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lunedì 31 luglio 2017

Lettura delle Ossa

Sola sedeva di fuori quando il vecchio giunse Yggjungr degli Æsir e la fissò negli occhi.
“Che cosa mi chiedete? Perché mi mettete alla prova? Tutto so io, Óðinn,
dove un occhio celasti là, nella famosa Mímisbrunnr!”
Beve Mímir l'idromele ogni mattino sopra il pegno di Valfǫðr. 
Volete saperne ancora?
(Voluspà . stanza 28)





E' una vita che raccolgo "cimeli" che compongono il mio Reliquiario aspettando che essi prendano uno scopo oltre al mero atto simbolico e di collegamento. E' da altrettanto tempo che so perfettamente quale scopo voglio dargli, sebbene io abbia preso tempo prima di iniziare! Ne feci anche un video ed oggi vi parlo della nuova "forma" che tutto questo ha assunto nella mia pratica.

Si tratta di un metodo personale di divinazione, che prende le sue origini ovviamente, dalle pratiche sciamane e animistiche e si rifà alle antiche letture con le ossa.
Un thread comune tra i lanciatori ossee è la convinzione che tutte le cose, le piante, gli animali, la roccia, gli oggetti inanimati, hanno uno spirito. Questa mentalità è fondamentalmente necessaria per leggere le ossa. Ogni pezzo contiene la propria saggezza, la sua storia e tutti i pezzi creano insieme un essere collettivo e unico. E' come interagire con i propri alleati!

Come dicevo prima, sono molti anni che compongo il mio Reliquiario con oggetti, se così li vogliamo chiamare, che hanno un importanza davvero grande. La scelta non è mai stata casuale e dopo quattro anni circa, ho un bel po' di cose hanno composto questo set.
Tra tutte le varie forme di divinazione ritengo che questa sia una delle mie preferite, tra le più affascinanti e assolutamente personali, ed oneste- Le ossa non mentono- che ognuno di voi può realizzare col tempo, variando nel tempo, accrescendo o diminuendo finché questo set non entra in perfetta risonanza con voi.

Venire a contatto con questo tipo di divinazione per me è stato quasi spontaneo. Uno dei primi set divinatori che io feci 15 anni fa, erano le "Sacre Ossa" che trovai proposte in un libro della Ravenwolf. Al tempo non ero ancora appassionata di ossa come lo sono oggi, non mi sarei forse nemmeno sognata di usare ossa vere per dipingere i simboli dei pianeti usati per questa divinazione, ma l'idea di questo set mi era piaciuta talmente tanto da realizzarlo come potevo. E' sempre stato difficile usarlo, e in effetti non mi è capitato molte volte di farlo, anche perche io e l'astrologia non siamo cosi connessi. Ad ogni modo quello fu un preludio della magnificenza che provai nel conoscere l'essenza di un Reliquiario, dei resti animali e non solo, dell'esplorare la parte sciamanica della mia pratica ed infine vedere foto e diciamo "racconti" in merito all'usare le Ossa per divinare. Ho letto e mi sono informata come ho potuto per un po su questo argomento.
Un altra cosa importante da raccontarvi, qual'ora non lo sapeste, il mio primissimo lavoro verso la costruzione di un oracolo personale, in realtà è stato su carta: 13 carte, con simboli che se vogliamo ripercorrono un"reliquiario" fisico e non solo (il mio stesso) ispirate totalmente da un lavoro onirico e di "messaggi" con i miei morti. Dico Miei Morti perche non sono stati solo i miei antenati a contribuire!Un lavoro lungo durato diversi anni proprio come accade sempre a me per tutte le cose che poi prendono un vero valore.

Dicevamo quindi, che dal Reliquiario sono passata alla realizzazione di un set divinatorio con questi oggetti. Si definisce questa divinazione come Lettura delle Ossa, anche quando nel set non vi sono solo ossa, ma svariati oggetti: ossa (nude e verniciate), monete, pietre, conchiglie, gioielli, ramoscelli, bottoni, denti di animali e altre cose.

L'unica regola che hanno questi set è che le cose che vi si inseriscono possano essere, raccolti e bruciate, o almeno la maggior parte, il ché implica per lo più che siano di origine naturale, e che si raccolgano in natura e possano essere rilasciati in natura se non funzionano più per voi, senza causare un danno.

Inizialmente gli oggetti raccolti, avevano un sapore del tutto casuale:ossa, piante, pietre, ecc.ma in realtà erano incontri si casuali ma che mi parlavano, e mi dicevano "io sono speciale -conservami" Mi parlavano del loro legame con qualcosa di specifico, come fossero archetipi o meglio spiriti, ognuno con la propria storia, ed io li ho ascoltati conservandoli.
Se qualcosa perdeva di valore o non funzionava lo toglievo, e per molto tempo non avendoli usati specificatamente come oggi, hanno preso posto in diversi altri lavori. Per ora ho tolto e messo oggetti, ma mai ho sentito di dovermene assolutamente sbarazzare.

La connotazione che rende davvero unico speciale questo set, è che intanto è solo vostro, ma se gli avete dedicato la cura e la ricerca, sarete già in partenza connessi. Capirete bene quel simbolo senza bisogno di libri o istruzioni, sarà dentro di voi e il suo potere sarà ineguagliabile.
Comprare oggetti che possano comporre un set di Ossa è ovviamente una cosa fattibile, ma trovare i vari pezzi da soli, in natura, o che questi vi vengano donati, ha un valore aggiunto alla vostra composizione.
Ogni collezione di cimeli è variabile e mai statico, e cambierà nel tempo come cambierete voi e le vostre esigenze di lettura

Benchè abbia decantato il feeling che nasce tra lettore e oggetti, come molto piu forte che un qualsiasi mazzo/ set / oracolo gia pronto, non pensiate che sia semplice. La lettura delle Ossa puo essere frustrante, per via delle combinazioni che si creano dopo il lancio.
E' un buon punto di partenza imparare alla perfezione il valore che per voi ha un dato oggetto, e tuttavia prtire la mente alle possibili forme che esso potrebbe prendere in relazione a un lancio. In relazione agli altri oggetti vicino, in relazione al piano che userete per il lancio e così via.
E' importante che lasciate da parte gli schemi che avete assunto dall'utilizzo di altri metodi divinatori, perche questo è del tutto diverso.
Tenete a mente  alcuni fattori:

  • A volte un pezzo cambierà il suo significato.
  • A volte, un pezzo deciderà di lasciavi.
  • A volte un pezzo "parla più di altri"
  • A volte un pezzo non parlerà mai.
  • A volte, un pezzo si romperà.
  • A volte, ce molta confusione e ogni pezzo vuole parlare!


Essere flessibili e aperti è necessario. Ogni  lancio è un invito a scoprire qualcosa di nuovo e ad ascoltare la voce dello spirito. Il momento in cui sei rigido, il flusso energetico non fluisce.

Se questo set divinatorio è composto da "cose" che hanno SPIRITO, è bene che si tenga presente che le vostre Ossa non possono giacere in un cassetto dimenticate.
E' necessario parlare con gli oggetti, nutrirli, con sangue, alcool, fumo, erbe (Artemisia e Tabacco) etc. Lavorare con loro regolarmente e dormire a volte con loro sotto il cuscino. Potreste anche desiderare di regalare al set qualcosa di vostro come una ciocca di capelli.
Nutrire il set, è una pratica che va fatta periodicamente e prima di iniziare una lettura. Potete anche trovare una sorta di sistema di "sveglia" per il vostro set prima di usarlo, come sussurrargli una formula, soffiarci sopra etc.
E' importante in oltre anche il luogo dove le conservate, deve essere qualcosa di confortevole. Sarà in qualche modo il set stesso a guidarvi nella scelta del sacchetto/ scatola/vaso etc...
Nondimeno è importante dove volete lanciare il vostro set. Molti utilizzano il tamburo, perche prediligono la pelle animale, altri usano delle tovaglie sul quale disegnano un cerchio o piu cerchi, talvolta perenni talvolta col gesso.
Nelle rappresentazioni del Cerchio,(tamburo, panno, tracciatura,) la parte piu interna potrebbe indicare la vicinanza alla vostra persona e via via allontanandosi dal centro quanto i significati siano meno incisivi.
Altra cosa importante è la collaborazioni di vostri alleati nel lavoro con questo Set. Potete infatti rivolgervi ai vostri antenati, animali totem, guide varie prima di un lancio, per risvegliarli, è sempre un aiuto in più nella lettura.


Dotare di un chiaro significato ogni pezzo del set è fondamentale. Vi sono alcuni esempi e alcune
linee guida da poter seguire:
Per indicare "lingua, comunicazione, discorso" e così via, si può aggiungere una vera e propria lingua, una foglia di Phyllitis scolopendrium (lingua di cervo), un molare dalla mascella di un animale etc può andare bene.
Un guscio di lumaca può indicare "rallentare, scegliere meglio" cosi come una piccola rappresentazione in pietra di una tartaruga o un pezzo di guscio, puo servire allo stesso modo o per indicare "lento e costante "
Se avete bisogno di qualcosa che significhi "pericolo, essere cauti, giocare con il fuoco, prendere rischi, entrare in testa" una spina o un pezzo di legno appuntito, una scheggia puo andare bene, meglio ancora magari se ornato con filo rosso.
Avere due tipi di ossa all'interno del set può significare che una rappresenta voi e l'altra un altra persona.
In generale potreste avere bisogno di "Ossa", chiamerò cosi generalmente i componenti del set per:

  • Osso magico - rappresenta la necessità o l'uso della magia
  • Osso del "male" - azioni dannose o odiose, comportamenti svantaggiosi
  • Osso d'amore - rappresenta l'amore romantico
  • Osso Maschio - rappresenta la fertilità maschile, la mascolinità, la sessualità o un uomo
  • Osso femminile - rappresenta la fertilità femminile, la femminilità, la sessualità o una donna
  • Ossa della salute - rappresenta la salute fisica o mentale
  • Osso di ricchezza - rappresenta la situazione finanziaria o le questioni monetarie
  • Osso di Famiglia - rappresenta le connessioni familiari o un membro della famiglia
  • Ossa del Fato - rappresenta il destino
  • Ossa Chiave - rappresenta la chiave di una qualsiasi situazione, il rimedio o il problema a portata di mano e la sua causa

Ovviamente questo non è un elenco completo perche ripeto, ognuno ha le sue esigenze.





