martedì 27 settembre 2016

Concezione del Frith


"Frith" - Deriva da Vecchio Inglese friðu, Frith,  affine a norreno friðr , alto tedesco antico fridu , tedesco Friede , olandese Vrede , Frisone Frede , islandese friður , comune scandinavo fred (tutti con significati simili a "pace" o "calma" ) Frith è una vecchia parola inglese che significa "la pace, la libertà da molestie, la protezione, la sicurezza, la sicurezza" .
In Svezia, due parole si sono sviluppate da questo termine, diverse con differenti significati le parole Fred (stato di non guerra) e Frid (stato di nessun disturbo) e anche l'espressione che qualcosa è "fredat / fredad" più o meno "peaced"; denota cose che non devono essere toccate, come gli animali che non devono essere cacciati o fiori non devono essere raccolti.

"Frith" è un concetto norreno che non è semplice spiegare in chiave moderna; non per questo però dovrebbe restare sconosciuto ai praticanti di oggi.
Non è possible fare una traduzione letterale di questa parola, anche se è spesso tradotta come dicevamo poc'anzi come "la pace, la libertà da molestie, la protezione, la sicurezza, la sicurezza", il concetto tuttavia, è in realtà molto più complesso.
Una delle migliori definizioni proviene dal libro di Ann Groa Sheffield - Frey: God of the world , dove si identifica Frith come uno dei ruoli chiave di Freyr.
Ann, traduce Frith come "inviolabilità sacra", il cui significato legato a Freyr dovrebbe essere all'incirca questo: "Noi che siamo membri di questa famiglia, accettiamo di trattare gli altri con rispetto e in modo attivo ci prendiamo cura l'un l'altro, della salute e del benessere, perché sarebbe sacrilego fare altrimenti ".
Spesso tale 'promessa' viene enunciata prima di un rituale pubblico, quindi "Frith" descrive un livello di comportamento sociale che va manutenuto durante la permanenza nel tempio di Freyr o in occasione di eventi speciali. Essere fedeli al Frith non significa solo che hai accettato di non far male a nessuno con le armi o le parole (le armi non sono ammesse nel tempio di Freyr), significava anche aiutare e prendersi cura gli uni degli altri.
Frith era un accordo sociale così profondamente radicato nella cultura, che i narratori dell'epoca, quando raccontavano della rottura di questa 'promessa' lo facevano con indignazione tanto che era grave.
Frith quindi, ha molto a che fare non solo con lo stato di pace, ma anche con la natura dei rapporti sociali favorevoli alla pace. Inoltre, ha forti associazioni con la stabilità e la sicurezza.
La parola friþgeard che significa "l'asilo, santuario" è stato utilizzato per le aree sacrosante. Un friþgeard sarebbe allora qualsiasi area racchiusa dedicata al culto degli dei.
Frith è utilizzato anche nel contesto di fedeltà, come espressione del rapporto tra un signore e il suo popolo.
Frith è inestricabilmente correlata allo stato di parentela, che è forse il più forte indicatore di Frith, cosi come Ann Groa Sheffield ha evidenziato. A questo proposito, la parola può coincide con la radice di un'altra parola anglosassone significativa, sib (da cui deriva la parola 'fratello') - in effetti i due sono spesso intercambiabili. In questo contesto, Frith va oltre l'esprimere legami di sangue, e comprende tutti i benefici e i doveri concomitanti che la parentela genera.

Tra le divinità nordiche, i due principali "Frith-tessitori" sono Frigga, moglie di Odino, la regina degli Aesir, e una dea delle familiari e sociali obbligazioni; e Freyr, appunto, un Signore di Alfheim, Vanaheim, e Asgard, e un dio della regalità, Frith, e della prosperità. Entrambi lavorano per la creazione e il mantenimento della pace e della stabilità nelle loro aree di influenza.
Frth è un punto focale nelle celebrazioni invernali come Yuleblot e Mōdraniht di cui Freyr e Frigga sono padroni.

lunedì 26 settembre 2016

18 Incantesimi Runici - Ljóðatal || #16

Ljóðatal || Dissertazione sui canti magici
CLXI.
161. Þat kann ek it sextánda:
Questo conosco per sedicesimo:
ef ek vil ins svinna mans
se io voglia d'una accorta fanciulla
hafa geð allt ok gaman,
avere tutto il sentimento e il piacere,
hugi ek hverfi
l'animo io piego
hvítarmri konu
della donna dalle candide braccia,
ok sný ek hennar ǫllum sefa.
e distorco ogni suo pensiero.

E' il canto della conquista amorosa dell' uomo virile. Salda è la sua mente come monte solitario al di sopra della pianura. Completamente padrone di sè non si sconvolge di fronte alla volubilità dell'animo femminile, ma ne incanala le correnti a suo piacimento come pittore che con arte disponga di colori, toni e forme per dar vita alla sua opera.


ᚲ. ᛃ. ᛝ. 
ᛝ.ᚦ. ᛏ.

Il sedicesimo incantesimo serve per attirare un amante, le Rune da utilizzare per questo incantesimo sono Kenaz, Jera, e Inguz. Jera si riferisce al regno di Midgard, da cui il potere è disegnato per le lavorazioni associate con amore. In oltre è una runa che crea positivi cambiamenti, si utilizza in incantesimi costruttivi, al fine di cambiare il futuro verso un fine specifico.
Vi è differenza se l'operatore di questa magia è maschio o femmina. Se l'operatore è maschio e vuole attirare un amante di sesso femminile, la runa Inguz potrebbe essere sostituito da Thurisaz o Teiwaz, per entrambi, queste rune, hanno associazioni con la sessualità maschile.
L'importanza di Kenaz, invece, è messa in luce dalla sua relazione con le parentele e  sopratutto come luce che illumina la strada.


