martedì 17 settembre 2013

La stregoneria nelle isole Orcadi

Il folklorista Walter Traill Dennison documentò un rituale praticato dalle streghe appartenenti alla tradizione stregonica delle Orcadi, per ottenere i poteri magici
Il suo racconto descrive un rituale sofisticato attraverso il quale la strega sarebbe entrata in contatto con i poteri delle tenebre.
Il praticante avrebbe dovuto attendere la luna piena poi si sarebbe recato su una spiaggia, a mezzanotte, dove avrebbe dovuto girare in senso antiorario “contro il sole” dopo essersi postato sul riflusso della marea.
Avrebbe quindi disposto sette pietre intorno al cerchio, sulla sua testa e sul suo cuore
Una volta chiuso il cerchio di sette pietre, la strega avrebbe detto ad alta voce:

O’ Mester King o’ a’ that’s ill,
Come fill me wi’ the Warlock’s Skill,
An’ I shall serve wi’ all me will.
Trow take me gin I sinno!
Trow take me gin I winno!
Trow take me win I cinno!
Come take me noo, an take me a’,
Take lights an’ liver, pluck and ga,
Take me, take me, noo I say,
Fae de how o’ da heed, tae da tip o’ da tae.
Take a’ dats oot an’ in o’ me.
Take hare an hide an a’ tae thee.
Take hert, an harns, flesh, bleud and banes,
Take a’ atween the seeven stanes,I’ de name of da muckle black Wallowa!

La persona sarebbe quindi rimasta in silenzio per un po, poi aprendo gli occhi si sarebbe girata sul fianco sinistro dove avrebbe ripetuto la chiamata, così per tutte le pietre disposte. Questa esecuzione è stata paragonata a quella del lanciare una maledizione, in tutte le direzioni.
Lo studioso Hugh Marwick, ha esaminato gli elementi del rito - il riflusso, i giri in senso antiorario e il posizionamento delle pietre – convenendo che esse rappresentano effettivamente la pratica tradizionale delle Orcadi .
Tuttavia, molti pensano che invece alcune parti del rituale siano state aggiunte successivamente per incrementare un aria “malefica” del’ rituale stesso.
Marwick trovò che la chiave dell’ incantesimo risiedeva in queste parole:

"Tak me noo, an tak me a', 
Tak lights an' liver, pluck an' ga', 
Tak a' dats oot an' in o' me, 
Tak hide an' hair an a' tae thee, 
I' de nam o' de muckle black Wallowa!"

I rifermanti alla chiamata del “Re Maestro- Satana” sembrano quindi forzati, Marwick suggerì che le prime strofe erano infatti state aggiunte in un secondo momento e che il Diavolo non è mai stata una figura compresa nella tradizione originale.
Tuttavia, la parola "Wallowa" o "Wallaway" si trova comunemente nel dialetto scozzese proprio ad indicare  il diavolo, si pensa quindi, che sia un errata traduzione derivante da un termine norreno “scotticizzato” malamente. In origine infatti questa parola poteva riferirsi in realtà alla figura della Volva norrena – profetessa e strega- scambiata e modificata poi complice la lingua scozzese  in Wallowa.
In questo modo il rituale riprende la sua dimensione folcloristica naturale e antica, dove non vi è nessun riferimento a Satana, ma al potere di una grande strega oscura.
Non solo, il "Master King" può essere Manannan o Shoni, Dio Gael del mare, del mondo sotterraneo, e dei morti. Mentre la "grande strega oscura" è più probabile Nicneven conosciuta anche come "Gyre Carline" e "Regina del Elphame", l'equivalente scozzese di dee oscure altri come Ecate, Hel, Holda, e possibilmente legate alle Norne.
L’intento finale di questo rituale visto come una sorta di dedicazione/ iniziazione è quello di donari se stessi a queste divinità e all'unseelie
Alla luce di questo la traduzione in italiano potrebbe essere qualcosa di simile a  questo:

O Maestro, Re di tutto ciò che è male,
Veni a riempirmi con i poteri dalla strega
Mi devi servire con tutta la mia volontà.
Il Diavolo mi porti se ho peccato!
Il Diavolo mi porti se posso volare!
Il Diavolo mi porti quando non posso!
Vieni a prendermi, venite tutti,
Prendi i polmoni e il fegato, organi e i piedi,
Prendetmi, prendimi, ora io dico!
Dalla fronte del capo, alla punta del dito.
Prendete tutto ciò che è fuori e dentro di me.
Prendere i capelli e nascondete tutto a te.
Prendere il cuore e cervello, carne, sangue e ossa,
Prendete tutto tra le sette pietre!
Nel nome della grande strega oscura!

Fonti:http://witchofforestgrove.com/
http://www.orkneyjar.com/folklore/witchcraft/charm.htm
Per ascoltare la canzone http://dianaandpansson.tumblr.com/post/53960993672/me-singing-the-orkney-witchs-charm-the-tune-is
Ho raccolto diverse informazioni con varie ricerche e ho cercato di trascrivere quanto più correttamente mi fosse possibile (visto che alcune fonti erano straniere).
Si prega di non copiare, ma nel caso in cui lo facciate riportate almeno il link - Grazie :P

mercoledì 21 agosto 2013

Luna Piena di Agosto



Sotto la Luna dell'Agrifoglio,
Guerriero di ferro delle bacche rosso sangue,
Invito Syn il Testimone
Una volta sanciti i vincoli, devon esser combattuti
E il più difficile nemico dell'integrità
Non senza menzogne, ma senza la mia anima.
Chiudo le porte della mia volontà contro quelle voci
Che sussurrano e tentano dall'interno
Questo mi conduce ad un percorso più conveniente
dove la mia autostima ha la via spianata

