martedì 26 giugno 2012

Luna delle Erbe


Luna delle Erbe


Spiriti della Natura: piccolo popolo, Ninfe
Erbe: caprifoglio, agrimonia, melissa, issopo, equiseto.
Colori: argento, blu-grigio
Fiori: loto, ninfea, gelsomino
Profumi: iris, incenso
Pietre: perla, pietra di luna, agata bianca
Alberi: quercia, acacia, frassino
Animali: granchio, tartaruga, delfino, balena,storni, ibis, rondine
Divinità: Athene, Giunone, Cerridwen, Venere, Nephthys, Tiamat

L'ascesa nel cielo di questa Luna indica il periodo in cui le erbe raggiungono il massimo potenziale. Si ergono lussureggianti, piante di fiori e frutti - il risultato dei venti e delle pioggie primaverili e del Sole estivo. Il loro profumo riempie l'aria, indugia nel caldo estivo e ci richiama - invitandoci a scegliere - chiedendoci di usarle nel nostro lavoro magico.
Questa Luna annuncia che l'inizio del nostro raccolto spirituale personale. E grazie a questo, le attività magiche sembrano riuscire con maggiore facilità. Abbonda lo psichismo, le letture divinatorie diventano chiare, e i sogni sono carichi di profezie e visioni. Per questo motivo, è importante dare al Mondo Spirituale ciò che gli è dovuto, e offrire noi stessi come raccolto della sua opera. Così facendo, si scopriranno aspetti meravigliosi della propria personalità che non si conoscevano. Aspetti che renderanno più potete la vostra magia.
La stagione dell’abbondanza è al culmine, la vegetazione è lussureggiante, il raggi del sole intensi e l’aria corposa, profumata, aromatica.
L’erba alta nei prati è pronta per essere falciata ed anche i cereali sono vicini alla maturazione.
Questa è la luna del fieno, quando la Terra nutriente e rigogliosa ha già dato buona parte dei suoi frutti, e può permettersi di assumere al meglio quel carattere ricettivo e accogliente di Grande Madre, che corrisponde all'energia del segno zodiacale di questo mese, il Cancro.
Cancro, dominato dalla Luna, è il segno femminile per eccellenza, legato al concetto di materno, radici, nido, famiglia.
Un tempo, quando anche la Terra era chiamata Madre, era naturale per gli esseri umani sentire il profondo legame che ad Essa ci univa e il rapporto con la Essa, considerata divina, era intriso di gratitudine e rispetto da un lato, e di timore dall'altro. Come ogni madre, la Terra era fonte di nutrimento, vita e piacere, ma era anche spaventosa nella sua ira e nella furia dei suoi elementi.
Approfittiamo di questo tempo dell’anno, che per molti coincide con le vacanze, per fare un passo avanti nel nostro legame con Madre Terra.
A qualsiasi stadio del rapporto ci troviamo, possiamo decidere di progredire dalla capricciosa dipendenza infantile, verso una matura assunzione di responsabilità, fino a scegliere consapevolmente di collaborare con Lei, con la Madre Terra, come esseri alla pari, individui finalmente adulti in grado di contribuire al benessere e alla tutela del nostro pianeta.
Il tempo delle vacanze è una condizione ideale anche per entrare in contatto con la propria interiorità, il mondo della emozioni.
Nella momentanea assenza di attività frenetiche possiamo concederci il piacere di meditare, e rielaborare le esperienze delle scorse stagioni, esercitando una delle più belle funzioni dell’’elemento acqua: trattenere ciò che è utile, metabolizzandolo, ed espellere ciò che non ci serve più, lasciandolo veramente andare come una vela sul mare.
Per entrare in sintonia profonda con le energie del mese di Luglio, e con le tinte che ad esse darà il cielo.
Luna delle Erbe, Luna del Tuono, Luna del Fieno… ma possiamo chiamarla anche Luna dei Colori: di quei colori che in questo periodo esplodono letteralmente intorno a noi!
Non c’è più incertezza: adesso in questo emisfero l’estate è nel suo momento più pieno ed è generosa di doni, tutti intensamente colorati che rallegrano la vista e il cuore.
È rosso il cielo dei tramonti e sono rosse le pesche e rossi i fiori.
Arancio le albicocche, i meloni e le nuvole al tramonto.
Giallo il sole, giallo il caldo torrido di alcune giornate, gialle le prugne e i campi di granaglie.
Verdi il fogliame, il bosco, il prato, le erbe officinali.
Rosa l’alba, ogni mattina.
Blu il cielo (tanto blu da stupire), turchese l’acqua nel mare, azzurra nei fiumi e nei laghi
Bianca la luna con raggi d’argento e bianchi i gelsomini, bianca la sabbia sulla spiaggia.
Viola la notte, piena di profumi… d’oro e d’argento i sogni notturni, i sogni estivi d’amore.
E cosa dire dell’arcobaleno dopo i temporali estivi? Magari addirittura dell'arcobaleno lunare, o del rarissimo alone lunare (o corona), composto anch'esso, talvolta, di tutti i colori dell'iride?
In questo tripudio di colori la natura ci chiama a godere e raccogliere.
Nei campi di montagna si raccoglie e si mette ad asciugare il fieno. Le erbe sono piene di potenziale magico e vanno raccolte ed essiccate all'ombra, nell'aria tiepida e asciutta, per conservarle e usarle tutto l’anno.
È un momento di grande pienezza. Corrisponde alla gravidanza della Terra, che sta maturando il raccolto centrale. Dunque una promessa di prosperità concreta, che sta già dall'inizio della lunazione elargendoci sostanziosi acconti.
Si dice che, nell'energia di questo periodo prospero, gli incantesimi risultino più potenti e le arti divinatorie siano più chiare e veritiere. Possiamo fare quindi raccolta di soddisfazioni dei sensi e dei desideri.
Un pizzico di euforica follia condirà benissimo la stagione. Guardiamoci intorno. Assorbiamo l’allegria dei colori ed abbandoniamoci per un attimo al solo presente, concentrandoci nel dovere di apprezzare e render grazie per ciò che ci è stato concesso.
Basta con i pensieri cupi! Mettiamoli da parte e dimostriamo di saper cogliere con gratitudine: è tempo di guardare, assaggiare, odorare. Amare...
Per chi se lo può concedere, il mare consente di immergersi nell'abbraccio delle acque della Grande Madre, tiepida ed accogliente, per poi passare alle carezze del Sole immagazzinandone il calore e l’energia. È anche il momento di cercare un po’ di riposo, di distogliersi dai ritmi usuali, cambiando le abitudini cristallizzate, gli orari, i ritmi con quel tanto di trasgressione e improvvisazione che si adatta all'estate.
È tempo di lasciare che la vita ci venga incontro senza troppe forzature, rimanendo aperti all'avventura delle sensazioni.
Se ancora non ci siamo ripresi dalle discontinuità primaverili e dallo shock della prima estate, è il momento di usare i colori per una riequilibratura interiore, magari prima o all'inizio delle vacanze (a maggior ragione per chi in vacanza non ci può andare).
Una tecnica molto efficace è quella del riequilibrarsi collegando i colori ai centri energetici (chakras) distribuiti nel nostro corpo.



Gli altri nomi della Lunazione

Luna delle Erbe Luna del Tuono Luna del Fieno Luna dell’opulenza Luna fumosa Luna matura Luna della Gru Luna di supporto Luna delle Pesche Luna delle Anatre Luna della falciatrice Luna del muggito del Bufalo Luna del fantasma affamato Luna della Zucca Luna del Lampone Luna color salmone Luna di Mead Luna centrale dell’estate Luna rossa delle Bacche Luna giovane del Cereale Luna rossa delle Ciliege selvatiche Luna del Cavallo Luna d’Estate Luna delle corna cadenti dei Cervi Luna della Camera del Sole Luna benedicente

~Suggerimenti:

° Indossate tonalità di arancio o vi per onorare il raccolto e e acconciatevi i capelli con ghirlande di fori e erbe
° Usate le candele arancione.
° Bruciate incenso di luna piena o un mistura di salvia lavanda e rosmarino
° Decorate l'altare con mazzi di verbena e erbe fresche legate con nastri
° Aprite il cerchio con un mazzo d' erbe della vostra tisana preferiti
° Per il banchetto biscotti alle erbe e una tisana
° All' interno del cerchio erbe e piante verranno caricate per poter poi essere usate
° Offrite la vostra persona per il raccolto spirituale
° Lasciate erbe in giardino per il popolo fatato

Popolo fatato
il mio spirito oggi vi affido
per il raccolto spirituale a voi le erbe vado a regalare
perché percettiva sta notte voglio essere

°  Fabbricate Barchette di luce e decoratele con erbe e fiori che avete usato per decorare. da lasciare su una fonte d'acqua a fine rito, esse saranno caricate con i vostri desideri.
° Raccogliete le erbe di mezza estate e intrecciare sette erbe per poi appendere questa ghirlanda sopra la porta fino al prossimo anno per scacciare le disgrazie.
° Se accendete un falò fate oracoli con il fuoco, e bruciare erbe come artemisia e iperico per augurarvi buona fortuna.
° Costituite un oracolo  Africano con l'acqua in cui in un piatto di legno inciso con simboli vari, viene riempito d'acqua. Si mettono poi a galleggiare dei chicchi di grano e si osserva che direzione prendono e a quale sponda restano attaccati la maggior parte di chicchi. Al posto dei chicchi si possono usare anche lische di luccio che si dovrebbe mangiare  a questo scopo e come pasto rituale. I resti dell oracolo devono sempre essere ridati all'acqua, per gli spiriti acquatici, e gli altri esseri che vi vivono.
° Oltre che ad eseguire divinazioni è un buon momento per effettuare una purificazione, eseguire magie d'acqua o richiamare uno spirito d'acqua con cui lavorare.



Danza Lunare: Ninfa
La Ninfa vive in tutte le acque: A Ninfa, in Italia, circa ottanta chilometri a sud di Roma, c'è un lago dal quale nacquero le Ninfe. Un re saraceno voleva a tutti i costi in moglie la figlia di un re indigeno, ella era bellissima e cantava in modo meraviglioso, ma non voleva saperne di prendere in sposo questo re. Fuggì dal castello costruito su roccia, e presto non vi fu per lei un luogo nel quale nascondersi, oltre la roccia vi si estendeva una pianura paludosa. Saltò nell'abisso poiché preferiva perire piuttosto che sposare quell'uomo. Nel punto in cui cadde il suo corpo, sgorgò una fonte fredda e chiara, come ve ne sono solo in alta montagna. In questo lago visse la figlia del re, che era diventata una ninfa, e questo luogo insieme alla città sommersa si chiama ancor oggi La Ninfa.
Occorre in oltre abbattere un clichè maschile: la ninfomane. Gli uomini disprezzano le donne che si abbandonano a molti uomini e che un uomo solo non sa soddisfare. Le donne sessualmente libere attirano gli uomini, che allo stesso tempo hanno repulsione per loro. Ogni uomo vorrebbe essere quello a cui si è abbandonato. E qualsiasi cosa ne dica la psicologia la Ninfa è libera Non si accontenta di mezze misure,è lei che avverte la più forte contraddizione tra forza maschile e femminile.
Noi usiamo diversamente la parola Ninfa: Ninfe sono le figlie prima della prima mestruazione. Le giovani donne libere che sono unite al loro erotismo, che corrono e danzano.
In ogni acqua si può incontrare una ninfa, esse amano le acque più tranquille più di quelle frequentate. Raramente una di loro si smarrisce in uno specchio d'acqua. Il loro elemento è l'acqua luccicante e che scorre e danza e schizza e scroscia forte. Il loro linguaggio è il mormorio dei ruscelli, lo scroscio dell' acqua montana. Attraverso l' acqua ci mandano la loro seduzione e i loro avvertimenti.
La Ninfa è legata alla sua acqua di origine e se muore un fiume, un ruscello, un lago, muore anche lei. L'amicizia e l'amore di una Ninfa portano fortuna per tutta la vita. Le Ninfe amano la musica e la danza. Chi vuole incontrarle , dovrebbe ballare per loro.