Fonti :
bifrost.it
Northrn Mysteries a Magick - Freya Aswynn
Hávamál. La voce di Odino, Il testo sacro degli antichi vichinghi - Diana edizioni.wikipedia.
NON COPIARE SENZA AUTORIZZAZIONE E SENZA CITARE LA FONTE!

mercoledì 21 settembre 2016

⚳OMBRE DI MAGIA☾ || SPRAY MAGICO

Playlist video ⚳OMBRE DI MAGIA☾ il libro delle ombre

SPRAY MAGICO

per addolcire una vena acida in una brutta giornata, questa ricetta farà miracoli su di te o chiunque ne abbia bisogno.
Quello che vis erve è qualcosa che vi risollevi l'umore.
Componete il seguente olio essenziale

  • 2 gocce di olio essenziale di menta piperita
  • 2 gocce di olio essenziale di bergamotto
  • 2 gocce di olio essenziale di lavanda
  • 4 gocce di olio essenziale di rosmarino
  • 4 gocce di olio essenziale di tea tree

Aggiungete la miscela a un quarto di acqua distillata e spruzzare nell'aria recitando:


Buio e sorte avversa se ne sono andati
Benvenuti spirti dolci in questa casa,
Senza danno per nessuno
Cosi Sia

Prossimo incantesimo Video mercoledì 28 Settembre
Prossimo incantesimo qui 5 ottobre

lunedì 19 settembre 2016

18 Incantesimi Runici - Ljóðatal || #15

Ljóðatal || Dissertazione sui canti magici
CLX.
160. Þat kann ek it fimmtánda
Questo conosco per quindicesimo:
er gól Þjóðrǿrir
quel che cantò Þjóðrǿrir
dvergr fyr Dellings durum:
il nano, dinanzi alle porte di Dellingr.
afl gól hann ásum,
Cantò potenza agli Æsir
en alfum frama,
e agli Álfar coraggio,
hyggju Hroftatý.
saggezza a Hroptatýr.





Il nano Þjóðrǿrir non conosciuto altrove [...]appare essere un demone della notte. Egli canta fyr Dellings durom, prima dell alba (Dellingr è il padre del giorno), vale a dire durante la notte. La notte tuttavia porta nella natura intera, gli uomini e Dei, forza, prosperità e - attraverso la visone del sogno - anche maggior discernimento. Così avvisa Odino la perplessa assemblea divina del prossimo mattino (Hrafng. 22), affinché venga la notte a buon consiglio. Quel che solo questo demone notturno può, che può anche Odino attraverso il suo canto runico, è accodare agli Asi la forza, agli Elfi prosperità ( gli Elfi appartengono alla cerchia di Freyr, il dio della fecondità), a se stesso visione.


L'interpretazione di Luning coglie nel segno. Aggiungiamo solo che la notte è quel che tradizionalmente viene rappresentato col Nero, la quale è tappa che precede rappresentata dal Rosso, dalla quale si apre la via verso la pura conoscenza illuminata rappresentata col Bianco.


ᛋ. ᚱ. ᚲ.

Il quindicesimo incantesimo, è quello appunto cantato da quello che Þjóðrǿrir (Thjodrerrir) cantato davanti alla porta di Delling, dà il potere agli Aesir, prodezza per gli elfi, e la lungimiranza ad Odino. Þjóðrǿrir era un nano, il cui nome significa letteralmente "setter in motion" (mettere in opera in movimento). Delling è la porta dove il Sole sorge, e ci viene detto che Delling è un elfo che agisce come guardiano. Per "Prima della sua porta" si intende il tempo prima del sorgere del sole.
Questo fascino può essere interpretato come un incantesimo appositamente progettato per richiamare e utilizzare l'energia solare pura. Se Delling è un elfo, il mondo da cui è tratto il potere è Alfheim, e la runa principale da impiegare è Sowulo. Il sorgere e il tramontare del sole sono presieduti da Delling e Billing, rispettivamente. Il fascino dà il potere, abilità la lungimiranza, che sono tutte le abilità che riguardano i poteri occulti dell' energia solare. Le due rune da usare congiuntamente con Sowulo sono Raido e Kenaz. Raido viene utilizzata per le sue associazioni con il ciclo solare e Kenaz rappresenta lungimiranza in entrambi i suoi significati: la chiaroveggenza e la capacità di guardare avanti.

Fonti :
bifrost.it
Northrn Mysteries a Magick - Freya Aswynn
Hávamál. La voce di Odino, Il testo sacro degli antichi vichinghi - Diana edizioni.wikipedia.
NON COPIARE SENZA AUTORIZZAZIONE E SENZA CITARE LA FONTE!

giovedì 15 settembre 2016

Lune Nordiche : Nona Luna || Saga


NONA LUNA

E' una luna di creazione e della ricerca di ispirazione sopratutto letteraria, adatta a coloro che ricercano forme di espressione, sia anche solo questa la parola da usare.
Portate quindi sugli altari foto della dea Saga, dea dell'ispirazione scaldica, portate penne fogli, libri di poesie. Portate testi da far benedire da questa energia come per esempio tesi e manoscritti. Portate i vostri Oracoli poiché il "vedere" è un altra delle qualità di questa dea, ed infine ma non per ultime, foglie di nocciolo, e nocciole, che in molte culture sono portatrici di saggezza.
Una coppa di libagioni è un tributo e un offerta sicuramente appropriata in un rituale incentrato su questa dea.

