giovedì 29 marzo 2018

TERZA LUNA ||SNOTRA LA PRUDENTE

                                      

TERZA LUNA
Sotto la luna del frassino
pilastro del calvario di Odino.
Chiamo Snotra, Signora dei lavoratori
vergine laboriosa, rendi la mia schiena forte
e le mie mani abili; donami la perseveranza
per svolgere i lavori che devono essere fatti
Che siano lavori del corpo, mani
mente, cuore o spirito. Fa che io impari
a guardare il lavoro fino alla fine,
che sia dolce o amaro sulla lingua.


Snotra è una di quelle dee che sembra essere la personificazione di un'idea morale, un semplice riflesso di Frigg. Elencata da Snorri come la tredicesima dea Aesir (Gylfaginning, ch. 35), si dice che sia saggia e prudente. Infatti, il suo nome deriva dalla parola snotr "saggio, prudente", che può essere usata per descrivere qualsiasi uomo o donna saggio, sensibile e temperato.
I significati legati alla parola snotr e le qualità della dea Snotra, hanno origine tutte dalla stessa matrice. È una dea della virtù, una degna donna, prudente, dal portamento gentile, saggia, ben educata, pulita, intelligente, giudiziosa, moderata nei modi ed è un pilastro dell'autodisciplina. Uno di pochi riferimenti nella vecchia letteratura dove si trova il suo nome, è nel Rígsþula dell'Edda antica (v 25). In questa storia, si racconta di come il dio Rig è nato le diverse persone, tra cui una delle figlie dello yeoman Karl chiamato Snot. Snotra, quindi, non rappresenta il sovrano, l'eroe, lo skaldo, o lo sciamano, ma incarna piuttosto i tratti ideali della persona media.


Le linee guida etiche
Le virtù che Snotra esemplificate non dovrebbero essere confuse con concetti cristianizzati venuti più tardi, quali la mitezza, castità e pietà, ne con i tratti distintivi del pallido tipo di eroina che raggiunse il suo apice nel romanzo Vittoriano. Le virtù tenute in grande considerazione dai Norvegesi pagani erano qualità come l'onore, il coraggio, la lealtà, la verità, l'ospitalità, l'autosufficienza, l'operosità, perseveranza e disciplina. Se questi tratti della personalità vi sembrano familiari, lo sono perché hanno continuato a essere considerati attributi personali desiderabili dal popolo germanico anche dopo la cristianizzazione dell'Europa e sono stati tramandati fino alla nostra società. 
Molte delle qualità etiche assunte e cresciute dalla religione cristiana, erano in realtà già onorate secoli prima tra gli europei pagani e sono state semplicemente "acquisite" dalla chiesa come mezzo per facilitare l'integrazione nella nuova fede. 
L'onore è più di una virtù; è una parte intrinseca dell'essere di una persona. È una coscienza interiore, la consapevolezza che tu sei cosa dovresti essere e che le tue azioni si dimostrano vere e giuste. L'onore è basato non solo sugli atti nel presente, ma include anche tutto ciò che una persona ha fatto nel passato. L'onore racchiude tutte le altre virtù, e loro, a loro volta, sono necessarie per preservare l'onore dal male. Una persona il cui onore viene a mancare, di solito dimostra questo, iniziando a scivolare in altre aree, come ad esempio diventando vigliacchi o avari. Insieme all'onore arriva la fortuna. 
La Fortuna significa più di una svolta favorevole nel lancio dei dadi; significa un potere interiore che si estende nel mondo fisico in modo che tutti i tuoi sforzi siano ripagati. La fortuna è la manifestazione esteriore dell'onore; quando dentro sei vero e giusto, tu prosperi in tutto ciò che fai. Per mantenere il tuo onore, hai bisogno di coraggio. 
Il coraggio era una delle qualità più ammirate tra i primi pagani e è ancora importante oggi nel nostro mondo complesso e confuso. Significa non solo il coraggio fisico ma anche la volontà di difendere ciò in cui credi, anche quando rischi dei guai e spiacevoli avvenimenti. La mancanza di paura non è necessariamente la chiave per avere il coraggio, ma piuttosto la capacità di perseguire i tuoi obiettivi. Il coraggio può anche includere essere in grado di sopportare disagi fisici e sofferenze.
La lealtà è la manifestazione visibile dell'onore in azione. Significa essere fedele a te stesso, ai tuoi parenti, ai tuoi amici e ai tuoi dei. La lealtà include essere aperti, onesti e affidabili, ed essere disposti a rallegrarsi con i tuoi compagni nei bei momenti e difenderli nei momenti difficili. Coloro senza vincoli di onore o lealtà verso qualcuno, hanno perso la loro umanità; loro esistono oltre i confini della società e dimorano già nei regni del caos. Strettamente legato alla lealtà è la virtù della verità. 
La verità qui si riferisce alla personale onestà e al mantenere la parola data. Significa verità essenziale e giustezza, piuttosto che inesorabile verità letterale. Anzi, a volte la verità è meglio servita con sottigliezza e astuzia invece che con ostinazione, in particolare quando si tratta dei tuoi nemici. Ai tuoi amici e parenti, però, dovresti aprire il tuo cuore e la tua mente e dire e fare ciò che tu senti davvero. Soprattutto, dovresti presentarti sinceramente nei fatti, sia passati che futuri, non indulgere né vantarti, nè esercita modestia esagerata. 
L'ospitalità era una necessità in passato, quando un viaggiatore non aveva modo di rifugiarsi nei motel e nei ristoranti. Ma più di questo, è il collante che tiene insieme la società umana e come tale è ancora più importante oggi, quando la società è così frammentata e alienata. La generosità è anche un riflesso dell'onore; l'avarizia è un sicuro segno di mancanza di fortuna e volontà. L'atto di dare forma a un legame tra chi dà e chi riceve, così  come è l'ospitalità, soddisfa bisogni spirituali ed emotivi, così come quelli fisici. Non adempiere a questa virtù, invia un messaggio all'universo e a te stesso che ti manca potere e sei incapace di provvedere a te stesso o agli altri. La generosità ti proclama come forte e onorevole, dimostra che ti fidi abbastanza della tua futura fortuna e prosperità per distribuire ciò che ora hai anche agli altri. Oltre a dare regali materiali, ospitalità significa trattare gli ospiti con premura, cortesia, rispetto e soprattutto, mantenendo pace tra tutte le parti durante ogni visita o festività.
Strettamente legato all'ospitalità è la virtù dell'autosufficienza. L'ospitalità funziona se tutti i partecipanti sono persone oneste, generalmente capaci di sostenersi; usare la virtù della generosità per indurre gli altri a sostenere la propria pigrizia è tanto male quanto essere avaro.
L'autosufficienza implica anche assumersi la responsabilità delle proprie azioni e scelte e non essere sempre alla ricerca di qualcuno o qualcosa da incolpare. Con queste responsabilità arriva il vantaggio della libertà, dell'essere il padrone di te stesso e perseguire i tuoi soli obiettivi e desideri.
L'industriosità cresce per l'autosufficienza: non puoi prenderti cura di te stesso se non fai alcun lavoro. Questo non significa un lavoro ingrato, ma piuttosto provare gioia nel fare e sforzarsi per farlo. Significa puntare all'eccellenza invece che alla mediocrità. L'eccellenza non arriva da sola; dobbiamo lavorare sodo per raggiungere obiettivi degni, e la gioia del successo è maggiore quando sai di averlo guadagnato. Il lavoro è anche legato stretta mente alla libertà. Essere in grado di fare cose, ottenere cose, piuttosto che dipendere da qualcun altro che te le fornisca, ti dà un senso di orgoglio e indipendenza che poche altre cose possono dare. Porta la consapevolezza che puoi esercitare controllo sul tuo ambiente e sulla tua vita. 
La perseveranza è una questione di autosufficienza e di laboriosità, mantenuta nel lungo periodo. Significa essere in grado di lavorare a lungo termine, obiettivo per obbiettivo attraverso tempi difficili, problemi e disagi. Significa essere in grado di rimandare la gratificazione immediata per raggiungere un obiettivo degno e non arrendersi ogni volta che un nuovo tentativo fallisce o annoiarsi quando si è esaurita l'eccitazione iniziale e diventa routine. 
La resistenza è parte della perseveranza, essere in grado vivere il fallimento, le difficoltà e la sfortuna e continuare nonostante queste sul tuo percorso senza cedere alla disperazione o autocommiserazione.
L'autodisciplina significa esigere l'eccellenza da te stesso, e poi dagli altri. Fa parte del processo di auto-realizzazione, che è diventato così popolare nella psicologia moderna. Significa costantemente
sforzarsi di migliorarsi e perfezionarsi. La disciplina implica vivere la vita attivamente invece di lasciare che il fato ti controlli. I tratti della personalità apprezzati come la moderazione, l'autocontrollo e l'uniformità del temperamento fanno anche parte di questa virtù.
In tutto l'Hávamál, una raccolta di saggi consigli, la persona saggia viene avvertita di mangiare e bere moderatamente, tenere la lingua a freno e mantenere la calma in situazioni difficili. Questo tipo di autodisciplina è esemplificato da La regina Sigrid di Svezia, che fu corteggiata dal re cristiano Olaf Tryggvason.  Quando ha rifiutato di convertirsi, ma piuttosto ha suggerito al re che ciascuno avrebbe dovuto adorare cosa preferiva, Olaf la colpì in faccia con il suo guanto e la chiamò cagna. Anche se si trovavano presso la corte della regina e lei avrebbe potuto dare ordine a tutti i suoi uomini di vendicare il suo onore, disse semplicemente, con grande controllo, "Potrebbe essere il giorno della tua morte."ma cio non avvenne subito: Sigrid, aspettò che fosse il momento giusto per ripristinare il suo onore e Olaf, alla fine, ha incontrato la morte.  
Sebbene i vichinghi sono famosi per la loro rabbia indomita e venivano spesso disegnati come assetati di sangue, in realtà essi cercavano quanto più spesso potevano di evitare conflitti, faide e litigi. È ancora importante oggi evitare conflitti inutili e improduttivi. Non sei responsabile per le tue emozioni, ma lo sei per le tue azioni. Snotra è una dea che può ispirare le persone a mantenere il controllo di se stessi e a soppesare gli eventi con obiettività prima di agire.