Fonti:
skayler-ulver.blogspot.it
archaichoney.com
walkingthehedge.net
www.bloglovin.com
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domenica 11 giugno 2017

Il Nisse o Tomte


Un Nisse, Tomte (Tomtar plurale o tomtarna plurale, articolo determinativo), Tomtenisse  o Tonttu  è una creatura mitologica dal folklore scandinavo oggi tipicamente associato con il solstizio d'inverno e il Natale. Esso è generalmente descritto come un essere non più alto di 90 cm con una lunga barba bianca, ed indossa un cappello conico di colore rosso o con alcuni brillanti. Spesso hanno un aspetto in qualche modo simile a quello di un nano da giardino (che sono anche chiamati trädgårdstomte in svedese, havenisse in danese e hagenisse in norvegese).
Il Nisse è una delle creature più familiari del folklore scandinavo, ed è apparso in molte opere di letteratura scandinava. Nel corso del 19 ° secolo, il Nisse ha guadagnato popolarità. Nelle edizioni in inglese di fiabe di HC Andersen, la parola Nisse è stata erroneamente tradotta come Goblin.
Il Nisse / Tomte è un'eco dell'antico culto ancestrale . E 'stato a volte visto come il contadino che si trasferì nella foresta per costruire la fattoria e che in epoca pre-cristiana sarebbe stato sepolto nei pressi della stessa in un tumulo. E 'stato a volte indicato come haugkall o haugebonde , dal norreno haugr che significa tumulo. Altri nomi sono tuftekall, tomtegubbe, tutti i nomi che collegano l'essere alle origini della fattoria (terra dell'edificio) o a un tumulo. Si pensava che il Nisse è uno spiriti più legato alle generazioni, esistono infatti riferimenti ad essi  che attentano come questi si spostassero con la famiglia o clan, in movimento.
Nisse può derivare da norreno niðsi , che significa "piccolo parente caro" o dalla germanica water-sprite nixie. Nisse è anche un nome comune in danese e nel dialetto meridionale della Svezia diventa skånska; è usato come un soprannome per Niels / Nils, e il suo utilizzo nel folklore proviene da espressioni come Nisse god dräng ( "Nisse bravo ragazzo",). La svedese Tomte deriva dal termine usato per un luogo di residenza e l'area di influenza: il lotto o tomt .
Secondo la tradizione, il Nisse vive nelle case e nei fienili della cascina, segretamente agisce come tutore. Se lo si tratta bene, protegge la famiglia e gli animali dal male e dalla sfortuna,  può anche aiutare le faccende e lavori agricoli o domestici.
Tuttavia, essi sono noti per essere di temperato dispettoso, specialmente quando offesi. Una volta insultati, sono soliti giocare brutti scherzi, rubare oggetti e addirittura mutilare o uccidere il bestiame.

Aspetto:
Il Nisse / Tomte era spesso immaginato come un piccolo uomo anziano, spesso con una folta barba; vestito nel tradizionale abito contadino, costituito da un pull-over con cintura in vita e alle ginocchia calzoni con le calze. Questo era  l'abito maschile comune nella Scandinavia rurale nel 17 ° secolo, e da quindi un'indicazione sull’'idea della diffusione Tomte. Tuttavia, ci sono anche racconti in cui si crede sia un essere  mutaforma in grado di prendere una forma di gran lunga più grande di un uomo adulto, e in altri racconti  si ritiene che il Nisse avesse un unico, ciclopico occhio. In Danimarca oggi, i Nisser sono spesso visti senza barba, con indosso abiti di lana grigia e rosso e con un berretto rosso. Dal momento che Nisser si pensa che siano bravi nelle illusioni e talvolta in grado di rendersi invisibili, era improbabile avere migliori scorci di esso e quindi non importa che aspetto avesse. Il folklore norvegese afferma che ha quattro dita, e, talvolta, orecchie a punta e gli occhi che riflettono la luce nel buio, come quelli di un gatto.

Carattere:
Un'illustrazione fatta da Gudmund Stenersen di un Tomte, lo ritrae nell’atto di rubare fieno, arrabbiato ad un contadino.
Nonostante la sua piccola dimensione, il Nisse possedeva una forza immensa . Viene facilmente offeso dalla negligente mancanza di rispetto degli agricoltori pigri. Come protettore della fattoria e custode del bestiame, le sue risposte per cattive osservanze si esprimeva attraverso piccoli scherzi fino a pene più severe, come uccidere il bestiame o portare sfortuna alla fattoria. Il rispetto delle tradizioni è importante per il Nisse a lui non piacciono i cambiamenti nel modo in cui le cose vengono fatte nella fattoria. Viene anche facilmente offeso dalla maleducazione: contadini che spergiurano, che urinano nelle stalle, o che non trattano bene le creature, sono sotto la minaccia di “botte” da parte del Tomte/Nisse. Se qualcuno versa qualcosa sul pavimento in casa, si è ritenuto un adeguato avvertimento del Tomte.
Un Tomte arrabbiato è anche descritto in un libro per bambini dell’autore svedese Selma Lagerlöf , Nils Holgerssons Underbara resa genom Sverige ( viaggio meraviglioso di Nils Holgersson attraverso la Svezia ). Il Tomte trasforma il bambino cattivo Nils, in un Tomte all'inizio del libro, e Nils poi viaggia attraverso la Svezia sul dorso di un'oca.
È quindi, richiesto di compiacere lo spirito con doni - un dono particolare, era una ciotola di porridge nella notte di Natale. Se al Tomte non viene dato il suo pagamento, avrebbe lasciato la fattoria o la casa, o avrebbe fatto del male, come legare le code delle mucche insieme nella stalla, girare gli oggetti a testa in giù, e rompere le cose (come un troll ).
Al Nisse piace il suo porridge con una noce di burro. In una storia si raccontata, che un contadino ha messo il burro sotto il porridge. Quando il Nisse della sua cascina non vide il burro pensò che mancasse, quindi pieno di rabbia uccise la mucca che riposava nella stalla. Ma avendo poi tanta fame, tornò al suo porridge e lo mangiò, così ha trovò il burro sul fondo della ciotola. Pieno di dolore, poi si affrettò a cercare nelle terre per trovare un altro agricoltore con una mucca identica, sostituendo poi la prima con la seconda. In un altro racconto una cameriera norvegese decise di mangiare il porridge destinato al Nisse, ed è finita picchiata duramente dal Nisse. La creature le disse: "Hai mangiato il porridge per il Nisse, devi ballare con lui!". Il contadino trovò la cameriera quasi senza vita la mattina dopo.
Il Nisse è collegato ad animali da allevamento in generale, ma il suo animale più prezioso è il cavallo.Il folklore racconta che si poteva vedere quale cavallo era il preferito del Tomte, da come se ne sarebbe preso particolarmente curata. Famosissime sono le “Trecce delle Fate” che si trovano sui crini dei cavalli, nodi che si formano in questi. Si pensava che fosse proprio il Tomte a farli e che trovare questi intrecci sciolti, o scioglierli, poteva significare sventura o far arrabbiare il Tomte.
Alcune storie raccontano di come il Nisse potrebbe sembrare pazzo, o mordere. Il morso di un Nisse è velenoso, ed è prevedeva un intervento di guarigione ultraterreno. In una storia, una ragazza che è stata morsa, appassì e morì prima che l'aiuto arrivasse.

Nisse dopo la cristianizzazione 
Il Nisse o Tomte era nei tempi antichi considerato "l'anima" del primo inhabitor della fattoria; colui che costruì la tomt (casa). Come abbiamo etto tali proprietari terrieri una volta morti avevano i propri tumuli funerari nella fattoria, quindi i nomi svedesi divennero spesso: tomtenisse e tomtekarl , svedese e norvegese tomtegubbe e tomtebonde ( "tomte contadino"), husnisse danese ( "casa nisse"), in norvegese haugkall ( "tumulo uomo"), e il finlandese Tonttu-Ukko ( "casa molto uomo" illuminato).
La Nisse non è sempre stato una figura popolare, in particolare durante e dopo la cristianizzazione della Scandinavia. Come la maggior parte delle creature del folklore sarebbe stato visto come pagano (pre-cristiana) e quindi demonizzato e collegato al Diavolo. Gli agricoltori che credono di avere in casa un Tomte potevano essere visti come adoratori di falsi dei o dei demoni; in un famoso decreto del 14 ° secolo Santa Brigida mette in guardia contro il culto di tompta gudhi , "dèi Tomte" ( Revelationes , libro VI, cap. 78).
Il Folklore cristiano aggiunse altre credenze negative sul Tomte, come ad esempio che avere un Tomte in casa significava mette il destino della tua anima a rischio, o che si dovevano svolgere vari riti non cristiani per attirare un Tomte nella fattoria.
La credenza che un Nisse porta ricchezza alla fattoria con il suo lavoro invisibile, poteva anche trascinare in conflitti tra vicini di casa. Se un agricoltore stava facendo molto meglio per se stesso che agli altri, qualcuno poteva dire che era stato grazie a un Nisse in azienda, che facendo un lavoro "empio" rubava dai vicini. Queste voci potevano essere molto dannose per l'agricoltore che si trovava accusato, proprio come avveniva per le accuse di stregoneria durante le inquisizioni .

Folklore Simili
Le azioni dei Nisse hanno molti aspetti in comune con altri spiriti scandinavi come la svedese vättar (dal norreno vættr ), Danese vætter , Norvegese Vetter o Tusser . Questi esseri sono sociali, e vivono in gruppi, mentre il Tomte è sempre solitario (anche se ora è spesso raffigurato con altri Tomtar). Sinonimi di Tomte comprende gårdbo ( "(fattoria) da giardino-Dweller"), gardvord ( "cantiere-custode", vedi vörðr ) in tutte le lingue scandinave, e dio Bonde ( "buon contadino"), gårdsrå ( "cantiere-spirito") in svedese e norvegese e fjøsnisse ( "granaio gnomo") in norvegese.
 Il Tomte potrebbe anche abitare una nave per la sua casa, ed è stato poi conosciuto come un skeppstomte / skibsnisse . In altri folklorei europei, ci sono molti esseri simili al Tomte, come ad esempio gli scozzesi e inglesi Brownie , Northumbrian, il tedesco Heinzelmännchen , l'olandese Kabouter o slavo Domovoi .
La parola finlandese Tonttu è stato preso in prestito dallo svedese.
La tradizione del Nisse / Tomte è anche associata con il Natale (svedese: Jultomten , danese: "Julemanden" o "Julenissen", norvegese: Julenissen .) Il Tomte è accompagnato da un'altra creatura mitologica: la capra di Yule ( Julbocken ). La coppia appare alla vigilia di Natale, per bussare alle porte delle case della gente, distribuendo regali.
Il Nisse consegnerà doni alla porta, in accordo con la tradizione moderna della visita di Babbo Natale. Il Tomte /Nisse è anche comunemente visto con un maiale, un altro Simbolo popolare del Natale nella Scandinavia, probabilmente correlato alla fertilità e il loro ruolo di guardiani della cascina. E 'consuetudine lasciare una ciotola di porridge con il burro per il Tomte / Nisse, in segno di gratitudine per i servizi resi.