Ieri notte ce stata Luna Piena, mi son trovata a celebratala proprio nell'orario giusto una volta tanto, quindi ho fatto tradissimo e oggi e sconto un po le conseguenze. Ma non importa è stato bello e mi ci voleva.
Ultimamente batto un po' la fiacca in quanto pratica, motivo per cui ho anche deciso di render pubbliche queste due righe di riflessione a vuoto. Faccio le mie solite cosine di routine, ma a parte questo ho anche mollato libri e la spasmodica ricerca di cose da imparare. Va così, son presa da altre cose che mi fanno stare altrettanto bene.
Dicevo, ho celebrato la luna piena in modo abbastanza semplice, ho lasciato una piccola preghiera generica, ho ringraziato gli antenati e lasciato loro un messaggio attraverso i fumi dell'incenso, bandito quelle cosine che non fa mai male trascrivere e bruciare ed infine ho fatto un piccolo incantesimo, una piccolissima Witchers' ladder, sfruttando i "temi stagionali" e l'istinto.
Questa Luna è sempre stata un po speciale per me, probabilmente perché se guardo indietro a dodici anni fa, è stata la prima vera e propria celebrazione che ho eseguito. Me lo ricordo ancora anche se vagamente: ero nella cucina della mia vecchia casa, prima dei libri, prima di essere Skayler, con poco sapere e qualche nozione di internet, con una candela bianca in un porta candele che ho ancora e il mio quarzo rosa tondo caricato ai raggi lunari. L'ho sentita... per quanto inesperta fossi, e forse proprio grazie all'emozione che si prova le prime volte, ho sentito quell'energia speciale fluire dentro di me e stordirmi un po'.
Credo che quella notte di Agosto sia iniziata definitivamente questa nuova-altra vita, senza più farmi avere dubbi sull'esistenza di dio, quel giorno ho trovato me stessa e quanto di più sicuro posso sentire di essere, perché se c'è una cosa su cui non ho mai dubitato è proprio l'essere una strega.
Non perché io abbia chissà quali poteri anzi, ovviamente intendo strega come pagana, come credente e praticante, piuttosto che colei che fa la fattucchiera ;)

Questa luna è sempre stata un po speciale, perché per anni ho seguito i consigli della Morrison sul suo libro L'arte della Strega, e mi ha sempre lasciato un po di "amaro" (forse) la nota dove suggerisce di pregare per propiziare la possibilità di riallacciare un rapporto.
Qualche nome l'ho sempre avuto in mente, poi per la poca sicurezza di volere davvero una cosa del genere, ho sempre evitato di pronunciarmi. Quest' anno tuttavia, non c'è stato bisogno di nuovo, perché è successo ancora prima della luna, forse sotto la sua influenza, forse perché in segreto l'avevo desiderato tanto. Una persona che è stata davvero speciale è torna nella mia vita, con la sua semplicità, senza i rancori con cui c'eravamo lasciate, cercandomi, ricordandomi esattamente come io ho sempre fatto in questi quattro anni. Mi ha riempito il cuore e per questo ho ringraziato ieri notte.
In ultimo avevo qualcosina da chiedere, veri e propri desideri, abbastanza nuovi, abbastanza... vabbè lo terrò per me. Ho pensato quindi di fare una scaletta della strega utilizzando tre spighe di grano e formando con esse una treccia sulla quale ho legato un foglietto con la mia richiesta, un osso dei desideri e tre piume di Gheppio; ho associato queste piume proprio per il legame con questo rapace, che appartiene alla famiglia delle aquile e dei falchi:
Il Falco è legato al Sole e agli spiriti mercuriali. Recapita i messaggi riguardanti il ​​quadro più grande, quelli che influenzeranno la tua vita e il  percorso spirituale. Quando il falco porta un messaggio è tempo di prendere in prestito i suoi acuti occhi che tutto vedono e volare abbastanza alto con le sue forti ali per visualizzare dall'alto una situazione o un percorso e comprendere il quadro completo - il passato, presente e futuro. Altre volte il Falco recapita i messaggi da e verso gli Dei e gli spiriti del mondo di sopra. Appartenere però al mondo di sopra non significa dolcezza e luce, Il Falco è un predatore e un guerriero, dopo tutto. - S.L
Sono quindi soddisfatta ed è stata anche la prima volta che ho impiegato le mie bellissime nuove carte " i Tarocchi del Cerchio della Vita" che ho desiderato tanto e la mia migliore amica, nonché sorella, non che la donna più meravigliosa che conosco me li ha regalati.
Infine sempre ieri, visto che sono in vena di chiacchiere, ho trovato un nuovo Stang. Ne cercavo uno da parecchio e mi sarebbe piaciuto trovarne uno altro da usare come bastone ma evidentemente andrò in crescendo. Questo mi è piaciuto tanto perché proviene da un albero che è stato abbattuto dalla tempesta durante un forte temporale che c'è stato nel periodo di Lammas. 
Ieri mi sono messa a spulciare tra i rami che giacevano a terra e con un po' di fatica ho staccato questo pezzetto ( 83 cm circa) e me lo sono portato a casa, ho iniziato a lavorarlo subito, pulendolo dalla corteccia e guadagnandomi cosi una bella bolla sul dito da brava artigiana, poi ho tagliato le sporgenze e ridimensiono la forcella (mio papà mi ha dato una mano e anche questo mi piace molto... condividere con lui la lavorazione di alcuni dei miei strumenti, come fù per il mio primo Athame dodici anni fa). Ho pirografato pochissime cose, a differenzia del mio vecchio stang: ho segnato tre rune sulle appendici, un vegvisir e sul fondo ho fatto la runa del wyrd e una rappresentazione dell'albero del mondo. L'ho lucidato e nutrito con c'era d'api e fumo d'incenso, ho appeso su di esso il dentino di "un animale che cavalca tra i mondi" e una piuma di corvo e una di gheppio (sperando di aggiungerne presto una di gufo) ora riposa vicino al tamburo.
Bhè detto questo vi lascio, se leggete ogni tanto lasciate un commentino, non siate vagabondi su!

