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lunedì 8 gennaio 2018

L'EEREN


Skayler - Post Office



Ciao Skayler tu tempo fa facesti una dagida protettiva vorrei capire come funziona .
-F


Faccio un Post Office, per parlarvi di uno strumento di cui tantissimo tempo fa 2011 parlai in video e sul Blog di Sacerdotesse di Avalon. In realtà sul blog precedente a questo, esisteva anche un post! ovvero l'Eeren , la bambola protettiva che arriva dalla tradizione sciaminco-tuvina. Vi riporto il testo in versione completa  visto che il libro da cui proviene e oramai non è piu pubblicato,



L'eeren il nostro doppio, la nostra protezione ed è il nostro aiutante. Tutte le forze magiche e misteriose sono contenute nell'Eeren. Lo sciamano crede completamente nell'eeren, nel suo potere di difesa e di purificazione. Lo sciamano può aprirsi completamente all'eeren, può anche arrabbiarsi con lui dicendogli "...perché non mi aiuti perche sei li inerme?", cosa che non può fare con una persona, non deve arrabbiarsi, non deve inviare energia negativa, perché le conseguenze potrebbero essere terribili. Lo sciamano deve avere fiducia completa nel suo eeren raccontargli tutto. L'eeren purifica anche i sogni. Bisogna sempre averlo con se, metterlo anche vicino al letto durante il sonno. E' la difesa più grande dello sciamano, la sua ricchezza più grande perche l'ha confezionata con la sua immaginazione e mettendovi tutte le sue cose più magiche.
All'inizio, dopo essere stata riconosciuta come sciamana, le persone venivano da me e mi chiedevano di aiutarle; io stavo anche tutto il giorno con loro: parlavo, spiegavo la loro situazione e davo dei consigli, raccontavo quale sarebbe stato loro futuro, qual era stato il loro passato. Pero ero come senza difese, proprio perché volevo aiutarle tantissimo, mi comportavo come loro. Se ridevano, ridevo con loro, se piangevano, piangevo con loro e cosi via... ero come senza difese, proprio per questo mio grande desiderio di aiutarle. Poi  ho capito che il mio ruolo non era quello, che dovevo indirizzare le persone sulla loro strada e fare in modo che proseguissero da sole, che non potevo attaccarmi cosi emotivamente ad ognuna di loro. Quindi mi sono fermata ed ho capito che non potevo andare avanti cosi, quello che mi raccontavano a volte poteva anche farmi impazzire e cosi ho confezionato il mio eeren che mi ha difeso da tutto questo e mi ha protetta nel mio lavoro. Anche perché poteva purificare tutte situazioni in cui mi trovavo coinvolta.
L'eeren può diventare vecchio e sporco ma non deve essere lavato.
Io ho tanti eeren, quello più piccolo sembra molto vecchio, ma ha solo tre anni, mi aiuta molto proprio perche è diventato cosi vecchio, mi sembra che mi accompagni da tanto tempo, forse perché nell'altro mondo ne avevo uno così.  L'eeren più grande mi assomiglia molto. E' stato cucito pelle di orso e ha degli occhi di fuoco, che bruciano proprio come i miei quando mi trasformo. Vedrete che anche voi quando vi trasformerete assomiglierete ancora di più al vostro eereen.
L'eeren mi aiuta a combattere le negatività e le falsità. Io odio il male e l'inganno, combatto sempre per il bene e la pace e l'eeren mi assiste in questo compito. Quando combatto contro le malattie divento molto severa, mi trasformo ed il mio eeren con me.,
Io purifico il mio eeren nelle notti di luna piena, allora nel momento in cui passa da uno stato di. pesantezza ad uno di leggerezza, io sento che quello sta avvenendo di ripercuote su di me. La purificazione che avviane ,o fa piangere e dopo mi sento molto più leggera. Spunta la luna nel cielo chiaro e limpido ed io ballo, ballo all'alba: è molto bello,mi sento come  trasportata verso il cielo ed in quei momenti che si possono vedere, tutti i colori.
L'eeren è un tramite mentale per lo sciamano, attraverso i lui può capirsi meglio e può capire meglio le situazioni che i sviluppano intorno a lui. L'eeren che è di fronte a voi, quello che voi stessi avete confezionato non è cosi come lo vedete, per caso, lui contiene tutta una serie di informazioni e manifesta quelle che saranno le vostre trasformazioni. Nel vostro eeren c'e la vostra forza ed il vostro amore. Gli addobbi e gli ornamenti che vi avete cucito hanno un significato particolare per voi e proprio per questo contengono una grande forza e rappresentano la vostra protezione.
Quando farete le kamlanie notturne, dal tramonto fino all'alba, dovete cercare di vestirvi il più simile possibile al vostro eeren. Se avete messo degli ornamenti ai piedi, dovete mettervi delle scarpe addobbate, se gli avete messo un cappello dovrete indossarlo, se indossa una cintura dovrete procurarne una simile. Se qualcuno ha aggiunto delle piume deve mettersele, lo stesso vale per chi ha aggiunto dei pezzi di legno i conchiglia o di osso. La conchiglia in particolare è un gran simbolo di forza proprio perché per i suoni che contiene rappresenta un mondo in movimento cosi quando voi vi mettete le vostre intenzioni, la conchiglia che già di per sé le trasmetterà ancora più velocemente. Se sui vostri indumenti avete cucito dei simboli come cani e gatti, vostri caffetani dovrà apparire questo simbolo, forse stampato sulla stoffa del costume. Chi l'ha ornato con dei bottoni deve stare attento a non perdere i bottoni dei propri indumenti, perché sarebbe un cattivo presagio, se invece queste persone trovano dei bottoni smarriti da altri è un buon segno. Chi ha fatto i capelli molto lunghi significa che vuole molto ricco e che ha tanti sogni. Chi ha disegnato la bocca vuol dire che ha una grande energia nella bocca, può questa energia offendere o dire delle cose buone. Chi al contrario non ha disegnato la bocca vuol dire che è una persona profondamente buona e molto misteriosa. Osservando il vostro eeren ognuno di voi può capire il proprio carattere quando si trasforma durante i riti.
Se volete curare qualcuno, portatelo con voi. Nel momento in cui dobbiamo curare qualcuno, aiutare o fare del bene, lo Spirito che ci viene in aiuto entrerà dentro l'eeren e, attraverso di lui, dentro di noi per trasmetterci la sua forza. Al termine della guarigione, passando nuovamente attraverso l'eeren, questo Spirito ritornerà al suo mondo e farà in modo possiamo ritornare indietro, alla realtà.
L'eeren è una protezione molto potente per ognuno di voi quindi vi consiglio di tenerlo vicino a voi nei momenti di difficoltà e di metterlo vicino al vostro letto durante la notte perché farà in modo che, durante i vostri sogni, non vediate nulla di negativo e non facciate degli incubi; al contrario i vostri sogni saranno buoni e puri perché purificati dalla sua presenza.
Per nutrire l'ereen bisogna aspettare che il cielo sia limpido, meglio farlo di notte perché durante la notte, quando c'è la luna piena vi una grande forza. Inoltre se il cielo pulito e vi sono le stelle, questa grande forza pulita che entra ll'eeren, nel momento in cui voi lo cibate, si trasmetterà cosi potente anche a voi. Quindi non cibatelo quando c'è pioggia o il vento. Se avete cucito al vostro eeren dei vesti lunghi dovete fare in modo di nascondere i piedi. Lo stesso vale per chi non ha confezionato le gambe al proprio eeren. Se vi avete messo qualcosa all'interno va molto bene, perché cosi conterrà una forza invisibile. Vi consiglio di cucire il costume, che indosserete durante le kamlanie, il più simile possibile a quello dell'eeren perché questo rappresenterà una grande difesa per voi visto che durante i riti i vi una grande forza, data dal fatto che si manifestano gli Spiriti della Terra che sono molto potenti.
Sicuramente non si possono confezionare degli eeren da regalare a qualcun altro, cosi semplicemente, perché quando noi facciamo l'eeren gli trasmettiamo le nostre intenzioni, tutta a nostra bontà. S'instaura un grande scambio di sentimenti a livello spirituale, quindi non credo che, per ogni persona, voi abbiate la forza di trasmettere tutta questo coinvolgimento e questa compassione. Certo se c'e qualcuno di molto vicino a voi e volete aiutarlo potete farlo cucendogli un'eeren, ma state attenti a non perdere la vostra forza. Fatelo con molta attenzione.
Se nella vostra cultura si mettono gli spilloni alle bambole io non posso farci nulla. Voi dovete capire che nella nostra cultura l'eeren ha un altro significato, non tutti posseggono un'eeren, di solito lo hanno gli sciamani e non qualcosa che hanno inventato, ma gli stato tramandato dall'antichità. Se qualcuno vi mette degli aghi deve capire che farà del male a se stesso, l'eeren siete voi. Gli eeren hanno caratteri diversi: certi sono morbidi e bisogna rivolgerglisi con dolcezza quasi cullando altri sono più duri e bisogna parlargli con una certa severità. Cercate di capire qual il suo carattere per sapere come rivolgervi a lui per trasmettergli le vostre intenzioni. Nel momento del rituale dovete pensare all'eeren spiegandogli che deve aiutarvi, che deve essere la vostra difesa, che dovete vivere. Raccontandogli delle vostre intenzioni potrete animarlo e fare in modo che lui vi aiuti.