Snotra è chiamata saggia perché si dice che abbia padroneggiato ogni tipo di conoscenza. Nell era moderna, la conoscenza e lo studio si riferiscono alle attività prettamente scolastiche, ma ai tempi dei vichinghi, il genere di cose che una persona esperta avrebbe dovuto sapere erano per la maggior parte, abilità pratiche. Snotra presumibilmente, essendo una dea e non un dio, in origine, presiedeva gli studi appropriati ad una donna, riflettendo le abilità casalinghe come Frigg e del Dee a lei associate.
Nella prima società germanica, la donna era responsabile di tutto ciò che accadeva all'interno della casa e nelle sue immediate vicinanze. Ciò includeva la pulizia, che era correlata alla salute della famiglia, dal momento che tante malattie nei primi tempi, sorsero dalle condizioni di vita poco igieniche.
La cucina era un'altra competenza necessaria, specialmente in un tempo in cui tutto doveva essere preparato da zero. Per una casalinga nordica, essere responsabile della cucina significava anche essere responsabile di tutti i depositi di grano, carne salata e altri prodotti alimentari. Questa era una responsabilità abbastanza critica, in un momento in cui le proprie capacità di trarre un bilancio determinavano se le scorte alimentari invernali sarebbero durate fino al nuovo raccolto.
L'importanza della donna si riflette anche nell'uso delle chiavi della casa come il simbolo dell'autorità della padrona della cascina. La cucina comprendeva anche le attività semi-spirituali di cottura e produzione della birra.
Oltre a preparare il cibo, sebbene di solito erano gli uomini ad occuparsi dei grandi campi coltivati, le donne in genere gestivano gli orti più piccoli ma vitali, fatti di verdure ed erbe necessarie ad una dieta sana e piacevole, in oltre, le donne e bambini erano quelli che generalmente raccoglievano noci, bacche e funghi.
Gli animali domestici così come i prodotti ottenuti da essi, erano sotto il controllo delle donne. Questi includevano il bestiame, le pecore e capre, in particolare, ma anche pollame, maiali e api.
Una casalinga esperta doveva sapere come conservare il cibo una volta pronto. Il latte fu sbollentato nel burro e trasformato in formaggio o in skyr; la carne e i pesci venivano essiccati o salati; la frutta era trasformata in conserve, gelatina e sidro; il grano veniva usato per fare il pane e la birra; e il miele veniva trasformato in idromele. Conservare il cibo perchè durasse durante l'inverno era vitale per la sopravvivenza della famiglia, così come assicurarsi che la casa avesse sufficienti scorte d'acqua e carburante.
Cucire e tessere era la principale occupazione delle donne e non solo per il benessere e la sopravvivenza della famiglia, ma era anche un grande fonte di mercato e quindi sussistenza per l'economia famigliare. Preparare il lino e la lana, la filatura, la tessitura, la tintura e il cucito erano tutte abilità che ci si aspettava che ogni donna conoscesse. Questi prodotti tessili non erano solo funzionali, ma fornivano anche la possibilità di offrire a talune donne, uno sbocco per l'espressione artistica in forma di arazzi intrecciati e tessuti tinti e ricamati.
L'assistenza all'infanzia era un'altra grande responsabilità e includeva cura fisica e istruzione. Conoscenza di medicina e ostetricia era un'altra competenza necessaria ad una donna. Una moglie doveva essere un buon supervisore, perché era suo compito tenere occupate tutte le ragazze e le donne della famiglia, perche fossero produttive. Le donne erano anche coinvolte nell'organizzazione di matrimoni per i loro familiari, soprattutto nelle fasi preliminari. 
Durante l'estate, quando c'erano donne, bambini e vecchi spesso lasciati soli nella fattoria, la moglie diveniva il capofamiglia. Doveva sapere come barattare con i commercianti in visita; proteggere le colture da predatori e malattie; e nascondere la gente, il bestiame, e tesori se i razziatori attaccavano la cascina. 
Una donna esperta poteva conoscere qualcosa sulle rune, perché sono state create molte pietre runiche per mogli, madri e sorelle defunte, e ci sono almeno un paio iscrizioni runiche che indicano che sono state scritte proprio da donne.



Snotra può apparire come una giovane donna tranquilla sui vent'anni, con capelli biondi o castano chiaro e gli occhi grigi. I suoi capelli sono molto crespi, si arricciano in piccoli boccoli attorno al viso come un alone. Ha lunghe trecce, o una lunga treccia. È vestita con abiti leggeri e austeri fatti di materiali sottili, di colore chiaro. Puo apparire nei giardini, e generosa avvicinandosi offre dolci che dà da mangiare con le sue dita. Lei ha un adorabile, voce bassa ed è molto intimo e informale senza essere sciatta o volgare, è molto tranquilla ma con una specie di sorriso malizioso e onnisciente. Non può essere indotta a perdere la calma in nessuna circostanza. Lei sa più di quello che dice. Assiste spesso persone e altri dei in vari progetti e le piace essere una consulente o aiutante. La si vede spesso in compagnia di altre dee nella corte di Frigg. 
In questi tempi moderni Snotra, amante dello studio e dell'apprendimento, può essere che abbia ampliato i suoi interessi includendo la lettura, la scrittura,e altri studi accademici, così come tutte le nuove abilità richieste dalla nostra società tecnologica in crescita. Tuttavia, il vero punto forte di Snotra rimane l'intelligenza e il buon senso. È importante essere in grado di adeguarsi al mondo moderno e approfittare di ciò che la tecnologia e la scienza ci offrono, ma è anche vitale per noi prenderci cura di noi stessi un livello molto basilare, per crescere, saper fare il nostro cibo e le bevande, saper creare cose con le nostre mani, essere in grado di sopravvivere con lo zaino in spalla in viaggio e prendersi cura dei propri figli. E, naturalmente, consocerei ed essere consci dei nostri limiti.
Insomma, Snotra governa le qualità etiche e i tratti della personalità che promuovono la produttività e la cooperazione tra le persone. Lei autorizza e benedisce coloro che sono in grado di prendersi cura di se stessi e insegna il tipo di saggezza e comprensione pratica che consente alle persone di sopravvivere e riuscire nel mondo mondano.



⌘ Un rituale per Snotra, quindi, potrebbe essere eseguito per le virtù in generale; contro la pigrizia, per la moderazione del proprio stile di vita, per la saggezza dell'azione, la diligenza al dovere, o per aiuto e ispirazione,  per la motivazione e  la resistenza in qualsiasi tipo di studio, per gli affari legati alla casa e alla famiglia.
Potrebbe anche essere chiamata, per promuovere le buone maniere e comportamenti appropriati per ogni occasione, in particolare se hai ragione di credere che le persone che ti circondano vivono momenti di tensione e sono propense al litigio. 

⌘ La tovaglia dell'altare o le candele potrebbero essere di colori chiari, grigio, blu, oro opaco, beige o bianco sporco, probabilmente adottare una sfumatura tenue è di buon gusto. 

⌘ I simboli appropriati i potrebbero includere emblemi tradizionali che possono rappresentare la vita famigliare e casalinga e le abilità ad esse concerni, come la rocca o l'ago e le chiavi; oggetti tradizionali che rappresentano attività erudite, come la penna o il pennello; o simboli dei propri studi personali o  lavorativi.
Un altro bel tocco potrebbero essere includere simbolicamente tutti i tipi di mestieri o abilità che pratichi per lavoro o per hobby. Questi emblemi del successo funzionano non sono solo come  collegamenti tra di voi e la dea che ammira questo tipo di lavoro, ma anche perche provano a te stesso che hai avuto successo in seguito agli sforzi impiegati.

Altri aspetti del rituale potrebbero includere un impegno nel modificare il tuo comportamento in qualche modo, per essere gradito a Snotra. Ad esempio, potresti decidere di mantenere la tua stanza pulita, di astenersi dal bere troppo, o evitare di perder e la pazienza e iniziare battaglie inutili, per almeno una settimana o giù di lì. Tutte queste azioni sono un sacrificio gradito a una dea come Snotra.


Saluta la donna meritevole Snotra!
Saggio, intelligente,
Figlia del proprietario
Gentile, prudente fanciulla,
Abile donna dotata di senso,
Consigliera calma e giudiziosa,
una gioia e conforto del saggio!

Tu che sei alla festa, vestita in modo pulito,
lì per mangiare e bere la birra con saggezza con gli amici;
Tu che parli poco e ascolti molto,
e non litighi mai con ubriachi o sciocchi.

Tu che vai all'Assemblea e offri consigli,
pesa le parole, l'una contro l'altra;
Tu che formi la pace e ti impegni a pagare,
e santificare  il luogo di pace.

Aiutante del consigliere silenzioso,
Dea dell'ago e della penna,
dei lavoratori e del mestiere,
di studiosi e studenti
le arti minuziose e raffinate che ami.
Concedici la tua calma e mestiere,
la tua diligenza e guida,
la tua abilità e il tuo silenzio,
la tua meritata pace.


Fonti :
Appunti personali relativi a www.northernpaganism.org
Norse Goddess Magic: Trancework, Mythology, and Ritual - Alice Karlsdóttir
Il Gylfaginning (L'Inganno di Gylfi), 'Edda in prosa di Snorri Sturluson
Rígsþula - Edda in prosa di Snorri Sturluson
Norvegia - di Anthony Ham,Miles Roddis,Kari Lundgren
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martedì 30 gennaio 2018

TREDICESIMA LUNA || VAR E I GIURAMENTI




TREDICESIM LUNA

Sotto la Luna dell'Anziana,
Donna Sapiente del Regno Verde,
Invito Vara la profetessa.
Affinchè il mio futuro possa essermi rivelato
In un tempo utile, in modo così chiaro
Possa io non commettere errori a causa della mia stoltezza.
Signora, Guidami attraverso il mio vero sentiero
Qualunque sia e ovunque esso sia.
E aiutami ad essere abbastanza saggio da vedere attraverso.


La tredicesima luna è la più insolita, cade solo una volta ogni 7 cicli lunari di diciannove anni, e la sua apparizione nei cieli fa si che si riallinei il ciclo lunare con le stagioni solari.
Ogni stagione ha di norma tre lune piene, ma poiché il ciclo della luna, come quello della donna, è di 28 giorni, mentre ogni mese ne contiene mediamente trenta, succede, come detto che che sette volte ogni 19 anni si verifica una stagione con quattro lune piene, dando luogo al tredicesimo plenilunio.
Quando due pleniluni cadono nello stesso mese, la tradizione assegna alla seconda luna piena il nome di Luna Blu. Vi sono molteplici origini che ne spiegano il perchè di questo nome, tuttavia, qualunque ne sia l’origine del nome, non c’è dubbio che la tredicesima luna è un evento eccezionale, legata all'energia di ciò che è insolito, raro e di conseguenza ancor più magico.
Spesso questa luna porta con se tristezza e solitudine, ma l'energia blu viene usata magicamente, perché è calmante, rinfrescante e guaritrice ed inoltre può accrescere le abilita' psichiche personali. Il colore blu, come tutti i colori, ha una serie di significanze specifiche, molti la considerano più potente ed energetica delle altre lune piene.
In altre tradizioni invece il carattere di eccezionalità conferiva a questa Luna caratteristiche di punto di riferimento per i propri traguardi, per vedere se i propri scopi fossero raggiunti, e per meditare sulle mancanze. Per questo si dice sia adatta alla divinazione, ai giuramenti e agli incantesimi più potenti.