Fonti:
wikipedia
The Masks of Odin: Wisdom of the Ancient Norse - Elsa Brita Titchenell
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giovedì 26 maggio 2016

La cimaruta

Sono una strega a impronta nordica, ma amo tanto cio che è Tradizione antica, da qualsiasi parte essa arrivi, ecco perche, e non solo, oggi voglio parlarvi della CIMARUTA. un simbolo affascinate, il predecessore di ogni pentacolo e falce di luna, che è un monile così andato in disuso, che vale la pena riportarlo alla luce.

Il cimatura è un incantesimo di per se, un" fascino" molto antica radicata nella tradizione della vecchia religione d'Italia. Come molti degli antichi simboli e credenze, anche la cimaruta alla fine ha assunto elementi simbolici del cattolicesimo. Un esempio fu l'aggiunta cristiana del"sacro cuore di Gesù" ai simboli tradizionali già presenti.  In oltre, l'antico fascino romano già includeva il simbolo del cuore, che potrebbe indicare che il cuore sacro sulla cimaruta è una cristianizzazione successiva e non una creazione del tutto nuova.

Il cimaruta tradizionale è modellata secondo l'immagine di un rametto di ruta, che è un'erba che è importante nella magia e tradizione italiana. Il ramo di ruta è diviso in tre steli che simboleggiano la dea Diana triformis. La ruta è una delle erbe sacre di questa dea. Vari talismani appaiono sul disegno della ruta e ognuno porta il suo proprio significato. I simboli principali sono la luna, il serpente, e la chiave. Questi rappresentano la dea nella sua triplice forma come Ecate (la chiave), Diana (la luna) e Proserpina (il serpente). Questo antico raggruppamento della dea appare negli antichi scritti di personaggi come Lucan. Ovidio e Orazio inoltre, pongono la dea Diana nei loro scritti legata alla stregoneria.


In un lunghissimo articolo di RT Gunther, che apparve nel Quarterly Review Folklore (1905) troviamo una vasta gamma di disegni di cimaruta. Anche se l'articolo sembra essere una confutazione contro la ricerca di Federico Elworthy sulla cimaruta, c'è in esso, un sacco di materiale utile.
Prima di tutto di nota è il riconoscimento di Gunther sulle radici pagane della cimaruta, che sono evidenti nella sua associazione tra i vari simboli della cimaruta con la dea Artemide/Diana. Egli suggerisce anche che il disegno della cimaruta potrebbe essersi evoluto dal culto antico degli alberi. Gunther afferma che non crede che la cimaruta è di antiche origini romane, e prosegue affermando che la cimaruta non è un singolo fascino, ma è invece un fascino composito costituito da singoli fascini. Tutti questi, dice Gunther, appaiono singolarmente come amuleti magici e sono di notevole antichità. Qui ci sono alcuni disegni da articolo di Gunther:



Uno dei disegni più comuni del 19 ° secolo è l'ultimo in basso della seconda scheda ed è quello che molte persone copiano come esempio. Immagini e disegni di questo, sono comuni nella magia popolare e appaiono in numerose pubblicazioni. Si nota l'inserimento del simbolo "sacro cuore" come una recente modifica, questo disegno appare intorno al 1888. Questo qui sotto invece è uno dei primi disegni di una cimaruta non usata per la  stregoneria e gli usi del fascino cimaruta, invece venne usata coma protezione contro questa.



Molti incantesimi di magia popolare, come quello qui sopra, sono stati progettati per essere usati contro la stregoneria. Spesso incorporano un autentico simbolismo stregonico, ma includono anche un simbolo cattolico come: la preghiera, o l'elemento religioso. Questo viene fatto seguendo la convinzione che l'elemento Christiano vince sull'elemento stregonico, invertendo così la potenza del fascino stesso. Questo approccio ha creato una grande confusione per folkloristi e storici che hanno ricercato i simboli e le pratiche popolari (portando a conclusioni erronee sulla natura e lo scopo di tali fascini come la cimaruta) magici. Un esempio appare nella consuetudine di mettere un cimaruta sulla culla di un neonato (o sul neonato) per la convinzione che protegge il bambino dal malocchio e dalla stregoneria. L'usanza attuale deriva dall'antica pratica delle donne romane che davano offerte alla dea Diana per un parto facile. In questa luce si vede che il fascino cimaruta è stato inteso come un omaggio a Diana dopo la nascita del bambino, e di evocazione per le sue benedizioni su il bambino. Purtroppo tali credenze e pratiche antiche vennero coperte da parte della Chiesa e dei suoi agenti, e si persero. Nel caso del cimaruta, l'inversione di costume perpetrato della Chiesa (che lo rende un fascino anti-stregoneria) ha portato numerosi studiosi a fraintendere la cimaruta. Questo è vero anche per molti altri fascini e costumi popolari che sono stati distorti dalla Chiesa e adottati dalla gente comune (diventando così una tradizione popolare).


I seguenti disegni di cimaruta sono compresi nell'articolo di Gunther. Si nota la varietà di simboli che appaiono sulla cimaruta. Alcuni sono disegni semplici e altri più elaborati. Gunther osserva che i simboli più comuni sul fascino sono:

  •  il rametto di ruta, 
  • la mano, 
  • la luna,
  • la chiave,
  • il fiore,
  • il corno o il pesce, 
  • il gallo o un'aquila.  
Egli afferma ancora che tra i disegni più recenti troviamo

  • il cuore, 
  • il cherubino, 
  • il serpente. 

Egli ha però sbagliato sul serpente in quanto questi appare avvolto intorno alla luna in raffigurazioni antiche. Gunther respinge questa affermazione spiegando che probabilmente la gente confuse un semplice ornamento erbivoro intorno alla luna per la figura del serpente, e da lì si è poi incluso il serpente con la luna. Tuttavi tale tesi non è sostenuta da nessuna prova ed appare più come un parere personale di Gunther.
Aggiungiamo il fatto che Proserpina è tradizionalmente simboleggiata dal serpente, appare all'interno delle antiche triformis che raggruppano Ecate-Diana-Proserpina, e che i tre rami del cimaruta rappresentano la dea triformis a loro volta, pertanto la tesi di Gunther è poco affidabile.

Gunther fa riferimento ai disegni di cimaruta delle priem due immagini a capo dell'articolo, come forme aberranti e degenerati del design originale dell'amuleto, i simboli sono stati aggiunti intenzionalmente o a causa di errori di copiatura (il che significa che gli artisti non erano sicuri di ciò che il simbolo rappresentava).

Nonostante vedute ristrette di Gunther, dobbiamo comunque gratitudine per aver registrato le raffigurazioni del fascino di cimaruta nel suo trattatop. Per una comprensione più realistica della cimaruta possiamo rivolgerci a Federico Elworthy, un folklorista contemporaneo all'epoca di Gunther. Nel suo libro The Evil Eye, Elworthy suggerisce che la cimaruta è un evoluzione di amuleti di ruta che sono stati utilizzati dagli antichi Etruschi, e chiama il fascino della ruta uno dei più antichi amuleti esistenti. Il seguente è una raffigurazione estratta dal libro di Elworthy:

"In tutti i campioni completi qui proposti si vedrà che la Cimaruta ha tre rami principali, e considerando il materiale di cui questi ciondoli sono sempre fatti, in connessione con gli altri simboli su questo oggetto complesso, si può venire a nessun altra conclusione che i tre rami sono tipici di Diana Triformis. Esemplari sono stati donati a lei che è la donatrice di luce e vita, i benefici, attribuiti anche a Proserpina, fanno sembrare che lei (Proserpina) si occupasse anche del lavoro delle donne, fattore strano se si considera ella stessa come Diana che aveva tre diverse capacità, ovvero dominio in cielo,  terra, e all'inferno, con tre nomi distinti ... "- pagina 348

Elworthy descrive alcuni dei simboli sulla cimaruta e il loro significato.

  • Elworthy afferma che la chiave costituisce un simbolo tradizionale, fatta esattamente con un cuore sull'apice. Egli associa la chiave con Diana e la dea Jana, ed ancora con il ruolo di "apritore dei cancelli". Elworthy rileva inoltre, che la chiave è un simbolo tradizionale di Ecate-Proserpina. Egli continua a dire che in dialetto napoletano la parola janara significa strega.
  • Elworthy cita il capo del gallo sulla cimaruta come simbolo di vigilanza. Il gallo, dice Elworthy, è il "guardiano vigile" (e l'autore osserva questo simbolismo in relazione con l'abitudine di posizionare il fascino della cimaruta sui bambini).
  • Il pugnale, dice Elworthy, rappresenta il "dardo di Diana Venetrix".
  • Il pesce simboleggia la connessione a Diana-Proserpina (simboleggiato nell'antica arte come un). 
  • Elworthy identifica il fiore sul fascino della cimaruta come "Lotus" e lui lo associa con Iside e Diana. Tuttavia, in questa parte Elworthy non è corretto. Il fiore è in realtà un fiore di verbena, che nella tradizione italiana è collegato alle fate e il loro lore (il folklorista Charles Leland si riferisce a Diana come la regina delle fate).


Fonte
http://www.stregheria.com/

 

mercoledì 27 aprile 2016

Beltane, Thirimilci, Walpurgisnacht

Con questo articolo, finiamo il percorso degli 8 Sabba Nordici, spero vi abbia fatto piacere seguirmi in questi per quasi un anno.