Come cibarlo.
Dovete stare nella natura in una notte di luna piena. Ognuno di voi sa qual è il prodotto che vi da forza e con questo prodotto (dipende da quando siete nati) dovrete cibarlo, prendendone un po' e massaggiandolo sopra l'eeren.
Prima di questa operazione dovete purificarlo con il latte. Dovete sempre rivolgervi all'eeren come se fosse vivo, dovete sederlo sulle vostre gambe e parlargli, comunicandogli le vostre intenzioni, specificandogli in quale modo avete bisogno del suo sostegno e del suo aiuto. Potete usare il tamburo per purificarlo ed innalzarlo verso la luna e le stelle perché ne riceva la forza.
Ogni eeren deve portare alla cintura il sacchetto della felicità che vi ho preparato e contiene cibo sciamanico.
I bianchi devono offrirgli il latte, i gialli l'oli, i blu e i verdi il caffè, i neri e i rossi la vodka e possono purificarlo aspergendo con un po' di vodka che avranno preso in bocca.
Nutrendolo dovete pensare e mettervi le vostre intenzioni; ad es. tu eeren mi aiuterai, mi sosterrai farai in modo che sua anima sia pura. Il vostro eeren dovrà riconoscere una formula con cui voi gli chiedete aiuto e questa sara la forza la vostra magia.


Come usarlo.
Molti sono i modi in cui uno sciamano fa uso del suo eeren io v posso spiegare qualcosa rispetto al suo uso, ma come al solito, toccherà ad ognuno di voi capire cosa farne e come utilizzarlo seguendo le proprie percezioni.
Se dovete fare un massaggio potete prenderlo un po' fra le vostre mani e vi aiuterà nella cura. Se invece dovrete fare un rito di purificazione per qualcun altro potete farlo reggere nelle mani della persona che volete aiutare perché dato che lui impregnato del vostro ere e della vostra forza gliela trasmetterà.
La vostra energia, passando attraverso l'eeren, si trasmetterà alla persona malata. L'eeren vi aiuterà a curare e per questo potete posarlo sull'organo ammalato. Il fatto che lo portiate con voi già determina una protezione quindi una difesa anche per la vostra salute. Se vi capi di curare qualcuno particolarmente ammalato ricordatevi di purificarlo anche con un po' di acqua pura e poi di rivolgerlo verso il sole; un'ottima purificazione consiste anche nel lasciarlo alla luce di una candela.
Certo può essere che qualcuno di voi non voglia che suo eeren venga toccato e questo atteggiamento puo avere una sua motivazione, nel senso che la persona si comporta in questo modo perché sente che cosi facendo preserva il potere del proprio eeren.
Ognuno deve fare come si sente, come gli dice la sua anima di comportarsi: quindi non datelo a chiunque, non tenete solo per voi senza motivo e anche non obbligate nessun tenerlo fra le mani, se gli altri non riescono ad accettarlo.
Se una persona non ha una grande bontà e non ha abbastanza forza non deve dare il suo eeren agli altri per potrebbero trasmettergli delle negatività e farlo impazzire. Comunque, la cosa fondamentale che dovete reggere nel pensiero, quando partecipate alle kamlanie con il tamburo ed il vostro eeren, e che non solamente le forze del male sono vincitrici, la al contrario le forze del bene e la bontà possono compiere il miracolo. Non allontanate solo le energie negative ma mandate bontà.
Se qualcuno non se la sente di usarlo per curare gli a non c'e nessun problema, ognuno deve seguire il suo istinto; in tal caso consideratelo come la cosa più bella che avete. Potete tenerlo in casa e vi porterà felicita, sarà come un talismano quindi abbiatene cura. L'uso dell'eeren può darvi equilibrio nella vita proprio perché vi trasmette fiducia, vi rende meno vulnerabili e vi aiuta a credere in voi stessi.
L'eeren aiuta anche a purificare la strada che state percorrendo, dandovi possibilità di accrescere sempre di più la ricchezza spirituale. Anche senza dover parlare senza dover dire alcuna parola, le persone che incontrerete percepiranno la ricchezza del vostro animo, sentiranno la vostra forza e sarete rispettati e considerati sulla strada che percorrerete nell'aiutare gli altri e riuscirete ad elevarvi sempre di piu nel vostro cammino spirituale.
Mentre confezionate l'eeren potete trasmettergli tutti vostri desideri, potete chiedergli di aprirvi la strada perché questa è la cosa piu importante per voi. Conoscendo quella che è la vostra forza potete potenziarla attraverso l'uso de l'eeren.


I riti dell'Eeren.
L'eeren dopo essere stato confezionato deve essere animato dallo sciamano; per fare questo esistono delle circostanze particolari e dei momenti che vengono scelti per trasmettere maggior forza e potere all'eeren. Le circostanze riguardano la possibilità di trovarsi i mezzo alla natura, per cui lo sciamano animerà l'eeren durante un rito di purificazione all'aperto, in montagna, presso un fiume, al mare, o durante una kamlanie. In questo modo ha la possibilità di trasmettere all'eeren il potere delle forze pure della natura. L'eeren in questa occasione sarà purificato, innanzitutto con il latte e, rispetto a quello che l'elemento a cui ogni persona può trasmettere la propria forza in base all'anno nascita (il caffe, l'acqua pura, il latte, la grappa, l'olio o decotto di erbe), con l'elemento di potere. L'eeren, insieme a voi dovrà inchinarsi ai luoghi di potere: quindi alla Madre Terra, al Mare, allo Spirito della Terra all'ovaa.
Durante il rituale per animarlo, si può purificarlo anche con dell'incenso o passandolo sopra le fiamme purificatrici del fuoco, nel caso si partecipi ad una kamlanie. Mentre il rituale procede, ogni persona deve cercare di entrare in contatto con il proprio eeren: cercare di sentire ciò che ha da trasmettergli, capire come deve approcciarsi, sentire quali sono i canti che gli trasmette o percepire in quale modo si muova. Tenete quindi il vostro eeren tra le braccia, sedetelo sulle vostre ginocchia e fate tutto quello che sentite che lui vi ispira. Potete cullarlo e cullarvi, potete cantare, ridere o piangere; sentitevi liberi di agire sotto il suo influsso: in questo modo capirete quella che la sua forza e, di conseguenza, quella che è la vostra forza.
In questo modo, durante il rituale condotto dallo sciamano, il vostro eeren si animerà.
Proprio per questo sarà necessario, da quel momento in poi, occuparsi di lui come vi occupereste di voi stessi. Dovrete quindi purificarlo e cibarlo.
Per la purificazione userete del latte e lo passerete sopra il suo corpo e alle sue vesti, come fate durante il rito di purificazione con il latte, potete anche purificarlo con i fumi dell'incenso o passarlo sopra la fiamma di una candela o, quando ne avrete l'opportunità, sopra al Sacro Fuoco che arde. Per cibarlo potete usare del latte, potete fargli offerta di dolci, cioccolato o caramelle: capirete presto quali sono i noi cibi preferiti e potrete anche nutrirlo con quello che il vostro elemento di potere (latte, caffè, grappa, decotti di rbe)
Tutto questo lo potete fare quando ne sentite voi stessi la necessità, certamente non quotidianamente, vi sono però dei momenti particolarmente indicati per queste pratiche rituali.
Dei giorni ottimi per cibarlo sono il 15°, 16° e 17 giorno del calendario lunare, nei giorni di luna piena, quindi cercate di farlo almeno una volta al mese durante questo periodo; un altro giorno buono è il 9° giorno del calendario lunare, proprio perché il nove nella tradizione sciamanica è considerato un giorno molto potente. Chiaramente ogni luogo ed ogni situazione propone delle possibilità diverse: vicino ad una sorgente potrete purificarlo con la sua acqua pura, al mare potrete usare l'acqua salata e cosi via.
Ricordatevi che non dovete mai lavare l'eeren perché altrimenti perderebbe la sua forza: può diventare sporco e forse vecchio, ma deve rimanere cosi com'è affinché mantenga la forza che gli avete trasmesso e affinché possa mantenere il suo potere di difesa e protezione nei vostri confronti. In caso dobbiate aggiungere qualcosa al vostro eeren, una protezione, dei bottoni o delle perline potete farlo, ma ricordatevi che ogni volta dovrete celebrare un rito. Certo un rito molto semplice però, mentre cucite qualcosa di nuovo, dovete accendere una candela e dell''incenso, prendere un po' di latte e in più ognuno aggiunga quello che è l'elemento della sua forza, la grappa, le erbe, l'acqua. Ogni volta che si aggiunge qualcosa bisogna fare un piccolo rituale.


Potete usare un cartamodello come questo per creare la vostra Eereen da cucire lungo la linea tratteggiata. Personalmente consiglio di inserire dentro oltre che ad un imbottitura naturale e non sintetica, anche dei testimoni personali per aumentare il legame tra voi e la bambola


Fonte: 
Attributi Sciamanici AI-TCHUUREK OJUN Cuore di Luna


lunedì 31 luglio 2017

Lettura delle Ossa

Sola sedeva di fuori quando il vecchio giunse Yggjungr degli Æsir e la fissò negli occhi.
“Che cosa mi chiedete? Perché mi mettete alla prova? Tutto so io, Óðinn,
dove un occhio celasti là, nella famosa Mímisbrunnr!”
Beve Mímir l'idromele ogni mattino sopra il pegno di Valfǫðr. 
Volete saperne ancora?
(Voluspà . stanza 28)





E' una vita che raccolgo "cimeli" che compongono il mio Reliquiario aspettando che essi prendano uno scopo oltre al mero atto simbolico e di collegamento. E' da altrettanto tempo che so perfettamente quale scopo voglio dargli, sebbene io abbia preso tempo prima di iniziare! Ne feci anche un video ed oggi vi parlo della nuova "forma" che tutto questo ha assunto nella mia pratica.

Si tratta di un metodo personale di divinazione, che prende le sue origini ovviamente, dalle pratiche sciamane e animistiche e si rifà alle antiche letture con le ossa.
Un thread comune tra i lanciatori ossee è la convinzione che tutte le cose, le piante, gli animali, la roccia, gli oggetti inanimati, hanno uno spirito. Questa mentalità è fondamentalmente necessaria per leggere le ossa. Ogni pezzo contiene la propria saggezza, la sua storia e tutti i pezzi creano insieme un essere collettivo e unico. E' come interagire con i propri alleati!