Sulla Luna dell'Albero di Nocciolo
Carne di bardi e scaldi,
Invoco Saga la storica.
Signora che custodisce il tesoro delle parole
Un concentrasi di canti a più voci,
Aiutami a trovare, tra la tua bontà,
L'ispirazione di cui ho bisogno per andare avanti,
La frase giusta che risuoni nella mia mente,
Porta un sorriso alle labbra, e la risoluzione
Per i miei passi incerti lungo questo mio cammino.

Saga è una Dea norrena, Æsir, e dimora ad Asgard. Il suo nome significa colei che vede, veggente o annunciatrice. Essendo essa una dea minore, spesso è stata associata e sovrapposta a  Frigg, Dea del Focolare, sposa di Odino; questa sovrapposizione nasce dal fatto che il nome di questa Dea ricorda la capacità di Frigg di conoscere ogni cosa del passato e del futuro, senza però mai rivelarlo. Inoltre Ella fu associata ad Odino come "compagna" poiché nel Grimnismal si recita "...Là Odino e Sága bevono tutti i giorni, lieti, in coppe d'oro." Il gesto di condividere le vivande con Odino, il padre degli Dei, è un gesto che indica intimità e confidenza, tipica tra due sposi.
Saga, la dea della conoscenza e delle tradizioni, vive in una sala marina chiamato Søkkvabekkr "Panca-Affondata", riferendosi al fatto che il portico anteriore va a destra verso il mare. Ci si può letteralmente sedere sulle panchine di fronte a questa sala con enormi finestre e dilettarsi nel bagnarsi i piedi nella palude salmastra e bere, ciò è una delle cose che Saga preferisce fare. Sokkvabekkr ha quasi sempre un gruppo di persone che bevono in modo informale presso il suo portico, mentre chiacchierano ampiamente.
Tuttavia invece, i caratteri delle dee sono ben distinti: Saga raccoglie canzoni, poesie, e tutto ciò che può essere imparato e ricordato a memoria. Lei è in buoni rapporti con le Norne, anche se lei è più interessata al passato che al presente o al futuro. La sua sala è a volte descritta come se fosse fatta di vetro o di cristallo, ma questo è per lo più dovuto al fatto che essa sia composta da grandi finestre che la rendono simile ad una serra.
Il torrente che scorre nella sua sala è pieno di storie e ricordi; bere da esso (con il suo permesso) darà la possibilità di ottenere una memoria migliore, ma potrebbe anche riempire la vostra mente con frammenti dispari e pezzi di storie, e ciò può essere esasperante. Per un'offerta, portare dei libri, o più birra per i suoi ospiti regolari.
Saga è un'antica Dea protettrice delle donne, antecedente per taluni alle stirpi. E' una Dea misteriosa e indipendente, una guida nell'arte della divinazione e per chi ha particolari capacità psichiche, ma è vicina anche agli scrittori, ai bibliotecari, ai ricercatori e agli amanti dei libri in generale, può essere in qualche modo considerata l'archivista del sapere degli Dei.
Saga è una Dea legata all'acqua, alle coppe, ai pesci, quindi alla femminilità e alla gentilezza. Viene rappresentata con classici abiti vichinghi, una lunga treccia di capelli biondi e in mano una pergamena o una brocca, un calice colmo di vino da condividere con chi lo riterrà opportuno, cordialmente.

Molti sono quindi gli aspetti di Saga, che può essere invocata anche per risolvere discussioni e incomprensioni, non è una dea vendicativa ma piuttosto estremamente giusta e oggettiva, schietta e acuta. Se volere invocare questa Dea, per uno dei motivi sopra elencati, comprate un buon vino, che vi piaccia, e procuratevi qualcosa che rappresenti il vostro desiderio:
Delle foto dei vostri antenati se volete avere dei contattai di questo tipo, o scoprire il vostro lignaggio passato, anche qualcosa di simbolico potrebbe esser utile per la conoscenza di antenati ancestrali.
Un nuovo libro di poesie che volete scrivere, i testi che studiate, un blocco degli appunti da riempire per iniziare la stesura di un racconto o di un libro.
Potete semplicemente anche portare il vostro oracolo preferito per scoprire sopratutto qualcosa del passato.
Prendetevi del tempo per voi, concedetevi un momento di pace e di tranquillità, di raccoglimento, quindi chiamate Saga, invitandola:

"Hail Saga, padrona di Søkkvabekkr 
custode della memoria e dei ricordi senza tempo, 
patrona dei poeti e degli scrittori.

Io ti celebro con questa coppa di vino,
con la penna fluente, con le parole del passato,
quando ricordo le gesta dei miei antenati
e quando scruto nel futuro.

Sii per me fonte d'ispirazione,
che i miei gesti e le mie azioni siano giuste, 
che io possa comprendere la trama del Wyrd
e le tue fresche acque cancellare ogni menzogna.