I festeggiamenti di questo sabba possono variare leggermente a seconda della tradizione alcuni aspettano la luna piena di maggio per latri si comprende un periodo che va dal 22 aprile al primo maggio, in ogni caso la giornata ricorrente nella maggior parte dei casi è 1 ° maggio. Un momento per celebrare la fioritura della terra, della sua vitalità e fecondità e per estensione, una festa che celebra anche la nostra vitalità, la fecondità, e la sessualità.
Storicamente, questa festa celebrava la possibilità di aver una dispensa ben fornita. Gli anglosassoni la chiamavano Thrimilci, 'mese a tre latte', perché questo è stato un momento in cui, dopo il freddo dei mesi duri dell'inverno, le mucche venivano munte tre volte al giorno. Si usciva dal Freddo e dalla neve e dopo i mesi dove razionare era necessario, le uova e il latte tornavano in abbondanza. Così molte celebrazioni coinvolgono il cibo, dove banchettare è essenziale, ed è parecchio eloquente se si pensa ai nostri antenati.
Essi non avevano i supermercati come oggi noi abbiamo, vivevano della propria terra, ed erano vincolati dai suoi cicli. Se un raccolto non andava per il meglio si poteva soffrire la fame. Il lato positivo di ciò era che la gente antica era senz'altro connessa a Erda, Jord, Nerthus, Madre Terra molto più di quello che siamo noi oggi. Tutti sapevano che un anno di abbondanza e di favore da parte della Dea, non assicurava che il successivo lo sarebbe stato altrettanto.
Mentre con le celebrazioni dell' Equinozio si celebrava il risveglio della terra a Valpurgisnacht, si onora ciò che finalmente osserviamo come frutto di questo risveglio. Gli alberi in fiore, i campi
pieni di colori e erba rigogliosa.
Tutto parla di sessualità e agitazione del sangue, in questo momento gli elementi tradizionali incitano la celebrazione della carne ed il suo imponente richiamo sessuale.
A testimoniare ciò vi sono le raffigurazioni di emblemi sessuali come il palo di Maggio, o il "Wicker Man": un simbolo fallico.
Probabilmente proprio perche questa festa avviene poco dopo la prima coltivazione della terra che vi sia un collegamento naturale tra l'impianto di colture e l'impianto di un diverso tipo di seme. È per questo che il sesso in tutte le sue varie forme è un'offerta così comune nei riti di Beltane. E 'un momento meraviglioso per coloro che sono collegati alle divinità fortemente associate con il sesso,e la prosperità o che hanno un forte legame con la terra, un dono alle divinità e spiriti terrestri con energie sessuali ... se possibile, avendo rapporti sessuali fuori, sul prato, consacrando l'energia a loro così che la possano trasformare. Dopotutto questo è anche il periodo in cui iniziano, nel mondo animale, i richiami d'amore e i primi accoppiamenti.
In oltre, e non in ultimo, era in uso in questa feste celebrare le Nozze Sacre (o Mistiche).
Anticamente per Maggio erano eletti una Regina di Maggio e il suo sposo o Re della Foresta, chiamato anche Green Man. Di solito i candidati erano giovani e non maritati, oppure essi erano rappresentati da un Sacerdote e dalla Sacerdotessa.
La tradizione voleva che la Regina di Maggio sia molto giovane o comunque fertile poiché doveva rappresentare la Dea fecondata dal Dio. Il Re della Foresta - rappresentava il Dio, anche in questo caso, un giovane era piú indicato, poichè rappresentava il vigore maschile della comunità intera che portava prosperità durante l’anno.

Walpurgisnacht  non è solo questo, ha anche un altro aspetto più arcano. E 'tradizionalmente una festa associato con la magia, la stregoneria, e il rinnovamento del potere. Nella tradizione del Nord sia la dea Freya e la dea Holda sono fortemente collegate a questo particolare momento. Entrambe sono dee della stregoneria e di potere occulto. Tradizionalmente questo viene celebrato non il 1 ° maggio, ma il 30 aprile, Walpurgis era considerato un momento di immenso potere occulto. Proprio come la fecondità sta tornando alla terra, fiumi invisibili e correnti di energia  percorrono lo spazio affinché possiamo attingerne.
Dopotutto, Walpurgisnacht fu conosciuta come festa di santi ma anche di streghe.

Secondo vecchie tradizioni germaniche le streghe, nella notte tra il 30 aprile e il 1º maggio, uscivano dai loro rifugi per danzare in onore della luna( o con il diavolo) sul monte Bocker. Questa tradizione si sovrappose alla festa di santa Valpurga, fino a divenire la "notte di Valpurga".
Vi sono voci, senza alcuna prova storica certa, che vedrebbero come antica protagonista di riti pagani di questa festa invece una dea, Valpurga.
Questa festa rappresenta l’unione mistica, la pianta che cresce in perfetta armonia con l’ambiente circostante. E’ in oltre il momento in cui vengono celebrati gli spiriti domestici.

E' tipico celebrare durante questo tempo gli dei Vanir. Questa famiglia di divinità è fortemente associata con l'abbondanza, la fertilità, la sessualità, e la ricchezza in tutte le sue forme. E 'anche un momento per onorare la Terra, e l'elemento sacro del Fuoco. Il Fuoco detiene un ruolo molto importante nella cosmologia norrena: è il nostro antenato più anziano, essendo che insieme al ghiaccio, diede origine alla vita. Il fuoco è molto importante su tanti livelli sia ritualmente che nella nostra vita di ogni giorno. Per i nostri antenati è stato un regalo immenso: con la benedizione del fuoco, si poteva cucinare il proprio cibo, avere una casa calda, scacciare gli animali nella notte. Si potrebbe temperare il metallo, lavorare il vetro,  cuocere l' argilla per creare oggetti utilizzabili, forgiare non solo le armi ma le cose che hanno reso la vita migliore per la propria tribù e per la comunità. Il Fuoco è intimamente legato con la civiltà. Per tutta  il suo selvaggio e distruttivo potere, il fuoco è essenziale per la creatività umana.
Tipici quindi per le celebrazioni di Beltane sono i falò che ora come all'ora, illuminarono le colline di Svezia, insieme ai brindisi di champagne in Finlandia, e gli scherzi della Germania meridionale,. 
Il Fuoco è intimamente legato alle celebrazioni di questa festa, perché il fuoco non è essenziale solo per la vita civile, ma rappresenta simbolicamente la vitalità, la vita, la lussuria, e la passione. Così Beltane è anche un buon momento per onorare le divinità del Fuoco così come divinità dell'abbondanza e della sessualità. E 'un buon momento per ridere, gioire, versare le offerte e dire "grazie" per tutte le benedizioni che abbiamo ricevuto durante tutto l'anno. Onorare gli spiriti del fuoco, i quali, con la loro presenza sacra possono trasformare. Celebriamo l'abbondanza che ci è stata data.
Un altra divinità adatta a questo momento è la dea Gefion, che è associata sia con la ricchezza che con la terra in questo momento.
Alcune correnti (come l’Asatru) celebrano questo festival proprio in onore di Odino e della sua morte. Si spengono le luci a mezzanotte e si riaccendono non appena si passa al giorno nuovo in onore della sua rinascita. A questo proposito alcune persone iniziano le celebrazioni nove giorni prima, iniziando il 22 Aprile e finiscono appunto il 30, giorno conosciuto anche come Yggdrasill Day.


Le nove notti di Odino.
Le nove notti che intercorrono tra il 22 e il 30 (durante le quali cade anche la moderna Festa della Terra, proprio il 22) sono venerate in ricordo dei nove giorni in cui Odino “ All Father” rimase appeso a Yggdrasil l’albero del mondo. Durante la nona notte Walpurgisnacht (30 Aprile) Egli vide le rune, le afferrò nella sua morte rituale momentanea. In quel momento tutta la luce dei nove mondi si spense e per un istante regnò il caos più totale. Allo scoccare della mezzanotte poi, la luce tornò in modo abbagliante, così come tornò la vita del Dio dopo il suo sacrificio e in onore di ciò ci sono fuochi danzanti accesi ancora oggi. Durante la notte di Walpurgisnacht i morti hanno spazio sulla terra e in oltre in questa data si conclude anche la Caccia Selvaggia.


Albero di Maggio

Una delle cose più difficili da sopprimere durante il periodo della conversione, fu proprio la gioia umana che accompagnava ogni anno il ritorno della primavera. I contadini di tutte le età e di tutti i tempi non esitavano a lasciarsi andare e rispondere la richiamo della natura. A Beltane, ultima notte di Aprile, innumerevoli coppie inglesi e russe "si incontravano nei boschi" - meglio se in in allegre radure di betulle - per essere "creativi". Proprio a causa di queste connotazioni sessuali, da prima già elencate, le feste di primavera divennero all'occhio cristiano una perenne provocazione poiché costoro non potevano parteciparvi. Quando infine, fu proibito andare tra le betulle, si trovò un escamotage: le betulle vennero portate nel villaggio.
Dal XIII secolo in poi, l'abitudine di portare in paese l'Albero di Maggio o Palo, si diffuse in tutta Europa. Nonostante le proteste dei proprietari dei boschi, religiosi o laici, le genti sciamavano per "andare a prendere maggio". Come tradizione si tornava con l'albero scelto, che veniva erette al centro del villaggio e decorato festosamente con fiori nastri colorati e dolci. Allora iniziava la festa . "Il primo maggio del medioevo era una festa più allegra del Natale." Tutto con il biasimo delle autorità che combatterono tali usanze per secoli.Nel diciassettesimo secolo in Inghilterra furono soppresse la maggior parte delle celebrazioni. La repressione del primo maggio del 1517 di Londra finì con quattordici persone impiccate, affogate e sembrate. Altre quattrocento persone già con il cappio al collo, si salvarono solo perché furono graziate da Enrico VIII. Furono soprattutto i protestanti e i puritani a lottare contro l'idolo disgustoso rappresentato dal Palo di Maggio, che era "coperto di fiori e erbe, sotto la supervisione di Satana, il principe dell'inferno".[ cit. The anatomie of Abuses, 1583, citato in Chetan].
 Nell'aprile del 1644 il governo decretò lo sradicamento di tutti i Pali di Maggio permanenti, fortunatamente sebbene molti non son stati distrutti, molti altri non son più stati eretti. 
Tiuttavia, in Germania è consuetudine raccogliere alberi caduti portati poi in luoghi tradizionali dove vengono eretti e adornati proprio alla vigilia del primo maggio. Alcune varianti di questo simbolo prevedono la potatura massiccia di conifere, il taglio di alberi o alberi dipinti in spirali. Solitamente su ogni palo viene posta una corona-ghirlanda, o più ghirlande a rappresentare i piani dell’asse cosmico. In cima ad alcuni Pali di Maggio veniva attaccato un manico di scopa al posto del fogliame non tagliato. In altre occasioni venivano eretti su dei gradini al fine di riprodurre la corrispondenza tra Asse Cosmico e Montagna Terrestre.
In Boemia i giovani lanciavano in acqua un fantoccio a grandezza naturale che rappresentava la morte, e poi si precipitavano nei boschi a cercare un albero giovane. Gli attaccavano un secondo fantoccio chiamato "Lito" (estate), e lo decoravano con gusci d'uovo, nastri , perle,etc. Lo portavano in processione di casa in casa, cantando: " Fuori dal villaggio la morte portiamo, Dentro il villaggio la vita Portiamo"
In scandinavia festività simili si celebravano in stagione più avanzata a causa del clima, Fino al XIX secolo, ogni fattoria aveva ancora il suo Palo di Maggio, o Palo di Mezza Estate, intorno a cui avvenivano danze e festeggiamenti. Anche gli appartamenti di Stoccolma erano decorati con foglie e fiori, mentre la mercato si vendevano rami e pali di maggio in miniatura per i bambini.

Indipendentemente da quale divinità  e usanza si decide di onorare: gioite. Questo è ciò che questa festa è tutto in un modo: onorare la scintilla sacra della vita e la sua continua trasformazione poiché la notte di Valpurga è una notte di festa e baldoria.




Essendo Beltane  Walpuris una festa dedicata a Freyja le rune corrispondenti sono Mannaz, Laguz e Ingulz; Mannaz rappresenta l'intelletto; Laguz l'intuizione e Ingulz integra entrambe, poiché una è prettamente maschile e l'altra femminile; Laguz è anche la forza di attrazione di queste due polarità, e rappresenta il matrimonio sacro delle due divinità. Nell'antica Germani si celebrava proprio l'unione di Odino e Freyja o di Njord e Nerthus.