Come dicevo prima, sono molti anni che compongo il mio Reliquiario con oggetti, se così li vogliamo chiamare, che hanno un importanza davvero grande. La scelta non è mai stata casuale e dopo quattro anni circa, ho un bel po' di cose hanno composto questo set.
Tra tutte le varie forme di divinazione ritengo che questa sia una delle mie preferite, tra le più affascinanti e assolutamente personali, ed oneste- Le ossa non mentono- che ognuno di voi può realizzare col tempo, variando nel tempo, accrescendo o diminuendo finché questo set non entra in perfetta risonanza con voi.

Venire a contatto con questo tipo di divinazione per me è stato quasi spontaneo. Uno dei primi set divinatori che io feci 15 anni fa, erano le "Sacre Ossa" che trovai proposte in un libro della Ravenwolf. Al tempo non ero ancora appassionata di ossa come lo sono oggi, non mi sarei forse nemmeno sognata di usare ossa vere per dipingere i simboli dei pianeti usati per questa divinazione, ma l'idea di questo set mi era piaciuta talmente tanto da realizzarlo come potevo. E' sempre stato difficile usarlo, e in effetti non mi è capitato molte volte di farlo, anche perche io e l'astrologia non siamo cosi connessi. Ad ogni modo quello fu un preludio della magnificenza che provai nel conoscere l'essenza di un Reliquiario, dei resti animali e non solo, dell'esplorare la parte sciamanica della mia pratica ed infine vedere foto e diciamo "racconti" in merito all'usare le Ossa per divinare. Ho letto e mi sono informata come ho potuto per un po su questo argomento.
Un altra cosa importante da raccontarvi, qual'ora non lo sapeste, il mio primissimo lavoro verso la costruzione di un oracolo personale, in realtà è stato su carta: 13 carte, con simboli che se vogliamo ripercorrono un"reliquiario" fisico e non solo (il mio stesso) ispirate totalmente da un lavoro onirico e di "messaggi" con i miei morti. Dico Miei Morti perche non sono stati solo i miei antenati a contribuire!Un lavoro lungo durato diversi anni proprio come accade sempre a me per tutte le cose che poi prendono un vero valore.

Dicevamo quindi, che dal Reliquiario sono passata alla realizzazione di un set divinatorio con questi oggetti. Si definisce questa divinazione come Lettura delle Ossa, anche quando nel set non vi sono solo ossa, ma svariati oggetti: ossa (nude e verniciate), monete, pietre, conchiglie, gioielli, ramoscelli, bottoni, denti di animali e altre cose.

L'unica regola che hanno questi set è che le cose che vi si inseriscono possano essere, raccolti e bruciate, o almeno la maggior parte, il ché implica per lo più che siano di origine naturale, e che si raccolgano in natura e possano essere rilasciati in natura se non funzionano più per voi, senza causare un danno.

Inizialmente gli oggetti raccolti, avevano un sapore del tutto casuale:ossa, piante, pietre, ecc.ma in realtà erano incontri si casuali ma che mi parlavano, e mi dicevano "io sono speciale -conservami" Mi parlavano del loro legame con qualcosa di specifico, come fossero archetipi o meglio spiriti, ognuno con la propria storia, ed io li ho ascoltati conservandoli.
Se qualcosa perdeva di valore o non funzionava lo toglievo, e per molto tempo non avendoli usati specificatamente come oggi, hanno preso posto in diversi altri lavori. Per ora ho tolto e messo oggetti, ma mai ho sentito di dovermene assolutamente sbarazzare.

La connotazione che rende davvero unico speciale questo set, è che intanto è solo vostro, ma se gli avete dedicato la cura e la ricerca, sarete già in partenza connessi. Capirete bene quel simbolo senza bisogno di libri o istruzioni, sarà dentro di voi e il suo potere sarà ineguagliabile.
Comprare oggetti che possano comporre un set di Ossa è ovviamente una cosa fattibile, ma trovare i vari pezzi da soli, in natura, o che questi vi vengano donati, ha un valore aggiunto alla vostra composizione.
Ogni collezione di cimeli è variabile e mai statico, e cambierà nel tempo come cambierete voi e le vostre esigenze di lettura

Benchè abbia decantato il feeling che nasce tra lettore e oggetti, come molto piu forte che un qualsiasi mazzo/ set / oracolo gia pronto, non pensiate che sia semplice. La lettura delle Ossa puo essere frustrante, per via delle combinazioni che si creano dopo il lancio.
E' un buon punto di partenza imparare alla perfezione il valore che per voi ha un dato oggetto, e tuttavia prtire la mente alle possibili forme che esso potrebbe prendere in relazione a un lancio. In relazione agli altri oggetti vicino, in relazione al piano che userete per il lancio e così via.
E' importante che lasciate da parte gli schemi che avete assunto dall'utilizzo di altri metodi divinatori, perche questo è del tutto diverso.
Tenete a mente  alcuni fattori:

  • A volte un pezzo cambierà il suo significato.
  • A volte, un pezzo deciderà di lasciavi.
  • A volte un pezzo "parla più di altri"
  • A volte un pezzo non parlerà mai.
  • A volte, un pezzo si romperà.
  • A volte, ce molta confusione e ogni pezzo vuole parlare!


Essere flessibili e aperti è necessario. Ogni  lancio è un invito a scoprire qualcosa di nuovo e ad ascoltare la voce dello spirito. Il momento in cui sei rigido, il flusso energetico non fluisce.

Se questo set divinatorio è composto da "cose" che hanno SPIRITO, è bene che si tenga presente che le vostre Ossa non possono giacere in un cassetto dimenticate.
E' necessario parlare con gli oggetti, nutrirli, con sangue, alcool, fumo, erbe (Artemisia e Tabacco) etc. Lavorare con loro regolarmente e dormire a volte con loro sotto il cuscino. Potreste anche desiderare di regalare al set qualcosa di vostro come una ciocca di capelli.
Nutrire il set, è una pratica che va fatta periodicamente e prima di iniziare una lettura. Potete anche trovare una sorta di sistema di "sveglia" per il vostro set prima di usarlo, come sussurrargli una formula, soffiarci sopra etc.
E' importante in oltre anche il luogo dove le conservate, deve essere qualcosa di confortevole. Sarà in qualche modo il set stesso a guidarvi nella scelta del sacchetto/ scatola/vaso etc...
Nondimeno è importante dove volete lanciare il vostro set. Molti utilizzano il tamburo, perche prediligono la pelle animale, altri usano delle tovaglie sul quale disegnano un cerchio o piu cerchi, talvolta perenni talvolta col gesso.
Nelle rappresentazioni del Cerchio,(tamburo, panno, tracciatura,) la parte piu interna potrebbe indicare la vicinanza alla vostra persona e via via allontanandosi dal centro quanto i significati siano meno incisivi.
Altra cosa importante è la collaborazioni di vostri alleati nel lavoro con questo Set. Potete infatti rivolgervi ai vostri antenati, animali totem, guide varie prima di un lancio, per risvegliarli, è sempre un aiuto in più nella lettura.


Dotare di un chiaro significato ogni pezzo del set è fondamentale. Vi sono alcuni esempi e alcune
linee guida da poter seguire:
Per indicare "lingua, comunicazione, discorso" e così via, si può aggiungere una vera e propria lingua, una foglia di Phyllitis scolopendrium (lingua di cervo), un molare dalla mascella di un animale etc può andare bene.
Un guscio di lumaca può indicare "rallentare, scegliere meglio" cosi come una piccola rappresentazione in pietra di una tartaruga o un pezzo di guscio, puo servire allo stesso modo o per indicare "lento e costante "
Se avete bisogno di qualcosa che significhi "pericolo, essere cauti, giocare con il fuoco, prendere rischi, entrare in testa" una spina o un pezzo di legno appuntito, una scheggia puo andare bene, meglio ancora magari se ornato con filo rosso.
Avere due tipi di ossa all'interno del set può significare che una rappresenta voi e l'altra un altra persona.
In generale potreste avere bisogno di "Ossa", chiamerò cosi generalmente i componenti del set per:

  • Osso magico - rappresenta la necessità o l'uso della magia
  • Osso del "male" - azioni dannose o odiose, comportamenti svantaggiosi
  • Osso d'amore - rappresenta l'amore romantico
  • Osso Maschio - rappresenta la fertilità maschile, la mascolinità, la sessualità o un uomo
  • Osso femminile - rappresenta la fertilità femminile, la femminilità, la sessualità o una donna
  • Ossa della salute - rappresenta la salute fisica o mentale
  • Osso di ricchezza - rappresenta la situazione finanziaria o le questioni monetarie
  • Osso di Famiglia - rappresenta le connessioni familiari o un membro della famiglia
  • Ossa del Fato - rappresenta il destino
  • Ossa Chiave - rappresenta la chiave di una qualsiasi situazione, il rimedio o il problema a portata di mano e la sua causa

Ovviamente questo non è un elenco completo perche ripeto, ognuno ha le sue esigenze.





Fonti:
skayler-ulver.blogspot.it
archaichoney.com
walkingthehedge.net
www.bloglovin.com
NON COPIARE SENZA AUTORIZZAZIONE E SENZA CITARE LA FONTE

giovedì 26 maggio 2016

La cimaruta

Sono una strega a impronta nordica, ma amo tanto cio che è Tradizione antica, da qualsiasi parte essa arrivi, ecco perche, e non solo, oggi voglio parlarvi della CIMARUTA. un simbolo affascinate, il predecessore di ogni pentacolo e falce di luna, che è un monile così andato in disuso, che vale la pena riportarlo alla luce.