lunedì 29 luglio 2013

Loaf Fest -Pan Fest (Freyrfaxi)


Loaf Fest



Questa festa cade alla vigilia del 1 ° agosto, all'inizio del raccolto in tempo. In Inghilterra e in Scozia, il "Pan-Mass" (trasformatosi in "Lammas")o Loaf Fest si svolgeva quando la gente portava i primi frutti del proprio raccolto in chiesa come offerta, ovviamente tale usanza derivava da pratiche pagane ben più antiche. Costumi simili sono stati seguiti anche in Germania: l'inizio della vendemmia prevedeva sempre un offerta per assicurarsi un buon raccolto, affinché fosse protetto da grandine e altri pericoli. A Donnersberg, venivano legate tre spighe di grano con della seta bianca e venivano poste in ogni campo da una donna o da un bambino che avesse un età inferiore ai sette anni, dicendo: "Questo appartiene alle tre fanciulle".
 Molte sono le descrizioni di pratiche simili a quella del "primo covone",  tra esse troviamo sicuramente la bambolina di mais, o come una parte delle messi fosse lasciata sul campo come nutrimento per gli animali. Il primo covone veniva lasciato sdraiato sul campo, gettato in acqua corrente, bruciato nel fuoco, o appeso in casa o sopra la porta, "perché era come offerta sacra, possedeva la forza per mantenere fortuna nella casa o nell'intera corte".  Anche le uova e il pane erano offerte che venivano lasciate nei campi come ringraziamenti propizi atti a attirare una buona sorte.

In Islanda, questo era il tempo delle fiere dove si dava inizio a tornei di combattimento tra cavalli che si protraevano fino in autunno. Da questo sport ne deriva il nome "Freyfaxi" (Freyr's-Mane) altro appellativo con cui viene conosciuta questa festa, in quanto questo era il nome di uno dei più famosi cavalli islandesi, lo stallone che Hrafnkell Freysgoði ha dedicato al suo dio. Questi combattimenti erano visti come atti rituali in tutto e per tutto, possiamo considerarne una testimonianza la raffigurazione su pietra nella chiesa Häggeby (Uppland, Svezia - ca 400-600 CE.) in cui si vedono sia i cavalli che gli uomini che li incitavano, con copricapi decorati con spicchi di mezzaluna raffigurati  anche sulle medaglie del tempo (bracteate-horses). Un consistetene numero di alte pietre ritraggono immagini di cavalli in duello, solitamente attorno a una grande ruota solare con braccia a spirale, e questo spiega ancor più il significato religioso di tale duello. 
Gli esemplari più adatti al combattimento, con ogni probabilità venivano selezionati per rappresentare la battaglia tra il Signore dell'Inverno e quello dell'Estate (un po come il Re Quercia e il Re Agrifoglio) rappresentavano la vita e la morte della natura, e con altrettanta probabilità potevano essere anche legati a riti di fertilità (Svezia fino al XVII secolo).  
Il cavallo, è un animale legato sia alla fecondità che alla morte e quindi si presta bene ad essere un elemento simbolico per i riti del tempo del raccolto. Il cavallo luminoso dell'estate è ancora il sovrano  durante questa festa, ma questo non durerà  ancora a lungo. 
Anche il duello in sè poteva avere un legame con il raccolto, la forza possente esibita dagli animali poteva mostrare al raccolto quanto forte doveva crescere e la stessa energia scaturita dal duello andava a benedire i campi. 
Grønbech racconta che nel mese di agosto in Norvegia, due stalloni venivano portati in presenza di una femmina, inducendo così i due maschi al combattimento e una volta decretato un vincitore questo si sarebbe accoppiato con la cavalla. 'quando i cavallo montano bene significa che ci sarà un buon raccolto'. Abbiamo quindi l'ennesima dimostrazione di come questi riti simbolici e sacrificali racchiudessero i se molti aspetti: virilità, forza, assicurarsi la buona fortuna e un buon raccolto.

Nigel Pennick  in Tradizione Nordica menziona la Loaf-Fest come un momento in cui i pozzi e le altre acque sacre erano particolarmente venerati e venivano lasciate numerose offerte ad essi. Egli suggerisce anche che la canzone popolare inglese "John Barleycorn Must Die" come canzone rituale o dramma rituale di questa festa, è una descrizione esplicita del mistero della morte e della rinascita che è alla base dello sciamanesimo e della magia della Tradizione Nordica.
John Barleycorn  è la realtà fisica e spirituale del grano, la cui morte e resurrezione è alla base del nostro sostentamento. La vita di John Barleycorn è il ciclo delle stazioni dell'anno mistico. Vine dichiarato morto e viene sepolto, ma a primavera risorge e cresce durante la primavera stessa e durante l'estate, fino a raggiungere l'età virile, simboleggiata dalla sua barba. Ma alla fine dell'estate anche lui comincia ad invecchiare e a languire e viene nuovamente abbattuto.