La forza della Ninfa è incarnata dal delfino, animale simbolo della madre marina mesopotamica Tiamat. Sono mammiferi che vivono nell'acqua allegri, intelligenti, vivaci e molto solidali. Le storie su di loro si sprecano, come salvatori di naufraghi accompagnatori di navi. I delfini sono più antichi degli esseri umani, e la loro capacità cerebrale più sviluppata. I delfini sono smodatamente erotici, e il loro principale organo erotico è il cervello. Sono anche simbolo dell' oracolo di Delfi. E gli scienziato ancora oggi stanno facendo scoperte sorprendenti su di loro e su un loro ipotetico linguaggio.

La pianta di questa luna è l' equiseto, antico come la felce, smuove le acque nel corpo, rende fluidi, pulisce i reni e la vescica, porta via i veleni dal corpo. In esso è contenuta un alta quantità di acido silicico, che fortifica pelle, unghie e capelli ed è nutrimento per il cervello.

Questa luna cade d'estate intorno al solstizio d'estate, il sole ha raggiunto lo zenith, la sua orbita divine più corta cosi come le ore di luce. Questo periodo viene festeggiato con i falò che simboleggiano il corso del sole. Si dice portino fortuna oracoli con il fuoco, e bruciare erbe come artemisia e iperico.
Una vecchia usanza era quella di intrecciare sette erbe e appendere questa ghirlanda sopra la porta fino al prossimo anno per scacciare le disgrazie.
Qui comincia anche il periodo di oscurità carico di segreti e di un percorso che porta nel profondo e nel mistico.

A questa luna appartiene la magia dell' acqua. Nell'acqua che scorre si può rompere ogni incantesimo. Se ti senti pressata dai problemi che non ti riguardano, che non vuoi avere, tuffati nell'acqua e lasciali scorrere via da te. Saliva e sangue sono le sostanze magiche più potenti. Con lo sputo si può esorcizzare e vincolare. Sputare davanti a qualcuno  significa davvero "stammi lontano".
In Africa ce un oracolo con l'acqua in cui in un piatto di legno inciso con simboli vari, viene riempito d'acqua. Si mettono poi a galleggiare dei chicchi di grano e si osserva che direzione prendono e a quale sponda restano attaccati la maggior parte di chicchi. Al posto dei chicchi si possono usare anche lische di luccio che si dovrebbe mangiare  a questo scopo e come pasto rituale. I resti dell oracolo devono sempre essere ridati all'acqua, per gli spiriti acquatici, e gli altri esseri che vi vivono.


La danza: acqua e luna piena, all'occorrenza anche una ciotola riempita con dell' acqua potrà bastare. Se è possibile però recatevi sulle sponde di un lago o di uno stagno isolato, su una sorgente una fonte.

Purificazione: Tutti si dispongono in circolo vicino alla fonte d'acqua. e si prendono per mano. Se lo stagno è piccolo potete mettervi in cerchio intorno ad esso, altrimenti se siete senza una fonte d'acqua la ciotola sarà posta al centro del cerchio. Una dopo l'altra recatevi vicino la ciotola o all'acqua e immergete la mano sinistra. con la stessa bagnatevi poi la fronte, gli occhi, il naso, le orecchie, la bocca, i seni /petto, la pancia i genitali, l'altra mano e i piedi, Ad ogni tocco d'amore pensate o dite cosa volete purificare, che sia un male spirituale o psicologico o fisico che corrisponda a quell'esatta parte del corpo. Liberatevi dai disturbi.
Quando ognuno ha concluso l'auto-purificazione vanno immerse nell'acqua delle barchette di luce che avrete precedentemente confezionato magari durante un pic-nic, decorate con fiori o altro. Con ogni barca di luce viene inviato un desiderio. Questo rituale era anche in usanza a S. Lucia (13 dicembre).

La danza vera e proprio invece è pure sempre una danza d'acqua. Incontratevi presso un lago un fiume o il mare, entrate in acqua e fatevi portare dalla corrente: sentitevi sorretti e pieni di fiducia. Immergetevi, prendete contato con la dea dell' acqua: confido nell'acqua che mi porta, mi accoglie, mi restituisce. Poi saltate e giocate nell'acqua come delfini, sperimentate i movimenti dei pesci, immergetevi e tornate su.
Se la luna è visibile assorbirete anche il potere del suo meraviglioso raggio.
Immaginate il vostro corpo d'argento. E' significativo perché anche le religioni patriarcali conoscono il rituale battesimale: tuffare nell'acqua o bagnare con essa. Poiché l'acqua è la forza della dea primigenia. Non sei veramente sulla terra se prima non sei stato in acqua, sott'acqua. L' acqua è il primo elemento ed è il primo nella vita in ogni essere umano. Non dimentichiamo che siamo costituiti oltre il 90% d'acqua.

Se non sai nuotare comincia a prender confidenza con questo elemento e ad amarlo. mettiti nell'acqua bassa e falla scorrere sul tuo corpo, immergiti dove tocchi, le paure pesanti sott'acqua diventano leggere.
 Dopo scaldatevi al fuoco di un falò. Nell'acqua ci si può trasformare.
Cerca uno specchio d'acqua o una sorgente a cui sono attribuiti poteri magici, entraci e immergiti. Nello stesso tempo devi sapere esattamente cosa vuoi trasformare.

giovedì 7 giugno 2012

Costruire un giardino Esoterico




[ Tratto da i Giardini Incantati - Devon Scott ]

Costruire un Giardino esoterico

I comuni parchi e giardini sono oasi di verde, piacevoli e rilassanti per fare due passi, una passeggiata in bicicletta, una corsa alla aria aperta o un picnic.
Ma se volete crearvi un giardino speciale, che sia anche uno "spazio esoterico" fatto su misura per voi, allora dovete rispettare alcune regole fisse:


  1. Le piante presenti devono essere multipli di sette, numero sacro secondo Ippocrate " per le sue virtù occulte, tende a realizzare tutte le cose; è il dispensatore di vita e fa parte di tutti i cambiamenti, come la Luna che cambia ogni sette giorni". Il sette è considerato da sempre un numero completo, perché composto dal tre ( lo spirito) e dal quattro (la materia).
  2. Deve esserci il simbolo della Terra Madre, fatto da tre cerchi concentrici.
  3. Deve essere presente dell'acqua , simbolo della Luna insieme dono della Terra.

Scegliete le piante a seconda della vostre possibilità economiche, dello spazio che avete a disposizione, alla regione in cui abitate. Non mettete piante del tutto aliene rispetto alla vostra zona: resterebbero sempre delicate e potrebbero perfino morire.
Pianificate tutto attentamente: anche se andate pazze per le orchidee, non piantatele all esterno in montagna; inoltre, fiori e alberi sono ancora più belli se riescono ad armonizzarsi con le caratteristiche del territorio circostante.
Al momento di piantare un albero, versate nella buca del vino e acqua lunare.


Per preparare l'acqua lunare, prendete un vaso pieno di acqua distillata e una catena d0argento. La catena del essere stata lavata sotto l'acqua corrrente e messa per 24 ore in acqua con un pugnetto di sale grosso marino. Sospendete la catena sul tappo (non metallico)del boccale, in modo che penda dentro, a contatto con l'acqua. Mettete il boccale davanti alla finestra, esponendolo alla luce lunare, la sera al tramonto, cominciando con la prima notte di Luna Piena, per tre notti; ritiratelo e mettetelo al buio alle prime luci dell' alba, prima che sorga il Sole.
L'acqua lunare si conserva in una bottiglia di vetro scuro, coperta con un panno, per un ciclo lunare, fino alla seguente Luna Piena.

Per il simbolo della Terra Madre potete usare cerchi di pietre. Anche per questo prendete tempo: quando andate a fare una gita al mare, in montagna, in campagna, portatevi a casa le pietre che vi piacciono per forma e colore, piccole o grandi che siano. Potete fare cerchi , mucchietti, perfino piccole imitazioni dei Dolmen e dei Menhir presenti in zone si influenze magiche coma Cornac o Stonehenge.
Se avete tanto spazio , costruite un triplice cerchio magico di pietre decorato con piante da consacrare alla Terra, come ciuffi di erica, primule, piccole conifere, rosmarino, salvia, verbena, menta, ginepro,felci: sarà un percorso magici che farete, camminando in senso orario dall' esterno verso l'interno, ogni volta che sentite il bisogno di isolarvi per meditare o per prender qualche decisione.
Alcune fanno una ruota fiorita , sempre a triplice cerchio concentrico, dividendo i raggi con le pietre o mattoni e inserendo in ogni settore fiori diversi; in piccolo, la ruota può essere fatta anche in casa sul balcone.
Se amate i cristalli e le pietre potreste disseminare nel vostro cerchio.
Le migliori sono l' agata che protegge, attira energie positive e salute fisica psichica; l'ambra, che è una resina fossile sacra alla Madre Terra; il corallo , che allontana il malocchio e la negatività; l'ematite , che regala vigore; la madreperla, che attira influenze lunari benefiche sui vegetali; l'onice, che calma la mente e dona serenità; la tormalina che da pace alla casa. Utili anche pezzetti di alluminio, che isola dal male; ferro che protegge dai malefici; magnetite, che attira denaro, e rame , metallo di Venere, che richiama amore.

per quanto riguarda l'acqua può esser un laghetti, uno stagno, un bacile, un semplice contenitore di legno a seconda delle dimensioni del giardino e di quanto potete spendere.
Per onorare particolarmente la luna, fate un piccolo cumulo di terra, seminato a prato. Sopra segnate con i sassolini bianchi il simbolo della triplice Luna )O(.
All' interno della Luna Piena centrale mette fiori in primavera, ortaggi in estate, frutti freschi e noci in autunno e una ciotola di vino aromatizzato con pepe, cannella e scorza d' arancio in inverno.
Quando inserite qualcosa nel centro, a ogni cambio di stagione potete fare questa invocazione, adattamento di una preghiera gallese ad Arianrhod dea della Luna.


Io ti saluto,
Signora della Ruota d' Argento.
Madre delle stelle,
splendore del cielo,
gioiello della notte,
che avanzi sul tuo carro
fino al regno delle anime.
Con la tua luce
illumina la mia vita,
poiché racchiusa in tè la magia
della terra e le cielo.



Non dimenticate di lasciare un angolo di giardino completamente incolto, in cui si possa sviluppare la flora selvaggia, in omaggio alla dea Terra. Finito l'impianto del vostro giardino esoterico, consacratelo.


domenica 3 giugno 2012

Luna dell' Idromele

Luna dell' Idromele




Spiriti di Natura: silfidi, zeffiretti 
Piante: scutellaria, olmaria, verbena, tanaceto, gramigna officinale, prezzemolo, muschio 
Colori: arancione, verde dorato 
Fiori: lavanda, orchidea, millefoglie Profumi: mughetto, lavanda 
Pietre: topazio, agata, alessandrite, fluorite 
Alberi: quercia 
Animali: scimmia, farfalla, rana, rospo, pavone 
Divinità: Aine of Knockaine, Iside, Neith, Uomo della Foresta, Cerridwen, Bendis, Ishtar 

 E ora chiedete a voi stessi: 
" Come distinguerò ciò che è buono nel piacere, da ciò che non è buono?" 
Andate per i campi e nei giardini, e imparerete che il piacere dell'ape è nel raccogliere il miele dal fiore, 
Ma che anche il piacere del fiore è nel concedere all'ape il proprio miele. 
Perché un fiore per l'ape è una fonte di vita, E l'ape per il fiore un messaggero d'amore, 
E a tutti e due, ape e fiore, dare e ricevere piacere è un bisogno e un'estasi. 
 Gibran Khalil Gibran 


 Questa è la Lunazione del Miele, il nettare delle api il nutrimento degli Dei, che ha ispirato molte leggende e molti racconti sui suoi poteri magici.
Quest’anno la lunazione ricoprirà quasi interamente la fine del mese di maggio e buona parte del mese di giugno; la vegetazione svilupperà tutta la fragranza degli aromi estivi che incantano le api… Con la luna del Miele la stagione dell'abbondanza si avvia verso il culmine, la vegetazione comincia a lussureggiare, il raggi del sole diventano sempre più intensi e anche l’aria comincia a “prendere spessore”: diventa corposa, profumata, aromatica.
Guardiamoci intorno: i colori vibrano, i suoni prendono il sapore dell’estate, le notti sono tiepide e il cielo spesso è cristallino. Qualche volta il vento spira da sud e ci riporta echi speziati di terra africana…
Sta per iniziare il periodo di maggior ricchezza nel mondo vegetale, l'erba nei prati cresce alta, i cereali sono molto vicini alla maturazione, la frutta di molte specie può essere raccolta e i giardini sono in fiore.