Il cimatura è un incantesimo di per se, un" fascino" molto antica radicata nella tradizione della vecchia religione d'Italia. Come molti degli antichi simboli e credenze, anche la cimaruta alla fine ha assunto elementi simbolici del cattolicesimo. Un esempio fu l'aggiunta cristiana del"sacro cuore di Gesù" ai simboli tradizionali già presenti.  In oltre, l'antico fascino romano già includeva il simbolo del cuore, che potrebbe indicare che il cuore sacro sulla cimaruta è una cristianizzazione successiva e non una creazione del tutto nuova.

Il cimaruta tradizionale è modellata secondo l'immagine di un rametto di ruta, che è un'erba che è importante nella magia e tradizione italiana. Il ramo di ruta è diviso in tre steli che simboleggiano la dea Diana triformis. La ruta è una delle erbe sacre di questa dea. Vari talismani appaiono sul disegno della ruta e ognuno porta il suo proprio significato. I simboli principali sono la luna, il serpente, e la chiave. Questi rappresentano la dea nella sua triplice forma come Ecate (la chiave), Diana (la luna) e Proserpina (il serpente). Questo antico raggruppamento della dea appare negli antichi scritti di personaggi come Lucan. Ovidio e Orazio inoltre, pongono la dea Diana nei loro scritti legata alla stregoneria.


In un lunghissimo articolo di RT Gunther, che apparve nel Quarterly Review Folklore (1905) troviamo una vasta gamma di disegni di cimaruta. Anche se l'articolo sembra essere una confutazione contro la ricerca di Federico Elworthy sulla cimaruta, c'è in esso, un sacco di materiale utile.
Prima di tutto di nota è il riconoscimento di Gunther sulle radici pagane della cimaruta, che sono evidenti nella sua associazione tra i vari simboli della cimaruta con la dea Artemide/Diana. Egli suggerisce anche che il disegno della cimaruta potrebbe essersi evoluto dal culto antico degli alberi. Gunther afferma che non crede che la cimaruta è di antiche origini romane, e prosegue affermando che la cimaruta non è un singolo fascino, ma è invece un fascino composito costituito da singoli fascini. Tutti questi, dice Gunther, appaiono singolarmente come amuleti magici e sono di notevole antichità. Qui ci sono alcuni disegni da articolo di Gunther:



Uno dei disegni più comuni del 19 ° secolo è l'ultimo in basso della seconda scheda ed è quello che molte persone copiano come esempio. Immagini e disegni di questo, sono comuni nella magia popolare e appaiono in numerose pubblicazioni. Si nota l'inserimento del simbolo "sacro cuore" come una recente modifica, questo disegno appare intorno al 1888. Questo qui sotto invece è uno dei primi disegni di una cimaruta non usata per la  stregoneria e gli usi del fascino cimaruta, invece venne usata coma protezione contro questa.



Molti incantesimi di magia popolare, come quello qui sopra, sono stati progettati per essere usati contro la stregoneria. Spesso incorporano un autentico simbolismo stregonico, ma includono anche un simbolo cattolico come: la preghiera, o l'elemento religioso. Questo viene fatto seguendo la convinzione che l'elemento Christiano vince sull'elemento stregonico, invertendo così la potenza del fascino stesso. Questo approccio ha creato una grande confusione per folkloristi e storici che hanno ricercato i simboli e le pratiche popolari (portando a conclusioni erronee sulla natura e lo scopo di tali fascini come la cimaruta) magici. Un esempio appare nella consuetudine di mettere un cimaruta sulla culla di un neonato (o sul neonato) per la convinzione che protegge il bambino dal malocchio e dalla stregoneria. L'usanza attuale deriva dall'antica pratica delle donne romane che davano offerte alla dea Diana per un parto facile. In questa luce si vede che il fascino cimaruta è stato inteso come un omaggio a Diana dopo la nascita del bambino, e di evocazione per le sue benedizioni su il bambino. Purtroppo tali credenze e pratiche antiche vennero coperte da parte della Chiesa e dei suoi agenti, e si persero. Nel caso del cimaruta, l'inversione di costume perpetrato della Chiesa (che lo rende un fascino anti-stregoneria) ha portato numerosi studiosi a fraintendere la cimaruta. Questo è vero anche per molti altri fascini e costumi popolari che sono stati distorti dalla Chiesa e adottati dalla gente comune (diventando così una tradizione popolare).


I seguenti disegni di cimaruta sono compresi nell'articolo di Gunther. Si nota la varietà di simboli che appaiono sulla cimaruta. Alcuni sono disegni semplici e altri più elaborati. Gunther osserva che i simboli più comuni sul fascino sono:

  •  il rametto di ruta, 
  • la mano, 
  • la luna,
  • la chiave,
  • il fiore,
  • il corno o il pesce, 
  • il gallo o un'aquila.  
Egli afferma ancora che tra i disegni più recenti troviamo

  • il cuore, 
  • il cherubino, 
  • il serpente. 

Egli ha però sbagliato sul serpente in quanto questi appare avvolto intorno alla luna in raffigurazioni antiche. Gunther respinge questa affermazione spiegando che probabilmente la gente confuse un semplice ornamento erbivoro intorno alla luna per la figura del serpente, e da lì si è poi incluso il serpente con la luna. Tuttavi tale tesi non è sostenuta da nessuna prova ed appare più come un parere personale di Gunther.
Aggiungiamo il fatto che Proserpina è tradizionalmente simboleggiata dal serpente, appare all'interno delle antiche triformis che raggruppano Ecate-Diana-Proserpina, e che i tre rami del cimaruta rappresentano la dea triformis a loro volta, pertanto la tesi di Gunther è poco affidabile.

Gunther fa riferimento ai disegni di cimaruta delle priem due immagini a capo dell'articolo, come forme aberranti e degenerati del design originale dell'amuleto, i simboli sono stati aggiunti intenzionalmente o a causa di errori di copiatura (il che significa che gli artisti non erano sicuri di ciò che il simbolo rappresentava).

Nonostante vedute ristrette di Gunther, dobbiamo comunque gratitudine per aver registrato le raffigurazioni del fascino di cimaruta nel suo trattatop. Per una comprensione più realistica della cimaruta possiamo rivolgerci a Federico Elworthy, un folklorista contemporaneo all'epoca di Gunther. Nel suo libro The Evil Eye, Elworthy suggerisce che la cimaruta è un evoluzione di amuleti di ruta che sono stati utilizzati dagli antichi Etruschi, e chiama il fascino della ruta uno dei più antichi amuleti esistenti. Il seguente è una raffigurazione estratta dal libro di Elworthy:

"In tutti i campioni completi qui proposti si vedrà che la Cimaruta ha tre rami principali, e considerando il materiale di cui questi ciondoli sono sempre fatti, in connessione con gli altri simboli su questo oggetto complesso, si può venire a nessun altra conclusione che i tre rami sono tipici di Diana Triformis. Esemplari sono stati donati a lei che è la donatrice di luce e vita, i benefici, attribuiti anche a Proserpina, fanno sembrare che lei (Proserpina) si occupasse anche del lavoro delle donne, fattore strano se si considera ella stessa come Diana che aveva tre diverse capacità, ovvero dominio in cielo,  terra, e all'inferno, con tre nomi distinti ... "- pagina 348

Elworthy descrive alcuni dei simboli sulla cimaruta e il loro significato.

  • Elworthy afferma che la chiave costituisce un simbolo tradizionale, fatta esattamente con un cuore sull'apice. Egli associa la chiave con Diana e la dea Jana, ed ancora con il ruolo di "apritore dei cancelli". Elworthy rileva inoltre, che la chiave è un simbolo tradizionale di Ecate-Proserpina. Egli continua a dire che in dialetto napoletano la parola janara significa strega.
  • Elworthy cita il capo del gallo sulla cimaruta come simbolo di vigilanza. Il gallo, dice Elworthy, è il "guardiano vigile" (e l'autore osserva questo simbolismo in relazione con l'abitudine di posizionare il fascino della cimaruta sui bambini).
  • Il pugnale, dice Elworthy, rappresenta il "dardo di Diana Venetrix".
  • Il pesce simboleggia la connessione a Diana-Proserpina (simboleggiato nell'antica arte come un). 
  • Elworthy identifica il fiore sul fascino della cimaruta come "Lotus" e lui lo associa con Iside e Diana. Tuttavia, in questa parte Elworthy non è corretto. Il fiore è in realtà un fiore di verbena, che nella tradizione italiana è collegato alle fate e il loro lore (il folklorista Charles Leland si riferisce a Diana come la regina delle fate).