Var (ON Vár, "amata", forse "primavera"), è nominata da Snorri come la nona delle dee Aesir (Gylfaginning, cap. 35), ed è un altra ancella di Frigg. Ed è considerata legata alla tredicesima luna. Secondo l' Edda, lei ascolta tutti i giuramenti fatti dalle persone, in particolare i voti e le promesse tra uomini e donne, ed è solita vendicarsi di coloro che hanno rotto le loro promesse. 
La parola usata per i voti (várar) proviene quindi dal suo nome. A causa di questa funzione, Var è stata chiamata a benedire e testimoniare il matrimonio e i riti di fidanzamento.Nella Þrymskviða (st 30), quando il gigante Thyrm pensa che Thor, travestito da donna sia in realtà la dea Freyja, la sua aspirante sposa, chiama i suoi attendenti per portargli il martello di Thor per benedire il grembo della sposa e sposandola nel nome di Var.
Nella società dei vecchi norvegesi il giuramento o il voto erano visti come più profondi, altamente vincolanti, l'atto più significativo e magico che ci poteva essere, molto diversamente da come oggi viene spesso considerato. Il mantenere la parola data era legato all'onore onnipotente e alla fortuna di una persona e della sua famiglia, l'ørlög o il destino era influenzato dalle azioni passate. Quando una persona giurava su un oggetto sacro, come una pietra sacra, spada, o anello, il potere delle sue parole era maggiore, stipulava un voto che non poteva essere annullato. 
Vilhelm Grönbech, autore di Kultur und Religion der Germanen (The Culture of the Teutons), parla di come la parola data si sia evoluta nel tempo, ritagliandosi un percorso. Se la parola non veniva  confermata, la fortuna e anche parte della stessa anima di chi aveva votato veniva coinvolta nella perdita d'onore. Lo scambio formale di doni implicava una specie di giuramento tra le parti coinvolte, dal momento che si cercava così di creare lo stesso tipo di scambio e fiducia. Un regalo era tradizionalmente accompagnato da parole che indicavano in alcuni modi che la buona volontà e la fortuna del donatore l'avrebbero accompagnato. i Germani avevano l'abitudine di fare regali, e ciò equivaleva non solo a uno scambio di beni terreni, ma anche uno scambio di fortuna e di destino tra i donatori, 'unire vite e divenire parenti'; quindi, i regali non venivano accettati casualmente. Se un dono veniva dato in cambio del suggellarsi di un'amicizia, al patto si adempiva accettandolo.
Le persone sentivano che una parte della loro anima veniva passata con un dono, l'atto di dare assicurava la lealtà e l'amore, che sarebbero scaturiti naturalmente, creando un legame e un obbligo. Il potere sia il dono che il voto, vincolano l'onore e il destino dei partecipanti, alterando la natura stessa delle loro volontà e sentimenti nei confronti di ciascuno. Una volta che un dono veniva scambiato, nessun potere terreno poteva fermare gli effetti che ne scaturivano e nessuno poteva resistere alla sua attrazione spirituale. 
Il matrimonio fu visto come lo scambio definitivo tra due persone, unendosi nel sangue, due famiglie lontane o gruppi accettavano di condividere l'uno con l'altro onore, fortuna e destino. Una persona sposata non solo con il suo coniuge ma anche tutta la sua famiglia, e nei primi tempi tali occasioni erano scelte con grande cura sia della coppia che dei loro parenti. Perché tutte le vere unioni venivano sigillate con regali, il marito dava un regalo alla sposa e alla famiglia della sposa. Lei, a sua volta, lo donava regali, di solito armi, a lui e alla sua famiglia. 
Nei antichi un matrimonio non era pienamente valido fino a quando lo sposo non si presentava alla sposa con la sua mattina dono il giorno successivo alla loro unione, ciò stabiliva pienamente la promessa dalla loro prima notte insieme. Se più tardi l'unione o il matrimonio, veniva rotto, la moglie lasciava l'uomo e tornava alla sua casa natale ed i regali tornavano ai loro ex proprietari. Ancora oggi non vengono ben viste le persone che tengono anelli di fidanzamento o regali di nozze dopo una separazione, anche se non lo siamo sempre pienamente consapevoli del perché ci sentiamo così. Il significato primario dei doni del matrimonio risiede nel potere spirituale e nella fede che simboleggiano. Sono manifestazioni concrete della fiducia, della lealtà, dell'amore e i voti tra le parti coinvolte, e sono una prova tangibile di la sincerità dei donatori.
Le unioni erano anche suggellate dalla condivisione di bevande e cibo e durante il matrimonio i voti erano tradizionalmente promessi sulla bevanda sacra in presenza di tutti i parenti e gli amici. Oggi è ancora comune brindare alla sposa e allo sposo durante la festa.
Attraverso tutta la letteratura norrena, troviamo prove di cerimonie sacre dove i voti erano fatti con un brindisi. Il bragarfull, la sacra coppa oltre la quale veniva impiegata per giuramenti durante la stagione Yule, è un esempio.
Così, i brindisi delle nozze portavano il peso di sacri giuramenti e tutto il processo era considerato un sacro rituale.
Oggi tendiamo a trattare le promesse e gli accordi casualmente, ma il il potere sottostante delle nostre parole esiste ancora, indipendentemente dal fatto che lo riconosciamo o meno esso. Tra tutte le persone che giurano esiste lo stesso tipo di lealtà che è condivisione che c'è tra parenti. Ciò significa che saranno fedeli l'un l'altro in tutte le loro azioni, adempiendo a tutti gli obblighi, grandi o piccoli. L'onore di una persona sta nella forza della sua parola.
L'anima di una persona cresce con l'onore e potrebbe 'aumentare' ogni volta che le sue azioni corrispondono alle sue parole. Viceversa, ogni volta che uno non riesce a sostenere le proprie parole con azioni, l'anima viene indebolita. Quando una persona perde l'onore, perde la fiducia, e quindi un po 'della sua umanità.
Tutte le bugie e le promesse infrante indeboliscono il potere della tua parola, non solo tra le persone con cui si hanno rapporti ma anche con il dei e con se stessi (Questo è molto importante per chi decide di seguire la via nordica, e non ha ancora fatto pace con se stesso, e spesso racconta bugie a sè e agli altri per giustificare qualche azione o modo di vivere). Se dici sempre la verità, le tue parole svilupperanno un loro potere proprio e un impulso che le aiuta a diventare realtà. Se dici bugie e infrangi i tuoi voti nella vita di tutti i giorni, poi quando pronunci le parole di un rituale, tu stesso dubiterai della tua capacità di eseguire la tua volontà.
Inoltre, la rottura di un voto disonora non solo il giuramento ma anche la persona a cui sono stati fatti i voti. Il soulmight è il potere che viene scambiato ogni volta che viene prestato giuramento ed ha un tale potere che esso inestricabilmente lega l'onore e il destino delle due parti: il loro onore diventa uno; quindi, l'insuccesso di una persona provoca danno all'altro. Questo è una ragione per cui la rottura dei giuramenti è una questione molto seria; infligge reale danno alla parte lesa, proprio come se fosse stata fisicamente aggredita. Accettando un regalo o un giuramento, quindi, stai essenzialmente mettendo te stesso nelle mani dell'altro. Non ne dipende solo il tuo benessere o la tua stessa cura nell'adempiere ai tuoi obblighi, ma anche dall'altra persona. Scambiare giuramenti
e i regali sono affari rischiosi, ma necessari, poiché tutte le significative relazioni sociali prevedono tali giuramenti. Riconoscere il pericolo insito nello scambio di promesse e voti, non dovrebbe impedirci di impegnarci ma piuttosto dovrebbe motivarci ad usare attenzione e cautela nello scegliere che persona vogliamo essere e con chi accettare voti.


Var, nel suo ruolo di ascoltatrice di voti, ha una somiglianza con Tyr, il dio che ascolta i giuramenti anelle cerimonie della legge. Altri dei che presiedono i giuramenti includono Ull, il dio dell'inverno, e Thor. Però, Var si differenzia da queste altre divinità in quanto sente non solo  la versione formale
e i giuramenti pubblici ma anche accordi privati ​​e informali. La descrizione che si ha di lei nell'Edda in Prosa dice che lei ascolta il discorso privato tra uomini e donne. Ciò sembrerebbe implicare non solo il matrimonio o accordi di fidanzamento, ma anche tutte quelle promesse spensierate fatte in molti letti, nei fienile o su un sedile posteriore, dall'inizio tempi fino ad oggi. 
Ciò sembra davvero significare che l'atto dell'amore stesso è uno scambio di doni e che entrambe le parti si devono una certa onestà e fiducia reciproca. Questo non significa necessariamente che
tutti gli incontri romantici dovrebbero essere considerati impegni per tutta la vita, ma significa che non dovresti provare a ingannare l'altra persona i suoi sentimenti con le tue azioni.
Come colei che punisce i voti infranti, Var dovrebbe essere vista non come un vendicatrice furia che vola intorno al colpevole e lo pianga per la sua colpa, ma piuttosto come le potenti Norne, le tre dee che governano il destino dell'intero universo. Rompere un giuramento è mettere in moto una
serie di eventi, uno schema di causa ed effetto, che alla fine porterà alla perdita della fortuna del colpevole e quindi alla rovina del suo destino. Quando rompi promesse e voti, tu stesso causi la punizione danneggiando il tuo onore, Tu indebolisci la tua anima; contribuisci a contaminare il tuo modo di vedere te stesso. Con ogni promessa non mantenuta, invii un messaggio all'universo che le tue parole non hanno potere e che sei incapace a seguire la tua volontà. In tal caso, gradualmente tutte le tue imprese cominceranno a vacillare e fallire. Non stupirti se la tua vita spirituale e misera, se gli dei non ti ascoltano, o se le tue azioni magiche non funzionano. Quando accade chiediti se sei davvero onesto con te stesso e con gli altri.