Vieni Saga, coppiera di Odino,
Vieni Saga, tu che tutto vedi,
Vieni Saga, guardiana delle tradizioni."


Bevete con sorso di vino, assaporatelo e rilassatevi, lasciate la mente sgombra per qualche minuto, cercate di non pensare a nulla. Quindi con calma e tranquillità concentratevi su quello che desiderate, fate la vostra richiesta alla Dea Saga a voce alta, chiaramente, concentrandovi su quello che desiderate. Lasciate che l'ispirazione giunga a voi, forse questo non avverrà immediatamente ma potrebbe manifestarsi nei prossimi giorni. Se vi vengono in mente delle idee, grandi o piccole, scrivetele su un blocco per gli appunti, anche se possono sembrarvi al momento assurde.

Il gesto dell'offerta di vino è importantissima poiché Saga è associata al rito pagano di offerta e libagione chiamato Symbel o Sumble. Durante questo una bevanda alcolica, generalmente contenuta all'interno di un corno,  passa di mano in mano e viene consumata dai partecipanti che onorano gli Dei e richiamano alla mente le gesta e le fortune della propria famiglia, del proprio popolo. Questo rito rafforza i rapporti e il valore di ogni partecipante, celebra i valori pagani, la cultura eroica, la comunità, l'impegno per gesti futuri. Una donna, generalmente la padrona di casa, è legata al calice o al corno colmo della bevanda rituale, lo accompagna per tutto il rituale, porgendolo prima ad un partecipante e poi all'altro, ricoprendo un ruolo d'onorificenza e di grande importanza. Si ritiene che le donne abbiano un legame speciale con il destino, più degli uomini.



Fonti :
Appunti personali relativi al rituale 
www.northernpaganism.org
Norse Goddess Magic: Trancework, Mythology, and Ritual - Alice Karlsdóttir
NON COPIARE SENZA AUTORIZZAZIONE E SENZA CITARE LA FONTE!

mercoledì 14 settembre 2016

Rökkatru

Spesso nei tag di alcuni miei post trovate la parola Rökkatru, restando nell'ambito di sperimentazione della pratica Nordica, mi sembrava giusto spiegarvi cosa fosse. Non faccio mistero che mi è maestro in questo Kaldera, come spesso accade, e che i riferimenti del post siano tutti suoi.



In primo luogo, vi era Asatru, il che significava, tecnicamente, "Fedele agli Aesir", o agli Dei norvegesi - germanici del cielo, della guerra e cultura. Tra questi Odino, Frigga, Heimdall, Baldur, Iduna, Bragi, e molti altri. Alla fine, coloro la cui pratica religiosa si concentra sui Vanir - la "seconda" parte del pantheon Nordico: Frey, Freya, Njord, e Nerthus - hanno deciso che si sarebbero chiamati Vanatru. Qualche tempo dopo, Abby Helasdottir della Nuova Zelanda, ha coniato il termine Rökkatru, per coloro il cui obiettivo primario era quello di lavorare con una "terza parte" del pantheon Norreno, ovvero quegli Dei considerati degli inferi o dalla dubbia fama. Questi includono Hela, Loki, Angrboda, Sigyn, Fenris, Jormundgand, Narvi e Vali, Surt, Mordgud, e Mengloth, e altri.

Si parte dal presupposto che il concetto di Albero del Mondo non si limita al nord Europa, ma che sia comprensivo di molte culture sciamaniche.
Sappiamo che nel mondo Norreno Yggdrasil, - l'Albero del Mondo - collega tutti e nove i regni, tuttavia in una versione più semplicistica e appunto, congeniale ad ogni cultura sciamanica, l'Albero del Mondo è rappresentativo di tre livelli, in cui lo sciamano può recarsi e lavorare col mondo dello spirito.
I tre livelli molto semplicemente sono: il cielo, la terra e inferi, rispettivamente rappresentati dai rami, il tronco e le radici.
Ogni livello ha le sue prerogative, entrarvi è facile e difficile, pericoloso e non, allo stesso livello. Benché comunemente si presuma che quello degli inferi sia più pericoloso, non è cosi. Ogni livello, ha le sue divinità e i suoi spiriti che si esprimono in egual pericolosità e accoglimento. Ci sono sempre spiriti del cielo, spiriti della terra, spiriti degli antenati e coloro che li proteggono, così come, idealmente, possiamo dividere quindi, il pantheon in tre, e ritenere le divinità tutte preziose e tutte necessarie al funzionamento di Yggdrasil.