 La Luna Piena in Sagittario ci invita ad aprirci alla generosità e all’ottimismo riflessi dalla natura fiorita intorno a noi.
È un ottimo plenilunio in cui fare magie per “reiventarsi”, con cui reindirizzare la realtà individuale verso l’offerta del meglio di noi stessi.
 Le giornate si allungheranno con abbondanza di luce fino al 21 giugno, Litha o Solstizio d'Estate. È tempo di stare all’aperto, di godersi il caldo e rigenerarsi sotto l’ombra del fogliame nei parchi, di uscire anche la sera, di guardare il cielo, di vivere con tutti i sensi ben svegli e ricettivi.
È tempo di assaporare, gustare, cominciare a raccogliere i frutti di tanti sforzi e tanto impegno. Tempo di prosperità.
Ma la vita moderna, il ritmo la produttività ci hanno stremati. Arriviamo alla Lunazione del Miele già stanchi, sognando le ferie… siamo esauriti. Ancora non possiamo fermarci, c’è tanto da fare: chi studia inizia ora il periodo più impegnativo dell’anno, chi lavora è chiamato a intensi sforzi produttivi prima del riposo estivo. Il fisico si ribella. Il caldo che abbiamo tanto atteso ci toglie impeto e spinta.
Ci sembra di avere energia soltanto per fare il minimo indispensabile.
Il periodo che si avvicina all'estate e uno fra quelli vissuti con maggiore difficoltà nel mondo occidentale, in totale dissonanza con la natura che invece prospera ed offre proprio sotto questa Luna alcuni dei suoi frutti più dolci.

 Allora proviamo una volta tanto a concederci di cogliere qualcosa anche per noi. Ad ogni desiderio di spuntino ci concederemo, se possiamo, fragranti porzioni di fragole che con il loro sapore e colore sono capaci da sole di imprimerci una sferzata di buon umore… se non ci piacciono le fragole cercheremo sui banchi i primi frutti dell'estate, un occhio al prezzo e uno al colore!
Abbiamo davvero bisogno di concederci qualcosa di fresco, di succoso e vitale… parola d’ordine: dolcezza!!! Per coglierla in pieno dal novilunio in poi cominceremo con il miele. Gli usi del miele sono infiniti e il suo valore energetico è molto forte.
Nel mese di Giugno è pronto nei favi per essere pazientemente raccolto e conservato.
Comperiamone un barattolo, di quello buono, possibilmente non industriale… nell'aroma preferito: ce n’è per tutti gusti.
Ce ne concederemo una punta di cucchiaino ogni mattina, appena alzati, anche solo una goccia, sciogliendolo lentamente sulla lingua, lasciandoci investire dalla pienezza del sapore, assorbendo le sostanze zuccherine, incamerando energia, potere, dolcezza per sostenerci per tutta la giornata.
Lo faremo come rito quotidiano, per tutta la lunazione. Assaporando il miele penseremo all’operosità delle api, alla capacità di questi piccoli insetti di compiere opere imponenti e perfette, al loro spirito di collaborazione, la loro capacità di integrarsi nel progetto collettivo contribuendo costantemente con la loro opera al bene della comunità.
 Penseremo alle Melisse, sacerdotesse di Demetra che dolcemente veneravano la più tenace delle Madri, a Odino che nell’idromele – bevanda ricavata dal miele – cerca e trova la fonte della conoscenza e della saggezza, ad Ippocrate che lo usava per scopi medicamentosi, a Omero che riteneva che fosse il cibo preferito dagli Dei.
Sentiremo la sapienza di questo alimento entrare nel nostro sangue, lenire le ferite, attenuare la stanchezza e riportare nuova energia. Sarà un modo di prenderci simbolicamente cura di noi, diluendo l’amarezza che talvolta inevitabilmente visita la nostra vita e ricordandoci di concederci sempre l’attimo per gustare ciò che è accessibile, a portata di mano, mentre si lavora perché si realizzino i nostri sogni più grandi e si persevera nel nostro progetto di vita, con tutti i suoi ostacoli, fatiche, ritardi.

 Il miele lo assumeremo ritualmente e come simbolo: del nutrimento che viene dalla Natura e dalla Madre Terra; della ricchezza materiale ma anche della ricchezza interiore, della dolcezza e l’amore che desideriamo e che dobbiamo concederci per primi; e, infine, per la sua valenza simbolica di cibo adatto agli dei, riconoscendo il valore sacro della nostra persona nell’assumerlo.
Dopotutto qualcosa di dolce ce la meritiamo! (Segnalo alla fine di questa pagina un interessante testo "MIELE, NETTARE DEGLI DEI" con ricette al miele, per la tavola e per la salute!)
 La Lunazione del Miele, con la sua calda e avvolgente dolcezza ci invita a godere del momento. Invita a fermarsi un attimo senza interrompere l’operosità quotidiana, per concedere a noi stessi un pensiero d’amore e di gratitudine per tutto il lavoro che facciamo, per i nostri sforzi, e per riprendere linfa e coraggio per affrontare il momento del raccolto: qualsiasi cosa riusciremo a raccogliere quest’anno - abbondanza o mera sopravvivenza - siamo sempre stati in prima linea e non ci siamo risparmiati.
 Sotto questa Luna sono favoriti i matrimoni e, infatti, e un periodo in cui è consuetudine fissare la data delle nozze e iniziare la propria personale “luna di miele”. La tradizione romana dedicava il mese di Giugno alla dea Giunone, moglie di Giove e dea della prosperità e delle unioni matrimoniali.

Nota come Luna del Miele, Luna dell'Idromele, Luna Rosa, Luna dei Cavalli, Luna del Sole, Luna di Litha, Luna Fragola, Luna del Fiore o dei Fiori, Luna delle Rose, Aerra Litha (prima di Litha) o Luna di Litha, Luna del prato, Luna delle Bacche mature, Luna del loto, Luna ventosa, Luna del Bufalo, Luna della tartaruga, Fare Luna grassa, Luna del tempo caldo,Luna dell'Anguria, Luna verde dei Cereali, Luna di Mead, Luna del Fieno.

 La luna di Giugno è una luna allegra, espansiva, aperta ai cambiamenti. Hermes-Mercurio, il fanciullo dio alato governatore del segno, ci invita a muoverci, a fare nuove conoscenze, a stare all’aperto il più possibile, a viaggiare e a dare più spazio a quella spensieratezza e spontanea giocosità che possono rendere la vita tanto più piacevole e leggera.
Il tutto in sintonia con la stagione e con i ritmi della natura, che in questa fase dell’anno è all’apice della sua fase espansiva: le ore di luce continuano a crescere, regalandoci giornate lunghissime in cui godere del dolce tepore della tarda primavera.
L'apparizione del volto pieno e tondo di questa Luna annuncia la fine della fertilità e l'inizio della nuova vita. Le arnie si riempiono di miele; gli animali partoriscono e gli uccelli escono dal guscio; le farfalle e le cicale prendono il volo, lasciando dietro di se i bozzoli a ricordare ciò che sono state.
Tutta la Natura ferve di attività. E' il tempo della dedizione, del nutrimento e della trasformazione. L’aria è corposa, calda e profuma di fiori, mentre le farfalle dalle ali variopinte volteggiano tra i petali…. e così anche i nostri pensieri si fanno leggeri, a tratti mutevoli e fantasiosi, e già volano ai luoghi delle nostre vacanze. In campagna l'erba nei prati è già alta, i cereali sono vicini alla maturazione, mentre i giardini ancora in fiore hanno già molti frutti pronti per essere raccolti.
E' una fase di cambiamento che precede il cambio di stagione, per cui tutto è in evoluzione, nella natura come dentro di noi. Infatti il 21 giugno, solstizio d’estate, ci lasciamo alle spalle la primavera per accogliere una nuova, calda Estate.
Questa luna segna un periodo di metamorfosi anche per noi. Un momento in cui reinventare la vita, cambiare la realtà individuale, e realizzare noi stessi. Ma prima di fare questo, spesso dobbiamo modificare la percezione che abbiamo della vita e osservarla con uno sguardo nuovo.
Per fortuna non è difficile come sembra. Con tutta la Natura in uno stato di trasformazione, è facile per noi adeguarci. Il 21 giugno, solstizio d’estate, ci lasciamo alle spalle la primavera per accogliere una nuova, calda Estate. Celebriamo Litha, festa di mezz'estate (per il calendario celtico che fa iniziare la stagione con Beltane), festa del Sole per tutte le tradizioni, che hanno da sempre attribuito a questo giorno una particolare valenza, anche magica.
Questo è il momento in cui la luce solare, all'apice delle sua fase crescente, dà luogo al giorno più lungo dell'anno, e la notte più breve.. prima di invertire la tendenza. Un ruolo particolare giocano le erbe. Sin dai tempi antichi si usava infatti nella notte di san Giovanni raccogliere piante aromatiche da bruciare sui falò solstiziali. E' credenza che moltissime piante raccolte in quest'epoca abbiano poteri quasi miracolosi, e le nove erbe solstiziali che si usava bruciare sui falò solstiziali sono Ruta, Verbena, Vischio, Lavanda, Timo, Finocchio, Piantaggine, Artemisia e l’erba di San Giovanni per eccellenza, cioè l’Iperico.
Quest'erba del buonumore di color giallo-sole, cui si attribuisce il potere di antidepressivo naturale, ha sempre goduto di grandissima considerazione. Si riteneva infatti che, se raccolta a mezzogiorno del solstizio d'estate, fosse capace di guarire molte malattie, mentre le sue radici raccolte a mezzanotte avevano una valenza protettiva. Hypericon dal greco significa infatti proteggere e per questa ragione è bene appenderne un ramo alla porta di ingresso. Litha in quanto trionfo della luce è una festa solare, ma poichè coincide con il passaggio dell'astro dorato nel segno del Cancro, è anche una festa lunare. Fuoco ed acqua si utilizzano per onorare il Dio e la Dea in questo magico momento in cui si passano lo scettro, poichè dal solstizio d'estate in avanti la luce inizia a decrescere mentre la notte diventa impercettibilmente già più lunga.
L'acqua solstiziale per eccellenza è la rugiada, o "guazza di San Giovanni", cui si attribuiscono doni miracolosi, come far ricrescere i capelli, ringiovanire la pelle o propiziare la fertilità. Non era raro che molte giovani donne si bagnassero nude nei prati con la magica rugiada la notte di San Giovanni.
E’ questo un buon tempo anche per le divinazioni e le magie domestiche, i piccoli e grandi riti protettivi legati all'elemento fuoco e all’energia del sole.