Var appare come una donna piccola, snella e giovanile sui trent'anni. Ha una faccia da elfo: guance alte e rotonde, mento appuntito, fronte ampia e larga. I suoi capelli sono neri e lunghi diritti e divisi al centro. I suoi occhi sono di un grigio pallido, quasi chiaro, ha uno sguardo sorprendente, un po 'intimidatorio. La sua pelle è molto pallida ciglia e sopracciglia molto scure. È solenne, severa, seria. Lei indossa un piccolo berretto ingioiellato, simile a quelli indossati in Inghilterra all'epoca dei Tudor, così come un mantello viola e un vestito grigio chiaro o talvolta scuro. La si vede in piedi nei pressi di un'altare durante una cerimonia o da sola dietro un letto, di notte, che ascolta quando meno se l'aspettano.
Non sopporta nessuna violazione dei voti e ritiene tutti responsabili delle loro promesse, senza pietà "Perché dovrei aver pietà di loro, quando non ne hanno per nessuno?" lei dice. "Quando imparano a essere gentili, allora lo farò." Se due persone sono fedeli e oneste nei loro voti, le sue benedizioni possono cambiare una semplice storia d'amore in qualcosa di squisito. Lei è una dea del matrimonio, a dea dell'impegno.
A volte è difficile, se non impossibile, mantenere dei giuramenti, Lei dunque risponderà:"Allora non metterli al primo posto," 
A volte possiede un piccolo cofanetto che contiene molti gioielli d'oro e preziosi anelli; questi rappresentano tutti i voti che sono stati mantenuti. Lei ha una grande stanza del tesoro sottoterra dove ci sono molte, molte casse enormi contenenti anelli appannati, questi sono tutti i giuramenti infranti. Lei non è il grande ierofante, che vincola i partecipanti alla fedeltà e promettenti conseguenze terribili se i giuramenti sono non mantenuti. Piuttosto, lei è un testimone silenzioso, in sottofondo, a promemoria di chi fa giuramenti, che sono i veri interpreti del rito, lei ode le loro promesse e la sua santa presenza lega le loro parole. 
Tuttavia, la personalità di Var è severa, dura e inflessibile; a differenza di alcune ancelle di Frigg più gentili, lei non è calmante o materna. Lei è un promemoria, in quest'epoca di facili affari e promesse casuali, reduce di un tempo in cui la parola di una persona era l'unica garanzia necessaria per sigillare un accordo.

Var è una di quelle divinità che non dovrebbero essere avvicinate con disinvoltura o senza una buona ragione. I rituali più ovvi per lei sarebbero quelli dove può assumer il ruolo di testimone nei giuramenti, in particolare i voti matrimoniali. Però, faresti meglio a essere pronto a rimediare alle promesse che fai a lei, quindi dovrebbe essere chiamata con parsimonia e con cautela. 
Un altro tipo di rituale a Var sarebbe uno che chiederle l'illuminazione sul significato mistico dei giuramenti nel tentativo migliorarsi spiritualmente. Per questo tipo di rito,  potete fare a Var una petizione dove vi impegnate nel migliorare qualcosa circa la vostra persona, come l'essere più onesti con se stessi, come la promessa a non mentire al prossimo e via dicendo. Tutte faccende che richiedono impegno, serietà, e sincerità.
Nell'eseguire un rituale a Var per la crescita personale e saggezza, puoi preparare l'altare, fare l'invocazione e forse meditare sulla natura delle promesse, e poi pensa alle situazioni in cui hai tenuto o non hai tenuto la parola data e le conseguenze che hai incontrato come a risultato. Renditi conto che tutte le tue azioni e i tuoi voti, spezzati e mantenuti, hanno creato il tuo mondo attuale e le tue condizioni, ma anche che le tue azioni ora possono formare il tuo futuro. Comprendi che hai il potere, ad ogni dato momento, per creare il futuro che vuoi, passo dopo passo e agire per attuarlo. Var è un severo assistente, ma solo perché conosce l'importanza vitale dei voti che custodisce. Vuole che chi la invoca scelga di essere vittorioso, forte e felice.



Un altare a Var probabilmente sarebbe austero, usando i colori del buio oppure bianco o grigio chiaro. Qualsiasi oggetto sacro su cui giuramenti potrebbe essere opportunamente stipulati, a prescindere che tu abbia intenzione di giurarvi in questo particolare momento, potrebbe essere posti sull'altare, tra loro puoi scegliere: Sacre pietre, anelli e altri gioielli, coltelli, spade o altre armi. 

Quando si tratta di giuramenti seri, è sempre meglio farlo in presenza di alcuni testimoni fidati - persone che conosci bene, che ascoltano le tue parole e che si uniscono a te nel riconoscere le tue intenzioni. In un rito nuziale, Var sarebbe probabilmente solo una delle tante divinità indirizzate, ma i voti veri dovrebbero essere sigillati con doni e  pane tostato sacro, in suo nome. 

Chiama a Var
Signora dei voti, potente Var-
Testimone di matrimoni, 
Signora del mantello viola,
Signora degli anelli,
Custode d'onore,
Dura donna
Sii con noi, grande ascoltatore di voti
Tu sei la testimonianza delle nostre azioni,
il guardiano delle nostre parole.
Guarda i nostri intenti e le nostre mancanze.
Cavalchiamo la fretta delle nostre parole verso il nostro destino,
il futuro in cui aspetti
luminoso o appannato,
L'anima della nostra verità.
Ave, Var! Ascoltaci, e vieni!

Questa Luna si festeggia con danze e canti, divertendoci in suo onore, lanciandole pensieri di gratitudine e richiami d'amore più devoti che mai. Siamo portati a pensare che quando la luna si concede due volte in un mese ci elargisce grande abbondanza, forza, potere interiore.

La Luna Blu è adatta alla divinazione e agli incantesimi più potenti. Ed è infatti associata ad animali di potere “forti” come serpenti e gufi, mentre i colori ricorrenti sono, naturalmente, le tonalità del blu ed il viola.

Durante questa notte possiamo fare un'acqua di Luna molto potente.
Prepariamo una bella coppa piena di acqua o di latte. Mettiamola all'aperto sotto i raggi del plenilunio e rimaniamo in tranquillo silenzio. Danziamo intorno alla coppa in cui si specchia la Luna, sentendoci avvolte di energia blu.
Al termine beviamo dalla coppa un poco dell’acqua o del latte in cui si è riflessa la Luna Blu, oppure aggiungiamola all'acqua di un bagno tiepido notturno, oppure conserviamola in una bottiglia scura per rinforzare nel prossimo periodo altri incantesimi.






Fonti :
Appunti personali relativi a www.northernpaganism.org
Norse Goddess Magic: Trancework, Mythology, and Ritual - Alice Karlsdóttir
Grimm, Teutonic Mythology, 
Gylfaginning saga
Þrymskviða saga
Blue Moon di Zeena, da "WitchCraft" Issue 38. May - June 2004. Sydney, NSW
NON COPIARE SENZA AUTORIZZAZIONE E SENZA CITARE LA FONTE


lunedì 8 gennaio 2018

L'EEREN


Skayler - Post Office



Ciao Skayler tu tempo fa facesti una dagida protettiva vorrei capire come funziona .
-F


Faccio un Post Office, per parlarvi di uno strumento di cui tantissimo tempo fa 2011 parlai in video e sul Blog di Sacerdotesse di Avalon. In realtà sul blog precedente a questo, esisteva anche un post! ovvero l'Eeren , la bambola protettiva che arriva dalla tradizione sciaminco-tuvina. Vi riporto il testo in versione completa  visto che il libro da cui proviene e oramai non è piu pubblicato,