Fonte
http://www.stregheria.com/

 

domenica 3 aprile 2016

ERBARIUM: Piante e Elementi La salvia profumo di Fuoco


Piante e Elementi 
La salvia profumo di Fuoco
La leggenda vuole che Zeus sia stato allatto dalla capra Amaltea accanto ad un cespuglio di Salvia. Il  profumo di questa pianta aromatica avrebbe conferito al latte di Amaltea "il potere esoterico dei divini".
Per questi, l'umile pianta di salvia venne chiamata sin dai tempi più antichi "l'erba di Zeus" e la si considerò dotata di poteri eccezionali.
La tradizione greca consigliava di bruciare in casa, al termine del raccolto, un rametto secco di salvia "perche portava nella casa il profumo magico della vita e dell'amore". "Lasciate che il profumo del fuoco di pino si sposi con il profumo della salvia, perchè questo sposalizio sarà di buon auspicio". Così scriveva Plinio il Vecchio.
Attorno a questa tradizione si articolava tutta una ritualità. La salvia che veniva sposata con il fuoco doveva essere raccolta solamente dai Cureti di Creta o dai Selli di Dodona, i sacerdoti di Zeus. Si doveva poi gettarla nel fuoco "con la mano del cuore", la sinistra.
C'era poi il rituale della parola, con il quale si invocavano gli dei "per donare ai componenti della famiglia la gioia di vivere".
A Roma, la salvia diventa anche la pianta delle Napee, le ninfe delle valli. Secondo una tradizione che i romani apprendono probabilmente dagli etruschi, la salvia diventa anche "la regina dell'Hortus". A lei attribuiscono poteri esoterici ed eccezionali qualità fitoterapiche.
Alle persone "tormentate nello spirito" si consigliava di toccare le foglie della salvia al chiarore della luna crescente "perche i raggi lunari conferivano alla pianta il potere di mettere in fuga i demoni".
Alle ragazze che non trovavano marito sic consigliava di custodire sotto il guanciale un rametto di salvia appena raccolto. Anche la Scuola Salernitana tenne in grande considerazione la salvia. In uno dei suoi più significativi aforismi si leggono queste parole rivelatrici:
Perche dovrebbe morire l'uomo nell'orto dove cresce [La salvia?]
La salvia calma i nervi e toglie il tremolio dalle mani e con il suo aiuto anche la febbre alta scopare.
Salvia sanatrice, consigliera della natura.
La salvia rende il cervello sano.
La salvia sanatrix diventa quindi una specie di panacea. Memore della leggenda della capra Amaltea, molti medici dell'antichità usavano consigliare, per molte affezioni, la salvia bollita nel latte. Alcuni sostenevano, infatti, che questa panacea servisse a equilibrare gli umori, rendendo l'organismo più resistente alle malattie.
Gli aforismi della scuola Salernitana consigliavano inoltre di usare la salvia " in ogni piatto alimentare, perché è una delizia per lo stomaco e una medicina per l'intestino".
L'insegnamento viene ancor oggi apprezzato in gastronomia, dove è fondamentale l'arte di profumare i cibi. Alcune ricette riassumono infatti, le proprietà fitoterapiche, aromatiche ed esoteriche di questa pianta.
In un ricettario del XVII secolo si consigliava per esempio di tenere sempre in casa alcuni rametti di salvia "avendo cura di raccoglierli all'alba del giorno di San Giovanni". Questo perche si pensava che l'alba del 24 Giugno fosse magica e, di conseguenza, potesse conferire alla pianta particolari poteri.
L'intreccio del pratico con l'esoterico è ancora più minuzioso in una ricetta passata alla storia; l'aceto dei quattro ladroni. Sembra che questa ricetta sia ancora conservata negli archivi storici di Tolosa.
Il primo degli ingredienti era la salvia "che viene macerata nell'aceto, avendo cura di esporre il recipiente ai raggi solari". Si aggiungevano poi altre piante aromatiche, come il timo e il rosmarino. Ma era la salvia che conferiva a questo aceto un potere magico: quello di rimanere incontaminati dalla terribile pestilenza del 1630.
E' difficile, in questo caso, dire fino a che punto si possa parlare di realtà e dove inizi la fantasia popolare. Gli atti processuali confermano comunque che i quattro ladroni passarono nelle case dove gli abitanti furono colpiti dalla pestilenza senza rimanere contaminati. Questo solo dopo abbondanti abluzioni con l'aceto medicamentoso, il cui maggiore ingrediente era la Salvia Sanatrix.

venerdì 15 gennaio 2016

I segni come Ninfe


Ariete: Lampades, le ninfe degli Inferi; queste ninfe servono sia Persefone che Ecate, potenti dee, sono dame di compagnia e tedofore. La loro pelle e gli occhi scintillano come una fiamma di una candela, di colore brillante, arancio inebriante o scuri come il carbone; i loro sorrisi sono accecanti e la loro risata è come il crepitio di una fiamma.

Toro: Alseides, le ninfe delle valli; le Ninfe Taurine risiedono in prati e boschi, amano crogiolarsi al sole, camminando con i cervi e hanno cura per le piante e gli animali; la loro pelle è sempre rosea e profuma di fiori, quando viene baciata dal sole, luccica come l'oro. La loro parola è morbida come una cerva, gli occhi sono gentili, capelli folti intrecciati finemente e decorati con fiori.

Gemelli: Aurae, ninfe della brezza; le Ninfe dei gemelli danzano attraverso l'aria, giocano con i capelli di un umano e danzano attraverso le foglie. La loro pelle è di un morbido, blu argenteo, liscia come il cielo, rotta solo dalle piccole scaglie, sparse sulle guance e sulle articolazioni, tutte di un raggiante blu; i capelli galleggino intorno a loro e la loro voce è come le campane.

Cancro: Limnades, ninfe di laghi; queste ninfe tranquille vivono nell'acqua torbida di laghi, giocando con i pesci e amano crogiolarsi con alligatori e tartarughe, e sedurre chiunque possa passare. La loro pelle brilla sordamente, leggermente verde in tinta e le loro facce sono marcate con strisce verdi scure che decorano le guance come una scia di lacrime.

Leone: Anthousai, ninfe dei fiori; queste ninfe giocose amano giocare nei boschi, campi e giardini, a flirtare con gli esseri umani inconsapevoli, e decorarsi con fiori e piante. Profumano dell'odore di gigli e gelsomini così farfalle svolazzano intorno alla loro testa; la loro pelle è del colore dell'iris, viola brillante, oro e rosa, delicato come un quadro ad'acqua.

Vergine: Hydryades, ninfe degli alberi; queste ninfe tranquille risiedono all'interno di alberi e foreste, dove si prendono cura degli animali. La loro pelle 'si mimetizza con l'ambiente, in modo che possano fondersi con gli alberi, scure e con disegni complicati che si estendono attraverso le spalle e decorano le loro facce, gli occhi socchiusi, come quelli di un rettile.

Bilancia: Nephelai, ninfe delle nubi; le Ninfe della Bilancia entrano raramente in contatto con gli esseri umani, poichè risiedono nelle nuvole; sono creature del sogno, silenziose e tranquille che volano con gli uccelli e portano al mondo la pioggia. La loro pelle è come una perla che varia dal bianco al grigio più morbido, arrabbiato di una tempesta, i loro occhi sono rosa come il sorgere del sole e la loro capelli galleggiano intorno a loro come una nebbia.

Scorpione: Naiadi, ninfe delle acque dolci; queste ninfe possono essere trovate nei fiumi, laghi e sorgenti dove si caccia, pesci e qualsiasi altra cosa che vaga troppo vicino al bordo dell'acqua. Esse seducono anche tutti gli umani che incontrano. I loro occhi sono grandi e bui per vedere sott'acqua, i capelli, un groviglio disordinato e le unghie lunghe e affilate; la loro pelle è come quello di una koi di ma un brillante argento o bronzo.

Sagittario: Epimeliad, ninfe degli alberi di mele e delle greggi; queste Ninfe seguono greggi ed amano esplorare il mondo che le circonda, giocare con i cavalli e le mucche, le capre e sedurre i loro proprietari, Quando dormono ritornano al loro stato originale, un albero di mele. I loro occhi sono luminosi come una scintilla, il loro bianchi capelli sono come fiori di melo e lana e la loro pelle è fatta come la corteccia di un albero.

Capricorno: Oreiades, ninfe delle montagne; queste ninfe sono molto solitarie e tranquille, risiedono nelle montagne più remote del mondo e molto raramente si lasciano scorgere dagli esseri umani. Assomigliano all'animale della loro segno, i loro occhi sono di un oro tagliente, piccole corna curve spuntano dalle loro fronti; i loro capelli legati stretti, la loro pelle è macchiato appena per fondersi con le rocce frastagliate.

Acquario: Asteriai, ninfe delle stelle; queste ninfe vivono lontano nella vastità, nello spazio, dove vanno alla deriva e giocando in completo silenzio: le costellazioni sono il loro abbraccio, le stelle cadenti le loro lacrime. La loro pelle è brillante come il sole, di oro, rosso e persino blu profondo, e brilla in un impulso infinito di luce.

Pesci: Haliae, ninfe del mare; queste Ninfe risiedono in mare e possono talvolta essere individuate mentre ballano in riva al mare. I loro capelli arrivano alle caviglie, fili di perle e conchiglie sono tessuti ed intrecciati al suo interno; la loro pelle ha una lucentezza perlacea data dagli anni trascorsi in acqua, e piccole scaglie rosa e perlacee, decorano le loro mani palmate e le loro gambe.