Coloro che si identificano come Rökkatru, non vedono la parte oscura della pratica e il regno di sotto - inferi - come cattivo, o come il regno del male. Questa concezione ci è data dal cristianesimo, e noi parliamo di cosmologie molto più antiche. Purtroppo anche il neopaganesimo ha un po', anche se non definitivamente, fuorviato l'immagine collettiva come negativa, ma piano piano anche le correnti più moderne stanno facendo emergere il concetto che anche le divinità dell' oltretomba, meritano lo stesso rispetto e onorificenza di quelle più "luminose".
Bisogna innanzitutto partire dal concetto che la morte non è il male; è parte della vita, lo si ripete in tutte le celebrazioni principali, ma spesso si trascura in realtà il concetto di mero, passaggio necessario a ciclo. Il marciume, la decadenza, e la perdita, il passaggio di tutte le cose; così come il caos, la casualità, le parti distruttive della natura e le manifestazioni tremende, che noi esseri umani troviamo tanto scomode, sono tutte parti, non solo necessarie e naturali, ma anche sacre. Così lo sono quindi anche gli Dei e gli spiriti di questo regno. La dove c'è morte, in oltre, c'è rinascita.
Il concetto di buono e cattivo non appartiene alla natura, così come non appartiene agli Dei, e benché la modernità, anche nelle pratiche nordiche, ci induca a considerare solo Aesir e Vanir, la stessa importanza devono avere anche le divinità Rökkatru. Essi hanno la stessa benevolenza, onestà, disponibilità e accoglimento di qualsiasi altra divinità, e come tali hanno molto da insegnare.
Ai più questo è scontato, fa parte della complessità e del lavoro con i mondi e gli Dei, nonché del lavoro con lo spirito, anche senza che vi fosse evidenziata una terza categoria. Tuttavia, è importante segnalare questa realtà con evidenza, poiché non tutti, ovviamente, nel loro percorso, lavorano con le divinità Rökkatru. Se non sentite il bisogno o il trasporto per questo genere di indirizzo, non è un problema, potete onorare Aesir e Vani, ma è giusto e bello, dare lo stesso valore anche ad altre divinità, che in un certo senso hanno il loro "gruppo".
In aggiunta possiamo anche dire, sempre ricollegandoci al concetto di natura, che rifiutare gli Rökkatru, è in un certo qual modo come allontanarci dall'altra metà della natura stessa.
Con questo non voglio sostenere che la morte vada presa alla leggera, ma spesso ci riferiamo al suo mondo inconsapevolmente, quando per esempio cerchiamo il cambiamento, quando interroghiamo il futuro per cogliere informazioni utili. E' li che ci richiamo. E quanto bisogna stare attenti a queste pratiche, tanto lo si deve essere con il regno degli inferi.

Gli Dei Rökkatru sono una fonte di saggezza profonda e difficile, hanno molto da insegnarci, e per quanto possano spaventarci ciò che sappiamo su di esse, spesso vanno solo guardate da un punto di vista differente. Alcuni potrebbero chiedersi che tipo di codice etico si attua con tali divinità, e questa può essere una schematica definizione:

  • Hel, la signora dei Morti, potrebbe insegnarci gli effetti di tutto ciò che facciamo, delle decisioni che prendiamo e in che condizioni le prendiamo, e che ad ogni azione/reazione ne consegue un risultato.
    Tutto ciò che facciamo può avere un effetto negativo o  un impatto positivo sul nostro destino, e sulle vite di coloro che ci circondano, e passo dopo passo facciamo il nostro percorso, ed è la scelta che facciamo che costruisce il nostro futuro.
    Insegna che dire la verità è importante, anche quando le persone la evitano per paura, sia essa buona o cattiva e crudele, la propria verità va espressa.
    La verità non sempre può essere solo espressa, si deve essere fedeli a se stessi, alle proprie convinzioni e le proprie credenze, bisogna conoscere se stessi abbastanza bene per agire di conseguenza difronte alla verità. La verità delle cose potrebbe far male, o potrebbe metterci in difficoltà, ma se si segue il sentiero della verità, e non si mente mai a se stessi, la fiducia sarà ripagata e si agirà senza paura. Hel è una mostruosa dea, mezza donna, mezzo scheletro, ella è la verità di cosa è.

    La Regola di Hela: Pensare al futuro prima di reagire, prima di parlare. Imparare a non prendere le cose personalmente.
  • Loki è un Dio, che molti vedono come un maligno, ma in realtà, egli è un dio che agisce come crede sia giusto, per il proprio bene o il bene degli altri, o qualche volte a discapito di altri, ma mai ha paura di fallire, non teme di essere giudicato, ed è sempre fedele a se stesso.

    La Regola di Loki: Conosci te stesso. Non importa quello che agli altri dicono, che si tratti di verità o menzogna, mai mentire a te stesso. Conosci te stesso bene, anche nelle parti brutte, sii sempre onesto con te stesso. Quando si parla ad alta voce della verità ricordate, che il più grande onore è parlare della verità che nessuno vuole sentire, e che tutti hanno evitato per paura.
  • Angrboda la sovrana di Ironwood, il luogo da dove tanti della Razza dei Gigante provengono, si presenta in molte forme, anche con deformità, insegna che dobbiamo imparare a rispettare l'altro, non solo per come appare ma anche per le diversità interiori, sesso, colore della pelle, background culturale, storia, stile di vita, preferenze sessuali etc.
    Siamo troppo abituati a criticare ciò che è diverso da noi e mai elogiarlo. Siamo presto pronti criticare, accusare, dire che è sbagliato, a giudicare, e sprechiamo una grande quantità di tempo a danneggiare gli altri senza guadagnare nulla da questo.

    La Regola di Angrboda: La diversità mostrata dalla Razza dei Giganti appare in una miriade di forme, e in tutte le forme, dimensioni e natura. Essere vicino nella natura, mostra loro che la diversità è la sopravvivenza ed è forza, mentre l'omogeneità è inevitabile debolezza. Così, noi accettiamo il valore della diversità degli esseri umani, e tutti i molti modi in cui possiamo essere meravigliosamente diversi.
  • Sigyn e Gerda insegnano ad essere fedeli anche a coloro che si ama, gli amici, la famiglia, gli amanti, è anche ad essere fedeli a se stessi, non importa quello che gli altri dicono di coloro che ami, non è necessario abbandonare qualcuno per essere acetati dai più. Non tradire, qualcuno, ciò che si ottiene è più importante. Si guadagna la vera amicizia per il resto della vita e non solo, e si può sempre contare su chi può contare su di te (o quasi). A volte la guerra è necessaria, anche con gli amici e gli amanti, a volte vi è la necessità di reagire, ma provate a cercare modi per fare la pace, che in quanto tale, porterà anche gioia.