L'eeren il nostro doppio, la nostra protezione ed è il nostro aiutante. Tutte le forze magiche e misteriose sono contenute nell'Eeren. Lo sciamano crede completamente nell'eeren, nel suo potere di difesa e di purificazione. Lo sciamano può aprirsi completamente all'eeren, può anche arrabbiarsi con lui dicendogli "...perché non mi aiuti perche sei li inerme?", cosa che non può fare con una persona, non deve arrabbiarsi, non deve inviare energia negativa, perché le conseguenze potrebbero essere terribili. Lo sciamano deve avere fiducia completa nel suo eeren raccontargli tutto. L'eeren purifica anche i sogni. Bisogna sempre averlo con se, metterlo anche vicino al letto durante il sonno. E' la difesa più grande dello sciamano, la sua ricchezza più grande perche l'ha confezionata con la sua immaginazione e mettendovi tutte le sue cose più magiche.
All'inizio, dopo essere stata riconosciuta come sciamana, le persone venivano da me e mi chiedevano di aiutarle; io stavo anche tutto il giorno con loro: parlavo, spiegavo la loro situazione e davo dei consigli, raccontavo quale sarebbe stato loro futuro, qual era stato il loro passato. Pero ero come senza difese, proprio perché volevo aiutarle tantissimo, mi comportavo come loro. Se ridevano, ridevo con loro, se piangevano, piangevo con loro e cosi via... ero come senza difese, proprio per questo mio grande desiderio di aiutarle. Poi  ho capito che il mio ruolo non era quello, che dovevo indirizzare le persone sulla loro strada e fare in modo che proseguissero da sole, che non potevo attaccarmi cosi emotivamente ad ognuna di loro. Quindi mi sono fermata ed ho capito che non potevo andare avanti cosi, quello che mi raccontavano a volte poteva anche farmi impazzire e cosi ho confezionato il mio eeren che mi ha difeso da tutto questo e mi ha protetta nel mio lavoro. Anche perché poteva purificare tutte situazioni in cui mi trovavo coinvolta.
L'eeren può diventare vecchio e sporco ma non deve essere lavato.
Io ho tanti eeren, quello più piccolo sembra molto vecchio, ma ha solo tre anni, mi aiuta molto proprio perche è diventato cosi vecchio, mi sembra che mi accompagni da tanto tempo, forse perché nell'altro mondo ne avevo uno così.  L'eeren più grande mi assomiglia molto. E' stato cucito pelle di orso e ha degli occhi di fuoco, che bruciano proprio come i miei quando mi trasformo. Vedrete che anche voi quando vi trasformerete assomiglierete ancora di più al vostro eereen.
L'eeren mi aiuta a combattere le negatività e le falsità. Io odio il male e l'inganno, combatto sempre per il bene e la pace e l'eeren mi assiste in questo compito. Quando combatto contro le malattie divento molto severa, mi trasformo ed il mio eeren con me.,
Io purifico il mio eeren nelle notti di luna piena, allora nel momento in cui passa da uno stato di. pesantezza ad uno di leggerezza, io sento che quello sta avvenendo di ripercuote su di me. La purificazione che avviane ,o fa piangere e dopo mi sento molto più leggera. Spunta la luna nel cielo chiaro e limpido ed io ballo, ballo all'alba: è molto bello,mi sento come  trasportata verso il cielo ed in quei momenti che si possono vedere, tutti i colori.
L'eeren è un tramite mentale per lo sciamano, attraverso i lui può capirsi meglio e può capire meglio le situazioni che i sviluppano intorno a lui. L'eeren che è di fronte a voi, quello che voi stessi avete confezionato non è cosi come lo vedete, per caso, lui contiene tutta una serie di informazioni e manifesta quelle che saranno le vostre trasformazioni. Nel vostro eeren c'e la vostra forza ed il vostro amore. Gli addobbi e gli ornamenti che vi avete cucito hanno un significato particolare per voi e proprio per questo contengono una grande forza e rappresentano la vostra protezione.
Quando farete le kamlanie notturne, dal tramonto fino all'alba, dovete cercare di vestirvi il più simile possibile al vostro eeren. Se avete messo degli ornamenti ai piedi, dovete mettervi delle scarpe addobbate, se gli avete messo un cappello dovrete indossarlo, se indossa una cintura dovrete procurarne una simile. Se qualcuno ha aggiunto delle piume deve mettersele, lo stesso vale per chi ha aggiunto dei pezzi di legno i conchiglia o di osso. La conchiglia in particolare è un gran simbolo di forza proprio perché per i suoni che contiene rappresenta un mondo in movimento cosi quando voi vi mettete le vostre intenzioni, la conchiglia che già di per sé le trasmetterà ancora più velocemente. Se sui vostri indumenti avete cucito dei simboli come cani e gatti, vostri caffetani dovrà apparire questo simbolo, forse stampato sulla stoffa del costume. Chi l'ha ornato con dei bottoni deve stare attento a non perdere i bottoni dei propri indumenti, perché sarebbe un cattivo presagio, se invece queste persone trovano dei bottoni smarriti da altri è un buon segno. Chi ha fatto i capelli molto lunghi significa che vuole molto ricco e che ha tanti sogni. Chi ha disegnato la bocca vuol dire che ha una grande energia nella bocca, può questa energia offendere o dire delle cose buone. Chi al contrario non ha disegnato la bocca vuol dire che è una persona profondamente buona e molto misteriosa. Osservando il vostro eeren ognuno di voi può capire il proprio carattere quando si trasforma durante i riti.
Se volete curare qualcuno, portatelo con voi. Nel momento in cui dobbiamo curare qualcuno, aiutare o fare del bene, lo Spirito che ci viene in aiuto entrerà dentro l'eeren e, attraverso di lui, dentro di noi per trasmetterci la sua forza. Al termine della guarigione, passando nuovamente attraverso l'eeren, questo Spirito ritornerà al suo mondo e farà in modo possiamo ritornare indietro, alla realtà.
L'eeren è una protezione molto potente per ognuno di voi quindi vi consiglio di tenerlo vicino a voi nei momenti di difficoltà e di metterlo vicino al vostro letto durante la notte perché farà in modo che, durante i vostri sogni, non vediate nulla di negativo e non facciate degli incubi; al contrario i vostri sogni saranno buoni e puri perché purificati dalla sua presenza.
Per nutrire l'ereen bisogna aspettare che il cielo sia limpido, meglio farlo di notte perché durante la notte, quando c'è la luna piena vi una grande forza. Inoltre se il cielo pulito e vi sono le stelle, questa grande forza pulita che entra ll'eeren, nel momento in cui voi lo cibate, si trasmetterà cosi potente anche a voi. Quindi non cibatelo quando c'è pioggia o il vento. Se avete cucito al vostro eeren dei vesti lunghi dovete fare in modo di nascondere i piedi. Lo stesso vale per chi non ha confezionato le gambe al proprio eeren. Se vi avete messo qualcosa all'interno va molto bene, perché cosi conterrà una forza invisibile. Vi consiglio di cucire il costume, che indosserete durante le kamlanie, il più simile possibile a quello dell'eeren perché questo rappresenterà una grande difesa per voi visto che durante i riti i vi una grande forza, data dal fatto che si manifestano gli Spiriti della Terra che sono molto potenti.
Sicuramente non si possono confezionare degli eeren da regalare a qualcun altro, cosi semplicemente, perché quando noi facciamo l'eeren gli trasmettiamo le nostre intenzioni, tutta a nostra bontà. S'instaura un grande scambio di sentimenti a livello spirituale, quindi non credo che, per ogni persona, voi abbiate la forza di trasmettere tutta questo coinvolgimento e questa compassione. Certo se c'e qualcuno di molto vicino a voi e volete aiutarlo potete farlo cucendogli un'eeren, ma state attenti a non perdere la vostra forza. Fatelo con molta attenzione.
Se nella vostra cultura si mettono gli spilloni alle bambole io non posso farci nulla. Voi dovete capire che nella nostra cultura l'eeren ha un altro significato, non tutti posseggono un'eeren, di solito lo hanno gli sciamani e non qualcosa che hanno inventato, ma gli stato tramandato dall'antichità. Se qualcuno vi mette degli aghi deve capire che farà del male a se stesso, l'eeren siete voi. Gli eeren hanno caratteri diversi: certi sono morbidi e bisogna rivolgerglisi con dolcezza quasi cullando altri sono più duri e bisogna parlargli con una certa severità. Cercate di capire qual il suo carattere per sapere come rivolgervi a lui per trasmettergli le vostre intenzioni. Nel momento del rituale dovete pensare all'eeren spiegandogli che deve aiutarvi, che deve essere la vostra difesa, che dovete vivere. Raccontandogli delle vostre intenzioni potrete animarlo e fare in modo che lui vi aiuti.



Come cibarlo.
Dovete stare nella natura in una notte di luna piena. Ognuno di voi sa qual è il prodotto che vi da forza e con questo prodotto (dipende da quando siete nati) dovrete cibarlo, prendendone un po' e massaggiandolo sopra l'eeren.
Prima di questa operazione dovete purificarlo con il latte. Dovete sempre rivolgervi all'eeren come se fosse vivo, dovete sederlo sulle vostre gambe e parlargli, comunicandogli le vostre intenzioni, specificandogli in quale modo avete bisogno del suo sostegno e del suo aiuto. Potete usare il tamburo per purificarlo ed innalzarlo verso la luna e le stelle perché ne riceva la forza.
Ogni eeren deve portare alla cintura il sacchetto della felicità che vi ho preparato e contiene cibo sciamanico.
I bianchi devono offrirgli il latte, i gialli l'oli, i blu e i verdi il caffè, i neri e i rossi la vodka e possono purificarlo aspergendo con un po' di vodka che avranno preso in bocca.
Nutrendolo dovete pensare e mettervi le vostre intenzioni; ad es. tu eeren mi aiuterai, mi sosterrai farai in modo che sua anima sia pura. Il vostro eeren dovrà riconoscere una formula con cui voi gli chiedete aiuto e questa sara la forza la vostra magia.


Come usarlo.
Molti sono i modi in cui uno sciamano fa uso del suo eeren io v posso spiegare qualcosa rispetto al suo uso, ma come al solito, toccherà ad ognuno di voi capire cosa farne e come utilizzarlo seguendo le proprie percezioni.
Se dovete fare un massaggio potete prenderlo un po' fra le vostre mani e vi aiuterà nella cura. Se invece dovrete fare un rito di purificazione per qualcun altro potete farlo reggere nelle mani della persona che volete aiutare perché dato che lui impregnato del vostro ere e della vostra forza gliela trasmetterà.
La vostra energia, passando attraverso l'eeren, si trasmetterà alla persona malata. L'eeren vi aiuterà a curare e per questo potete posarlo sull'organo ammalato. Il fatto che lo portiate con voi già determina una protezione quindi una difesa anche per la vostra salute. Se vi capi di curare qualcuno particolarmente ammalato ricordatevi di purificarlo anche con un po' di acqua pura e poi di rivolgerlo verso il sole; un'ottima purificazione consiste anche nel lasciarlo alla luce di una candela.
Certo può essere che qualcuno di voi non voglia che suo eeren venga toccato e questo atteggiamento puo avere una sua motivazione, nel senso che la persona si comporta in questo modo perché sente che cosi facendo preserva il potere del proprio eeren.
Ognuno deve fare come si sente, come gli dice la sua anima di comportarsi: quindi non datelo a chiunque, non tenete solo per voi senza motivo e anche non obbligate nessun tenerlo fra le mani, se gli altri non riescono ad accettarlo.
Se una persona non ha una grande bontà e non ha abbastanza forza non deve dare il suo eeren agli altri per potrebbero trasmettergli delle negatività e farlo impazzire. Comunque, la cosa fondamentale che dovete reggere nel pensiero, quando partecipate alle kamlanie con il tamburo ed il vostro eeren, e che non solamente le forze del male sono vincitrici, la al contrario le forze del bene e la bontà possono compiere il miracolo. Non allontanate solo le energie negative ma mandate bontà.
Se qualcuno non se la sente di usarlo per curare gli a non c'e nessun problema, ognuno deve seguire il suo istinto; in tal caso consideratelo come la cosa più bella che avete. Potete tenerlo in casa e vi porterà felicita, sarà come un talismano quindi abbiatene cura. L'uso dell'eeren può darvi equilibrio nella vita proprio perché vi trasmette fiducia, vi rende meno vulnerabili e vi aiuta a credere in voi stessi.
L'eeren aiuta anche a purificare la strada che state percorrendo, dandovi possibilità di accrescere sempre di più la ricchezza spirituale. Anche senza dover parlare senza dover dire alcuna parola, le persone che incontrerete percepiranno la ricchezza del vostro animo, sentiranno la vostra forza e sarete rispettati e considerati sulla strada che percorrerete nell'aiutare gli altri e riuscirete ad elevarvi sempre di piu nel vostro cammino spirituale.
Mentre confezionate l'eeren potete trasmettergli tutti vostri desideri, potete chiedergli di aprirvi la strada perché questa è la cosa piu importante per voi. Conoscendo quella che è la vostra forza potete potenziarla attraverso l'uso de l'eeren.