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CELEBRAZIONE



Per quanto riguarda la celebrazione vi lascio una traccia di quello che farò, il rito è stato elaborato da me e dalla mia consorella ed è a stampo Hedgwitch - Nordico. 
⌘Figlie della Nebbia e del Fuoco ⌘
✱·Over the Hedge, to the North·✱  
Le formule di invocazione rimarranno quasi tutte private, potete benissimo scriverne di personali proprio seguendo questi suggerimenti. 

-Apertura dello spazio sacro

°Lo nostro spazio rituale:
Il fuoco sarà a sud, spesso simboleggiato da un falò.
Potrebbe essere situata anche un altra fiamma a sud est, per gli Elfi della luce e per usare questo fuoco per bruciare.
Ci sono nella tradizione nordica tre pozzi, uno a nord, uno a est e uno a sud ovest, quest' ultimo rappresenta anche la saggezza delle norme è quello che viene chiamato pozzo del Wird.
A Nord-ovest è situata anche la dimora dei morti, qui è possibile porre un santuario in loro onore, o qualche simbolo.
L'ovest corrisponde al raccolto ed è un buon posto dove porre le offerte di cibo.
A Nord- est potete porre le offerte e i doni rituali, anche un fuoco di fucina potrebbe esser posto in questa direzione.
Al centro cresce Yggdrasil l'albero del mondo e vi siete voi, in Midgard che collegate tutto.
In questo caso il perimetro del cerchio potrebbe essere tracciato con 9 erbe d'estate raccolte prima del rito.

°Abluzione:
Si può procedere con una sorta di purificazione prima del rito, potete utilizzare l'acqua che avete posto ad ovest.
Beneditela:

"Dal pozzo del Wyrd questo flusso d'acqua, e per il bene del Wyrd, al Wyrd deve tornare"

Con un ramoscello di pino (o tasso o frassino) con un segno che ricordi un martello schizzate l'acqua sugli elementi rituali:

"Benedico questo ______ con le acque del Pozzo del Wyrd"

Ora nello stesso modo benedite ogni persona presente o semplicemente voi stessi.

"Benedico ______ con le acque del Pozzo del Wyrd"

Ancora spruzzate lo spazio rituale:

"Benedico questo spazio con le acque del Pozzo del Wyrd"


Fate qualche respiro profondo e poi silenzio.

IL RITUALE
Celebrate alla aperto se è possibile, stabilitevi nei pressi di un albero. Se celebrate in casa portate un lungo ramo in un vaso e decoratelo con nastri colorati rossi e bianchi , fiori e foglie.
Preparate degli amuleti e nastri colorati da appendere.

° Chiamata degli angoli: sono private e tali resteranno, sono scritte in contesto in cui lavoriamo, quindi ovviamente richiamano le caratteristiche tipiche della nostra terra, le montagne, le colline, i fiumi importanti. Se ci dovessimo trovare in un territorio diverso probabilmente le modificheremmo per essere in sintonia con il luogo.
-Noi utilizziamo anche una speciale chiamata per gli stirpi di un laghetto e del fiume che vivono nel luogo dove noi celebriamo.

° Invocazioni Divinità:
Ci riferiamo a  Odino in questo caso può prendere parte al rituale come dio della Fertilità, sopratutto in riferimento alla sua unione con Jord. Odino si innamorò di lei, con ogni probabilità in queste vesti l’“All’ Father” ricoprì il ruolo di Padre Cielo ”Sky Farther” accompagnando e unendosi a Madre Terra “Earth Mother”per generare la vita. Si narra sui due che Jord sia stata concubina di Odino prima che esso prendesse una moglie “ufficiale” Frigg, dalla loro unione nacque Thor, che seppure rientri nella stirpe degli Aesir per molti versi assomiglia ad un gigante, sia nell'aspetto che nel comportamento. Alcuni testi riportano l’esistenza di un secondo figlio Meili, nato dai due, ma di cui non si sà in sostanza nulla. Prova di questo ne sono comunque alcune statue e raffigurazioni che la vedono allattare due bambini.

Le divinità Femminili collegate a questo Sabba come dee della fertilità e della primavera, Jord e Nerthus sono scelte come madre terra e spose di questa festività.

° Accensione del fuoco: se non accendiamo un Falò useremo tre candele, recitando anche qui una formula evocativa per il potere del fuoco.

° Accensione dell’Incenso:
Onoriamo con una formula anche questo momento, poiché riteniamo che il fumo dell'incenso sia qualcosa di sacro che va a deliziare gli dei, aiutando il flusso di messaggi, e anche gli spiriti del luogo.

°Offerta al Genius Loci:
Posta a nord'est o in un luogo prefissato, quasi sempre si tratta di cibo. In questo momento specifico lasciamo i dolci sono tradizionalmente graditi.
Questo momento è accompagnato da una formula che saluti ogni cosa che vive li dagli alberi alle piante, agli animali, al piccolo popolo...etc. Chiediamo il benestare per poter eseguire il rito in accordo e fiducia.
Per le celebrazioni in casa solitamente salto questo passaggio, sopratutto durante i mesi invernali se pratico con le finestre chiuse. Per quanto mi piacerebbe vivo in un condominio, e essendo nella mia stanza, diciamo che non devo accordare il permesso con nessuno. Piuttosto opto per un invito.

° Antinati:
A nord'ovest che è la dimora dei morti, lasciamo un offerta di pane e lette per i nostri cari, in nessun momento dimentichiamo il sangue che ci ha generato, in questa vita e nelle altre. Dichiaravamo questo momento attraverso un altra preghiera di ringraziamento. 

°Dichiarazione e tema stagionale

Come otto volte l’anno,
Come tutti gli anni,
Il sabba di Beltane, Notte di Valpurga
Festa di fuochi e danze,
i canti si odono da ogni dove,
per ricordare e celebrare dal Monte Broken,
per due giorni dal tramonto al tramonto
gli spiriti rivivono l’origine.
Seme e uovo, germoglio e terra.
I primi passi sono stati mossi,
la fine di un viaggio, un nuovo inizio.

°Invocazione divinità:


Regina di tutte le streghe Freyja, 
Signora che hai trovato e creato l’amore.
Il seme hai accettato, gira la ruota.
Tua è la stagione.
Tua l’emozione, sviluppa potere.
Mostrami la Tua magia, che da prima che nascessi mi appartiene.
Dal segreto del tempo, i sussurri giungono a me.
io che percorro i tuoi sentieri.
Sono pronta a imparare le antiche Vie
Forgiate dal Fuoco sacro e dal Ghiaccio.
Tu che sei la prima e l'unica Signora


Padre di tutto, Odino.
Signore e abile amante.
Tu che con astuzia e saggezza fecondi
Tu che viaggi tra i mondi e cerchi la conoscenza
Tu e solo hai conosciuto le arti magiche.
Tu che sacrificato a te stesso insegni
l'importanza del sacrificio.
L'onorare ogni cosa.
Genera abbondanza.
Colma la terra e la mia anima.

- Accendete il falò o una candela bianca o gialla nel calderone, possibilmente all'ora del tramonto.


Fuoco antico e fuoco in cielo
Dall'anima e il cuore
Sciogli il gelo
Illumina la terra la notte accendi
Il tuo potere su di noi stendi.

- Ora recatevi intorno al palo, o l’albero, ognuno porti un nastro da appendere e da intrecciare introno a questo, e gli amuleti preparati

Spiriti che ascoltate la mia preghiera,
in questo giorno in cui l'energia freme
Una profusione di creature
I venti, il mare
Puri e leggeri
possano accogliere e concedere benedizione


- Potete preparare ghirlande per decorare la casa, danzate intorno al palo e preparate i cestini per i bisognosi.

- Se avete la possibilità di accendere un fuoco sacro potete recitare qualcosa di propizio in onore dei legni sacri:


«Brucio te, Betulla, per onorare la Dea;
e ora aggiungo te, Quercia, in onore del Dio.
Aggiungo te, Sorbo, per una vita di magia;
Salice, per celebrare la morte.
Biancospino, io ti brucio per chiamar le fate vicino a me;
Te brucio, oh Nocciolo, per la saggezza ottenere.
Bene posso aggiungerti, Melo, perchè porti l’amore nel mio cuore;
e te, Vite, il cui frutto é il simbolo della gioia.
Aggiungo infine te, Abete, come il simbolo della rinascita;
il tuo profumo dolce mi ricorda la mia immortalità.
Invoco la tua benedizione su tutte le creature,
e invito la tua benedizione a restare su di me.
Cosí voglio, tutto torni nella polvere, cosí sia!»


-- Ora e il momnto di saltare i falò o le 2 candele, saltatelo anche da soli, magari con i vostri animaletti(famigli).


Per la mente, Per il corpo, Per il cuore e lo Spirito
Il fuoco mi purifica, Al di la lascio il male
Che mi è stato fatto e che in me si insidia
Il male che stringe di dolore e inaridisce i cuori
E ci credo cosi ho fatto!


- Potete fabbricare bracciali e intrecciarli, o benedire cose che sono state tessute in precedenza, Questo evoca proprio lo spirito di Beltane, Prodotti confezionati vanno regalati a chi amate.
Alzate le mani al cielo:

Ti accolgo rassomigliandoti
Tu che tutto fai girare e saluti la vita
Nella frescosa ebbrezza odo i tuoi respiri
Se ho sete le tue lacrime cadono come pioggia su di me
Quando sono stanca tu mi dai riposo, affetto e conforto mi ritiri sù
Senza nulla in cambio e io Ti amo e Ti rendo onore
Cercando di amare tutto come tu fai
L’amore mi insegni è vita è sempre presente
Sta a me vederlo, non dovrei pretendere e cercare lontano perche è celato in me.
L’ amore è inizio e la fine di ogni cosa e Tu sei amore.


- A questo punto, eseguite l’ unione simbolicamente. Prendete l’athame con la mano destra, e il calice nella sinistra, o in alternativa altri simboli, come un corno e un cristallo, etc teneteli di fronte a voi, visualizzate l’energia divina contenuta da loro e dite:


Saluto il tempo eletto per rendere onore a Odino e Freyja

 per la loro feconditá!
Questa sera sono testimone delle unioni sacre!


Abbassate la lama fino a farla penetrare nella coppa e dite:


Come sono due, cosí saranno una sola cosa.
Man mano che si uniscono, essi sono uno.
Ed io sono uno con loro.


- Prima di terminare i festeggiamenti o proseguire con le danze sfrenate a ritmo di tamburi prendetevi un attimo per raccogliervi e ricordare i vostri antenati.

°Banchetto
Benediciamo con una formula adatta alla scopo sia il cibo che il vino.