 Iperico: 
Al genere Hypericum appartengono alcune specie ornamentali ma la varietà più nota per le sue proprietà officinali è l'Iperico (Hypericum perforatum) detto anche erba di San Giovanni, Cacciadiavoli, Pilatro, Millebuchi, Erba dell´olio rosso, Erba trona...
È una pianta erbacea che può raggiungere i 130 cm, glabra, con fusto eretto percorso da due striscie longitudinali in rilievo. È ben riconoscibile anche quando non è in fioritura perché le foglioline, che in controluce appaiono bucherellate (da cui il nome perforatum), in realtà sono ricoperte da piccole vescichette oleose.
Le foglie sono opposte oblunghe. I fiori giallo oro macchiettati di nero (questi puntini se sfregati, tingono le dita di rosso) ai margini hanno cinque petali delicati e possiedono molti stami. Sono riuniti in pannocchie che raggiungono la fioritura massima verso il 24 giugno (ricorrenza di San Giovanni), da cui il nome popolare. L'Iperico è posto sotto il dominio sia del Sole sia di Marte. Il nome della pianta deriva dal greco e significa "contro i fantasmi": questo perché si credeva che l'erba respingesse gli spiriti maligni, i quali non potevano sopportarne l'odore.
Ecco il perchè del nome popolare, "Cacciadiavoli"... e non deve stupire che fosse usata nei cerimoniali di esorcismo.
 Con l'avvento del Cristianesimo, la pianta fu dedicata a san Giovanni Battista, ritenendo che l'olio dal colore purpureo che l'Iperico genera dai fiori e dalle foglie fosse il sangue del Santo. Su questa pianta e sul Battista sono "fiorite" diverse leggende: una spiega il perchè dei puntini neri sui petali e dei forellini sulle foglie: i primi rappresenterebbero il sangue versato da San Giovanni Battista decapitato, i secondi le lacrime sparse da chi assistette alla scena.
Un'altra leggenda racconta che sia stato Satana, stizzito, a provocarli quando un rigagnolo del sangue di San Giovanni Battista appena decapitato aveva impedito alle legioni dei suoi adepti di irrompere sulla terra. Ancora un'altra leggenda si collega a quanto riportato nella Bibbia: il Battista si nutriva di locuste e di miele selvatico e la leggenda dice che la pianta su cui gli insetti si posavano fosse proprio quella dell'Iperico.
La fama di Cacciadiavoli diffuse la credenza che dove cresceva non si potessero svolgere i sabbah delle streghe e che le streghe non possano nuocere a chi ne indossi un mazzolino.
 Possiede proprietà divinatorie: dal modo in cui cresce è possibile prevedere se il futuro sarà buono o no. Nel Medioevo, la notte della vigilia di san Giovanni (quella in cui tradizionalmente va raccolta la pianta), era costume dormire con un mazzolino d'Iperico sotto il cuscino, nella convinzione che, così facendo, il santo apparisse in sogno e proteggesse il dormiente dalla morte per un anno intero.
L'Iperico può essere portato come amuleto o appeso sopra gli stipiti delle porte o nelle stalle (in modo da scongiurare le fatture contro il bestiame). Tenere dei rametti di Iperico fioriti sotto il materasso (specialmente dei bambini) protegge dal malocchio. Metterne dei mazzi nel sottotetto protegge le abitazioni dai fulmini. Quando si raccoglie l'Iperico, si scelga una pianta per ciascun membro della famiglia e poi la si appenda in casa: se una pianta non riusce a sbocciare, il membro della famiglia per cui è stata raccolta presto si ammalerà e morirà. Se si raccoglie l'Iperico restando rigorosamente nudi, i rametti acquisiscono doti da utilizzare negli incantesimi per la fertilità. Sempre durante la suddetta vigilia di San Giovanni, si usava danzare intorno ai falò indossavando coroncine di Iperico e, danzando, si lanciavano rametti della pianta per propiziare un raccolto abbondante e allontanare dal proprio bestiame malefici e malattie.
Ma chi voleva vedere le Streghe pronte a raggiungere il Noce (Signore, siete avvisate) doveva nascondersi nei pressi di un crocicchio indossando un mazzolino di Iperico a contatto con la pelle, una forca di legno di fico appoggiata sotto il mento ed i piedi immersi in un catino d'acqua; a mezzanotte in punto avrebbe potuto assistere al corteo delle Streghe in volo verso i luoghi della Tregenda.
Non viene riportato il numero delle streghe cadute dalle proprie scope per il troppo ridere dopo aver visto certe strane presenze ai crocicchi.
 Sembra che i cavalieri medioevali fossero ammessi alle giostre soltanto dopo aver giurato di non indossare mazzetti di Iperico sotto l'armatura, poichè il potere magico della pianta li avrebbe protetti a scapito della loro effettiva bravura. Mi è stato riferito che durante l'ultima Guerra alcuni soldati spalmassero l'olio di Iperico sulle canne dei fucili per assicurarsi una buona mira.

 Miele: 
 [le api] sole hanno i figli in comune, case congiunte a formare una città; vivono sotto leggi magnanime e sole riconoscono una patria e sicuri Penati; pensose dell'inverno che incombe, faticano d'estate e mettono in comune il frutto della loro ricerca. Infatti alcune sono preposte al vitto, e secondo un patto, faticano nei campi: parte, nel chiuso della loro dimora... altre conducono fuori i figli cresciuti, speranza della stirpe; altre stipano purissimo miele, e colmano le celle di limpido nettare. 
Ad alcune tocca in sorte la vigilanza davanti alle porte e a vicenda scrutano le acque e le nubi del cielo, o ricevono il carico dalle venienti, o strette in schiera, ricacciano dalle mangiatoie i fuchi, ignavo armento [...] ognuna col suo compito [...] a tutte un unico riposo, a tutte un'unica fatica. 
 Virgilio 

 Il miele nettare considerato prezioso come l’ambrosia degli dei, richiama ai sensi, dolce e soave alla memoria, rugiada del cielo, antico come le tracce della terra.
Rievocano il miele parole come "melos", cioè "canto, danza, musica"; ma anche lo stesso vello d'oro degli Argonauti, le dolci Ninfe e le Naiadi che il grande poeta greco Callimaco ha posto nel divino mondo animistico della tradizione popolare greca.
 La parola Miele la troviamo nel latino "mel-mellis", nel greco "meli-melitos" e nei vocaboli dell'area albanese e celtica; ma soprattutto nella lingua accadica come "melu, mellu, wellu" che derivato dal verbo "elelu", secondo la legge linguistica semita - che fa derivare sostantivi e aggettivi dal verbo - mette una "m" prima del verbo dal quale deriva...
"Elelu" significa "essere puro, liberato dalle scorie". La presenza di un 'ape in una stanza è annunciatrice di buone notizie.
"Ape" è una parola antichissima, per molto tempo ritenuta senza etimologia e considerata quindi di origine sconosciuta. Numerosi oggetti di culto recuperati dagli archeologi dimostrano che l'ape era venerata in tutta la Grecia antica.
Le caste d'api erano associate ai culti di fertilità: le Melisse, sacerdotesse della Grande Madre, avevano l'ape come simbolo. In greco "Melitta, melissa" significa "ape". La Dea Madre, conosciuta anche come "Ape Regina", veniva celebrata a primavera con riferimento all'annuale rinnovarsi della natura. L'ape simboleggiava anche l'eloquenza umana ed il potere che essa può esercitare: una leggenda narra che uno sciame d'api depose sulle labbra di Platone un favo.
 Al miele furono associati numerosi miti, tra i quali quello secondo cui sulla tomba del famoso medico greco Ippocrate progenitore della medicina occidentale, nidificarono le api, producendo un miele miracoloso. Ippocrate, in vita, utilizzava il miele come unguento prediletto, mescolato all’acqua e all’aceto, per curare differenti affezioni.
Si narra che Democrito sia giunto alla rispettabile età di 109 anni facendosi in vita rispettoso della sua prescrizione: "Miele all'interno ed olio all'esterno". Una delle prime testimonianze dell’uso del miele viene da graffiti rupestri che risalgono al 6000 a.C.
L’uomo neolitico, pare, allevava api anche se il merito di un’apicoltura perfezionata va agli Egizi che scoprirono l’utilità del miele nelle imbalsamazioni. Gli antichi riconoscevano al miele grezzo proprietà che poi la scienza avrebbe confermato: antisettiche, fortificanti, calmanti.
Nel mondo greco-romano erano noti gli effetti cicatrizzanti, tonificanti e la sua utilità nelle affezioni intestinali e auricolari. L’origine della parola Miele sembra risalire ad epoche antichissime , e lo troviamo anche tra gli ittiti popolo orientale.
I Sumeri ci hanno tramandato ricette a base di miele: creme di bellezza fatte con l’argilla, acqua miele ed olio di cedro. Il miele viene profumato da sostanze aromatiche date dai fiori, per cui, secondo la predominanza dell'una o dell'altra specie di fiori nelle vicinanze dell'alveare, le api producono vari tipi di miele.
È interessante sapere che l’ape bottinatrice colei che cerca e raccoglie nettare dai fiori, informa le compagne dei siti più succulenti compiendo una specie di rito, una vera e propria danza circolare. In diverse stagioni, a seconda dei luoghi e delle colture, si ottengono qualità diverse: miele di prato, di bosco, di brughiera, di monte, di acacia, di tiglio, di lavanda, di rododendro, di rosmarino…
 Molte sono le ricette che si tramandano, dagli albori, e che hanno come ingrediente essenziale il miele: ricette golose e aromatiche per la cucina, ricette di bellezza (maschere per il viso e per le mani, capelli, bagni rilassanti e nutrienti per l’epidermide).
 Sono inoltre molti rimedi efficaci naturali a base di miele, utilizzati per la cura di mal di gola, febbre, ascessi, insonnia e piccole ferite.
Si conosce il miele come elemento dall’alto potere cicatrizzante e antisettico. Il miele di tiglio ha un buon odore aromatico, ed è un buon dolcificante per le tisane, ha ottime qualità soporifere, ideale per i bambini, per chi è soggetto a nervosismo, e per alleviare i disturbi femminili. Il miele di castagno è scuro e denso, e dal sapore amarognolo.
Ottimo caricatore di energie per le persone anziane e gli inappetenti, per l’alto contenuto di sali minerali che vi sono presenti. Il miele di edera ambrato e delicato nel sapore è un ottimo rimedio per curare le cistiti, in quanto favorisce la diuresi e l’eliminazione delle scorie.
Il miele di acacia con il suo colore trasparente, la sua forte carica dolce e delicata è il miele più indicato da utilizzare in cucina in quanto non altera il gusto delle pietanze, non intorpidisce le bevande (come dolcificante per le tisane per il te ed ottimo per il caffé)
Questo miele è un buon tonico, e “rafforza gli intenti”. È il miele più adatto ai bambini, per le affezioni che contraggono nella stagione fredda (raffreddore, mal di gola, tosse) e è utile a coadiuvare la guarigione da infiammazioni intestinali.

La sfinge e la danza lunare:
Un giorno qualsiasi della tua vita , lei potrebbe trovarsi sulla tua strada: ampia, potente, animalescnte femminile, enorme, terribile emozionante. Ti bloccherà. Alzerà la voce, udibile nello stesso modi sia dai mortali che dagli immortali, e ti chiederà: "Tutta qui la tua vita? Non volevi di più?" Ti sbarrerà la strada e ti darà un enigma da risolvere. Ma non sarà certo una cosa banale come: cos'è che al mattino cammina con quattro gambe, a mezzogiorno su due gambe e alla sera su tre. e che è più debole quando ha maggior sostegno?
Perché questo famoso indovinello della Sfinge sembra il massimo degli enigmi che la mistica patriarcale sia stata in grado di compiere.
La Sfinge ti guida nell' enigma della tua esistenza, ti conduce al luogo dove c'è un buco, una rottura, un divario. Dal punto di vista mitologico la Sfinge è una creatura favolosa, metà umana metà animale, si trova in Egitto, incarna la saggezza e, lo sguardo puntato sulla vita e sulla morte, anche la conoscenza di entrambe le condizioni.
Sorveglia la soglia del regno dei morti, e solo chi le sa rispondere passa oltre. Senza la giusta risposta incombe la rovina.
E' simbolo della forza femmi9nile: al di là dei limiti, terribile, erotica, potente, sapiente, vigile, misteriosa. Forse il simbolo adatto a rappresentare il mistero femminile.
Nel patriarcato, l'energia femm9inile è stata scissa: nella brava, onesta, utile e sessualmente a disposizione donna di tutti i giorni, e nella misteriosa irraggiungibile, mistica dea o figura dei miti. E' fuori dubbio che la donna invece porti in se tutte queste caratteristiche.
La Sfinge è la sfida per cambiare la quotidianità che ci stereotipizza, in modo da crescere le nostre misteriose, terribili, enigmatiche, potenti forza.
La Sfinge dice: " Non fare nulla , solo ciò che soddisfa la tua ambizione. Fà soltanto ciò che puoi evitare di fare. Non fare niente se non devi. Hai la scelta. Non farti sottrarre la scelta. Decidi Tu. Non farti sottrarre la decisione. Quello che fai , fallo veramente..."
La Sfinge chiede:" Era questa? E' davvero questa la vita che vuoi? Qual' è il tuo compito? Ti è chiaro cosa produce la tua vita?". E dice: " Non ti nascondere dietro il tuo lavoro, ai tuoi genitori, al tuo ambiente. Di cosa ti lamenti? Io ti do la possibilità di confronto.
Non lagnarti. Valuta e va'. Se non riesci ad assumerti le responsabilità, non ti lascio passare".
 La Sfinge è un animale predatore, che ti distrugge per la tua protezione. Se la incontri, non vivrai più come prima. Perché se non la incontri puoi  sacrificarti alle circostanze e lamentarti, ma dopo mai più. La Sfinge, la mitica donna leone dai due volti, quello luminoso rivolto alla terra, e quello oscuro, rivolto al nuovo cosmo, esige da te chiarezza. Ti guida nel mistero affinché tu impari a vedere chiaro.
Nelle fiabe essa compare in seguito a dover compiere tre compiti o rispondere a tre domande.
Questa prova è  il passaggio alla tua personalità intera: dopo sei guarita e intera nel corpo e nello spirito. Vale la pena rileggere le fiabe sotto questi aspetti.