    La Regola di Sigyn: Fedeltà verso coloro che vi amano, e che ami, non importa ciò che gli altri dicono di loro, non importa se sono reietti. La fedeltà dei veri amici, parenti e amanti è più importante l'accettazione di qualsiasi gruppo, e qualsiasi gruppo che vi porti a rinnegare loro, non è degno.

    Regola di Gerda: Quando è necessaria a volte la guerra, c'è sempre molto più onore nel fare una giusta pace, che condurre una guerra giusta.

  • Nidhogg e Jormundgand, uno rode le radici di Yggdrasil, e aiuta il riciclo della corteccia morta, aiutando l'albero a ringiovanire, l'altro destinato a ingoiare tutto durante il Ragnarok. Sono maestri per insegnare il ciclo della vita, ma sopratutto a non sprecare la tua vita, cerca sempre di fare cose nuove, cose che portano gioia, ma anche che hanno un significato, uno scopo, uno scopo più grande di te, qualcosa che potrebbe anche aiutare gli altri.

    Regola di Jormundgand e Nidhogg: L'onorevole e il sacro si trovano in ciò che attraversa i confini, ponti opposti, che si muovono tra i mondi. Apprezziamo ciò siamo e abbiamo, il chè non è nemmeno uno dei più grandi misteri.
    L'importanza dello sguardo, in modo da essere attenti a ciò che si butta. Riciclare, dare via, non sprecare, trovare un posto per qualcosa da qualche altra parte. Questo include persone e cose.
  • Quando arriva il momento per l'accettazione, è anche il tempo per l'ospitalità, infatti, ad esempio gli esseri deboli sono benvenuti e protetti dagli Jotnar, o da Hel, Aegir o anche Surt etc, nei loro regni. Accolgono per dar protezione, una sorta e semplice atto, che è necessario fare. L'ospitalità di assoluta importanza nel mondo nordico, non è solo la porta che si apre ai bisognosi, ma è anche l'apertura del vostro cuore. La prima volta che si incontra qualcuno, siate generosi, gentili, date loro la mano, fino a quando arriva il momento in cui rivelano la loro verità, e poi si deciderà se sono degni o indegni della vostra gentilezza.

    Regola di Jord: La saggezza della Terra - la terra e la natura; cercare di vivere sulla terra. Onorare gli spiriti della terra, le pietre, gli alberi, e tutta la Natura.

    Regola di Aegir: Ospitalità. Apri le porte anche a chi non è del tuo popolo. Aprite le porte a loro anche quando sono fastidiosi, o hanno mancanza di rispetto, se vi è la possibilità di un'alleanza, di cambiare il loro modo di fare, istruire. Abbi pietà di fronte all'avidità e alla rozzezza altrui. Abbiamo il diritto di fissare dei limiti, ma dobbiamo essere generosi almeno la prima volta, non importa chi sono, fino a quando essi non dimostrano veramente chi sono e se sono privi di valore.

    Regola di Surt: L'intensità. Qualunque cosa tu faccia, lascia che sia fatta con passione e fervore. Non vivere  nascosto o una vita repressa.

    Regola di Fenris: L'Ombra. Imparare ad amare e trovare sacre tutte le parti di te stesso, anche le tenebre. Onorarle creando un posto sicuro per loro, dove non possono né danneggiati, né danneggiare gli altri.

    Regola di Mordgud: Self-Control Si padrone delle tue azioni e dei tuoi sentimenti, non reprimerli ma bada a loro, governa le tue parti oscure, in modo da non danneggiare te stesso o gli altri.

    Regola delle Norne: Dedica. Percorri il tuo percorso come sei capisce, e come gli Dei ti dicono. Non permettere a nessuno di cambiare e ottenebrare il tuo Wyrd.

Fonti :
Raven Kaldera www.northernpaganism.org
NON COPIARE SENZA AUTORIZZAZIONE E SENZA CITARE LA FONTE!

lunedì 12 settembre 2016

18 Incantesimi Runici - Ljóðatal || #14

Ljóðatal || Dissertazione sui canti magici
CLIX.
159 Þat kann ek it fjǫgurtánda:
Questo conosco per quattordicesimo
ef ek skal fyrða liði
se io devo alle genti umane
telja tíva fyrir,
enumerare prima gli dèi,
ása ok alfa
degli Æsir e degli Álfar,
ek kann allra skil;
conosco l'ordine di tutti;
fár kann ósnotr svá.
gli insavi non sanno così tanto.