°Congedi e chiusura:
E' il momento di riformulare le invocazioni questa volta per il bando, si congedano i Guardiani degli elementi, il Fuoco, le Divinità e il Genius Loci.
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Per maggiori approfondimenti sulla festa di Beltane visitate il sito di Sacerdotesse di Avalon.

Fonti:
Ricerche personali, e lavoro personale - ⌘Figlie della Nebbia e del Fuoco ⌘ / ✱·Over the Hedge, to the North·✱
Rune & feminine power - Nothern Mysteries & Magick - Freya Aswynn
Lo spirito degli Alberi - Fred Hageneder
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mercoledì 9 marzo 2016

Equinozio di primavera -Vorblot - Ostara


Il primo riferimento alla dea Ostara (antico alto tedesco), o Eostre (anglosassone) è disponibile in Bede’s De Temporum Rationale, in cui viene detto solo che lei è una dea pagana da cui un mese (aprile), più o meno ha preso il nome e che durante questo mese una festa viene celebrata in suo onore. L’Ostarmanoth è il nome rimasto nel moderno tedesco per questo festival, Ostern era una festa presumibilmente ben radicata, visto che ne derivò il nome della festa cristiana. Tuttavia Ostara non fu un nome noto in tutta la Scandinavia anche se non vi sono prove di questo, alcuni teorizzano che la Dea Indunn abbia la dove Ostara mancasse, fatto le sue veci.
Il suo nome è strettamente legato alla parola "Oriente". La stessa radice germanica si vede nel nome "Ostrogoti", che significa "i" Goti del sole nascente”. Può infine derivare dalla parola indoeuropea aus-("splendere"), questo suggerisce fortemente che Ostara è stata vista come una dea dell'alba, così come una dea della primavera.
Il momento preciso in cui gli antenati celebrassero questa festa non è certo, tranne che a volte potesse cadere addirittura nel mese di aprile.
Grimm ipotizza addirittura nella sua opera Teutonic Mythology, che essa fu fusa con la festa di Beltane per ovviare i costumi e le festività cristiane, ma sia le tradizioni inglesi che tedesche le vedono molto più di frequente separate.  Nonostante questo le corrispondenze e talvolta le simbologie delle due feste appaiono sovrapposte (fuochi, saltare i falò, scacciare l’inverno e preparassi all'estate.) In particolar modo questo ci sembra valido se pensiamo a una regione come la Scandinavia dove la "bella stagione" non arriva prima di Maggio.
Infatti, se guardiamo alle fonti norvegesi, e la raccolta di saghe che compongono l' Heimskringla, vediamo più citazioni riferirsi a tre feste principali, comuni in queste saghe, come menzionato nel Ynglinga Saga, in Olafs saga e Helga in cui si afferma: "E' la loro usanza effettuare un sacrificio in autunno per accogliere l'inverno, un secondo a pieno inverno, e un terzo in estate per accogliere il suo arrivo."
Per noi praticanti Moderni è molto difficile abbracciare questi concetti, sopratutto perche siamo abituati a otto festività  e sopratutto dividiamo l'anno in quattro stagioni (primavera, estate, autunno e inverno), ma sappiamo dalle antiche leggi islandesi e descrizione di Beda, che l'antico popolo ha avuto un concetto culturale dell'anno diverso,  esso infatti, era composto soltanto da due stagioni: estate e inverno. Così il primo giorno d'estate si verificava a volte in quello che oggi è la Primavera, e 'mezza estate' o il solstizio d'estate (nota come Litha) si verifica nel bel mezzo dell'estate. L'inizio dell'inverno era già segnalato a inizio autunno ed era caratterizzato dalla celebrazione conosciuta come Winter Nights. Seguendo questo ragionamento la celebrazione del pieno inverno come "punto centrale della stagione" era quindi Yule.
Sappiamo in oltre, che i Witans, o consigli degli antichi Anglo-Sassoni, si riunivano nei giorni specifici dal calendario cristiano: la festa di San Martino, Natale e Pasqua / Pentecoste. Queste tre osservanze religiose cristiane, sincronizzate con il calendario pagano e le tre festività principali segnano nuove date importanti nelle fonti scandinave: l'inizio dell'inverno o Winter Nights, pieno inverno o Yule, e l'inizio dell'estate o Ostara. Non solo i Witans si riunivano in questi momenti, ma quando questi consigli si riunivano per soddisfare i re anglosassoni che probabilmente, indossavano  le loro corone in questo momento. Non c'è dubbio che questo è il vecchio "rituale" del pagamento dei dazi attesi del Re durante le celebrazioni religiose pagane, sebbene questo non er al'unico ruolo del re. Infatti, sappiamo attraverso l'Ynglinga saga, che il re di Svezia  ebbe il ruolo di sommo sacerdote del tempio di Uppsala e conduceva i riti religiosi.
Mentre le saghe norrene menzionano specificamente Winter Nights e Yule, la festa di primavera non è mai specificamente chiamata Ostara. Tuttavia, troviamo ampie celebrazioni in questo momento tra gli scandinavi: Sigrblot (che si traduce in "sacrificio per la vittoria"), Sumarmál o Surmanaetr (Summer Nights, a volte a volte chiamata summer Finding da pagani moderni) e Vorblot.
Sigtblot equivale al nostro inizio di primavera che, ribadendo era, l'equivalente dell'arrivo della bella stagione per i popoli antichi, che in questo momento si preparavano anche a dar inizio a battaglie e guerre.
Ma più di tutto questo, la primavera è l'equilibrio tra le forze di buio (Nott) e Day (Dagr), e la transizione 'di una fiammata combattiva'. Vediamo quindi che 'equilibrio', così come l'importanza della vittoria erano temi dominati di questo periodo.
Detto questo, rimane da dire che il tempo in cui ancora oggi viene celebrata, fa cadere il festival o durante l’equinozio di primavera o in seguito alla luna piena, dopo l’equinozio. Quest'autonomia è data anche perché ci troviamo in un particolare momento dell'anno dove il cambiamento di stagione non è cosi netto come vorremmo che fosse, quindi nel caso di una primavera molto tardiva, Ostara verrà celebrata in seguito alla luna piena dopo l’equinozio. In luoghi moto caldi, viene celebrata anche con la luna crescente, ciò è da sottolineare poiché denota un forte legame tra Ostara e la Luna e le influenze che da questa provengono, per alcuni infatti, questo sabba è classificabile come “lunare” più che solare. Esistono anche un certo numero di teorie di vari accademici e pagani moderni che trovano possibili connessioni tra Eostre & Hretha, Eostre e Idunna, Eostre e Walpurga.
Tutto ciò che abbiamo detto fin ora sul momento in cui "cade" questa festività fa cadere tutte le teorie altrettanto valide che impongono forzatamente la celebrazione nel giorno esatto di Equinozio. Certo molti popoli osservavano questo momento, basta pensare anche ai siti megalitici costruiti su questi specifici calcoli, ma è evidente che non sia stato cosi per tutti i popoli e che non debba nemmeno esserlo forzatamente oggi. Bisognerebbe sempre collegarsi al senso pratico e al ritmo naturale.
Tutto dipenderà quindi dalla Luna, dalla stagione, dalla data di Equinozio, dal tipo di celebrazione, dalla stagione etc. Trovo personalmente un po inutile Celebrare la primavera, se la immaginiamo come un momento caldo se a Marzo avete una coltre di neve fuori dal balcone, ma ovviamente questa è una discrezione personale e talvolta anche un imposizione forzata che insegnamenti neopagani ci spingono a fare, benché vogliano invece traversasti da antiche conoscenze.

In Grimm Teutonic Mythology  abbiamo segnalato l'importanza del colore bianco.
Il bianco, che ci portiamo dietro ancora da Imbolc ha una valenza importante, nei tempi antichi infatti, nel folklore tedesco era usanza vedere donne vestite di bianco recarsi su rocce, dentro alle fessure di una montagna all'alba della mattina di Pasqua, ma gli storici attestano che ovviamente questa usanza probabilmente aveva origine da tempi antecedenti alla festa cristiana, appunto da Ostara. In oltre gli stessi abiti indossati a Yule vestivano le donne dell incarico di essere "portatrici di Luce", trasformato poi nella cristianizzata festa di Santa Lucia, che come abbiamo visto ha comunque anch'essa origini pagane, ovvero l'antica figura di Lussi.
Ancora troviamo la figura di una fanciulla bianca di Osterrode, che appare con un grosso mazzo di chiavi legato alla cintura (il segno di una donna sposata per nostri antenati), che scende al ruscello a lavarsi la Domenica di Pasqua prima dell'alba. Storie simili sono raccontate in tutta la Germania.
Il collegamento con l'Alba -Luce di questa festa non è casuale. Ostara, o in antico inglese Eastre o Northumbrain Eostre, si ritiene derivare etimologicamente da un termine proto-germanico che significa 'brillare', riferito l'alba. Si noti, inoltre, che l'etimologia per il vecchio termine inglese Eastre sia presumibilmente derivante dall'est in antico inglese (in altre parole la direzione cardinale), e suggerisce quindi di nuovo un'altra associazione con l'alba.
Sebbene le prove siano inconsistenti abbiamo ancora altre derivazioni e riferimenti a una possibile dea proto-germanica nota come Austro. Sempre all'interno della stessa famiglia etimologica, abbiamo poi il termine Austriahenae o "quelli orientali", che si riferisce a un culto della matrona(disir) di origine germanica, la prova sono oltre 100 pietre votive rinvenute a tale scopo . Potrebbe essere, che l'usanza popolare descritta da Grimm delle donne vestite di bianco che appaiono all'alba si riferisse invece a un vero culto delle Disir, a questo culto sopra descritto, ma tuttavia, questa rimane solo una mera supposizione.
Un ultimo collegamento può essere anche riferito all'Aurora Boreale, fenomeno che iniziava in autunno e terminava a fine inverno, luci che dovevano apparire al quanto misteriose e divine ai Vichinghi. Non c'è molto di storico che colleghi questo fenomeno a particolari divinità
Abbiamo visto quindi, che il riferimento ad Est è molto importante, ma vi sono anche due collegamenti maschili per'oriente.  Il primo è quello del nano Austri che è uno dei quattro nani chiamati per le direzioni cardinali che sostengono il cranio di Ymir, che a sua volta è il fondamento del cielo e dei cieli sopra di noi. Vediamo anche in un poema anglosassone, un collegamento 'orientale' con Freyr, o meglio, in modo molto specifico, con il suo aspetto come Ing Freyr "venuto da Est", e per questa ragione e le sue connessioni con la fertilità, molti pagani optano anche per onorare e fare offerte a questo Dio in questo giorno.
In realtà, Freyr è conosciuto non solo come un dio della fertilità, ma anche come un dio della pace. In Gylfaginning saga, Freyr governa "pioggia e sole e quindi, sui prodotti della terra; è bene chiamare lui per il buon raccolto e per la pace; veglia sulla prosperità del genere umano ". Quindi questo suona perfetto per l'inizio della stagione di crescita delle colture per il ciclo agricolo.
Abbiamo visto come Sante Potenze della nostra tradizione, siano tutte attinenti alla parola-radice etimologica  'brillare' o 'alba', e il relativo 'est', cerchiamo quindi ora ad esaminare il termine di Pasqua e come questa si collega (prendendo il posto) con Ostara.
In poche parole, il termine non è radicato nella tradizione abramitica, ma è stato piuttosto applicato della Chiesa per identificare la Crocifissione/ Risurrezione di Cristo, quindi a una simbologia di Morte e Rinascita, tipica del pensiero pagano e del ciclo agricolo. Esso infatti, ripartiva esattamente con la caduta della primavera, quando la primavera era il punto di una nuova vita, e una nuova crescita. L'estate era ed è la continuazione della crescita 'manutenzione' del raccolto, e  come abbiamo detto era anche il tempo di guerra, dei viaggiatori e dei commercianti, che finalmente potevano riniziare a viaggiare .La maturazione segnava la raccolta della coltura, e la preparazione per sopravvivere all'inverno. E l'inverno era un momento di riposo, per dormire, e un tempo di morte.