I riti dell'Eeren.
L'eeren dopo essere stato confezionato deve essere animato dallo sciamano; per fare questo esistono delle circostanze particolari e dei momenti che vengono scelti per trasmettere maggior forza e potere all'eeren. Le circostanze riguardano la possibilità di trovarsi i mezzo alla natura, per cui lo sciamano animerà l'eeren durante un rito di purificazione all'aperto, in montagna, presso un fiume, al mare, o durante una kamlanie. In questo modo ha la possibilità di trasmettere all'eeren il potere delle forze pure della natura. L'eeren in questa occasione sarà purificato, innanzitutto con il latte e, rispetto a quello che l'elemento a cui ogni persona può trasmettere la propria forza in base all'anno nascita (il caffe, l'acqua pura, il latte, la grappa, l'olio o decotto di erbe), con l'elemento di potere. L'eeren, insieme a voi dovrà inchinarsi ai luoghi di potere: quindi alla Madre Terra, al Mare, allo Spirito della Terra all'ovaa.
Durante il rituale per animarlo, si può purificarlo anche con dell'incenso o passandolo sopra le fiamme purificatrici del fuoco, nel caso si partecipi ad una kamlanie. Mentre il rituale procede, ogni persona deve cercare di entrare in contatto con il proprio eeren: cercare di sentire ciò che ha da trasmettergli, capire come deve approcciarsi, sentire quali sono i canti che gli trasmette o percepire in quale modo si muova. Tenete quindi il vostro eeren tra le braccia, sedetelo sulle vostre ginocchia e fate tutto quello che sentite che lui vi ispira. Potete cullarlo e cullarvi, potete cantare, ridere o piangere; sentitevi liberi di agire sotto il suo influsso: in questo modo capirete quella che la sua forza e, di conseguenza, quella che è la vostra forza.
In questo modo, durante il rituale condotto dallo sciamano, il vostro eeren si animerà.
Proprio per questo sarà necessario, da quel momento in poi, occuparsi di lui come vi occupereste di voi stessi. Dovrete quindi purificarlo e cibarlo.
Per la purificazione userete del latte e lo passerete sopra il suo corpo e alle sue vesti, come fate durante il rito di purificazione con il latte, potete anche purificarlo con i fumi dell'incenso o passarlo sopra la fiamma di una candela o, quando ne avrete l'opportunità, sopra al Sacro Fuoco che arde. Per cibarlo potete usare del latte, potete fargli offerta di dolci, cioccolato o caramelle: capirete presto quali sono i noi cibi preferiti e potrete anche nutrirlo con quello che il vostro elemento di potere (latte, caffè, grappa, decotti di rbe)
Tutto questo lo potete fare quando ne sentite voi stessi la necessità, certamente non quotidianamente, vi sono però dei momenti particolarmente indicati per queste pratiche rituali.
Dei giorni ottimi per cibarlo sono il 15°, 16° e 17 giorno del calendario lunare, nei giorni di luna piena, quindi cercate di farlo almeno una volta al mese durante questo periodo; un altro giorno buono è il 9° giorno del calendario lunare, proprio perché il nove nella tradizione sciamanica è considerato un giorno molto potente. Chiaramente ogni luogo ed ogni situazione propone delle possibilità diverse: vicino ad una sorgente potrete purificarlo con la sua acqua pura, al mare potrete usare l'acqua salata e cosi via.
Ricordatevi che non dovete mai lavare l'eeren perché altrimenti perderebbe la sua forza: può diventare sporco e forse vecchio, ma deve rimanere cosi com'è affinché mantenga la forza che gli avete trasmesso e affinché possa mantenere il suo potere di difesa e protezione nei vostri confronti. In caso dobbiate aggiungere qualcosa al vostro eeren, una protezione, dei bottoni o delle perline potete farlo, ma ricordatevi che ogni volta dovrete celebrare un rito. Certo un rito molto semplice però, mentre cucite qualcosa di nuovo, dovete accendere una candela e dell''incenso, prendere un po' di latte e in più ognuno aggiunga quello che è l'elemento della sua forza, la grappa, le erbe, l'acqua. Ogni volta che si aggiunge qualcosa bisogna fare un piccolo rituale.


Potete usare un cartamodello come questo per creare la vostra Eereen da cucire lungo la linea tratteggiata. Personalmente consiglio di inserire dentro oltre che ad un imbottitura naturale e non sintetica, anche dei testimoni personali per aumentare il legame tra voi e la bambola


Fonte: 
Attributi Sciamanici AI-TCHUUREK OJUN Cuore di Luna


lunedì 1 gennaio 2018

PRIMA LUNA || FULLA LA SORELLA



PRIMA LUNA
Sotto la luna della Betulla,
bianco alberello di Frigga,
Io prego la tua cara sorella Fulla
Signora dell'abbondanza di tutte le cose.
Come la betulla  rinasce nel campo bruciato 
Signora, riempi la mia vita con una nuova, una nuova crescita,
scaturita dalle ceneri delle mie perdite.
Lasciami sempre credere che così sarà,
abbastanza per andare in giro, abbastanza da condividere
qualsiasi cosa che sia importante nel mondo.

Questa Luna cade durante il periodo freddo, ed è la Prima Luna dell' anno partendo dal solstizio di Dicembre che per molte tradizioni era appunto il momento in cui finiva un anno ed incominciava quello nuovo. Anche conosciuta come la Luna del lupo che ricorda come, nei freddi e nevosi inverni, i branchi di lupi si avvicinassero maggiormente ai villaggi, in cerca di cibo, e facessero risuonare il loro ululato nelle notti di luna piena. Altre associazioni ricorrenti di questa Luna sono frequenti con alberi come l'ontano o la betulla, con profumi come muschio e mimosa e con pietre come onice e giaietto.
Ê una luna di inizi, quindi l'energia ed il potere scorrono pigramente, sotto la superficie. 
Gennaio è un ottimo periodo per dedicarsi alla cerchia ristretta della famiglia: abbiamo già dedicato molto tempo alle attività sociali durante le festività. Ora possiamo prendere una pausa e occuparci della tana e di chi la condivide con noi, adulto o cucciolo che sia.Si ritiene sempre opportuno in questo periodo conservare l'energia lavorando in gruppo con scopi comuni ed aiutare chi all'interno del del proprio cerchio (familiare o di amicizie) si trovi in difficoltà. La Luna Piena può aiutarci a trovare a infondere nella famiglia spirito di solidarietà, amore e mutuo interesse, piacevolezza della compagnia. Chi non ha famiglia può dedicare le sue attenzioni ai vecchi e più cari amici. Non dimentichiamo che non sempre gli appartenenti alla stessa famiglia nascono sotto lo stesso tetto e che esistono anche le famiglie spirituali.

La prima Luna dell' anno è dedicata a Fulla, anche chiamata Folla, Volla, Fylla. E' dipinta come una delle dee più vicino a Frigg e, come Eir e Gefjon, sembra esserci più materiale che conoscerla rispetto che per altre dee- ancella.
Il suo nome significa "pieno" e di solito si riferisce alla pienezza o all'abbondanza. La parola piena era anche il termine usato per il blót, o rituale, o  per tazza. Fulla è citata da Snorri come la quinta dea Aesir e appare in molti miti come una degli dei seduti come giudici nei posti alti nella grande sala di Asgard.
Come molti altri Asynjur, Fulla è descritto come un' ancella di Frigg; tuttavia, sembra essere la più costante, la favorita, e l'addetta più intimo, una specie di damigella d'onore della regina. Nel "Second Merseburg Charm"-"Secondo fascino di Merseburg", Volla (Fulla) è chiamata la sorella di Frija (Frigg). Grimm ipotizza che Fulla potrebbe essere stata associata alla luna piena, sia perché il suo nome è simile alla parola gotica fulliþs, e al lituano Pilnatis (tempo pieno) e perché Frigg è spesso collegata con la costellazione di Orione. Inoltre, Frija e Volla sono seguite nel fascino da un'altra coppia di dee, Sunna (il sole) e sua sorella Sindgund. Tuttavia, questo ragionamento sembra un po' 'forzato, se pensiamo alla luna come una divinità maschile nella mitologia germanica.
Fulla è descritta come una bellissima ragazza con i suoi lunghi capelli dorati sciolti, trattenuti solo da una fascia dorata "snood".
In effetti, una delle parafrasi skaldiche per l'oro era "snood of Fulla"(Skáldskaparmál, 32). I capelli non legati indicano lo status di Fulla come fanciulla; le ragazze non sposate portavano i capelli sciolti nella vecchia società norvegese. Il il cerchietto d'oro è un segno di nobiltà. Come la moglie di Thor, Sif, Fulla ha dei capelli fluenti che possono essere visti come simboli del grano che matura, l'oro
rappresenta il legame del covone raccolto. In questa veste, Fulla rappresenta la pienezza e la generosità della terra. Grimm la paragona alla figura femminile tedesca di fertilità Dame Habonde, o Abundia. De Vries la vede semplicemente come personificazione dell'idea astratta di dispensare
prosperità, basata su modelli romani, anche se la Scandinavia era lontana e meno influenzata dalle idee classiche rispetto all'Europa continentale e alla Gran Bretagna.
È più probabile che lei fosse originariamente una divinità della fertilità o agricola.

 
Il ruolo principale di Fulla sembra essere quello di accompagnatrice di Frigg, confidente e consulente. Fulla ha la custodia della regina del cofanetto cinereo degli Aesir, presumibilmente contenente i suoi gioielli e altri tesori. Mitologicamente, tuttavia, questo cofanetto potrebbe simboleggiare il contenitore delle benedizioni, prosperità e fertilità della madre divina, e Fulla sarebbe quindi l'unica incaricata di preservare questo potere fino a quando Frigg è pronta a dispensarlo.
Si dice anche che Fulla sia responsabile delle scarpe di Frigg. Anche se questo sembra piuttosto banale per noi ora, in passato le scarpe erano più rare e più costose, tanto da essere un simbolo di ricchezza e prestigio come gioielli o panni pregiati. Il piede ha connotazioni di fertilità. Le prime incisioni rupestri dipingono, le impronte dei piedi accanto ai simboli della fertilità. Il piede tradizionalmente aveva un importante significato simbolico nel folklore germanico e celtico; ad esempio, il termine "piede" era spesso usato simbolicamente per indicare il pene e quindi la fertilità e la prosperità. Anche le calzature potrebbero significare viaggi e viaggi, e in effetti Fulla è spesso vista come il messaggera di Frigg in un certo numero di miti.