Odino fa questo nei Frìmnismàl.
L'atto di enumerare, telja, non è cosi amorfo come sembra. Enumerare significa metterli in fila e nominarli uno per volta. Conoscere gli Æsir e gli Alfar (elfi), i loro nomi, equivale ad avere conoscenza di forze misteriose. Dunque, telja esprime evocare, chiamare a sè le forze numinose. personalizzate come Æsir e gli Alfar. Al di la di qualche mito che ci resta, appare totalmente ignoto un intero mondo sapienziale, la scienza di legami tra i fenomeni visibili e invisibili.
Il conoscere i nomi, in tutta la cultura esoterica è sempre stato un dato importante per evocare o sconfiggere una forza superiore, senza il suo nome, non possiamo risalire alla sua identità e senza nome non abbiamo alcun potere su di esso. Persino in demonologia, e nel cristianesimo legato alle pratiche esorcistiche questo è di rilevante importanza. Ricordiamoci che spesso "demoni" sono tutte quelle forze che non sono state cristianizzate.


ᛇ.ᚨ.ᛗ.

Il Quattordicesimo incantesimo fornisce la conoscenza di tutti gli dei e gli elfi e la capacità di distinguerli tra di loro. Il principio alla base di questo fascino si riferisce alla conoscenza magica, per la quale è richiesta la capacità di distinguere un dio da un altro e di discernere le singole funzioni e attributi.
Questo significa che è possibile invocare un Dio per qualsiasi scopo particolare.
Ogni divinità va conosciuta per essere chiamata per lo scopo prefisso.
La runa più importante che aiuta ad acquisire questa conoscenza è Eihwaz, che rappresenta il regno del Swartalfar, Eihwaz e corrisponde anche a Yggdrasil. Perché Yggdrasil contiene tutti i regni al suo interno, questa runa concede l'accesso alla conoscenza di tutti gli dei.
Le rune che accompagnano sarebbero due delle hugrunar: Ansuz e Mannaz.
Hugrunar sono rune della mente e delle capacità intellettive; queste due in particolare, rappresentano la comunicazione e la cognizione, rispettivamente.  Rispetto alla variante fino ad ora enunciata nei passati post .ᚨ.ᚩ.ᚣ.ᚳ.ᛞ.ᛥ. Ansuz, Os, Yr, Ken, Dagaz e Stan. qui è stata appunto giunta Mannaz ᛗ.


Fonti :
bifrost.it
Northrn Mysteries a Magick - Freya Aswynn
Hávamál. La voce di Odino, Il testo sacro degli antichi vichinghi - Diana edizioni.wikipedia.
Raven Kaldera www.northernpaganism.org
NON COPIARE SENZA AUTORIZZAZIONE E SENZA CITARE LA FONTE!

mercoledì 7 settembre 2016

⚳OMBRE DI MAGIA☾ || BENEDIZIONE DEL SENO

La playlist video ⚳OMBRE DI MAGIA☾ il libro delle ombre


BENEDIZIONE DEL SENO
Celebra la bellezza del tuo corpo,
Prendere una tazza di cera d'api O cera di soya, l'importatene sia naturale e scioglietela molto lentamente.
Aggiungere un quarto di tazza di olio di sesamo e mescolare fino a quando la cera è sciolta.
Combinate il preparato con i seguenti oli essenziali:

  • Otto gocce di olio di legno di sandalo
  • Cinque gocce di olio di limone
  • Due gocce di olio di rosa
Lasciate raffreddare.
Avrete cosi preparato un unguento


Ungete lentamente, delicatamente e con amore il vostro seno (o i pettorali in caso siate un uomo) e cantate:

Noi tutti proveniamo dalla Dea. Io sono Lei, Lei è me.
Il mio seno (petto) è santo e bello.
Amo me stesso, amo il mio corpo, sto consacrata/o

Il tuo tempio è ora pronto per l'amore.


Prossimo incantesimo Video mercoledì 14 Settembre
Prossimo incantesimo qui 21 Settembre

lunedì 5 settembre 2016

18 Incantesimi Runici - Ljóðatal || #13

Ljóðatal || Dissertazione sui canti magici
CLVIII.
158. Þat kann ek it þrettánda:
Questo conosco per tredicesimo:
ef ek skal þegn ungan
se io un giovane guerriero
verpa vatni á,
spruzzerò d'acqua,
munat hann falla,
egli non cadrà,
þótt hann í folk komi:
anche se venga nelle schiere:
hnígra sá halr fyr hjǫrum.
non morirà quell'uomo di spada.





Pare che qui si alluda ad un antico rituale di iniziazione guerriera. L'acqua come simbolo di rigenerazione indica nuova vita che nasce, Vita nuova in senso trascendente, che si innesta nel tronco dell'iniziato.

Cfr. Ynglinfar Saga di Snorri ➡ Capitolo 2:
 

Questa era sua abitudine: se egli mandava i suoi uomini in battaglia o in altre spedizioni, egli imponeva prima le mani sulla loro testa dava loro la benedizione; essi credevano allora che [tutto[ sarebbe andato bene. Inoltre c'è da dire dei suoi uomini: ovunque si trovassero in bisogno in mare o in terra, allora essi evocavano il suo nome, e da questo sembrava subito derivare sostegno; sembrava loro di essere del tutto al riparo, laddove egli era.


Cfr. Eyrbyggja saga ➡ XXV.4:
Essi andavano con passo di Berserkir e non erano allora nella natura umana quando gli coglieva l'ira, e andavano pazzi come cani e non temevano nè fuoco nè ferro, ma nella vita di tutti i giorni erano difficili da prendere, se nulla contro di loro veniva fatto, ma subito [divenivano] estremamente furiosi, quando si prendeva a guardarli.