Fonte
http://astroalive.tumblr.com/

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lunedì 4 gennaio 2016

ERBARIUM: Piante e Elementi Il rosmarino profumo di terra


Piante e Elementi
Il rosmarino profumo di terra.
C'è un editto di Carlo Magno, 812 dove si fa obbligo ai sudditi contadini di coltivare nella loro terra una pianta di rosmarino. Questo perche si riteneva che il profumo della pianta "contenesse l'anima della terra" e fosse una specie di panacea per tutti gli esseri viventi.
In un papiro egizio del tempo di Tutmose (1496-1422 a.C) si legge che "Toth ha donato all'uomo la rosa del mare affinché imparasse a curare la sua carne e il suo spirito" i greci consideravano invece, il rosmarino sacro ad Ades, fratello di Zeus; la leggenda voleva che il dio del cielo scendesse sulla terra a prendere le anime dei trapassate su un cocchio addobbato con ramoscelli di rosmarino.
Questa tradizione si trasferisce a Roma, dove si usava coltivare piccole piante di rosmarino sulle tombe "poiché si credeva che il suo profumo richiamasse le anime".
Al di fuori della tradizione esoterica si incontravano le tradizioni pratiche. Lucullo, durante i suoi raffinati pranzi, "amava immergere le mani in un recipiente d'acqua contenete alcuni ramoscelli di rosmarino". Tra le pietanze più gustose "considerava sopratutto quelle al profumo di rosmarino" considerando gli effetti salutari del rosmarino, si nota che, nella tradizione, l'aspetto fitoterapico è connesso strettamente a quello magico.
Già duemila anni fa i marinai romani, quando toccavano terra dopo una navigazione sofferta cercavano una pianta di rosmarinus per mangiarne alcune foglie e massaggiarsi con un piccolo ramo la fronte.
Si riteneva infatti che il profumo magico del rosmarino, non solo "togliesse la stanchezza, ma servisse anche ad equilibrare gli umori, tonificando l'organismo, rinforzandolo contro le malattie e aumentando il benessere fisico, rendendo così la vita più piacevole".
I naviganti arabi usavano invece portare in un sacchetto, un talismano vegetale, "costituito da un ramoscello di rosmarino, con un pizzico di terra raccolta ai piedi della pianta". Questa usanza ha origine forse dal fatto che diverse popolazioni, insediate lungo le coste del Mediterraneo, "consideravano magica la terra dove la pianta di rosmarino affondava le sue radici".
Dall'antico ricettario della scuola di Cnido si apprende, per empio, che varie "pozioni sanartici" contenevano "umori di rosmarino con qualche pizzico di terra, grattata dalle radici più profonde".
La pozione fitoterapica veniva consigliata sopratutto ai vecchi, perche "donava a loro un po di benessere giovanile". Questa ricetta si consigliava anche a coloro che soffrivano di "mal d'ossa".
Il rosmarino viene ancora oggi usato in fitoterapia, per tutte le forme reumatiche, ed entra anche nelle ricette chemio magiche dell' eterna giovinezza.
Su questo punto abbiamo un precedente illustre. La regina Elisabetta d' Ungheria all'inizio del 1300, preparò un distillato di rosmarino la cui ricetta, a suo dire, le era stata data in sogno da un angelo.
Questa "pozione della seconda giovinezza" invase tutte le corti d'Europa e sembra che la stessa regina d'Ungheria fosse un eloquente esempio del suo benefico effetto.
A quel tempo aveva raggiunto i 72 anni, era affetta da gotta e soffriva di reumatismi. Ma dopo "la cura a base del liquore angelico di rosmarino" i biografi ci dicono che ritrovò la vivacità e lo splendore giovanile, al punto di sedurre il re di Polonia che la chiese in spora.


- La tua pianta Magica. W.Tagliabue - Arcana 1991 Mondadori.
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martedì 29 dicembre 2015

ERBARIUM: Piante e Elementi - La menta profumo d'Acqua

Ho iniziato innumerevoli rubriche su questo Blog, alcune le porto avanti, altre sono state lasciate un attimo in disparte perche mi è piu difficile gestirle, ma conto di trattarle tutte nel 2016.
Per partire alla grande, mentre gli Almanacchi delle Piante Magiche e i Segni Zodiacali continuano ad uscire ogni Domenica sul mio canale, volevo introdurre un altra rubrica per portare avanti il discorso Erbe. Ultimamente ho ripreso in mano lo studio di queste inseparabili compagne di viaggio che da sempre sono imprescindibili nella mia pratica e così condivido con voi un pezzetto di sentiero.
Ciò che scriverò ha fondamenti nella tradizione Greco-Romana e Italica, piu che nozioni concerni alla mia tradizione. Qualsiasi sia la vostra troverete il modo di applicare quanto vi scriverò.




Piante e Elementi
La menta profumo d'Acqua
La mitologia racconta che Plutone, dio degli Inferi, attraversando Cocito, il fiume dei pianti e dei lamenti, rimase affascinato dlla bellezza della ninfa Mintha e che
da quell'incontro nacque un grande amore.
Quando Persefone, moglie di Plutone, lo venne a sapere, tramutò per vendetta Mitha in una pianta.
Si lasciò però intenerire dal grande amore che la ninfa aveva saputo donare a l marito e, per questo, non le tolse il profumo di quel sentimenti così travolgente. Si tratta appunto del profumo balsamico della menta: magica trasformazione della ninfa Mitha.

Questo affascinate racconto mitologico ebbe certamente, nei tempi, il suo peso. Vediamo infatti che nella maggior parte dei filtri d'amore la menta è sempre presente, perché si riteneva che il profumo "della ninfa divenuta vegetale" operasse, per magia, sugli innamorati, donando loro l'amore "sensazioni che solo gli angeli sanno provare".
In un ricettario amoroso del XV secolo si consigliava all'uomo "di portare la donna del cuore nell'angolo del giardino dove spira il profumo della menta, affinché il suo cuore venisse colpito da Cupido". Si consigliava anche di porgere l'amato bene, uomo o donna che fosse, "un bicchiere d'acqua sorgiva, mettendo in questa alcune foglie di menta appena raccolte... poiché la forza vitale della pianta, che si sprigiona attraverso il profumo, rinvigorisce l'amore".
Considerando questa magia amorosa attribuita alla menta, appare evidente l'associazione della pianta con Afrodite, dea greca dell'amore (e quindi di tutte le dee a questo collegate).
In alcuni giardini romani del Basso impero vediamo infatti "nell'angolo amoroso" la statua di Venere, versione romana di Afrodite con ai piedi una fontana e circondata di piante di menta.. Questa tradizione venne importata a Roma dall'Oriente, dove le piante di menta facevano da cornice alle fontane e ai ruscelli; gli innamorati si bagnavano gli occhi in quest'acqua "per vedere la persona amata con gli occhi dell'amore".
La tradizione Indiana riteneva anche necessaria l'abluzione degli sposi con l'acqua profumata di menta, "perche il profumo della menta desta sentimenti d'amore". Questi magico costume rimase vincolato alla pianta anche quando essa venne diffusa in tutta Europa.
Nell'Ottocento la corona dei fiori d'arancio della sposa doveva essere intrecciata con foglie di menta. Così, simbolicamente, l'amore si sposava con la felicità.
Nell'Inghilterra elisabettiana  si usava altre-sì cospargere il pavimento della camera nuziale con ramoscelli di menta, al fine di profumare l'ambiente "rendendo più dolce la notte degli sposi".
La magia della menta, come si può ben immaginare, non si esauriva nella "sfera dell'amore". I sacri teste dell'arte medica lo confermano. La Scuola Salentina consiglia, per empio, di "masticare tre foglie di menta dopo il pasto per facilitare la digestione e pulire l'alito". Paracelso sosteneva che "l'infuso di menta sana quanto la mano del buon medico". Fin qui siamo nell'ambito della fitoterapia,
Paracelso consigliava, oltre all'infuso, di appendere al collo dell'ammalato un sacchetto di foglie secche di menta" per aiutare l'uomo a combattere la discrasia".
Il medico francese Rinaldus, contemporaneo di Paracelso, riferendosi alla mitologi greca, scriveva che "...la menta è il miglior aiuto del medico, poiché come la ninfa dava la caccia alle fiere sulle sponde del Cocito, così la menta dà la caccia alle malattie, costringendole a rifugiarsi nella notte profonda degli Inferi". Per questo, ai piedi del letto dell'ammalato, voleva sempre dei vasi di menta, "affinché il paziente respirasse giorno e notte l'aria medicamentosa di una pianta nata dall'amore e dalla gelosia, dal desiderio e dal rimpianto".
Era questa la pianta magica che, secondo un'antica leggenda, conteneva le lacrime di Plutone. E le lacrime di un dio solo la rugiada della felicità.


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giovedì 23 luglio 2015

Offerte agli Dei, Antenati e Vaettir -Havamal


Prendo spunto da un video visto recentemente per scrivere questo articolo, poiché mi interessa dare un punto totalmente diverso da ciò che ho sentito, con cui non mi trovo d'accordo.
Probabilmente a questo scopo devo partire dal concetto di divinità che ho bene espresso in uno dei mie Post Office che trovate qui, Visione dualista o Panteista?
Se avete letto l'articolo sapete che senza alcuna remora la mia è una visone panteistica, e sebbene mi renda conto che non è per tutti cosi, e che alcuni addirittura si sentono in difficoltà con questo concetto, questo è ciò che vale per me oggi. Vale per me per la mia esperienza. Lungi da me criticare a spada tratta chi ha una visione dualista, o chi concepisce un unico grande spirito, o ancora ha una visione centrica dell essere umano come portatore del divino dentro di se, ma siccole sono passata da questi concetti anche io, ad oggi posso dire che queste visoni sono concepite da tradizioni moderne correnti new age, e pastrocchi vari senza arte ne parte, ma sopratutto senza esperienza.
Come ho detto nelle articolo questo non è un critica di per se, è solo un dirvi "date tempo al tempo" alcuni di voi un giorno scopriranno che è così. Ovviamente questo dipende dalla vostra pratica e dalla profondità dell esperienza.
Ad ogni modo, dicevo, le divinità esistono, governano aspetti propri come se fossero esseri reali, essi esitino in altre dimensioni e se questo concetto vi stona, sicuramente non potete seguire una vera tradizione antica, almeno questo sappiatelo. Vivendo come realtà a se stanti, necessitano di attenzioni precise e offerte adeguate, così come delle parole scelte per pregarli (ad esempio nella tradizione nordica anche quando si chiama una divinità è uso chiamare anche la linea genealogica di questa. esempio: Odino figlio di Bestla e Bor, proseguendo poi con appellativi e nomi.)
L' Offerta come la preghiera è quindi un qualcosa che noi doniamo ad una divinità in cambio di qualcosa, sia esso anche un ringraziamento. Non è qualcosa di buttato a casao, di lasciato a marcire, di scelto senza un motivo ma solo per comodità.
Le offerte come le parole, possono essere di vario genere, dagli incensi, al cibo, da erbe a animali , vino, latte, ma anche oggetti realizzati. Insomma si può offrire qualsiasi cosa, ma è necessario ricordate due cose importanti:

Primo: non ha grande valore la quantità di materiale offerto, piuttosto la qualità. Se dovete scegliere fra acquistare un incenso da 4 soldi per usarne a palate, e allo stesso prezzo acquistarne 4 pezzetti di qualità inestimabile per usarne mezzo alla volta, optate per la seconda scelta.
Inoltre nella qualità c'è anche il cuore che ci mettete (quindi evitate la taccagneria, ma attenzione: evitate anche di spendere più di quanto vi possiate permettere... il giusto mezzo dovete spendere).
Il vostro animo deve essere puro, e ci dovete credere davvero a quello che state facendo, altrimenti non serve a nulla, meglio non farlo vi porterebbe benefici maggiori.