La pianta di questa luna è la Felce, una delle prime piante sulla terra insieme all’ equiseto. In contrasto con lo sviluppo umano, esse hanno potuto mutarsi e tuttavia restare inalterate nella loro sostanza, sopravissuta per miliardi di anni. I boschi di felci sono divenuti arbusti e infine piccoli cespugli, ma ci sono ancora. Non hanno bisogno di fecondazione, lasciano cadere al suolo le loro spore e ne nascono di nuove.  Scacciano i parassiti, gli spiriti cattivi! Dormire su cuscini di felci non soltanto tiene lontano fastidiosi animaletti ma dona tranquillità e saggezza.

L’animale di questa luna invece è la Mosca antica quasi quanto la felce. Può vivere ovunque sulla terra, al freddo e al caldo, non può essere sterminata né dall’essere umano, né dalla violenza della natura. In molte culture la mosca incarna il maligno, i demoni,gli spiriti. Le mosche possono essere messaggere magiche. E’ certo sono straordinariamente tenaci. Possono rimanere attaccate al parabrezza di un auto fino ai 60 Km orari, possono volare controvento e sopravvivere nelle peggiori condizioni. Corrono sulle pareri e sui soffitti si infilano in fessure minuscole e non hanno nessun interessa per la sopravvivenza individuale, ma solo al mantenimento della specie. Nella mitologia orientale la mosca incarna l’incessante  volo dell’ anima, e le anime non reincarnate. La mitologia cristiana chiama addirittura Belzebù, il diavolo, Signore delle Mosche. Nei miti persiani si narra che il maligno sia entrato di soppiatto nel mondo come mosca. Nel patriarcato insomma è il Male: la femmina rissosa, la resistenza, la morte, la provocazione, il tredici, il sangue mestruale ecc..

La danza- Gli enigmi si affrontano meglio in luna nuova, perché per risolverli serve tutta la forza interiore. Questa danza inizia in novilunio ed è una danza dell’ anima.
 Rilassa il corpo partendo dai piedi fino ad arrivare ai muscoli facciali. Immagina poi con la fantasia un cerchio protettivo: qualcosa che ti avvolge, protegge, circonda, racchiude. Scegli la sostanza che ami di più e che per te incarna la protezione.Quando ti senti abbastanza protetta, mettiti in cammino.
Immagina di percorrere un paesaggio che definisci man mano come ti piace. Osserva con precisione ogni dettaglio in modo che tu poi possa descriverlo. Tutti i dettagli sono simboli importanti per risolvere le tue domande.
Giungi ad un abitazione. Stabilisci tu stessa se è un abitazione una grotta,una capanna o altro. Entra. Nota anche qui ogni dettaglio, ripetili mentalmente affinché restino impressi nella memoria.Poi aspetta incontrerai qualcuno. Un animale, una persona, una figura mitica, un essere qualunque. Ti metterà a disposizione il suo sapere. Memorizza con precisane ogni gesto ogni parola le immagini o le sensazioni che suscita in te. Poni una domanda chiara. Aspetta la risposta. Non rattristarti se non ne ricevi una. Da questo momento in poi puoi tornare in questo luogo quando vorrai, potrai riprovare, e potrai incontrare un essere che ti da consiglio. Tornando devi ripercorrere tutto il sentiero ma puoi farlo molto più in fretta e in modo meno dettagliato.
Se dovessi essere disturbata e strappata alla tua trance, completa il ritorno nella tua fantasia in modo veloce, affinché il viaggio abbia conclusione.
Naturalmente se non ti senti bene puoi interrompere il viaggio in qualsiasi momento, e dire semplicemente  “Finito”. Ciò metterà fine al collegamento con il tuo profondo sé.

La danza può essere ballata da sola o con altre. In questo caso è meglio danzare da soli perche incontrerai te stessa in molteplici forme. Inizia mettendo in movimento tutte le parti dle tuo corpo in modo circolare.
Fai cerchi con i piedi , le braccia, il bacino, le mani, la testa, le gambe ecc…Prova a fare il massimo possibile di movimenti circolari, per esempio gira su te stessa – gira verso destra poi verso sionista. Traccia cerchi con il corpo. Continua a muoverti finché senti il corpo vibrare e oscillare.
Adesso concentrati sul chiamare:  chiamati, attira la tua forza profonda, balla una danza di seduzione per te stessa. Cerca il tuo proprio ritmo, cantalo, mormoralo a bocca chiusa. Avvolgiti nella molte vesti della tua personalità.
 Poi siedi a terra , schiena dritta nella posizione del loto o semi-loto,oppure seduta sui piedi, come preferisci. L’importante è che tu tenga la schiena diritta. Ora guarda l’oscurità: se danzi in una stanza accendi una candela dietro di te. Cosa vedi? Noterai che dopo un po’ la tua forza di proiezione fa nascere una forma. Incontri una parte di te come in uno specchio-.
Adesso puoi avere un dialogo immaginario o parlato con la tua forma di pensiero, In ogni caso alla fine , dovrai salutarla e lasciarla andare. Dopodiché, con entrambe le mani, chiudi il tuo plesso solare ( tra ombelico e seni)
SE hai paura della tua energia spirituale,. Dovresti fare l’esercizio in compagnia, finche non sarai a tuo agio.
Non ti può accadere nulla di male sei solo davanti a ciò che la tua fantasia forma per te. Non sei obbligata ad accettare forme inquietanti,. Minacciose, e neppure dar loro forma e contenuto. Pensa sempre che sei tu, quelle che fa venir fuori queste forme.
Puoi eseguire questa danza ovunque, a casa, vicino all’acqua , davanti al fuoco, su una montagna, su un balcone, in giardino ecc.. l’importante è che tu non venga interrotta.


CELEBRARE LA LUNA DELL' IDROMELE


Luna piena di Giugno

L'arrivo di questa luna segna la fine della fertilità e l'inizio di una nuova vita.Le arnie sono piene di miele e gli animali partoriscono, le farfalle escono dai Bozzoli e gli uccellini cominciano a volte lasciando il loro nido, la natura è piena di nuova vita.
E' tempo di dedizione,di nutrimento e trasportazione.Periodi di metamorfosi anche per noi.Reinventiamo la nostra vita fermandoci a guardare la nostra posizione.

Suggerimenti

**Indossare abiti gialli,ambra per celebrare la raccolta del miele
**Usate candele gialle e arancioni
**L'incenso sarà quello di luna piena o incenso puro o mirra
**Decorate l'altare con fiori e altri doni della natura che richiamano la metamorfosi; gusci rotti piume bozzli vuoti.
**per il banchetto servite biscotti al limone e thè al miele
**Costruite "la scaletta della strega" con piume trovate per terra per propiziare la buona sorte nei prossimi
12 mesi.Intrecciate le piume tra loro con tre lungi nastri 1m. ciascuno di colore rosso bianco e nero. Le piume saranno possibilmente di 9 colori diversi e verranno annodare la nastro a equa distanza.
 Caricate ogni piuma con una qualità e annodatela pronunciando qualcosa al riguardo in rima.
 Finito di annodare le piume legate le estremità con un fiocco e ponete la "scaletta" sull altare.

"Anello di piume treccia di tre porta la fortuna a me"



**Finito il rituale appendetela dove passi inosservata.

**Per meditare su decisini della vita dite:

"Mia splendente Madre e Maestra illumina il sentiero che ancora non scorgo 
perché io intraprenda il mio destino.
indicami le scelte che libera mi faranno.
Perche felice e devota io per sempre possa essere, 
Madre ascolta le mie preghiere ti prego aiutami a veder."


**Fate un incantesimo di trasformazione personale usando i Gusci d' uovo le piume e i bozzoli, insieme a una ciocca di vostri capelli, mettete tutto in una borsina  che porrete sull altare dicendo:

"Doni della natura che trasformate  il mio spirito spronate
Che trovi il coraggio per migliorare la mia vita
per imporre nella realtà cio che in natura accade già
Nuova percezione e grande ispirazione
ciò desideri e voglio che fate senza tardare."


Fonti:
Le tredici Lune - Luisa Francia
L'arte della Strega - Dorothy Morrison
Ilcalderonemagico.it
Il cerchiodellaluna.it

giovedì 3 maggio 2012

Beltane

Divinità: regina di maggio, il giovane cervo, il cacciatore, il campione
Erbe: incenso puro, rose, melissa, limone
Pietre : cristallo di quarzi, eliotropio, calcite arancione, malachite.



… Gli dei adulti si amano. E’ il giornod ell’ amore che esplode in tutta la sua fertile potenza.
La dea diviene gravida, si alzano i Pali di Maggio,e vi si balla attorno tra fuochi e tamburi.
L'Uovo si è schiuso ed è iniziata l'Era del Serpente….
L’uovo di Oestara si è schiuso e il “serpente”, simbolo della Grande Dea, è uscito dal guscio e si manifesta nella vita che divampa nella natura: nelle fioriture e nelle cucciolate. È il tempo di celebrare con gioia i colori vividi e i profumi vibranti della stagione, le brezze che annunciano la prossima estate e l'estasi della terra dopo il lungo inverno.
Beltane (fuoco luminoso) o Primomaggio è il giorno con cui incomincia la fase estiva delle attività legate alla terra e una volta era il momento in cui il bestiame veniva portato ai pascoli dopo lo svernamento e la benedizione dei falò accesi a Beltane, appunto i fuochi di Beltane – ricorda la Rede:


"Quando la Ruota incomincia a girare
comincino i fuochi di Beltain a bruciare.”

 
Beltane (più comunemente pronunciato "Bell-tayn", o "Beel-teen", "Beel-Tawn-uh", o "Byal-Tinn") è uno dei Sabba maggiori dell’ anno, di solito è celebrata il 1 ° maggio , ma può essere celebrato già dalla notte del 30 aprile, a seconda della tradizione o – se si è solitari - semplicemente a scelta personale. Nella tradizione celtica si celebra il 1 ° Maggio o durante la prima luna piena in Toro. La tradizione scozzese di PectiWita invece celebra il sabba il 15 Maggio. Nella tradizione nordica, il periodo delle celebrazioni va dal 22 Aprile al 1 Maggio sotto la festività di Valpurgis- Thrimilci.
La notte di Valpurga è una notte di festa e baldoria, le nove notti che intercorrono tra il 22 e il 30 ( duratnte le quali cade anche la moderna Festa della Terra, proprio il 22) sono venerate in ricordo dei nove giorni in cui Odino “ All Father” rimase appeso a Yggdrasil l’ albero del mondo. Durante la nona notte Walpurgisnacht (30 Aprile) Egli vide le rune, le afferò nella sua morte rituale momentanea. In quel momento tutta la luce dei nove mondi si spense e per un istante regnò il caos più totale. Allo scaccare della mezzanotte poi, la luce tornò in modo abbagliante, così come tornò la vita del Dio dopo il suo sacrificio e in onore di ciò ci sono fuochi danzanti accesi ancora oggi. Durante la notte di Walpurgisnacht i morti hanno spazio sulla terra e in oltre in questa data si conclude anche la Caccia Selvaggia. Il primo Maggio è invece la festa di Thirimilci – l’inizio dell’ estate, festa di gioia e di fertilità quanto Ostra, in questo periodo la maggior parte della gente del Nord era finalmente uscita dal freddo e dalla neve.
Altri nomi utilizzati per questo Sabbat sono Bealtaine (irlandese Wittan), Pentecoste o Vecchio Bhealltainn (Scottish PectiWita), Bealtinne (Caledonii o Druidi), Samhradh e La Baal Tinne (Faery Wicca), Roodmas, Rudemas ( stregoneria messicana), Walburga ( teutonica), Walpurgis Eve, Estate Celtica, Giamonios, Tanas Day - La Giornata di Tana (Aridian), Floralia, Il Grande Rito, primo maggio, e maggio Eve. E 'noto anche come Cetshamain in Irlanda, ed è uno dei pochi festival irlandesi.