In un testo tratto dal Grímnismál, Odino e Frigg, travestiti come un vecchi contadini, fanno amicizia con i due  figli di Re Hrauthingi, Agnar e suo fratello minore Geirrod, che si sono persi in mare
durante la pesca. La vecchia coppia si prende cura dei ragazzi durante l'inverno e si affezionano a loro, Odino favorisce Geirrod e Frigg, Agnar. Nella primavera mandano i ragazzi a casa, ma proprio mentre la loro barca raggiunge la riva, Geirrod salta per primo, urla una maledizione a suo fratello, e spinge la barca costringendola a torna al mare, dove viene portata via. Quando arriva a casa,
Geirrod scopre che suo padre è morto e che lui, come unico sopravvissuto è erede, ed è il nuovo re.
Più tardi ad Asgard, Odino prende in giro Frigg: dicendole che il suo figlio adottivo è diventato un re, mentre lei sta vivendo con una gigantessa in una grotta da qualche parte. Frigg risponde che Geirrod è noto per essere inospitale e crudele con i suoi ospiti, un orrendo crimine per codice norvegese. Odino si allontana per controllare che sia vero e Frigg, sapendo di essere reputata spesso bugia, manda sua sorella e confidente Fulla da Geirrod per ingannarlo con il messaggio di fare attenzione, non fidarsi di uno stregone in un mantello blu e un cappello floscio, che può essere riconosciuto dal fatto che i cani non lo abbaiano.
Quando arriva Odino, Geirrod lo ha cattura legata tra due fuochi fino a quando il presunto mago confessa chi è: Odino, ed essendo stato trattato così male  alla corte di Geirrod gli revoca il suo favore.  
In Saxo's Gesta Danorum (libro 1, cap.7) un testo a volte è confuso con il mito diFreyja  sul gioiello di Brisingamen, si legge che Fulla arruola l'aiuto di un nano per aiutare Frigg a impedire a Odino di scoprire che la sua regina ha rubato un pezzo d'oro da una delle sue statue per farsi una collana. In entrambi questi miti vediamo Fulla come la cara amico e aiutante di Frigg, che condivide con la regina le sue caratteristiche di intelligenza, acume strategico e astuzia.
Come aiutante di Frigg, Fulla è simile a Loki nel suo ruolo di aiutante di Odino e partner nell'inganno.
Fulla è una dea di  alto rango. Questo è implicito nella sua inclusione con altri prominenti Asynjur in occasioni importanti. Per esempio, è nominata tra i legislatori Aesir nello Skáldskaparmál (capitolo 1) nell'Edda di prosa. Nel "Secondo fascino di Merseburg" lei è in coppia con sua sorella Frija, moglie del leader di Aesir, ed è tra quelli chiamati a cercare di curare il puledro di Balder. A causa della somiglianza del suo nome con il dio Phol, un dio oscuro che è anche menzionato nel fascino, alcuni hanno suggerito che Volla, o Fulla, avrebbe potuto essere una la metà di una coppia di dio e dea, simile a Frey e Freyja.  Phol è spesso considerato come un altro nome di Balder. C'è anche un dio prussiano dell'abbondanza con un nome simile, Pilnitus.
Fulla appare di nuovo in un mito di Balder nello Skírnismál nell'Elder Edda. In questa storia la moglie di Balder, Nanna, manda indietro i regali di Frigg e Fylla dall'Altromondo e Fulla ne prende un anello d'oro. Balder rimanda l'anello magico di Odino, Draupnir, che si riproduce ogni nove notti, che  rappresenta la ricchezza e la prosperità. Allo stesso modo, l'anello di Fulla potrebbe essere un simbolo dell'abbondanza e delle ricchezze che lei dice di dispensare. 
Venendo che l'anello arriva dal mondo dei morti, potrebbe anche essere un simbolo del legame tra la vita e la morte. Grimm ipotizza che abbia poteri magici, forse l'invisibilità, continua sottolineando che Aventiure, Frau, il messaggero di Ehre ha un anello simile. Confrontando Aventiure con Saga a causa della loro associazione con poeti e storia, Aventiure risulta simile a Fulla in quanto ciascuno funziona come messaggero della sua regina.
L'inclusione di Fulla in queste storie suggerisce una sorta di possibile relazione tra questa dea e Balder, anche se in che modo non è chiaro. Come la più cara amico di Frigg, Fulla avrebbe certamente condiviso l'amore e la preoccupazione di Frigg per suo figlio, e il fatto che lei è vista come la sorella di Frigg, farebbe di lei la zia materna di Balder. Il legame di Fulla con il raccolto
potrebbe anche collegarla a un dio che con la propria morte simboleggia il ciclo annuale. In ogni caso, Fulla era ovviamente considerata strettamente connessa a Frigg e abbastanza importante da essere presentato, insieme a lei per l'aiuto e per essere ugualmente onorato con un regalo.

Fulla può esser vista come piccola, rotonda, prosperosa, solida. I suoi capelli sono biondi, le sue guance rosse. vestita di colori rosati, è luminosa, profumata, energica, vivace. Può esibire sopratutto  i tratti della lealtà, e supporto, generosità, amicizia e sorellanza, che sono ben attesi dalla lettura dei miti, ma anche una grande quantità di vitalità, divertimento, scherzo. Sembra essere il miglior archetipo di "ragazza" e particolarmente devoto alle donne e alle loro amicizie. Anche se lei
appare esteriormente fanciullesca, frivola e amante del divertimento, c'era una sottocorrente di potere, capacità di manifestare e gestire le cose, e il lato nascosto di segreti che vengono rivelati solo in brevi scorci.
Fulla sembra non essere né lontana né ostile agli uomini ma particolarmente preoccupata per le donne e le loro relazioni con altre donne, come sorelle e amiche; questo integra il ruolo di Frigg come moglie e madre. Fulla è la migliore amica, sempre pronta ad aiutare, a scambiare i segreti, a discutere
relazioni amorose e obiettivi di vita, e condividere un buon tempo. 
Fulla è la parte di ogni donna che rimane giovane e l'individuo, nonostante i molti altri ruoli e responsabilità creati da obblighi familiari e lavorativi, che si sovrappone alla personalità originale.
Nel suo ruolo di confidente, fedele membro della famiglia e abile stratega, Fulla è una buona fonte di consulenza e aiuto su varie imprese, particolarmente dove sono coinvolti astuzia e sottigliezza. Come messaggero e consigliere di Frigg, è brava ad arruolarsi come emissario della regina degli Aesir. Come un "deposito" di vari segreti e pettegolezzi cosmologici, Fulla è una preziosa fonte di saggezza e illuminazione.
Potrebbe anche essere d'aiuto nel migliorare la propria apparenza fisica e negli eventi sociali come dare feste, cene, o altri raduni, oltre ad iniezioni di divertimento e piacere nella propria vita in generale.





L' altare di Fulla potrebbe essere decorato con colori vivaci, come la rosa,
blu brillante, verde foglia o oro. 

Fiori, frutta sopratutto mele, pane e cereali, o gioielli (un anello d'oro) potrebbero essere ottimi simboli. Si potrebbe ro portare i capelli sciolti con un cerchietto d'oro, nastro o banda come quello di Fulla, o mettere un cerchietto sull'altare come un simbolo per la dea.

Durante il rituale dedicate un po’ di tempo alle questioni familiari. Per ricucire uno strappo con un familiare o un amico.
Fulla può essere invocata come mezzo per intercedere con Frigg  può aiutare e favorire il contatto, per promuovere un raccolto prospero, e per avviare o approfondire le amicizie, in particolare
con le donne e soprattutto tra le donne. 
Questo Infatti, è un ottimo periodo anche per consolidare una relazione già buona.  Un amuleto propizio potrebbe essere fatto da una corona di mele benedette (circa 6)
Tagliate le mele in diagonale per rivelarne il cuore a forma di pentacolo. Disponete le fette su un foglio di carta forno e spolverizzatele abbondantemente con cannella, e zuccherini se preferite; cuocete in forno per due ore a 150°C. Quando sono cotte potete infilarle in un uncino di un attaccapanni o in un uncino fatto di fil di ferro. Potete aggiungere un fiocco per migliorarne l’aspetto insieme ad, anice stellato, foglie di alloro essiccate, nastri e fantasia, poi si carica sotto i raggi del plenilunio e si appende nel soggiorno per infondere amore e armonia nella casa.
La forma circolare ha il significato simbolico di rinforzare i legami d'amore che dovrebbero essere, a loro volta, sorgente di forza per ognuno di noi.

La musica, le canzoni, i balli, i giochi e altri divertimenti sono piacevoli per Fulla e in armonia con il suo carattere; questi possono essere inclusi durante il rituale.

Sull'altare potresti voler mettere le foto di donne parenti o amiche o indossare regali di gioielli o vestiti dati dalle donne della tua vita. Dopo il rituale, prova a chiamare o scrivere ad una parente o un amica per chiacchierare.

Fulla, Volla, Fylla, Abundia-
Sorella di Frigg, damigella d'onore!
Signora della camera,
Padrona della ricchezza,
Guardiana dei tesori,
Portatrice di abbondanza.
Indossatrice del nastro,
Signora della cenere,
Custode dello scrigno,
Adorna le nostre vite.
Custode di gioielli,
Custode di scarpe,
Custode di segreti,
Custodisci bene i nostri sogni.
Vieni con un regalo e un saluto,
Vieni con il divertimento e la follia,
Vieni con le tradizioni e le risate
Dolce sorella degli dei: vieni!


Fonti :
Norse Goddess Magic: Trancework, Mythology, and Ritual - Alice Karlsdóttir
Grimm, Teutonic Mythology, 
De Vries, Altgermanische Religionsgeschichte, 2:328.
Medieval Scandinavia (1993): An Encyclopedia -Routledge Revivals
Skírnismál-Elder Edda
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giovedì 30 novembre 2017

DODICESIMA LUNA || HLIN LA PROTETTRICE





DODICESIMA LUNA

Sulla luna della Canna,
Venti lamentosi sulle fredde paludi,
Invoco Hlin la Signora del Lutto.
Posso imparare a piangere con tutto il cuore
Che le tristezze che sopporto non crescano in me
Ma siano rilasciate nel tempo, libere.
Aiutami a seppellire ciò che deve essere sepolto
Che possa portare la fertilità nella mia vita.
Piangi con me, Signora, e insegnami a sopportare
L'insopportabile con grazia e dignità.


Hlin (O Hlín) è probabilmente la più accessibile degli Æsir. Snorri la nomina come dodicesima nella sua lista delle dee Æsir, e appare anche come una delle guardie di Frigg; infatti, Hlin è spesso sovrapposta a Frigg stessa. Il suo nome deriva dalla parola ON hlína ("nascondere o proteggere"), Ella infatti, ha il compito speciale di proteggere quelle persone che Frigg vuole salvare dal pericolo; quindi c'era un detto: "chi scappa pericolo "si appoggia" o trova rifugio (hleinir)". Hlin è anche una sorta di intermediario tra Frigg e l'umanità, ascolta i desideri e i problemi dei mortali e aiuta Frigg nel decidere come meglio rispondere ai loro bisogni. Inoltre, Hlin viene talvolta presentata come una dea della consolazione, una che conforta il lutto.
La stretta identificazione di Hlin con Frigg proviene da diverse righe nel Völuspá dell' Elder Edda (st. 53), quando lo spirito della Volva predice gli eventi del Ragnarok, la fine del mondo, e racconta la morte di Odino:

Þá kømr Hlínar || Ecco viene a Hlín
harmr annarr framm, || un secondo lutto,
es Óðinn ferr || quando Óðinn va
við ulf vega, || a combattere il lupo,
en bani Belja || e l'uccisore di Beli
bjartr at Surti; || affronta, fulgido, Surtr.
þá mun Friggjar || Ecco di Frigg
falla angan. || abbattuta la gioia.