E' questo il momento in cui acqua e fuoco lo sottopongono alla dura prova dello smembramento sciamanico. Ma attraverso la sua second a morte John Barleycorn  si trasforma nella bevanda sacra - la birra.
In oltre fuoco e acqua contribuiscono anche al processo di macinazione del mulino per trasformare il grano in sostentamento- pane.

I dolci il pane e la birra sono il sacramento della tradizione rituale contadina. Il termine per disegnare
ALU è composto da 3 rune As, Lagu e Ur : "dei e potere divino"- "acqua e flusso". "forza primitiva" rendendo così questo termine una kenning che significa "l'acqua degli dei, primitiva e forte".
la birra e ALU ( termine ancora tutt'oggi molto discusso, che va ben oltre la semplicità del suo significato letterale: alu accettato come "ale", ovvero "bevanda inebriante". Guardando più affondo infatti, le prime etimologie proposte collegavano il termine al Proto-Germanico aluh (amuleto, tabù) da alh "proteggere" con altrettante derivazioni che vedrebbero questa parola come una formula magica o che sia una metafora dello stesso.)
Il termine runico per disegnare il pane è HLAF: Hoegl, Laguz, As e Feoh " la traforazione del flusso che porta la ricchezza degli dei".
Magiare pane e bere birra è il mistero della trasmutazione dell' energia presente in natura, modificata per nutrire e per rinascere nei nostri corpi.
In oltre la farina in molte tradizioni del mondo è anche utilizzata per tracciare confini, sigilli e come offerta alla divinità o un genio che permette di aprire il varco tra i mondi.
Un latra bevanda sacra e maggiormente utilizzata è l'idromele la bevanda degli dei per eccellenza.
Il suo termine runico è MEDU: Man, Eh, Dag, Ur "uomo, cavallo, giorno, forza primitiva" ovvero "Magia di trasformazione".

Da questo periodo in poi come abbiamo già detto è usanza confezionare bambole di granoturco, o forgiate dalla paglia dell' ultimo grano d'orzo tagliato durante la mietitura. Questo è un periodo di rinnovamento cosmico e l'inizio di una nuova vita in mezzo alla dissoluzione di ciò che è vecchio.
Nei tempi più antichi, non solo questo periodo era l'inizio della raccolta del grano ma anche la fine della stagione dei combattimenti. I guerrieri che avevano vissuto la stagione di razzie sarebbero tornati a casa con i loro bottini e avrebbero brindato alla loro gloria, deponendo le armi in favore di lavori più utili a portare cibo per l'inverno.

Per i moderni Ásatrú, questa festa è particolarmente legata alla storia dei capelli di Sif, tagliati da Loki, tale sgarro venne pagato dallo stesso dio, non solo portando capelli di oro vero, ma organizzando la realizzazione di molti dei grandi tesori degli Dei (il martello di Thorr, lancia e l'anello di Odino, il cinghiale di Freyr e la nave). Questo racconto è noto per essere un dramma rituale di questa festa.
In questo momento, inoltre, molti vedono Sif come una dea dei campi e Thor con il guardiano degli stessi, i cui lampi muta in grano e tiene lontano ogni sfortuna dal raccolto.

Come suggerito da Pennick  i rituali di questa festa vengono svolti solitamente vicino a un corso d'acqua, su una collina. Per il banchetto e le offerte si consumano frutti di bosco, talvolta cotti, fiori da seppellire o da far galleggiare sull'acqua. In questo caso il significato è doppio sopratutto se i fiori son di colore giallo (il caldo estivo viene placato dal fresco delle acque).

Fonti: 
-Tradizioni Nordiche Nigel Pennick
-Jahn, Ulrich, Die Deutsche Opfergebräuche bei Ackerbau und Viehzucht
-Jahn,Deutsche Opfergebräuche
-http://heathentemple.tumblr.com/
Ho raccolto diverse informazioni con varie ricerche e ho cercato di trascrivere quanto più correttamente mi fosse possibile (visto che alcune fonti erano straniere), una scheda esauriente su questa festività sotto un punto di vista nordico. Non è una traduzione da un un unico testo e nello scrivere ho aggiunto espressioni personali.
Si prega di non copiare, ma nel caso in cui lo facciate riportate almeno il link - Grazie :P


mercoledì 26 giugno 2013

Alraun


Un Alraun è una radice dalle fattezze umane, o  la cui forma può essere intagliata, viene usato come un talismano magico, o come "aiutante". 
La più famosa  tra le radici usate a questo scopo è la Mandragora, ma molte altre radici sono ugualmente impiegabili e molte di queste come brionia, dente di leone, cardo, così come le radici degli alberi sono state usate nel corso della storia.
Le radici di Mandragora la cui reputazione è stata significativamente compromessa dagli erboristi medievali, al fine di guadagnarci è sicuramente difficilmente reperibile, e costosa anche al giorno d'oggi, ad essa si può preferire la radice di un comunissimo tarassaco. Il dente di leone, spesso odiato dai contadini e visto come una pianta infestante è legato a divinità ctonie e piscopompe, come Ecate, esso risiede "nel buio" e ha poteri divinatori e d è utile nell'evocazione di spiriti.