Questo Sabba è soprattutto una festa della fertilità, con incantesimi della Natura e le offerte agli Elementali. Il ritorno della vera e propria fertilità è ora molto evidente. I poteri degli elfi e delle fate sono in crescita e raggiungeranno il loro massimo potere durante il Solstizio d'Estate. Le celebrazioni più poplari sono volte a saltare i manici di scopa o a ballare intorno ai pali maggio, che sono simboli della fertilità. Il salto dei falò e suonare i corni sono altre forme di celebrazione tradizionale. Tessere e intrecciare sono le arti tradizionali in questo periodo dell'anno, l'unione di due sostanze per formarne una terza è linea con lo spirito di Beltane. Questo Sabba rappresenta infatti l'unione del Dio e della Dea, il matrimonio sacro, tutta la vita nuova, e la fertilità per tutte le cose viventi.
Si celebra quindi l’ handfasting (matrimonio) della Dea e del Dio, che segna anche il risveglio della fertilità della terra nella sua pienezza. Questo è l'unione tra la Grande Madre e il sio giovane consorte, questo accoppiamento porta nuova vita sulla terra. E 'sul piano spirituale, l'unificazione del Maschile Divino e del Femminile Divino per portare avanti il terzo, la coscienza. Sul piano fisico l'unione della terra e del sole per realizzare la fecondità della stagione di crescita.
 
La maggior parte dei praticanti considera questo come l'inizio del Half Light of the Year ( La luce di Mezzo)- l'estate - in contrapposizione alla metà oscura dell'anno – l’Inverno - che inizia a Samhain. La maggior parte dei pagani considera questa come la metà dell'anno governata dalla Dea, mentre la metà oscura è governata dal Dio. Come già detto - questo è un Sabba della fertilità - e tradizionalmente è considerato il tempo nel quale il Dio e la Dea si sposano. E 'anche considerato il tempo in cui lui la ingravida come "connessione sessuale" in questo giorno. Questa unione è rappresentata simbolicamente con la costruzione del Palo di Maggio. Nei tempi antichi, il Palo di Maggio veniva fatto da un albero di pino comunale che era stato decorato a Yule, gli venivano rimossi la maggior parte dei suoi rami in questo momento. Alcuni dei rami più alti potevano essere conservati. Tradizionalmente, i nastri attaccati intorno alla parte superiore del Palo di Maggio sono di colore rosso e bianco: il rosso come il Dio Sole e il bianco come la Dea Vergine, o il bianco per la fanciulla e il rosso per la Madre. Durante la danza gli uomni sono soliti a intrecciare i nastri rossi mentre le donne quelli bianchi. Mentre ballano, tessono e intrecciano i nastri in modo da formare un canale di nascita simbolica avvolto attorno al palo fallico, rappresentando l'unione della Dea e Dio. Molti pagani scelgono questo periodo per celbrare i loro Handfastings. Un altro giorno scelto per questi eventi è il sabba successivo – il Solstizio dì estate.

Simbolicamente, si sceglie di rappresentare Beltane con i fiori freschi all’ interno del calderone e su tutto l’altare. I fiori più rappresentativi della fetsa sono: rose, campanule, calendule, margherite, primule e lilla. Anche gli specchi sono presenti tra le decorazioni, per chi non ha la possibilità di aver un vero Palo di Maggio piantato in giradino è possibile costruirne uno in miniatura da tenere sull’ altare o in alternatuva è possibile tenere un sibolo fallico a forma candela sempre per rappresentare la fertilità. Dall’ intreccio e dalla tessitura della paglia, creando le cose di vimini, cesti e tessuti sono arti tradizionali in questo periodo nella Ruota dell'Anno. Altri simboli utilizzati per rappresentare Beltane è sono i cestini maggio, uova, zangole e calici. Beltane celebra l’amore, l’attrazione, il corteggiamento, l’unione, e tutti quei piccoli e grandi desideri istintivi che chiamiamo “febbri” o “amori” primaverili. Molto prima che fossero inventate le elezioni di concorsi di bellazza, nell’ antichità nei villaggi eleggevano una bella giovane coppia per rappresentare il re e la regina di Maggio, che nei paesi anglosassoni venivano chiamati John Thomas e Lady Jane.

Beltane è il tempo del latte e del miele, il periodo che più degli altri i Pagani dedicano al piacere. Dopo il risveglio primaverile i corpi sono pieni di energia. Adesso siamo nelle ore piene del mattino immaginario della Ruota dell’Anno. Il tempo migliore per sbocciare e fiorire, desiderio e soddisfazione.
Beltane è una delle feste principali nel calendario popolare ed è celebrato con miele, focacce di farina d’avena e formaggi. Il motivo di questo è ovvio. Cercando simboli per l’altare di Beltane, ricordate che la mucca e l’ape saranno le immagini della Dea; loro creano il miracolo del latte e del miele.
Beltane, è la controparte di Samhain, dividono l'anno nelle sue due stagioni primarie, Inverno (parte scura) ed estiva (parte chiara). Come a Samhain è usanza onorare la morte, Beltane la sua parte contraria, chiede di onorare la vita. E 'il momento in cui il sole è completamente liberato dalla sua schiavitù d'inverno ed è in grado di governare l'estate e la vita ancora una volta. Beltane, come Samhain, è un momento di "non tempo", quando i veli tra i due mondi sono più sottili. Nessun tempo è quando i due mondi si mescolano e si uniscono e la magia abbonda!
L'inizio di estate, annuncia un momento importante, per l'inverno non c’è più tempo ed inizia il suo declino, noi ne conserviamo ancora la stanchezza, in passato le scorte di cibo stravano inziando a scarseggiare in questo periodo ed era giunto il tempo finalmente di rifarsi. Il non-colore grigio di fine inverno, rappresenta perfettamente la monotonia e la fatica che permea su così tanti livelli fino ad oggi. Abbiamo bisogno di Beltane, come la terra ha bisogno del sole, il nostro spiro necessita di bearsi di questo ritorno e di questa festa. A Beltane inizia la seconda parte del cammino della Ruota, quella che gli alchimisti chiamano "coagula" (contrapposta alla fase "solve" che abbiamo attraversato nel cammino invernale) cioè dopo aver rese fluide, rinnovate, disponibili le nostre potenzialità ora si tratta di consolidare i risultati interiori raggiunti per proseguire verso altri traguardi sia nell'ambito spirituale che in quello materiale. Beltane segna il passaggio verso la stagione di crescita, il risveglio immediato della terra dal suo sonno. Questa festa è un momento in cui la generosità della terra sarà ancora una volta manifesta. Maggio è un periodo in cui sbocciano i fiori, gli alberi sono verdi e la vita torna a sbocciare. La speranza di raccolti abbondanti, non è troppo lontana, cosi come la beatitudine spensierata che solo l’ estate può portare.
Le celebration includono l’ amoreggiare in tutta la campagna, la danza attorno all’albero di maggio, saltare sopra i fuochi per assicurarsi la fertilità, girando attorno al fuoco per tre volte (sole-saggio) per avere fortuna il prossimo anno, atletici tornei, la musica, il bere, i bambini che raccolgono i fiori di maggio: la raccolta, le cavalcate, le corone di fiori, le ghirlande sono decorazioni tipiche di questa festa, così come nastri e stelle filanti. I fiori sono un simbolo fondamentale di Beltane, si segnano la vittoria dell’ estate sull’ l'inverno e la fioritura di sensualità in tutta la natura e la grazia che essa porterà.

Il momento
Rodmas - Beltane è un momento in cui le energie della luce e della vita si manifestano nel loro aspetto più gioioso e trionfale.
Questo è un tempo in cui celebriamo il ritorno dell'estate e della fertilità, periodo di scampagnate e feste all'aperto.
E' un periodo dell'anno in cui di solito ci sentiamo fisicamente bene, in cui i nostri bioritmi si sono adattati alle accresciute ore di luce e ci siamo lasciati alle spalle i momenti critici della fine dell'inverno e dell'inizio della primavera. Quindi è il momento adatto per operare, per condurre a realizzazione le cose che ci siamo prefissati di compiere. Anche psicologicamente i nostri pensieri si volgono all'esterno, per fare e operare.
Questa estroversione stagionale fa sì che questa sia un'epoca propizia ai nuovi amori e alle nuove amicizie, come anche al rafforzamento delle relazioni già esistenti. E' il momento di passare più tempo con gli altri. E' anche tempo di stimolare la nostra creatività e la nostra fertilità interiore.

Il Falò
Il fuoco - che divampa nei falò accesi sulle colline, sulle spiagge lambite dal mare, dentro i nostri cuori, in cima alla timida candela accesa sul davanzale dell’appartamento di città - è fuoco di amore, passione e ispirazione. Fuoco che ardendo produce.
Molto diverso dalla calda brace che ci ha riscaldati d’inverno, non somiglia nemmeno alla fiamma dell’incendio che lascia fredda e grigia cenere dietro di sé. Il fuoco dell’ispirazione è nutrimento per la vita. È forza che ci spinge al movimento; ci chiama fuori e riscalda il nostro cuore che ritrova l’amore.
I giovani un tempo saltavano sopra il fuoco per propiziarsi la fortuna nella ricerca della sposa o dello sposo, i viaggiatori saltavano il fuoco per assicurarsi un viaggio sicuro e le donne incinte per assicurarsi un parto facile.
Oggi saltiamo sul fuoco per ritrovare nuova energia, per portare positività dentro di noi e nella realtà che viviamo.
Si credeva anticamente che la rugiada del mattino di Beltane inducesse a fiorire la bellezza delle donne per tutto l'anno.
I fuochi - che ancora oggi accendiamo - celebrano il potere della vita e della fecondità della terra. L’obiettivo delle celebrazioni è quello di propiziare abbondanza e fortuna nella duplice natura materiale e spirituale.
Beltane è la porta che si apre verso una consapevolezza maggiore, ma è anche la forza interiore che ci aiuta nel quotidiano.
Tradizionalmente alla vigilia di Beltane si spegnevano tutti i fuochi e poi riaccendevano dalle braci del Fuoco Beltane. Le fonti di questo fuoco sacro, erano in realtà due grandi falò realizzati con i nove legni sacri. ( Betulla, Sorbo, Quercia, Salice, Biancospino, nocciolo, Melo, Vite, Abete, Sambuco – o Melo, Cedro, Corniolo, Agrifoglio, Ginepro, Quercia, Pino, Pioppo e Sorbo). Si ritiene che i falò fossero un'invocazione a Bel, il Dio Sole, per ricevere le Sue benedizioni. Le greggi venivano ritualmente spinte fra le due fonti infuocte per garantire la loro fertilità, così come per purificarli e proteggerli.
Si ballava intornoa i fuochi al suopno dei tamburi che conducevano danze e visioni, Il Palo di Maggio eretto e il fuoco fiuammeggiante, il re e la regina di maggio andavano poi nei campi e nei boschi a benedire questi con la loro fertilità. Le altre coppie li imitvano successivamente. Questa usanza è stata mantenuta per molto tempo, anche i contadini dopo le celebrazioni e i ringraziamnti per la promessa crescita delle messi si recavano al centro delle loro prorpietà per fare l’amore.
I falò sono una celebrazione del ritorno della vita e della fecondità della terra, offrendo protezione, guarigione e purificazione a chiunque passi attraverso di essi.