Gli effetti di questo rituale, preceduto sicuramente da un lungo periodo di preparazione ed esercizio, sui destinatari, dovevano essere devastanti. La leggerezza dell'essere veniva a pervaderli, sicché con distacco si aggiravano tra le schiere come chi non avesse nulla da perdere, perchè tutto quel che possedevano, risiedeva in quell'imprendibile fortezza che è il cuore. Nulla poteva ferirli, non si piegavano davanti alle spade. Né fiamma poteva arderli., Come notte funesta terrificavano i loro nemici.


. ᚷ . ᛝ .
. ᛚ . ᛉ .
.ᛒ.

Il tredicesimo incantesimo ci istruisce su come proteggere un giovane guerriero, aspergendolo con l'acqua. Il potere protettivo è tratto da Asgard per mezzo di Gebo, o Vanaheim utilizzando Inguz. Le rune di protezione che possono essere aggiunte sono Laguz, e Algiz. Berkana potrebbe anche essere considerata utile.

L'applicazione moderna di questo incanto potrebbe essere nell'impiego di qualsiasi sfida importante che dobbiate affrontare. Esistono ancora oggi "guerre" che giornalmente vanno combattute.


.ᚨ.ᚩ.ᚣ.ᚳ.ᛞ.ᛥ.
Una variate o aggiunta all'incantesimo sono le Rune chiamate Hugrunar o Rune Hog.
Queste rune portavano grande furore alle capacità mentali, infatti sono conosciute come le Rune della Mente. Rune del pensiero, del potere mentale. Agevolano una forte concentrazione mentale e dello spirito. Venivano tracciate sul petto o sui genitali.
Utilizzate per l'eccellenza mentale, permettono anche di eccellere nei discorsi, e nella persuasione, armi assai utili nell'epoca moderna. Queste rune venivano combinate tra loro a seconda della necessità.  Ansuz, Os, Yr, Ken, Dagaz e Stan.



Fonti :
bifrost.it
Northrn Mysteries a Magick - Freya Aswynn
Hávamál. La voce di Odino, Il testo sacro degli antichi vichinghi - Diana edizioni.wikipedia.
Raven Kaldera www.northernpaganism.org
Rune. Tomo I Norak Odal e Fiordo Bianco.
NON COPIARE SENZA AUTORIZZAZIONE E SENZA CITARE LA FONTE!

lunedì 29 agosto 2016

18 Incantesimi Runici - Ljóðatal || #12

Ljóðatal || Dissertazione sui canti magici
CLVII.
157. Þat kann ek it tolfta:
Questo conosco per dodicesimo:
ef ek sé á tré uppi
se io vedo su un albero in alto
váfa virgilná,
un impiccato oscillare,
svá ek ríst
in tal modo incido
ok í rúnum fák
e in rune dipingo
at sá gengr gumi
così che quell'uomo cammini
ok mælir við mik.
e parli con me.





It:Odino aveva con se la testa di Mimir, e questa gli riferiva notizie da altri mondi, e spesso risveglia i morti da terra e o si sedeva sotto gli impiccati; per questo che era chiamato signore degli spettri o signore degli impiccati. Aveva due corvi, che aveva addestrato a parlare; volavano in terre lontane e gli riportavano molte notizie.

Come nota Arntz questa deve essere la testimonianza di qualche antica pratica di preveggenza connessa all'impiego delle rune. Nello splendido carme Baldrs Dramar, Odino fa uso di questa arte di risvegliare i morti sulla riva del Niflhel/ Helheim per risvegliare la veggente morta da tempo interrogandola sulla sorte di suo figlio Baldr.

ᚺ.ᛏ.ᚲ
Il dodicesimo incantesimo è quindi collegato con la negromanzia o la comunicazione con i morti Hagalaz è la chiave per connettersi con il reame dei morti e la dea Hel, anche governato da Nauthiz, Nifelhel, dove si può cercare di contattare entità veramente malvagie, che vi abitano. Le altre rune in combinazione con Hagalaz sono Teiwaz, che è stata tradizionalmente assegnata a questo tipo di lavoro, e Kanaz, che funziona come un faro per guidarvi attraverso il mondo di sotto e il ritorno.

Ancora una volta è possibile usare , le Svartrunar, le rune oscure, possono essere usate per il lavoro oscuro, per magie pesanti, che fanno uso delle tenebre e della magia nera.
Queste rune erano conosciute più come rune  negromantiche, impiegate nei giuramenti come vincolo, chiamate anche Rune Nere erano utili nei rituali di Utìseta.
ᛈ.ᛠ.ᛡ.ᛢ
Perthro, Ear, Ior e Cweorth, sono considerate rune della morte, quelle delle pire funebri, il serpente che mangia, il fato inevitabile. Vincolano, sono armi che  rilevano e distruggono in caso di bisogno.
ᛗ.ᛟ.ᛝ
Mannaz, Othalaz e Ingwaz ci legano alla linea di sangue, alla reincarnazione e al wyrd.
..
Algiz, Tyr e Eihwaz sono proiettive e distruttive.
..
Raido Ehwaz e Isa sono rune di movimento, fermano o attivano.


Fonti :
bifrost.it
Northrn Mysteries a Magick - Freya Aswynn
Hávamál. La voce di Odino, Il testo sacro degli antichi vichinghi - Diana edizioni.wikipedia.
Raven Kaldera www.northernpaganism.org
NON COPIARE SENZA AUTORIZZAZIONE E SENZA CITARE LA FONTE!