Nel folklore germanico Alraun è una parola che deriva da "runa" che è un termine antico usato per definire il mistero, la magia, i segreti e la preghiera. Nel 1700 in Germania c'erano streghe che si facevano chiamare Alrune credendo che fosse il nome di una dea del crocevia. 
Una volta che un alraun viene creato, esso appartiene unicamente al suo produttore o a colui che lo riceve in dono e non deve essere visto da altre persone. 
Un tempo, era comune sia per i pagani che per primi cristiani, avere un alraun da tramandare all'interno delle famiglie, alla morte del proprietario la radice passava a un nuovo famigliare successore. L' Alraun era considerato il protettore della famiglia alla stregua di un totem.
Gli Alraun, sono realizzati con radici ctonie, per fornire un collegamento sia con gli antenati che con divinità degli inferi, o per lavori connessi a queste ragioni. Agiscono come confidenti, consiglieri, veggenti, così come spiriti familiari. Gli Alrauns sono usati per l'amore, la fertilità, aiuto durante il parto, la divinazione, la buona salute, la profezia, la protezione, così come nelle maledizioni.

Come fare un Alraun

Avrete bisogno di:

* Un bastone per scavare o guanti da giardinaggio.
* Una libagione o offerta.
* Un coltello affilato rituale.
* Una bacchetta, personale, o una polvere sigillo.

La stagione migliore per prelevare un Alraun è in inverno o in primavera. Sono anche il momento migliore per il trapianto senza traumatizzare la pianta. 
Per aver il vostro Alraun cercate una pianta adatta, sicuri che la sua radice possa essere utile a questo scopo e preparatevi per lavorare dopo la luna nuova. 
Tracciare un cerchio attorno alla pianta con un dito o con la bacchetta, o con una polvere-sigillo. Lasciate che la pianta comprenda il suo scopo ovvero quello di diventare un aiutante, di diventare di proprietà di una strega. Rendete la vostra intenzione chiara, esprimetela con forza così che possa esser recepita con facilità.
Scavate con molta attenzione in modo da estrarre la pianta interamente senza rompere nessuna delle radici o le foglie. Se ci sono diramazioni di radici separate, accuratamente rompetele e lasciare un impianto al posto della pianta che avete preso. In caso contrario, lasciare una offerta adeguata. Alcune piante preferiscono whisky, vino o idromele mentre altri possono preferire l'acqua o semplicemente un oggetto fisico. Versare la libagione o seppellire l'offerta nel buco fatto, senza guardare e andate via senza guardarvi indietro.

Se la radice dovesse essere di dimensioni troppo ridotte e quindi per certi versi "deludente" è possibile portare a casa la pianta viva o portarla al chiuso per trapiantarla. Se la vostra radice non ha già una forma umana potete scolpire in essa il sesso opposto al vostro con il vostro coltello rituale. Può anche essere intagliato un ermafrodito.
Fare attenzione a non rimuovere nessuna delle piccole radici in modo da non uccidere la pianta se questa ha bisogno di essere trapiantata ancora per qualche tempo, con le giuste accortezze il recupero dovrebbe essere abbastanza buono.
E 'meglio ripiantare un Alraun in prossimità di un incrocio, ma se questo non è possibile, il vostro giardino o un vaso sarà lo stesso. Bagnate d'acqua la pianta dopo il trapianto e lasciatela per una durata di tre settimane/ un mese circa. Se le foglie della pianta appassiscono o seccano come se la pianta fosse morta, non disperate, è perché tutta la sua energia sta andando alla radice per guarirla dal trauma - la radice è ancora viva e in crescita. Una volta alla settimana, prima di scavare di nuovo, bagnate con una miscela di latte e miele o latte e una goccia del proprio sangue.

Nella prossima luna scura, dissotterrare la radice, nel caso in cui abbiate optato per un trapianto,  e di nuovo lasciare un'offerta nel buco senza guardare.

Sia nel caso in cui l'abbiate presa direttamente o abbiate atteso dopo il trapianto, potete ora portare la vostra radice a casa e lavarla.
Rimuovere i filamenti in eccesso o escrescenze che distorcono la sua forma umana. Avvolgerlo in un panno di fibra naturale all'interno di un sacchetto di carta e lasciatelo cosi in posto caldo e asciutto. In un mese si dovrebbe ottenere un Alraun perfettamente asciutto.
Avvolgerlo in stoffa nera, rossa, o bianca di lino, lana o seta e collocatelo poi in una piccola scatola. La tela sarà il suo sudario funebre e la casella la sua bara. Nascondete l'Alraun in un luogo sicuro e al buio finché non venite richiamati da esso.

E' necessario quindi impostare un rituale per dare "vita" al vostro alleato, un po come fosse una bambola.
E' bene anche prefiggere che utilizzo volete farne, per cosa impiegarlo, per esempio come assistente alla divinazione, per facilitare il contato con i vostri antenati, o ancora con il lavoro dello spirito ecc... Sicuramente è meglio dedicarlo a uno scopo preciso e battezzarlo con questa intenzione piuttosto che non assegnargli alcuno scopo (altrimenti sarebbe un vezzo inutile).
Alcuni Alraun potrebbero semplicemente aiutarvi ad essere più diligenti, più ordinati, studiosi ecc. .. Quindi non per forza dovete attribuirgli scopi magici o di alte pretese.
Quando si esegue il rituale, si offrono latte e miele, o vino, o sangue a seconda del vostro scopo o a seconda di ciò che sentite prediligere dalla radice stessa.
Trattate l'Alraun come un figlio amato o di un membro della famiglia. Parlargli dolcemente. E'incredibilmente pericoloso buttarne via uno o vendere un Alraun per meno di quanto è stato acquistato. È uno spirito essenzialmente familiare e non ama essere gettato via. L'Alraun ha il potere di benedire o maledire il suo proprietario, quindi riflettere attentamente sul vostro intento prima di farne uno, scegliere di adottare un alraun è alla stregua dell' adottare un qualsiasi esser vivente, richiede una grande dose di responsabilità e di dedicazione/devozione.