La Regina di Maggio e Il Palo di Maggio
Ma la danza intorno al palo di maggio è parte di un rituale più grande di fertilità e di comunione tra maschile e femminile che si svolge appunto a Beltane. L'introduzione della danza con i nastri è antica, ma non è nata con il rituale del palo. Il rito tradizionale prevedeva l'incoronazione di un Re e di una Regina di Maggio, che avrebbero funto da Dea e Dio durante i festeggiamenti. Al termine degli stessi, durante la notte, la coppia si sarebbe appartata nei boschi per celebrare l'unione sessuale. Questa unione avrebbe fecondato la terra infertilita e avrebbe permesso al nuovo anno di essere abbondante e privo di carestie.
I bambini nati dai rapporti tenuti durante la notte di Beltane venivano considerati "figli degli dei". Ma non era una festa dedicata solo alla Regina e al Re di Maggio. La tradizione vuole anche che le ragazze in cerca di un compagno si rendessero particolarmente attraenti e vestissero di bianco, a simboleggiare la luna e la purezza della giovinezza. Intorno al palo infatti la festa si teneva per tutta la giornata e oltre alle danze e ai fuochi accesi in onore di Belenus, che splendevano per tutta la notte, si svolgevano anche simbolici riti di corteggiamento a cavallo. Gli uomini su destrieri neri e le donne su giumente bianche. Le donne si davano alla fuga e gli uomini avrebbero dovuto faticare per prendere la propria amante. Un rito che si svolgeva anche a piedi, ovviamente. Questa tradizione ripercorre il mito celtico di Rhiannon (Epona), dea dei cavalli e della terra e di Pwyll, Signore di Dyfed (una regione del Galles). Ma la peculiarità del Palo di Maggio rimane anche in Italia a lungo. A S. Pellegrino, vicino a Perugia, questa tradizione si svolge da sempre, assieme alla festa che coinvolge tutto il paese e che è una delle più caratteristiche d'Italia. Pare infatti che anche quando la guerra sconvolgeva il paese, le donne del luogo hanno mantenuto viva la tradizione di alzare il palo nel centro storico per decorarlo con la corona di fiori.
Il Palo di Maggio è legato, nella sua metamorfosi, al più noto "Albero della Cuccagna", rappresentato anche dal celebre dipinto di Goya e che si ripercorre anche nel nord Europa, in Svezia (Majstång) e in Germania (Maibaum), ma è diffuso anche in Francia, Spagna in Inghilterra (Maypole) e nell'Isola di Malta e ovviamente qui in Italia, nelle province di Verona, Mantova, Lecco, Varese, ma anche a Milano, Cesenatico e Udine. L'albero, nelle sue varianti, altro non è che un palo che viene innalzato al primo di maggio (o durante le feste patronali) e viene imbandito con ogni tipi di leccornia per rappresentare la fertilità e l'abbondanza. La sua superficie viene però cosparsa di grasso, così che la sfida è cercare di afferrare ciò che è possibile raggiungere nonostante la difficoltà ad arrampicarsi fino a alla cima. Questa stessa tradizione ha legato strettamente anche l'albero di Yule e di conseguenza l'albero di Natale, cosparso di dolci. Il palo era infatti simbolo fallico di fertilità e veniva eretto appunto in concomitanza con i due solstizi.
Ci sono altre usanze che ripercorrono la tradizione benaugurale del primo maggio. Una di queste chiede di appendere dei cestini di fiori alle porte delle case, dopodiché di bussare alla porta cercando di andare via prima che gli abitanti si accorgano del fatto. Se dovesse capitare che si venisse visti ci sarebbe uno scambio di baci di auguri. Sulla stessa scia c'era la peculiarità di regalare ramoscelli fioriti alle ragazze come augurio di fertilità o, in alcune regioni di Italia, quello che chiamano "Il Cantamaggio", ossia una peculiare camminata di canti per le vie dei paesi entrando nelle corti delle case al seguito di uno stuolo di una dozzina di uomini armati di chitarre e fisarmoniche pronti a bussare alle porte e cantare canzoni popolari; ad ogni visita la tradizione vuole che venga loro offerto da mangiare e da bere in cambio di una bella canzone. Questa stessa tradizione la si riscontra in maniera e circostanze diverse anche in Germania (o almeno, io l'ho incontrata). Quando mia cugina si è sposata, al suo matrimonio con suo marito tedesco a Francoforte, durante la festa che è seguita alla cerimonia, ad un tratto gli amici invitati hanno rapito la sposa. Il marito, appena si è accorto della cattura (era stato distratto appositamente), si è trovato davanti all'uscita del locale dove stavamo festeggiando. A quel punto doveva scegliere se andare a destra o sinistra, e presa la sua decisione (tra l'altro sbagliata, per sua disgrazia), in base alla tradizione, è dovuto entrare in tutti i bar che ha incontrato sulla strada e offrire da bere a tutte le persone presenti in quel momento, fino a che non ha incontrato di nuovo la sua sposa.
Ci sarebbero decine di pagine da scrivere ancora sulle tradizioni legate al Palo di Maggio, ma mi fermo qui. Spero di poter presto aprire una sezione apposita per trattare le tradizioni come si deve.

« LUNA DELLA COPPIA »Luna Piena di Maggio



Spiriti della natura: Elfi e folletti
Erbe: Sambuco, menta, rosa, artemisia, timo, millefoglie, dictamnus albus conosciuto come dittamo di Creta o limonella.
Colori: verde, marrone e rosa
Fiori: mughetto, digitale, rosa e ginestra
Profumi: rosa e sandalo
Pietre: smeraldo, malachite, ambra e corniola
Alberi: biancospino
Animali: gatto, lince, leopardo, rondine, colomba e cigno.
Divinità: Bast, Venere, Afrodite, Maia, Diana, Artemide, Pan, Dio Cornuto
 
Maggio si apre con Beltane, il festival dell'abbondanza che segna il ritorno della stagione calda e della fertilità. Questo è il mese dei sapori, del piacere e degli amori. Il Sole è attivo e manifesta il suo vigore giovanile, la Luna è ricettiva, accogliente e risplende carica di promesse.
Questa Luna è importante perché onora il matrimonio del Signore e della Signora e la loro unione sulla terra. Essi percorrono la terra danzando con gioiosa radiosità che nasce dall’ essere innamorati.
E l’estasi e la passione di questa danza d’ amore si riflette in ogni loro passo. I fiori sbocciano, i rami degli alberi si riempiono di foglie verdi, i venti le piogge primaverili si quietano, lasciando spazio a cieli azzurri e al calore del sole. Sulla Terra si crea una grande armonia.  Gli animali da latte sono al culmine della loro produzione.
Il ciclo vegetale è nel pieno della fioritura e già si prepara a dare i frutti, tutta la natura è in fase espansiva e per analogia con gli astri questo è il tempo del Toro, la prima terra dello Zodiaco. Dopo l'esplosione iniziale dell'Ariete, che è coincisa con il risveglio della Terra, la fase Toro è un tempo di consolidazione, di beatitudine e di godimento dei sensi. Toro è un segno profondamente femminile e matriarcale, il più sensuale di tutto lo zodiaco, sede di Venere ( Dea di bellezza, amore e piacere), esaltazione di Giove, pianeta che tutto espande, arricchisce e fa crescere. E così la natura, in questo tripudio di fiori, profumi e colori, ci seduce con la sua abbondanza mentre il sole già caldo ma non ancora soffocante ci accarezza la pelle con raggi morbidi e avvolgenti.
Sul piano fisico, l’energia di questa Luna offre un momento propizio portare a termine i progetti. I livelli di produttività si alzano. Gli Obbiettivi – persino quelli difficili- tutt’a un tratto sembrano a portata di mano. E dato che il Signore e la Signora sfiorano anche i nostri cuori nella loro danza, anche l’amore entra in gioco.
Indubbiamente, questa è una delle lune più potenti dell’ anno per la strega. E’ un momento in cui l’impossibile diventa possibile. Se nella vita attiva questo è un buon momento per continuare a operare come api industriose, nella vita spirituale è arrivato il momento di analizzare sé stessi rispetto ai rapporti di coppia.
Su un piano spirituale celebrando la più sacra tra tutte le nozze, quella tra il Dio Sole e la Dea Terra, riceviamo  il sostentamento - materiale e spirituale - per tutti gli esseri viventi. Così anche per noi è un tempo particolarmente adatto per abbandonarci all'amore e al piacere, ma anche per esprimere la nostra creatività e fertilità interiori. Toro/seconda casa infatti agisce su un piano che è soprattutto materiale, in quanto mira alla costruzione delle nostre sicurezze. Ciò significa che le nuove vie che abbiamo sperimentato a partire dall’equinozio di primavera possono ora trasformarsi in vere e proprie risorse e dare i loro primi concreti frutti.L' invito per chi è single è a dare inizio a nuove unioni, come nell’antica tradizione dei fuochi di Beltane. Per tutti gli altri ad aprirsi, a saper riconoscere e godere delle gioie e soddisfazioni della vita, connettendosi con il senso di abbondanza e pienezza di cui la natura è il più evidente riflesso.

Si pensa che il nome maggio derivi da Maia, una divinità romana legata alle gravidanze e alla fertilità in generale; l'associazione di questo mese con la figura materna e persistito fino ai nostri giorni con la Madonna.Questa luna parla di amore materno e fertilità, in questa luna consiglio di ascoltare la Terra, la nostra buona madre che pulsa e respira di vita propria.Dedicate questa luna a Lei alla sua forza e al suo respiro che sempre ci accompagna.
Un’ottima idea è celebrare la coppia di cui si fa parte con un rito d’amore. Spesso dimentichiamo di celebrarci a vicenda, soprattutto quando il rapporto è consolidato..., ma è importante farlo!
È un buon momento anche per rinnovare l’impegno e manifestare apertamente il reciproco amore. Ma, se non si è parte di una coppia, oppure se con il partner non tutto va così serenamente da aver voglia di celebrare… che fare?Oppure (se proprio si è allergici al concetto di coppia) è un buon momento per riflettere sul modo di rapportarsi con gli altri, il mondo familiare, la socialità...
Sicuramente questo è il miglior momento per rivedere, aggiustare, rinfrescare le relazioni.
Durante la luna nuova si può procedere a una buona purificazione dai vecchi modi di pensare, per togliersi le vecchie “strutture mentali” che ci trasciniamo dietro, sia nei rapporti sia nella solitudine. Meglio ancora se abbiamo iniziato a prepararci dalla precedente luna calante… il punto è fare un “reset” delle proprie attitudini verso l’altro (o verso "gli altri" in senso lato): svuotarsi delle malinconie, del rammarico, dei rimpianti e trovare la sostanza vera dei nostri desideri, i nostri veri bisogni e i nostri valori profondi.  Per rendersi pronti all’amore è importante lavorare su di sé e cercare di analizzare ciò che veramente siamo. Questo porta a capire meglio il nostro desiderio (l'Eros che ci muove dall'interno), ma anche ad individuare gli sbagli che si sono compiuti nei rapporti passati… magari scoprendo che in amore e nelle relazioni si cade nell’errore di presentare ai partner delle istanze totalizzanti, facendo di “lui/lei” l'arbitro della propria felicità (caricando l'amore di responsabilità che non ha) o attribuendo all'esterno cause che faremmo meglio a cercare in noi stessi. Riflettendo, invece, potremmo convenire che la soddisfazione di alcuni bisogni non può che venire da dentro di noi e che ve ne sono altri che non sono nemmeno essenziali, o che possono essere soddisfatti altrove, soprattutto non necessariamente nel rapporto di coppia. È fondamentale riuscire a individuare, con l’aiuto di questa Luna, ciò che di importante abbiamo dentro e che deve essere valorizzato e offerto nell’amore: siamo tutti persone uniche e irripetibili ed abbiamo molto da offrire. Nell’amore la danza che si intreccia è a turno attiva e passiva, per entrambi i partner… se non si è capaci di dare il meglio di sé non si sarà capaci di ricevere ciò che l’altro offre. È dunque sulla “propria” capacità attiva/ricettiva che è bene focalizzarsi, più che sulle aspettative.