Ho accennato ai diversi collegamenti di divinità femminili e Ostara, pare che non ci sia nulla di definito, e che a seconda dei luoghi la divinità principale di questa festa cambiasse, con variazioni regionali proprio come la Caccia Selvaggia e il suo Leader, ma è certo nella mente di ogni Pagano che questa dea della Primavera, comunque la si voglia chiamare, era venerata ed è quindi esistente!
A volte essa è identificata con divinità specifiche a volte con quelle della fertilità o con dee dell Terra come Nerthus o Jord.
Per quanto riguarda i simboli di questa festa ne abbiamo diversi, culturalmente condivisi in diverse tradizioni, e portati fino ad oggi nella Pasqua cristiana.
Primo di tutti, la lepre, un simbolo sacro per questa festa e probabilmente essa faceva parte del sacrificio e del banchetto rituale. La lepre è soprattutto una bestia di primavera, dal momento che in marzo e aprile iniziano le lotte e i balli di corteggiamento nei campi.  Di solito questi rituali naturali sono ancora visibili all'alba poiché la lepre è un animale notturno e ciò fortifica ancora di più il legame tra Ostara-Alba-Lepre. Ricorrente è anche la leggenda della lepre che depone le uova colorate e in tutta la Germania ancora oggi i bambini preparano i nidi pronti ad ospitarle. E’ anche usanza cuocere un pane burroso con uva passa e mandorle (hot cross buns) a forma di lepre. La lepre cosi fortemente simbolo pagano è stato anch'esso demonizzato dai cristiani, trasformata in simbolo di lussuria.
Anche gli scoiattoli sono parte dei riti di Pasqua nelle montagne Harz della Germania: il popolo di Bräunrode ebbe l’usanza di andare nel più vicino bosco a cacciare scoiattoli.

Troviamo anche le uova, simboli di vita risalgono a tempi quasi preistorici, dove erano create uova di argilla decorate con colori rosso e nero, con lo stesso scopo che avevano le mele di Samhain per i morti.
La caccia alle uova prima citata a proposito della lepre, è un’usanza di tantissimi paesi durante il periodo Pasquale: America, Germania, Danimarca, Jugoslavia, Svizzera e parte della Francia. In Germania, le uova sono spesso collocate tra le ortiche o pruni in modo che i bambini che li vogliono devono mostrare sia coraggio e resistenza immergendo direttamente le mani nelle spine, o devono avere abbastanza bravura da capire come raccoglierle senza romperle ne farsi male. Sebbene possa sembrare un gioco un po’ crudele anche questo mantiene in se l’essenza della festa: la spina “risveglia”, ridesta dal sonno, è un elemento luminoso e fecondatore non che di purificazione. (Far uscire il sangue dal corpo è una pratica sciamanica di purificazione).
Altra usanza, è quella di  far rotolare le uova giù da una collina (Inghilterra) insieme alle ruote infuocate. Mentre in Germania sono di tradizione le uova di vetro soffiato da appendere agli alberi in fiore. Un’altra usanza che si riferisce alle uova sono i cascarones ovvero i gusci svuotati e riparati con della carta dopo essere stati riempiti di confetti e coriandoli. Decorati e rifiniti, questi sono rotti sulle teste degli altri come benedizione.
Le uova Uova Pysanky molto suggestive, arrivano dalla tradizione Ucraine per adornare gli altari di molti pagani in questo momento dell' anno. Pysanka è l’uovo pitturato dalla cera, tinto nei colori differenti ed ornato da disegni-simboli diversi (le figure geometriche, gli animali, i fiori, le onde, i punti, ecc.) La gente ucraina ha preservato tale usanza portandola fino all'odierna Pasqua per augurare buona fortuna ai propri amici e parenti.
Nel folklore della Germania, Scandinavia, e Orkney si dice che mangiare uova in questo periodo doni forza, salute, e una buona crescita. Lanciare uova per aria e affrettarsi poi a raccogliere quante più parti di guscio si riescono, è una tradizione consumata per portare prosperità e buona sorte.
Conservare le uova pasquali in Germania è un modo per assicurarsi protezione per la famiglia e il bestiame contro il male e in particolare come un vero fascino contro i fulmini e la grandine.
In Germania e Cecoslovacchia, un uovo viene dipinto di verde per simboleggiare la fecondità e viene sepolto nel campo più grande, il luogo di sepoltura viene contrassegnato da una croce a cui si darà fuoco. L'uovo cosi trattato è un residuo evidente del culto di Þórr (Thor), qui invocato nel suo aspetto fecondo per benedire i campi, e come il Dio della tempesta per proteggere le nuove colture contro i chicchi di grandine in primavera, mentre la croce in fiamme è un residuo della cristianizzazione dell’Old Sun wheel. I rimasugli dell’incendio sono portati in casa per proteggere la casa contro la grandine, fuoco e fulmini, e le ceneri dei fuochi erano spesso diffuse nei campi per la fertilità.

I fuochi altro simbolo, erano molto importanti per i riti Ostara dei nostri antenati. Le ruote di paglia e rami verdi, venivano lanciate dalle cime delle colline più alte a simboleggiare il sole. A questi riti partecipavano anticamente solo gli uomini perché essi potessero assorbire la forza mascolina del sole. Oggi giorno si sostituiscono a questi fuochi girandole artificiali "Ruota di Caterina", o addirittura la costruzione di ruote solari poste in cima a travi come lanterne. Invece che portare la ruota intorno alla casa si usa passare con candele e torce per “illuminarla”.
Grimm cita anche la tradizione di accendere un pezzo di vetro o un pezzo di cristallo, questo sarebbe particolarmente potente per questo giorno, e concentrerebbe dentro di se il fuoco del Sole benché non si cosi pratico da eseguire.
Ostara è il tempo per “Gran Carro ”-processione di fecondità, la processione per Nerthus descritta da Tacito. Gunnwar Skaðadóttir cita il ricordo di una tradizione cristiana raccontatagli da sua nonna dove il "Cristo-bambino" sarebbe stato portato in un carro nel periodo di Pasqua - questo non ha quasi nulla a che fare con la festa cristiana, ma porta piuttosto una somiglianza con i riti pagani della fecondità legati anche a Freyr.
In Svezia e Finlandia meridionale, durante questo periodo e in base alle influenze cristiane è usanza credere che le streghe siano partite per andare ad “incontrare il diavolo” verso la  montagna Blåkulla (partono il giovedì e tornano il sabato Santo). Quindi si faceva un po’ di tutto per proteggersi dal male in questi giorni, si accendevano falò, si puntavano armi da fuoco verso il cielo, si dipingevano croci, stelle e altri simboli sacri sulle porte di case e stalle e sepolti nei pressi del bestiame.
E 'anche tradizionale in questi paesi per le fanciulle vestire come streghe, spesso con vivaci fazzoletti colorati sopra le loro teste e andare in giro facendo qualcosa di simile all’americano Trick-or-Treat. Nel sud della Finlandia, come osservato da KveldúlfR Gundarsson, si crede che le "streghe” cavalcassero in questo periodo rami di salice decorati con nastri (il salice è il primo albero a fiorire in questo momento e i finlandesi vedono i suoi fiori morbidi come il primo segno di primavera). Oggi, le ragazze vanno in giro con i rami che hanno adornato, dandoli ai passanti in cambio di monete e dolci, quelli che non hanno nulla da dare alle streghe devono ascoltare i loro versi di scherno.
Ai vecchi tempi, naturalmente, queste "streghe" potevano essere mogli e/o seguaci di un dio della fertilità e portare la sua benedizione presso il popolo. Ciò, se accade ancora oggi vede un gruppo di ragazze affini, vestite di bianco con foulard rossi portare rami di betulla e salice decorati scambiandoli insieme alle loro benedizioni per soldi e caramelle.
Uno degli elementi più comuni in tutte le terre germaniche fu la battaglia rituale tra estate e inverno, che terminava con l’uccisione dell’inverno che era condotta fuori dal villaggio, mentre l’estate si sarebbe unito a una bella fanciulla come suo sposo. Alcuni testi raccontano di danze di dodici uomini in battaglia, viene fatto anche accenno ad un’arma antica la “Ostara Sax” di cui ormai rimane traccia solo attraverso le focaccine tipiche di Pasqua.
La danza cosi eseguita aveva una forte componete di dramma rituale e molte poesie e poemi antichi sembrano mantenere tracce di questo rito (per esempio le poesie dell’Edda, Svipdagsmál soprattutto, Skírnismál,  e Sigrdrífumál) .
La dove non si recitava la battaglia veniva “uccisa” un effige che rappresentasse l’inverno, questo prevedeva soprattutto l’utilizzo dell’ultima parte rimasta del covone, lasciato a Yule come offerta e cibo per gli uccelli, e trasformata in una bambola che rappresentasse l’Inverno – Il Vecchio Uomo.
Se questa bambola viene preparata prima di Ostara essa viene tenuta al caldo, in modo che ben secca possa bruciare facilmente.  In alternativa potrebbe essere gettata in acqua e “affogato”. La dove non si avesse un covone, andrà bene un pane confezionato per il rito.
Ostara è stata chiamata "Sig-Blessing" da parte dei norvegesi, e dobbiamo anche ricordare che la sua festa probabilmente segnava il momento in cui le battaglie potevano ricominciare. Pertanto Odino Wodan era nominato “Sig-Farther” in questo momento.