witchofforestgrove.com e appunti personali
seconda immagine Alraun by Matthew Venus




venerdì 21 giugno 2013

Midsummer. Solstizio d' Estate



Midsummer, Mezza Estate è la celebrazione del solstizio d'estate.  Nota come la notte più corta dell'anno, era (ed è) soprattutto un momento di gioia per i popoli del Nord. Essendo un solstizio, la sua data può variare dal 21 al 23 Giugno, tuttavia, di solito è durante vigilia di mezza estate il momento in cui si svolgono le celebrazioni.
Le celebrazioni tradizionali hanno molto in comune con quelle di Ostara e del Primo Maggio. In Svezia, è usanza piantare un ‘May Pole’ anche durante questa festa. Olaus Magnus, nel 1500,  scrisse che ci si recava nei pressi di quest’albero per pregare per la fertilità dei campi, portando poi una croce di foglie come amuleto per propiziare la crescita del proprio raccolto, affinché questo non fosse colpito da fulmini tuoni o grandine. Ai giorni nostri questo rito potrebbe essere riproposto anche in versione puramente spirituale, riferendosi a Thor affinché egli santifichi il raccolto con il suo martello.

Il Midsummer Blot è un tradizionale Gran Hátíð (Festa),  dove si onora l’estate e tutti gli dei e le dee.
La ragione per cui si comprendono tutte le divinità è spiegata in un mito di Saxo Grammaticus, la 'Saxonis Gesta Danorun’. Nel mito, Saxo descrive come un mago/dio chiamato Mithotyn usurpa Óðinn capo degli Æsir mentre Egli è in viaggio. Mithotyn istituzionalizza così il concetto di sacrificio agli dei singoli vietando un sacrificio complessivo verso le divinità. Óðinn, naturalmente torna riprende il suo trono e ri- istituisce i sacrifici collettivi.

Grandi falò, feste e giochi si tengono in tutta l’europa del Nord e non solo. In passato sappiamo grazie alle collezioni di manoscritti folkloristici che i funzionari della chiesa non permettevano che questa festa fosse celebrata. Gli Atti di St. Vincent scritti nel IV secolo descrivono come i pagani di Aquitania (Francia) celebrassero questo festival facendo roteare ruote infuocate. Tale usanza comparve anche negli scritti di un monaco di Winchcombe, dove la ruota infuocata era collegata alla festività di mezza estate vicino alla celebrazione cristiana di S. Giovanni Battista.
Thomas Naogeorgus noto scrittore protestante nel suo libro raccoglie le descrizioni di alcuni costumi tipici della festa e di come essa venne celebrata in tutta Europa. Ed ancora un testo dell’ 11° secolo, Lacnunga spiega come in questo tempo venissero raccolte alcune particolari erbe.

Oggi le celebrazioni non sono poi così diverse da quelle di un tempo, comprendono falò ruote infuocate, balli e rappresentazioni dei miti legati a questa festa.
Tipici simboli rituali sono appunto i fuochi, che siano di candele a forma di corno, falò o dentro ai glóðker (braciere), l’unica differenza che caratterizza questi fuochi da quelli di Ostara è che i primi erano accesi su montagne e colline, in luoghi selvaggi, mentre questi di solito erano accesi al centro del villaggio nelle piazze nelle strade.
Era usanza disporre alti cumuli di paglia e grano o di creare dei veri e propri fantocci a cui dare fuoco. Anche i norvegesi bruciavano una figura simile all'uomo di paglia, chiamato "Kallen" (il Carle, il vecchio) o "kællingen" (la Carline, la vecchia).
In alcune tradizioni moderne si lasciano bruciare in questa festa delle piccole barchette o navi, questo forse deriva dall'usanza vichinga della nave-funerea e durante questa festa tale rappresentazione può esser legata al mito di Balder. Al di là del concetto di comprender tutte le divinità questa festa è fortemente legata al mito della morte di questo dio.
Altri simboli sono la paglia, il Martello di Balder e gli strumenti per il sacrificio animale (poiché è previsto in questa festività).

Un altro elemento tipico oltre il Palo/ albero menzionato precedentemente era la Skåne, una corona fatta di fiori e piante autoctone. Essa veniva posizionata su un palo che veniva portato in giro a spalle da due uomini. Sotto o sopra il palo era una posizionata l’immagine di una gallina seduta sulle sue uova.  I due uomini che scontavano il palo erano accompagnati da sei fanciulle in processione attorno al villaggio.
Le corone di fiori erano anche oggetti che ragazzi e ragazze si scambiavano durante la festa in segno di affetto reciproco.
In Danimarca, prima che il sole tramonti, era tradizionale "adornare" di "betulla o pioppo", i campi di lino. Il periodo di tempo in cui le foglie rimanevano verdi segnava lo stato di buona salute del lino, il pioppo veniva usato anche per scacciare le “streghe” che potevano maledire il lino.
I norvegesi, svedesi, finlandesi e svedesi appendono foglie e fiori di ogni genere, in particolare di sorbo, in tutta la casa per proteggerla in questa notte. Le mucche vengono ornate con ghirlande poste sulle loro corna e le corone poi vengono appese nella stalla e conservate fino all'anno dopo.

In ogni tradizione è tipica di questo tempo la raccolta delle erbe, poiché in questo momento il loro potere è al massimo. In particolare alcune di esse come l’Iperico, pianta simbolo di questa festa venivano anche impiegate nei rituali per bandire o per predire eventi. Si dice che se ci si siede sotto un albero di Sambuco a mezzanotte del giorno di mezza estate, si sarà in grado di vedere il "Re di Fairyland" e tutto il suo esercito.
Durante questa notte anche la raccolta di acqua dalle fonti e pozzi sacri era una consuetudine. La rugiada aveva poteri miracolosi nella guarigione in particolare degli occhi, e anche questa poteva consentire di vedere il popolo fatato.