Gli altri nomidella luianzione:

Luna dei Fuochi, Winnemanoth (mese della gioia), Luna di Maggio, Luna bivalente, Luna del Fiore, dei Fiori, Luna del Latte, Luna delle Lepri,
Luna felice, Luna doppia, Luna luminosa, Luna della Rana o del ritorno delle Rane, Thrimilcmonath, mese del latte abbondante, Luna del Gelso, Luna grassa dei Cavalli, Luna della Fragola, Luna delle Madri, Luna allegra, Luna di gioia, Luna dellOrso Luna, del Tasso
Sibilla la danza lunare
La settima luna dell’ anno cade durante il periodo dei festeggiamenti di Beltane, periodo in cui si è soliti celebrare la fertilità. Alle feste di maggio pagane subentrano le danze cristiane e la funzione mandriana. Ma la filosofia femminile non si esaurisce in un eterna fertilità e riproduzione. Quindi la figura mitica legata a questa luna è la Sibilla né madre, né dea della fertilità, ma Profeta, Veggente e Saggia.
Nei lessici mitologici le Sibille sono chiamate “ donne ispirate”, in origine educate a istruite nuove Muse.

Il loro compito più importante era vedere quale strada avrebbe preso la comunità. Erano esseri intermedi tra dee e dei ed esseri umani ecco perché potevano vedere. Vivevano ritritate e ascoltavano il linguaggio della natura, degli animali e delle ispirazioni divine. A esse le pietre come le piante e gli animali , rivelavano i loro segreti. Nei tempi antichi queste figure erano tenute di gran conto.
Le sibille erano anche istruite in tutte le arti: musica, poesia, astronomia, astrologia, l’arte della rappresentazione, le tecniche di oracolo, le scienze naturali. Durante la trance l’oracolo slegava tempo e spazio e poteva vedere tutti i tempi. Le Sibille si preparavano a questo momento con il digiuno, e bevendo di determinati infusi. Potevano leggere le fiamme dei fuochi, o in una ciotola colma d’acqua, nel fumo delle erbe,nel volo delle nuvole ecc..
L’alloro, la menta, foglie di belladonna, l’achillea, il sambuco erano ritenute foglie da oracolo, esser solo più tardi venero usate come allucinogeni o fatte bruciare perché i loro fumi producono vibrazioni, odore che rendono lo spirito ricettivo.
Le domande e le risposte che le Sibille profetizzavano erano tutto meno che banali.
Nell’ Alto Palatino, ai confini con lì ex Germania dell’ Est si trova un “ Bagno delle Sibille” ( Sibyllenbad), o piuttosto ciò che ne rimane, uno spazio oracolare dove avevano luogo oracoli con l’acqua.
Nella zona alpina bavarese, le notte di oracolo si chiamato ”Losnächte” ,da losen, lusen, ascoltare. Un oracolo va compreso ascoltando e vedendo.
Questa luna cade in un periodo in cui l’udito e la vista possono sparire, cioè la notte di Valpurga, la “notte libera”. In questa notte è tutto lecito, le donne possono fare giustizia, vendicarsi, togliere dai cardini prote e finestre,, mettere alla gogna i nemici delle donne ecc.. La notte di Valpurga infatti non è una notte di fertilità ma di potere femminile, i sapere femminile, e la voglia femminile. Una volta agli uomini che in questa notte ascoltavano di nascosto le donne si tagliavano le “falde”. Altri venivano buttati negli stagni legati agli alberi ed esposti al pubblico ludibrio. A Valpurga si dimostra che il “femminile” ha molte sfumature.

 
L’animale di questa luna misteriosa è la civetta, Incarna la saggezza e la previsione, ma anche la telepatia. E’ un animale di vista acuta, può mirare a catturare una preda da una distanza di cinquanta metri d’altezza. In autunno può sapere come sarà l’inverno e quindi come sarà la sua covata. Simbolicamente la civetta è una animale importante perché è notturno e non sopporta la luce del giorno. È quindi un uccello lunare, che spesso viene contrapposto all’ aquila, simbolo solare. Il grido della civetta oggi giorno è considerato un suono nefasto; ma noi sappiamo che invece questi animali sono buone accompagnatrici delle streghe e legate alla dea Atena. Luce nelle tenebre, sguardo chiaro, saggezza: queste sono le qualità importanti, a cui una donna della notte non può rinunciare.
 
La pianta di questa luna è l’achillea millefoglie. I suoi succhi guariscono i crampi, forti emorragie e secrezioni, sopratutto nelle donne; viene chiamata anche sopraciglio di Venere, grazia delle donne e erba delle donne, erba emostatica o erba delle ferite.
A prescindere dalla sua azione guaritrice, l’achillea essa ha un compito divinatorio molto importante. I gambi secchi di achillea sono spesso usati come bastoncini oracolari usati come I Ching, o altri oracoli di legno dove vengono lanciato sette bastoncini per sette volte al fine di leggerne il responso.

Per sviluppare poteri chiaroveggenti, non è male appendere al collo per un certo periodo di tempo una radice di achillea precedentemente fatta seccare con cura in tessuti di lino. Per sogni profetici è buono un cuscino di Achillea secca.
 
La danza. La settima danza lunare consiste nell’ apprendere la forza profetica e nell’ esercitarsi. Il periodo migliore per gli esercizi di questo genere è il novilunio, perché la luna nuova va verso l’interno.
Per preparasi a questa danza ecco un esercizio importante da svolgere da soli o in gruppo.
Il punto centrale dell’esercizio è una ciotola d’acqua, dovrebbe essere di legno o di zucca, o ceramica possibilmente non di metallo. Neppure una ciotola che usate spesso va bene, e l’acqua deve essere possibilmente acqua piovana raccolta o acqua che è rimasta nel contenitore per almeno un giorno.
Ci si siede intorno alla ciotola e ci si concentra sull’ acqua. Ispirate con la schiena dritta e nello stesso tempo attingete con le mani dal basso in alto; espirando lasciate ricadere le mani delle mani verso il basso quello che avete attinto.
Questo esercizio produce un flusso concentrato di ossigeno nella colonna vertebrale e fa respirare il cervello, specialmente la ghiandola pineale, della quale, per quel che riguarda gli esercizi profetici, non possiamo fare a meno. Concentrazione , respiro tranquillo, attinge con le mani e lasciar cadere acqua immaginaria.
Quando la concentrazione è molto forte una donna si alza in piedi, va verso la ciotola al centro, si china sulla superficie dell’ acqua e guarda. Tiene per sé ciò che vede. Ogni donna nel cerchio fa altrettanto. Quando tutti hanno guardato nella ciotola, l’acqua viene versata a terra accompagnandola con desideri di guarigione; oppure, se nelle vicinanze c’è un ruscello- fiume-lago-stagno-sorgente, vi viene versata accompagnandola con buoni desideri. Dopo, tutte parleranno delle loro visioni e della loro difficoltà con essa. Il cerchio viene sciolto.

 
Ora si mettono tredici pietre o piume a forma di cerchio,( o anche altri oggetti). Le donne si dispongono all’ interno del cerchio che hanno fatto si danno la mano e chiudono gli occhi. Poi cerano un ritmo comune battendo le mani, rumoreggiano, battendo i piedi, cantando. Le donne saltano una dopo l’atra nel centro del cerchio, ciascuna canta, dice o pensa o la sua domanda e nello stesso tempo danza. Le altre tengono il ritmo e sostengono la danza oracolare di ogni donna nel punto centrale del cerchio. Quando tutte le donne hanno danzato la loro domanda, ballano gridano nel cerchio.
Per sciogliere il cerchio, ogni donna deve uscire dal cerchio e congedarsi da ciascuna delle tredici pietre; ringraziatela e toccatela. L’ultima le raccoglie tutte e le mette in un punto al centro, tutte si danno la mano e restano ferme attorno questo punto centrale concentrandosi ancora una volta sulle loro domande- risposte.
Poi tutte si recano sul punto centrale, stringendosi, si girano con la schiena verso ilc entro, si danno la mano e vanno all’ esterno finché il cerchio di mani si spezza.

Dopo è bene discutere su tutto e magari scriversi ciò che si èp visto. Immagini associazioni che vi passano per la testa così perché la vostra visione sia più chiara. Bisognerebbe prendere nostra anche del sogn che farete durante la notte stessa , esso potrebbe essere significativo.
Suggerimenti

# Indossa abiti sgargianti e adornati di fiori di stagione
# Usa candele oro e argento
# L' altare deve essere pieno di fiori e ornamentali nuziali
# L'incenso sarà quello di luna Piena o al Gelsomino
# Traccia il cerchio con un mazzo di fiori legato con nastri colorati [ se si celebra soli una volta sciolto il cerchio lasciate il mazzolino dove avete celebrato, nelle celebrazioni di gruppo lanciatelo come si fa con il buquet delle spose ai matrimoni]
# Per il banchetto servite dolci spumante e bevande gassate.
# Benedite nuovamente la terra e le barrette fertilizzanti

Oh Signore e Signora della Luna e del Sole
Io vi chiamo, Antichi
 Venite veloci questa terrà è da aiutare
Che senza difficoltà queste piante possan germogliare.

# Benedite anche il denaro usando simbolicamente qualche spicciolo perché questo possa prosperare

Oh  Fertile Fanciulla
il denaro vai a ammontare
perché la ricchezza possa prosperare


# Chiedete agli Dei di conferire passione a altri settori della vostra vita .Ottimo periodo per affetti nuovi e vecchi, rafforzare la capacità di Amare e provare compassione
# Potete dedicarvi a una delle Dea dell’ amore a seconda della vostra situazione sentimentale, Venere/Afrodite per l’amore generale, Cheng per chi vive rapporti a distanza o vive la solitudine, Era/ Giunone per rapporti già consolidati. Elaine, (la-Lily Maid), Dea celtica per l’amore non corrisposto infatti nella mitologia è spesso identificata come la bella fanciulla di Astolat, o più comunemente come la donna che si innamora di Lancillotto e muore di dolore quando il suo amore è corrisposto. Cerridwen per chi desidera avere un bambino

# E’ il momento perfetto per riaffermare la vostra devozione verso la Dea e rendere grazie.
 Per questo rituale è necessario: 2 candele bianche o argento, un panno bianco o argento (preferibilmente circolare per rappresentare la luna), o un grande specchio circolare,   un calice o coppa,  vino o succo d'uva. Rappresentazioni di fanciulla, madre e  anziana Biancospino o un mazzetto di fiori bianchi.

Sistemare l’altare, riempire il calice con vino o succo d'uva - questo rappresenta la Dea Madre, come la luna piena è la sua fase. Accendi le candele bianche o argento, queste sono candele illuminatrici e servono per inviare il messaggio alla Dea più potente.

 Rilassatevi e centratevi, liberate la mente. Quando si è pronti, ripetere la seguente (o parole a vostra scelta):


"Dolce Dea, Madre di tutti, io ti rendo onore e grazie.
Grazie per tutte le cose meravigliose che ho nella mia vita,
 E grazie per tutto ciò che deve venire.
Grazie per l'amore e l'amicizia che ricevo, e la protezione che offrono.
Onoro la tua presenza divina in tutto ciò che mi circonda, che abbonda in natura.
Che tu possa continuare a benedirmi e riempirmi d’amore,
che io possa crescere e continuare nel tuo cammino di pace e di saggezza. Cosi sia! Tu sia Benedetta"

Ora seduti tranquilli beatevi delle benedizioni e delle energie della Dea e il potere della luna
  
Fonti:
Le tredici Lune - Luisa Francia
L'arte della Strega - Dorothy Morrison
Ilcalderonemagico.it
Il cerchiodellaluna.it