Secondo: osservate le preferenze della divinità a cui vi riferite. Immaginate che sia come se qualcuno vi donasse qualcosa che non vi piace a confronto di qualcosa che invece gradite, e voi ricordate siete solo esseri umani. Documentatevi per capire cosa è gradito, questo è ciò che le culture antiche hanno insegnato ed hanno sempre fatto ed ha sempre funzionato, non cambiatelo ora.


In molte tradizioni si crede che ad ogni offerta corrisponda una richiesta precedente, e che quindi non si offra nulla per nulla.
Questo non è vero in tutte la tradizioni, è pur vero che in genere un offerta è scaturita da qualcosa di ricevuto o da uno scambio con il divino, ma questa può nascere dal cuore anche per qualcosa di ricevuto senza averlo chiaramente richiesto.
Ovviamente nel caso di una richiesta è nostro dovere, gentilezza, e gratitudine ricambiare il favore degli Dei con un offerta adeguata. Anche il solo estere ed essere sani, è un motivo sufficiente per essere grati.

Nell' aspetto qualitativo dell'offerta si potrebbe anche inserire un fatto "ideologico"... ad esempio: "ti offro il primo frutto della stagione che trovo", e anche se non coltivate direttamente dovreste fare in modo di donare come offerta il primo frutto di stagione che riceverete o comprerete.
In passato si eseguivano grandi sacrifici, è importante capire il mondo antico per poterlo relazionare oggi, in un modo dove abbiamo tutto e non ci sembra di privarci di nulla.
Un tempo, ma ancora oggi in altri paesi presso le tribù si sacrificava cibo raccolto, il primo covone di grano, parte del bestiame. Questo sacrifici erano di enorme portata e avevano e hanno un impatto enorme sulla comunità o sulla famiglia. Privarsi di un capo di bestiame perche il suo sacrifico possa ingraziare gli dei al fine di concederci la terra fertile, era la privazione della carne (del latte) da parte della comunità, quindi del proprio sostentamento, della vita.
Ad oggi cosa potrebbe essere così paragonabile? Cosa può equivalere le offerte antiche?Questo lo può sapere solo ognuno di noi. Per un fumatore per esempio un offerta che arreca un vero sacrificio può essere lo smettere di fumare, oppure riuscire a fare pasti semplici e frugali per un certo periodo senza abbondare e eccedere. Aiutare i bisognosi portando cibo, coperte vestiti, insomma privarvi di una parte di vostro benessere, poiché collegato al concetto di offerta ce sempre quello del sacrificio, rinunciare a qualcosa per ottenere qualcosa.

La maggior parte i seguaci della tradizione del Nord studiano le saghe e i miti sugli dei per comprendere questo sentiero. Di particolare rilievo in ambito di comprensione su come comportarsi nell'etica nordica è l'Havamal . L'Havamal è una delle tante saghe poetiche, che diviene una vera fonte di consulenza etica, poiché in essa si parla di vagabondi, degli ospiti, di quando si va fuori da un paese conosciuto, parla del corretto comportamento al di là delle regole della propria casa, e mette in guardia il viaggiatore a diffidare in modo che egli possa finalmente tornare a casa dopo aver subito alcuni atti di malizia o la sfortuna.

Il Havamal è divisa in sezioni:

  • Gestaþáttr - linee guida per il viaggiatore e l'ospite, in quanto si applica all'ospitalità
  • Donne - l'amore romantico e la natura delle donne; racconta anche la storia di come Odino seduce una gigantessa per ottenere l'idromele della poesia
  • Loddfafnismal - la morale, l'etica, il codice di condotta
  • Runatal - trasmette la storia di come Odino ha appreso le rune
  • Ljodatal - fa riferimento a una serie di "fascini" o "magie", di cui solo una parte è esplicitamente collegata alle rune, molti credono che visto il nome, questa parte sia totalmente dedicata a loro invece no..

L'Havamal si dipinge quindi per alcuni come le linee guida su come onorare religiosamente gli Dei, gli antenati, e i Vaettir. Non discuterò se questo è giusto o no, partendo comunque dal presupposto che si tratta di una saga che serve, come una fiaba, a spiegare un concetto attraverso una metafora. Tuttavia, ci tengo a dire che letto nel tempo cose strane al riguardo, ovvero uno stravolgimento vero e proprio dell'intento che perlomeno ha per me questa parte, che bene s'addice a questo articolo:

N: "Betra er óbeðit 
en sé ofblótit, 
ey sér til gildis gjǫf; 
betra er ósent 
en sé ofsóit..."

ITA: "È meglio non essere invocato
che [ricevere] troppi sacrifici:
un dono è sempre per un compenso.
È meglio essere senza offerte
che [ricevere] troppe immolazioni..."

Questo particolare strofa viene dalla sezione dell'Havamal dove Odino apprende le rune che pendono dall'albero. Questa strofa, nello specifico, arriva alla fine del Runatal ha una struttura poetica diversa rispetto alle strofe precedenti. In questa sezione, quindi c'è un grande dibattito nel mondo accademico. E 'anche importante notare che alcune traduzioni dell'Havamal cambiano l'ordine delle strofe, perché i traduttori sentivano avesse più senso ordinata in altri modi.
Ad ogni modo, il significato per me di questa frase racchiude l'essenza della serietà dell'offerta.
Innanzitutto, non promettere di dare qualcosa in cambio di un favore. Questo dovrebbe essere una regola morale anche tra persone, ma tuttavia è bene non scherzare con una divinità.
Fate in modo che voi possiate essere in grado di mantenere fede all'offerta promessa. Può capitare certo di non essere in grado, a quel punto confidate nella bontà divina, ma non tirate la corda altre volte.
Attraverso questo insegnamento io ho appreso l'importanza del chiedere e del dare in cambio, dell'esprimere una preghiera anche attraverso un offerta. Del sentire davvero il bisogno di ciò che chiedo in un determinato modo. Odino mi ha insegnato attraverso il suo sacrifico a se stesso (appeso ad un albero per nove notti e nove giorni) e alla perdita dell'occhio, di quanto bisogna esser coscienti di quello che si fa. Di cosa si può dare, di non prendere in giro una divinità, ne se stessi, ma sopratutto di cosa si deve essere disposti a perdere, talvolta anche attraverso un calvario di sofferenza. Guardate, se persino Odino ha dovuto patire per ottenere qualcosa, nonostante sia il padre degli Dei, figuriamoci noi.
Perdere, ha anche un duplice senso, sia a livello effettivo,attraverso l'offerta, ma anche in conseguenza a qualcosa di donato per cui non si osserva il giusto ringraziamento, quindi come un avviso.
Non chiedete se non potete dare, davvero!

Tuttavia, come dicevo prima, ce chi ha pensato di trarre un significato opposto a questa parte, ovvero non offrire troppo agli Dei, dal momento che l'Havamal, offre consigli per l'uomo ed è destinato alle persone (in particolare uomini dell'antichità), che viaggiano tra gli altri uomini viventi ... queste "parole di saggezza" sono irrilevanti se usate per codificare il culto degli Dei e Dee, Antenati, e Vaettir.
Non ho idea di come questo possa essere possibile per alcuni, che forse peccano di superbia, la semplice idea che potremmo essere troppo generosi nelle nostre offerte a loro è ridicolo. Gli Dei e Dee, gli antenati, e sì, anche la terra e gli spiriti Vaettir, rendono la nostra stessa esistenza possibile; Senza di loro o le loro benedizioni non potremmo esistere affatto. MAI potremmo offrire abbastanza per compensare il dono dell'esistenza che Hanno riversato su di noi.
Per questo stesso motivo non mi trovo d'accordo sul concetto New Age e non pagano del
"noi siamo le divinità, perche il divino è dentro di noi." No, noi abbiamo la scintilla divina che ci ha dato la vita, ma noi non siamo dio, altrimenti saremmo esseri assai più elevati, non portai all'ignorante autodistruzione. Lo saremmo tutti. A noi come "portatori di divino" spetta elevarci attraverso la saggezza quanto più possiamo, e comportarci in modo giusto, questo è avere in divino dentro di se (è una metafora). Ma come è ben noto questa non è una conoscenza a cui tutti accedono, anzi,la maggior parte non lo fa, e se la divinità fosse in noi sarebbe normale compiere ciò, invece, come scopo di vita. Trovo che questo concetto visto dal mio punto di vista e da come l'ho visto far intendere,sia solo un concetto arrogante dell'era moderna, qualcosa che esula qualsiasi religione e spiritualità!
Se guardiamo all'antichità, come dicevo prima, vediamo esempi di grandi sacrifici in riti antichi e numerose pratiche quotidiane di tradizioni folkloristiche che sono sopravvissuti a tempi più recenti che dimostrano invece il valore del sacrificio-offerta, alle divinità.
Un esempio può essere il sacerdozio di qualsiasi religione, per non parlare della chiesa vi cito un sacerdozio di elitè, l' Hrimskringla la cui unica funzione era quella di servire gli dei, e siamo in grado di vedere una varietà di altre persone in ruoli religiosi per tutta la larghezza della tradizione di queste culture, un altro esempio le sacerdotesse di Brigidh, o le Melisse etc.
Come ho detto, ovviamente gli Dei, Antenati e Vaettir capiscono quando non abbiamo i mezzi finanziari per riversare su di loro grandi e importanti regali come parte della nostra pratica regolare e quotidiana, in questi casi la condivisione di ciò che si può è comunque di grande importanza, anche se è solo un boccone o due dal vostro pasto, o un sorso o due di quello che si ha a disposizione per bere, o ancora appunto rinunciare a parte del nostro benessere. ognuno di noi conosce le nostre vere possibilità. Apportare un grande cambiamento, come la semplice offerta di essere persone più dinamiche e sportive quando fate una vita poltrona e sedentaria, è di per se una grande offerta. Ci sono alcune divinità come Skadi per esempio, ma anche altre come gli dei selvaggi dei boschi, cacciatori etc. che vedono questa come una grande offerta per essere a loro iniziati.
Gli antenati potrebbero gradire un bicchiere di Acqua molto più di una statua per loro comprata.
Se pensate di dover avere molto denaro per fare offerte adeguate avete ancora bisogno di prendervi cura delle nozioni di base della vita: cibo e bevande, vestiti caldi, e buon riparo sono cose che il vostro vicino di casa potrebbe non avere, di cui spiriti numinosi potrebbero bearsi nel vedervi concedere, ed elargire per voi quanto sperato e chiesto.
Possiamo onorare non solo con offerte fisiche, ma anche con sincera, sincera devozione, la preghiera e la grande riflessione del loro impatto sulla nostra vita.Ecco perche io mi dilungo anche nello scrivere un blog, questo è parte della mia offerta.
Detto questo, è impossibile per noi riuscire ad essere più generosi del dovuto con Dei, Antenati e Vaettir.