Le rune di questa festività sono: Teiwaz, Ehwaz e Berkana.
Teiwax rappresenta odino nella sua veste di Skyfatther, Padre-Cielo, Eiwaz  è la nasciata della nuova vita, il puledro la nascita della primavera, Berkana invece, rappresenta Earhmother, Madre- Terra.



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CELEBRAZIONE



Per quanto riguarda la celebrazione vi lascio una traccia di quello che farò, il rito è stato elaborato da me e dalla mia consorella ed è a stampo Hedgwitch - Nordico. 
⌘Figlie della Nebbia e del Fuoco ⌘
✱·Over the Hedge, to the North·✱  
Le formule di invocazione rimarranno quasi tutte private, potete benissimo scriverne di personali proprio seguendo questi suggerimenti. 

-Apertura dello spazio sacro

°Lo nostro spazio rituale:
Il fuoco sarà a sud, spesso simboleggiato da un falò.
Potrebbe essere situata anche un altra fiamma a sud est, per gli Elfi della luce e per usare questo fuoco per bruciare.
Ci sono nella tradizione nordica tre pozzi, uno a nord, uno a est e uno a sud ovest, quest' ultimo rappresenta anche la saggezza delle norme è quello che viene chiamato pozzo del Wird.
A Nord-ovest è situata anche la dimora dei morti, qui è possibile porre un santuario in loro onore, o qualche simbolo.
L'ovest corrisponde al raccolto ed è un buon posto dove porre le offerte di cibo.
A Nord- est potete porre le offerte e i doni rituali, anche un fuoco di fucina potrebbe esser posto in questa direzione.
Al centro cresce Yggdrasil l'albero del mondo e vi siete voi, in Midgard che collegate tutto.
In questo caso il perimetro del cerchio potrebbe essere tracciato con 9 erbe d'estate raccolte prima del rito.

°Abluzione:
Si può procedere con una sorta di purificazione prima del rito, potete utilizzare l'acqua che avete posto ad ovest.
Beneditela:

"Dal pozzo del Wyrd questo flusso d'acqua, e per il bene del Wyrd, al Wyrd deve tornare"

Con un ramoscello di pino (o tasso o frassino) con un segno che ricordi un martello schizzate l'acqua sugli elementi rituali:

"Benedico questo ______ con le acque del Pozzo del Wyrd"

Ora nello stesso modo benedite ogni persona presente o semplicemente voi stessi.

"Benedico ______ con le acque del Pozzo del Wyrd"

Ancora spruzzate lo spazio rituale:

"Benedico questo spazio con le acque del Pozzo del Wyrd"


Fate qualche respiro profondo e poi silenzio.

IL RITUALE

E’ usanza fare i preparativi durante la notte precedente ai festeggiamenti, 
Il rito stesso dovrebbe essere fatto all'alba, al di fuori, se possibile, o con le finestre aperte. 
Gli strumenti necessari saranno i soliti, ma di particolare rilevanza sono: 

  • Il corno per le libagioni ( Vino, Idromele diviso in 3).
  • Una ciotola con acqua sorgiva per aspergere con un ramoscello di betulla o salice.
  • L’effige dell’inverno.
  • Candele (bianco, rosso e nero o viola scuro, blu / verde, oro), 
  • Miele, Olio, Latte
  • Un uovo Colorato di Rosso e uno di Verde (sodo)
  • Decorazioni supplementari: Chiavi per ricordare gli antenati, Mele d’oro per ricordare Indunn, lepri, nastri ecc.



° Chiamata degli angoli: sono private e tali resteranno, sono scritte in contesto in cui lavoriamo, quindi ovviamente richiamano le caratteristiche tipiche della nostra terra, le montagne, le colline, i fiumi importanti. Se ci dovessimo trovare in un territorio diverso probabilmente le modificheremmo per essere in sintonia con il luogo.
-Noi utilizziamo anche una speciale chiamata per gli stirpi di un laghetto e del fiume che vivono nel luogo dove noi celebriamo.

°Invocazioni Divinità:
Ci riferiamo a  Odino in questo caso può prendere parte al rituale come dio della Fertilità, sopratutto in riferimento alla sua unione con Jord. Odino si innamorò di lei, con ogni probabilità in queste vesti l’“All’ Father” ricoprì il ruolo di Padre Cielo ”Sky Farther” accompagnando e unendosi a Madre Terra “Earth Mother”per generare la vita. Si narra sui due che Jord sia stata concubina di Odino prima che esso prendesse una moglie “ufficiale” Frigg, dalla loro unione nacque Thor, che seppure rientri nella stirpe degli Aesir per molti versi assomiglia ad un gigante, sia nell'aspetto che nel comportamento. Alcuni testi riportano l’esistenza di un secondo figlio Meili, nato dai due, ma di cui non si sà in sostanza nulla. Prova di questo ne sono comunque alcune statue e raffigurazioni che la vedono allattare due bambini.

Le divinità Femminili collegate a questo Sabba come dee della fertilità e della primavera, Jord e Nerthus sono scelte come madre terra e spose di questa festività.

° Accensione del fuoco: se non accendiamo un Falò useremo tre candele, recitando anche qui una formula evocativa per il potere del fuoco.

° Accensione dell’Incenso:
Onoriamo con una formula anche questo momento, poiché riteniamo che il fumo dell'incenso sia qualcosa di sacro che va a deliziare gli dei, aiutando il flusso di messaggi, e anche gli spiriti del luogo.

°Offerta al Genius Loci:
Posta a nord'est o in un luogo prefissato, quasi sempre si tratta di cibo. In questo momento specifico lasciamo i dolci sono tradizionalmente graditi.
Questo momento è accompagnato da una formula che saluti ogni cosa che vive li dagli alberi alle piante, agli animali, al piccolo popolo...etc. Chiediamo il benestare per poter eseguire il rito in accordo e fiducia.
Per le celebrazioni in casa solitamente salto questo passaggio, sopratutto durante i mesi invernali se pratico con le finestre chiuse. Per quanto mi piacerebbe vivo in un condominio, e essendo nella mia stanza, diciamo che non devo accordare il permesso con nessuno. Piuttosto opto per un invito.

° Antinati:
A nord'ovest che è la dimora dei morti, lasciamo un offerta di pane e lette per i nostri cari, in nessun momento dimentichiamo il sangue che ci ha generato, in questa vita e nelle altre. Dichiaravamo questo momento attraverso un altra preghiera di ringraziamento. 

°Dichiarazione e tema stagionale
 Come otto volte l'anno
come tutti gli anni
ci stringiamo nel
 mantello freddo dell'inverno 
per accogliere la venuta 
dell' estivo calore, 
salutiamo te  Signora del'Est- 
con cuori danzanti felici 
per il vostro arrivo gioioso.
Stagione del sorgere del sole 
ci lavi con i tuoi colori incandescenti, 
ci benedici con gioia e abbondanza, 
così possiamo crescere 
in salute e prosperità. 
Concedici un passo leggero 
e spinta verso le opportunità 
 aperte davanti a noi.
In Te risiede 
la promessa matura di giorni migliori.

Così noi preghiamo.


°Invocazione divinità:
Il generoso Spirito di questa festa io chiamo, Jord
Per una nuova vita che nasce, per avere protezione,
Per il giro del cerchio è la nuova vita che abbonda.
L’equilibrio del tempo è vicino
La terra accoglie la chiara luce del sole
Nuova vita, e nuove vie chiedono di esser percorse,
Torna la Madre antica che mette fine ai rigori dell’inverno.
Risveglia ogni cosa,
La lupa gravida si rintana mentre il branco ulula alla prossima luna,
Il sangue colora il vello dell’agnello primogenito,
L’orso esce dalla tana, il serpente e risvegliato,
L’audace cervo strofina le sue corna in cerca di una compagna.
L’uovo ricorda il ciclo della vita.

Sky Father – Odino, copri la Madre di Ogni Cosa
perché ogni cosa sia forte e possente come il dio del tuono, vostro figlio.

° Si scava la buca, si apre l’uovo, tenendo i gusci da parte per confezionare un fascino contro il mal tempo e per augurarsi buona fortuna.
Si versano il latte e il miele e l’olio e parte delle libagioni.


Il grembo a cui viene donato il seme.
Nuova vita per i vivi,
e onore agli antenati
Nutro la Terra
Nutro chi mi ha preceduto
Il tempo del sonno è finito.


-Preparato il terreno fertile dopo qualche attimo, si rompe il guscio dell’uovo Verde e si getta nella buca, si divide l’uovo in tre parti, di cui una si getta nella buca.

Tranquillamente lasciare filtrare potere
nelle fessure dell'inverno così profonde
 ci apriamo lentamente al calore del flusso della vita
lentamente apriamo il nostro cuore al bagliore
Sentiamo il battito del cuore, come il serpente tra l’erba
Uno e allo stesso tempo siamo l’Unione
Alziamoci e scorriamo come la linfa negli alberi
Prepariamoci a un nuovo ritmo
Salve Terra ci troviamo nella tua grazia
Come la lepre siamo rapidi a correre la corsa della vita
In questo manto d’infinito splendore
semino potere, conoscenze e vie
 per riceverle dentro di me.

- Si mangia la parte di uovo rimasta come se fosse il seme di quello che si desidera, in modo che possa germogliare in noi.
- Si Offre un'altra parte della libagione


Tu sia benedetta Jord della vita eterna
noi sediamo alla tua tavola
di bontà dopo inverni di digiuno
pronti ad affrontare un nuovo ciclo e
grati per la tua benedizione.
Forte nel cuore del Padre del Cielo,
che cresce l’istinto,
sferza gli animi con sensuale ardore
la mente e il corpo giacciono con lui
perché nuove vie, nuove strade,
nuovo potere e nuovi saprei
noi possiamo concepire e crescere.


- E’ il momento di lasciare andare l’inverno affogando la sua effige. 


Addio Freddo, addio gelo, fatti da parte
spazio lascia al Sole splendente.
Sorgi come la nuova vita sulle verdi colline
alzati e diventa un tutt'uno con la vita che rimane
senti la potenza della beatitudine fiorente
Sigilliamo questo giorno con un offerta che
Solo i forti possono bere.
Brindiamo alla vita nuova per soddisfare la perdita
La vita va avanti .... il cerchio si volta

°Banchetto
Benediciamo con una formula adatta alla scopo sia il cibo che il vino.

°Congedi e chiusura:
E' il momento di riformulare le invocazioni questa volta per il bando, si congedano i Guardiani degli elementi, il Fuoco, le Divinità e il Genius Loci.
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Per maggiori approfondimenti sulla festa di Ostara visitate il sito di Sacerdotesse di Avalon.

Fonti:
Ricerche personali, e lavoro personale - ⌘Figlie della Nebbia e del Fuoco ⌘ / ✱·Over the Hedge, to the North·✱
Rune & feminine power - Nothern Mysteries & Magick - Freya Aswynn
Tradizione Nordica - Nigel Pennick
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