Summer Solstice celbration,





domenica 19 maggio 2013

Devozione 1# : Antenati

Da oggi voglio introdurvi in una specie di rubrica che riguarda gli atti devozionali che un qualsiasi praticante neo-pagano, indipendentemente dalla tradizione, potrebbe integrare nella propria pratica. Probabilmente le mie idee e i miei consigli, frutto di letture ed esperienze dirette, saranno influenzate da quella che è la mia tradizione e la mia partitica, ma cercherò di non far mancare gli esempi o darvi modo di ragionare in modo ampio su ciò che scriverò,così che possiate applicare e modificare a vostro piacimento ogni proposta.


Inizierò subito parlandovi delle devozioni verso gli Antenati.
Molti pagani si sono avvicinati negli ultimi anni a questo tipo di pratiche, persino per me questa è una cosa relativamente nuova (4 anni circa). I testi sulla wicca o tradizioni prettamente neopagane, non parlano mai di questo argomento se non relativamente al sabba di Samhain.
Sappiamo comunque che oltre a due periodi dell'anno in cui il mondo dei morti è connesso con quello dei vivi (Samahin e Bletane), onorare i morti, gli antenati è una pratica comune a molte Culture e tradizioni stregoniche. Come dicevo a prescindere dalla propria tradizione questo è un collegamento ancestrale che tutti possediamo e che pertanto tutti dovremmo coltivare.
In molte culture e tradizionali del passato questo era una consuetudine, perché si sentiva di avere un certo obbligo nei confronti dei morti. Quando si adempiva a questi obblighi con rispetto e in modo costante e corretto, essi aiutavano a soddisfare il bisogno di fortuna, ricchezza, benedizione, abbondanza di una famiglia.
Nel momento in cui, invece, si trascuravano gli obblighi verso questi alleati invisibili, l'intera famiglia avrebbe potuto pagarne le conseguenze. L'avvento del cristianesimo ha sicuramente segnato una profonda frattura con questi legami, a volte denigrando le pratiche antiche, portando così le genti ad abbandonare questi legami ancestrali.
Come dicevo, i benefici che gli antenati portano insieme alle loro conoscenze, fanno già, volente o no, parte del baglio che ci portano alle spalle. Siamo il frutto delle loro scelte, della loro cultura, dei loro spostamenti, delle loro lotte e dei loro sacrifici. Per comprendere meglio noi stessi viene quasi automatico presumere che vi sia una vera e propria necessità nel conoscere chi ci ha preceduti.
Sebbene le influenze cristiane abbiano minato questo legame, questo è sopravvissuto in qualche misura per oltre 200 anni. Ancora oggi visitiamo le tombe, conserviamo le foto dei nostri cari, diamo il nome di qualche caro defunto a nuove vite e conserviamo le loro storie.
Integrare questa devozione nella propria pratica risulta essere solo un ulteriore scalino superato, nel tentativo di recuperare le tradizioni perdute; una vita passata con un attenta consapevolezza a queste cose è una vita ben vissuta.
Una strega, onora i propri antenati dando loro da mangiare, dedicando particolari momenti e feste, parlando con loro, confidandosi. Chiede loro aiuto e guida, li riceve come insegnati e come esempi da seguire, ed invoca la loro saggezza e la loro forza in momenti di solitudine e di paura, ascolta i loro consigli ecc...come se questi fossero membri della propria famiglia ancora vivi.
Per onorare gli antenati, o i morti non è necessario vi sia un vero e proprio legame di sangue, tutti sappiamo che nella vita creiamo legami che in fine son più forti di quelli che possono esserci tra parenti. Persone orfane potrebbero onorare persone che sono state significative per loro, o la famiglia adottiva oltre a quella d'origine anche se non la si conosce, altri ancora potrebbero integrare tra le figure degli antenati, personaggi storico-mitologici che li hanno particolarmente colpiti.
Non di meno è quella linea ancestrale fatta di persone conosciute in vite precedenti, di cui riusciamo a recuperare il ricordo.
Portate quindi la vostra attenzione alla ricerca della vostra genealogia, ricercate i nomi dei vostri antenati, create degli alberi genealogici, imparate le loro lingue, le loro storie e così via. Non è necessario conoscere i vostri antenati per nome, ovviamente anche le persone che riusciranno a rintracciare molte informazioni si scontreranno con un "vuoto" che difficilmente potranno colmare man mano che si cerca di tornare indietro.
Fate ciò che potete, senza vergogna, in questo modo aprirete uno scrigno di inestimabile valore, dal quale potrete attingere forza, conoscenza, coraggio e supporto per la vostra vita.
Onorare gli antenati è un modo per onorare voi stessi e anche gli Dei.