Altra questione sulla quale secondo me va spesa qualche parola, è la questione dell'offerta di sangue.
Ricordate che il sangue è l' offerta di maggior valore che possiamo fare, quindi evitate di fare offerte di sangue per motivi futili e non ben ponderati. Vi potrebbe sembrare facile, privarsi di un po di sangue "costa meno" che rinunciare a qualcosa o fare attivamente qualcosa, ma no, magicamente e spiritualmente No!
Non fatevi neppure tanto guidare dall'istintivo del momento, perché a voi li per lì sembra una cosa adeguata, pensateci bene, e non regalate in giro o per nulla questo vostro prezioso ingrediente, almeno tanto quanto capelli unghie e altre vostre" cose personali"
In oltre il potere che ne scaturisce potrebbe essere deleterio e specie se siete all'inizio potreste non saperlo gestire. Restate quindi su offerte di altro genere piuttosto che questa.
Vale anche per il sangue altrui, in alcune culture come il woodoo, il sangue di animali è molto impiegato, ed è mia personale credenza che non sia affatto necessario. almeno non oggi.
In oltre il sacrificio cruento si definisce, e attualmente è considerato illegale perché viola la legge sulla violenza verso gli animali. Molti di noi hanno risolto acquistando animali già morti, ma integri, in macelleria, ma in ogni caso benché credo che pochi di voi siano propensi, chiedervi che senso ha, che valore avrebbe un offerta simile? Voi non vi state privando di quell'animale come fonte di sostentamento, voi l'avete solo comprato senza neppure spendere chissà quanto. Non ha valore, piuttosto cucinate qualcosa per una divinità il vostro tempo, l'amore, la vostra arte sarà la vera offerta che mette nel cibo. in ogni caso ripiegate su altri tipi di offerta.



Qualsiasi sia la vostra offerta, tenete a mente che, nonostante il carattere di reciprocità del nostro rapporto con il divino, non è una questione di "ti sto offrendo questa cosa così potrai esaudire il mio desiderio." E 'più "Ti onoro e il rispetto te, così io ti do questa cosa per mostrarti quanto apprezzo il tuo intervento nei mie confronti."
Sembra un concetto elementare, ma sono sicura che invece siamo un po tutti, per lungo tempo ed educazione cattolica, a chiedere e chiedere. Diventando pagani, abbiamo solo aggiunto la postilla del dover offrire qualcosa di tanto in tanto, spesso quasi mai nulla di adeguato alle nostre possibilità pur pretendendo molto.
Pensate sempre la mondo antico. Non stupitevi se offrendo una candela di paraffina non ottenete nulla in cambio, non stupitevi se comprando dei biscotti al discount non avete risposte. Ricordate che potenzialmente tutti possiamo offrire molto, il sacerdozio citato prima è un esempio, provate anche solo a programmarvi ogni giorno minuti di preghiera e mantenete il proposito...se riuscite. Il "non ho tempo" non è una scusa valida, prendete in giro solo voi stessi.

Cosa possiamo offrire però materialmente?
Diversi tipi di divinità sembrano rispondono meglio ai diversi tipi di offerte. Ad esempio, non si offrono fiori a un dio della guerra (almeno cosi sembrerebbe) come vi ho detto all'inizio.
Quando si effettua un offerta, è importante pensare a ciò che il dio rappresenta. Si recita: "Il romano Catone è custode della prosperità agricola: farete a lui un offerte per mantenere il vostri buoi in buona salute. Fare i sacrifici per Marte prevede tre libbre di grano, quattro e mezzo di lardo, quattro e mezzo di carne e tre pinte di vino."
Anche se probabilmente non è necessario andare così lontano e offrire cibo a sufficienza per alimentare un piccolo esercito del tuo dio, ne magari è così "fattibile" il passaggio ci illustra e ci fa capire come i nostri antenati pretendevano abbastanza le preferenze loro dèi, e quindi davano loro offerte molto serie.

In generale, pane, latte e il vino (birra idromele) sono quasi sempre appropriati per qualsiasi divinità. Ecco alcune idee per specifiche offerte che potete fare alla divinità, in base al tipo di divinità che sono:

Focolare domestico :
Cibo: pane e cereali, olio da cucina, sale
Bevande: latte, vino, sidro
Erbe aromatiche: rosmarino , timo

Offerte per amore e passione:
Cibo: uova, miele, mele
Bevande: vino, succo di frutta
Erbe aromatiche: lavanda , legno di sandalo

Giardino / Natura Divinità:
Cibo: pane , farina di mais, di frutta
Bevande: latte, acqua
Erbe: Bay

Offerte per prosperità e abbondanza:
Alimentare: cereali, prodotti caseari come il formaggio o uova
Bevande: latte, birra
Erbe aromatiche: menta, mentuccia, catnip

Spiriti Antenati :
Cibo: ogni pasto dal tavolo della tua famiglia
Bevande: Bevande da tavola con la famiglia
Erbe: salvia , Sweetgrass

Offerte per il Parto o Fertilità :
Cibo: uova, dolci da forno come biscotti
Bevande: Latte (incluso il latte materno)
Erbe: Rose, legno di sandalo, fiori di melo

Ad ogni modo per fare offerte appropriate è bene conoscere la divinità con cui avete a che fare, documentandovi attraverso i miti, scoprirete facilmente cosa può gradire. Lo stesso vele per gli spiriti del luogo e per gli antenati, specie se questi li conoscevate , potrete magari sapere quel'era un alimento gradito o qualcosa che piaceva come magari un genere di musica.



Fonti
paganwiccan.about.com

Riti; Offerte; Preghiere; Altro nella Via Romana, Differenze di Marzio de li Trabucchi
www.esoterya.com
web.tiscali.it/Keridwen
www.patheos.com/
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domenica 14 giugno 2015

Lavorare con gli elementi e i suoi spiriti: Aria - Conclusioni

La settimana dell Aria è ufficialmente conclusa e volevo scrivere giusto due cosine di promemoria.
Avrei sicuramente potuto fare meglio, ma non mi è stato possibile dedicarmi solo a questo, come immagino si impossibile per la maggior parte della gente, quindi ho mancato un po degli esercizi di respirazione, ma tanto devo continuare ogni mattino anche per gli altri elemento. Ho fatto due piccoli rituali, nulla di speciale cercando un contatto con uno dei signori del vento.
Ho fatto la meditazione che ho lasciato anche per voi, e attraverso questa ho avuto modo di raggiungere il mio luogo in astrale, quello che visualizzo quando voglio calma e pace, li si è presentato uno dei venti, che mi ha mostrato cosa fare per fare doni a questo elemento. Mi ha lasciato immagini molto semplici  anche se non potrò realizzarle immediatamente. Non ha parlato con me, ne credo ci sarà un lavoro con nessuno spirito d'Aria, ma ho apprezzato tanto la brezza di questa settimana e la pioggia a di farfalle bianche in cui potevo immergermi ogni pomeriggio.
Una delle cose piu belle è stato tentare lo shepeshifting, (cercherò di scriverne al riguardo nei prossimi giorni perche tanti di voi mi stanno scrivendo in pv - Post Office in arrivooooo) che fin ora avevo provato solo con il mio totem. Non posso dire di averlo praticato letteralmente perche ho dei limiti, ma sono comunque soddisfatta di aver visto i miei piedi come zampette e avere la consapevolezza di essere un determinato tipo di uccello quando ero al cospetto del Signore dell'Aria.
Ora ho avuto modo di conoscere questo volatile che non so davvero perche sia stato la mia "pelle" in questa esperienza e mi rendo conto che era perfetto e ha anche caratteristiche simili alle mie. Chissà.
Per chiudere questa settimana ho confezionato un piccolo quadretto con il signore del Vento, infondo l'aria è creatività e ispirazione e mi sembrava molto adeguato dipingere. E' un po più bello di come è in foto, perdonatemi ma l'ho presa dal cellulare, perche non avevo voglia di usare la reflex, ve lo mostrerò magari in qualche video, ho anche intenzione di farne altri 3 per gli altri elementi.
Domani in ultimo conto, se non piove di portare della frutta matura alle farfalle per ringraziarle di queste continue visite!

Buon inizio con il Fuoco! Per me sarà davvero complicato è l'elemento a cui sono mene offane, quindi cercherò di fare del mio meglio!