Per chi non è pratico di questo genere di esperienze il primo passo da fare consecutivamente a una ricerca potrebbe essere quello di creare uno spazio/santuario per gli antenati nella propria casa. Tale sazio sarà un mezzo simbolico  per ricollegarvi al vostro lignaggio.
Create un altare quindi, questo è ciò che comunemente tutti fanno tra le prime cose quando si decide di includere gli antenati nella propria pratica.
Scegliete un posto che vi piace in casa vostra, l'altare non deve essere troppo pomposo o sofisticato, in ogni caso sceglierete da voi cosa includere, per empio fotografie, simboli, oggetti appartenuti ai morti, candele, piatti per le offerte.
In ogni caso questo spazio dovrà essere adibito solo a questo scopo e quindi deve essere differente dal vostro altare o da altari devozionali per divinità.
Se non avete la possibilità di ricavare uno spazio per gli antenati, potete utilizzare una scatola, che finzioni come un reliquiario, nella quale contenere tutte le cose che volete usare quando deciderete di dedicare il vostro tempo a loro. La forma è meno importante dell' atto devozionale in se, come al solito. In ogni caso, io per esempio ho dedicato a loro una mensola di un mobiletto in un angolo un po nascosto della mia camera, così che questo altare sia poco visibile a una prima occhiata e mantenga perciò una cera intimità.
Attraverso la creazione dell'altare emettiamo un atto di ospitalità e invitiamo gli antenati non solo ad entrare nella nostra casa, ma anche nella nostra vita.
Una volta scelto spazio adatto, sarebbe opportuno pregare una dea dell'oltretomba o una divinità connessa con il mondo dei morti, in modo che possa contribuire e facilitare la comunicazione con i vostri cari defunti. Io personalmente ho sull'altare ancestrale una candela per Hel e offro a lei fiori secchi e preghiere di tanto in tanto.
Pregate questa divinità, con rispetto e con parole sincere, fatele offerte e una volta che sentite la sua presenza, iniziate a sistemare a vostro piacimento l'altare e comunicate ad alta voce la ragione per cui lo state creando.
E' il momento poi di chiamare i vostri antenati, per nome se li conoscete, nel caso in cui non conosciate alcun nome, chiamate settemplice gli antenati della linea materna e di quella paterna. Spiegate anche a loro le vostre intenzioni. Ovviamente i vostri antenati potrebbero essere di religioni differenti rispetto alla vostra, anzi sicuramente sarà così, ma non preoccupatevi di questo, la cosa importante è onorarli. Chiedete loro di divenire una parte della vostra vita e promettete loro di onorarli con regolarità.
Potrebbe accadere di avere anche parenti "indesiderati" con cui non avete un legame particolare o peggio, non avevate un buon rapporto quando erano in vita, se questo non è un momento di riconciliazione per voi (o per loro) non è necessario che gli invitate.
Potrebbe accadere anche, semplicemente, che non tutti i vostri antenati abbiano voglia di accettare questo collegamento.
Dopo aver parlato con loro è il momento di fare offerte di cibo e bevande: pane, riso, miele, dolci, cene complete, vino, birra, caffè, the, liquori, se avete abbastanza confidenza potreste conoscere (o scoprire) quali sono le offerte maggiormente gradite. Anche incenso, fiori e tabacco solitamente fanno piacere agli antenati, potrete persino offrire della semplice acqua come mezzo adatto a collegarvi ad essi. In molte culture si crede che i morti siano sempre molto assetati, una sete che non potrà mai essere estinta.
Un ulteriore offerta che può facilmente agevolare la comunicazione e il collegamento è l'offerta del vostro sangue, questo in qualche modo spiana la strada e apre le porte, il vincolo del sangue è qualcosa di molto potente, non stupitevi quindi del risultato. Ovviamente il mio non è certo un invito a tagliarvi, ma personalmente devo necessariamente ricorrere a questo genere di offerta per ottenere alcuni tipi di risposte.
Una volta finito di parlare con loro, potete ringraziarli e ringraziare la divinità chiamata inizialmente, Infine ponete fine al rituale.
Questo processo rituale è qualcosa che dovreste impegnarvi a fare regolarmente, settimanalmente dove è possibile,o almeno mensilmente se volete davvero ottenere dei risultati e sentire i benefici di questa connessione.
Ogni volta che vi occupate delle orazioni all'altare dei vostri antenati, fate molta attenzione ai sogni la notte successiva, spesso i morti scelgono proprio i sogni come mezzo per comunicare i loro messaggi. Da parecchi mesi sto svolgendo un lavoro con loro che si esprime proprio attraverso i sogni (come atto conseguivo alla mia offerte), e vi assicuro che è sorprendente la loro puntualità.

Un altro consiglio è quello di documentarvi in modio ampio sulle credenze cosmologiche della tradizione che avete scelto, informatevi su come si figura  il regno dei morti, dell'oltretomba nella vostra tradizione, quali sono le figure e divinità che lo contraddistinguo, i luoghi i simboli. Conoscete e interiorizzate il ciclo della vita-morte-e rinascita. E' molto importante aver ben chiari questi concetti prima di iniziare un qualche tipo di lavoro con questo regno.


 Post liberamente ispirato da : Galina Krasskova- Exploring the northern tradition. 'The Soul Matrix' - "Honoring the Ancestors & Ritual for Honoring the Ancestors".Non copiare senza permesso e senza crediti a questo blog.

venerdì 17 maggio 2013

L'altra vita 3#

Cammino sulla spiaggia avvolta in un maglione largo, soffice fatto a mano, tira il vento e ce aria, molta aria che trasporta l'odore del mare.
Solo il rumore delle onde, e i piedi che affondano nella sabbia fredda, c'è da perdersi in tutto questo...ci sono solo io.
Il sole tramonta all'orizzonte, mi levo i capelli dal viso per osservare un altro infrangersi, e poi più in là.. l'orizzonte infinito

giovedì 16 maggio 2013

17° edizione della Festa di Beltane.11-12 Maggio 2013- Parco Arcobaleno- Masserano(Biella)

Giornata Produttiva


Mot þa worda min muðes ond þa geondðenca min geðonces gelician þé, Leof min.

Teschio di Lupo in pasta al sale ( e nonostante piccoli difettucci fastidiosi ne sono molto fiera


Disegno di un Yggdrasil personale... lavori in corso..