Völuspá, st. 53

La prima morte indicata qui, è generalmente considerata l'omicidio di Balder, il figlio più caro di Frigg. Perché Hlin dovrebbe vivere il dolore dalla morte di Balder e Odino? Perchè alcuni hanno ipotizzato che Hlin e Frigg sono la stessa dea. Questo può essere vero, e come tutte le dodici Asynjur che sono le servitrici di Frigg, Hlin ne condivide molte caratteristiche e funzioni.
Un'altra interpretazione è quella che, in quanto è il dovere principale di Hlin proteggere quelli a cui Frigg si interessa in particolare, è naturale che la regina Aesir vorrebbe che suo figlio e suo marito fossero al sicuro, l'insuccesso di Hlin nel mantenere questi amati lontani dal male, sarebbe certamente fonte di grande dolore per lei. Nonostante tutte le sue forze, Hlin non può resistere al potere delle Norne e del destino; lei non può adempiere a ciò che ha promesso alla sua Regina, non può preservare i suoi parenti dalla distruzione.
Forse è per questo che lLei è così comprensiva nei confronti di chi è appesantito dal dolore e dalla disperazione.
Tradizionalmente, consideriamo le capacità protettive delle madri come particolarmente potenti, e Hlin incarna questa funzione della dea madre Frigg:, la ferocia della madre che protegge la sua prole.
L'abilità nella tessitura e nel cucito, che sono altri aspetti importanti della forza di Frigg, sono anche legati alla magia protettiva. Oggetti realizzati da una madre o una sorella ,per un membro della famiglia, potrebbero essere magicamente attivati per preservare quell'individuo dal male. In molti dei racconti dei Grimm una ragazza deve cucire camicie per salvare i suoi fratelli dall'incanto.
La saga di Orkneyinga (capitolo 11) racconta come la madre di Jarl Sigurd fece per lui uno striscione con un corvo magico, per portargli la vittoria in battaglia.
Le donne delle prime tribù germaniche in genere, accompagnavano i loro uomini sul campo di battaglia, dove li incoraggiavano durante i combattimenti e usavano i loro poteri profetici per aiutare le forze armate. È anche probabile che alcune di queste donne lavorassero incantesimi di protezione. Alcune donne sono note per aver accompagnato i guerrieri in battaglia per proteggerli, come Sigrud,  protetto dalla "valchiria", in Helgakviða Hundingsbana I (ss. 31 e 56).

L'immagine di Hlin che si occupa dei protetti di Frigg e li preserva dal pericolo, ricorda la fylgja, o fetch, uno spirito accompagnatore che proteggere un individuo o un clan. Questo può essere apparire spesso in forma di donna o di animale e si diceva che si mostrava in momenti di stress o di pericolo, soprattutto prima della morte dell'individuo a cui era legato. I fylgja spesso accompagnavano non solo una persona, ma un intera famiglia, passando da un membro all'altro attraverso le molte generazioni.
Simile al fylgjur erano le Dísir, le dee tutelari che erano legate a un vicinato, a una famiglia o a un individuo, ed erano responsabili della fertilità e della protezione. Hlin funziona quasi come un Dís o Fylgja della famiglia di Frigg, prestando aiuto e protezione ai protetti, attraverso le generazioni.
Le attività di Frigg nel regno di Midgard qui rispecchiano quelle di Odino, che spesso presta il suo favore e la sua protezione a vari re e guerrieri attraverso i miti e le saghe. Come Odino, Frigg ha un forte interesse per la politica e gli affari dei re e dei nobili, e attraverso Hlin, sua delegata, lei presta potere a quelli sostiene.
Nonostante queste importanti attività, tuttavia, l'immagine più forte di Hlin è quella di una figura materna molto personale, molto accessibile e molto confortante.


Hlin appare come una dea sia confortante che remota. L'immagine di lei che usa il suo mantello per proteggere le persone,  ricorda la storia di 'La visita di Hadding agli inferi' in Saxo's Gesta Danorum (libro 1).
In questa storia l'eroe-re Hadding (Handingus) incontra una donna con erbe fresche, ciucta per l'esattezza (erba tossica originaria dell' Europa), durante la metà dell'inverno. Hadding chiede a lei: "In quale parte del mondo queste erbe fresche crescono in inverno?" Il re desiderava saperlo e quando accetta di andare con lei a vedere la terra da dove è venuta l'erba proviene, la donna si avvolge il mantello attorno a sé e attira l'eroe sotto lo stesso, attirandolo con sé nel sottosuolo e svanendo: portandolo con sé negli inferi per mostrargli l'aldilà che lo attende.
Notiamo quindi, come il mantello qui è usato non solo come protezione ma anche come mezzo per viaggiare tra i mondi.
L'immagine di Hlin come una dea di conforto e di consolazione può sembrare un po' in disaccordo con un popolo noto per il loro stoicismo e allegro ottimismo di fronte alla difficoltà, ma leternare
la forza non significa che i norvegesi non sentono dolore e prostrazione profondamente.
La vecchia letteratura ha molti esempi di dolore reale e terribile. La Sonatorrek è una poesia scritta dal famoso skaldo islandese Egil Skallagrimsson, per piangere la perdita di suo figlio in mare. Ancora meglio è l' esempio di una scena del Guðrúnarkviða I  Elder Edda (1-14) in cui Gudrun siede inconsolabile accanto al corpo del marito Sigurd, assassinato, da suo fratello Gunnar. Inizialmente Gudrun è incapace di piangere per Sigurd, e uno ad uno tutti i guerrieri  di suo padre e poi le loro mogli, cercano di offrirle un po 'di conforto, per permetterle di esprimere il suo dolore. Finalmente una donna di nome Gullrond, semplicemente scopre la faccia del morto e ordina a Gudrun di guardare, dopo di che le lacrime scendono sulle guance di Gudrun come pioggia.
Il popolo nordico tuttavia, hanno anche riconosciuto che il dolore dovrebbe avere i suoi limiti, il dispiacere e la depressione prolungati erano considerati malsani per la persona; il dolore è dannoso, e dannoso è il pianto prolungato per i propri cari.
Una leggenda racconta di una giovane madre che ha perso un bambino. Non fu confortata, e ogni notte piangeva sulla sua tomba. La notte prima del dodicesimo giorno (durante Yule) vide il corteo di Berchte ( una delle leader della Caccia Selvaggia) di cui i bambini ( non consacrati) facevano parte. Alla fine della processione vi era un ragazzino che portava una brocca d'acqua, che era così pesante da non poter tenere il passo con gli altri; la maglietta che indossava era fradicia. La donna
lo riconobbe come suo figlio e corse ad aiutarlo oltre un recinto. Lui le chiese di non piangere così tanto, perché doveva portare tutte le sue lacrime nella sua brocca, e questa era già piena. Dopo ciò, la madre smise di piangere.
Questo racconto popolare è simile a una scena in Halgakviða Hundingsbana II nell'Elder Edda (st 43, 44), dove il defunto Helgi racconta a sua moglie Sigrun che la ragione per cui è umido di brina è perché ogni lacrima di lei cade come sangue ghiacciato sul suo petto.
Certamente le persone che si addolorano troppo o troppo a lungo possono danneggiare la loro salute fisica ed emotiva, oltre a ferire tutte le altre persone nelle loro vite, ma queste storie indicano che le anime dei morti stessi sono influenzabili dal lutto eccessivo tra i sopravvissuti.
Questo concetto è comune anche in moltissime forme di sciamanesimo, dove per esempio, in quello Tuvino si recitano Kamlanie (purificazioni - canti e preghiere- che aprono le vie per lo spirito, e nel caso di defunti, affinché questo possa raggiungere l'aldilà. Solitamente recitate il 7° e il 49° giorno dalla morte).
Questo concetto serve a esprimere il fatto che attraverso il dolore e il lutto di chi rimane un defunto potrebbe venir trattenuto senza che gli sia permesso di progredire nell'aldilà. I morti vogliono essere ricordati e onorati dalle loro famiglie e amici e per far ricordare le loro azioni e la loro la fama, ma non vogliono che la vita si fermi bruscamente per chi hanno lasciato.
Hlin è una dea che aiuta le persone a riconoscere e sperimentare i loro sentimenti di dolore e perdita, ma che incoraggia a fermarsi dopo un intervallo appropriato, per lavorare attraverso le loro emozioni
e andare avanti con la vita.
Hlin è una dea del conforto; una dea per dolore privato e reale, non per riunire grandi gruppi di persone. Lei è molto personale e privata nel consolare grande dolore,  disperazione, esperienze difficili che si verificano in ogni vita di tutti. Non solo conforta, ma ispira anche la consapevolezza che questi problemi non sono la fine del mondo, che si può e bisogna superarli. Lei è una dea di
totale onestà, sondando le profondità della personalità, forgiando le paure e debolezze in un nucleo forte come acciaio, attraverso i fuochi dell'anima.

Hlin-dea del rifugio,
Dea del mantello confortante,
Guardiana amata di Frigg
Conforta i dolenti,
Asciuga le lacrime,
Lenisci i cuori in lutto.
Tu che hai l'orecchio della tua Donna,
Dacci un aiuto.
Dea della protezione,
Guardaci bene
Hlin, dea del conforto, consolaci
Hlin, dea dei dolenti, asciuga le nostre lacrime.
Hlin, dea del rifugio, proteggici.
Hlin, Guardiana di Frigg, sii con noi adesso.

L'altare di Hlin dovrebbe essere scuro e silenzioso, con colori come grigi scuri o blu o nero, e alcuni semplici ornamenti. Immagini dei propri cari defunti o per i quelli per cui potreste chiedere protezione.

⌘ Hlin può essere invocata per il conforto e la protezione di se stessi e degli altri. I rituali per lei si prestano all'intimità e alla privacy di una pratica solitaria, per le forti emozioni coinvolte; tuttavia, una coppia, una famiglia o alcuni amici molto vicini potrebbero unirsi per un rito a Hlin.

Il suo aiuto è particolarmente indicato per una manifestazione di dolore o spiacevolezza, come la perdita di una persona cara.
Tuttavia, la tristezza o i momenti bui e difficili possono avere diverse origini, e anche il "lutto" può prendere forme diverse, come per esempio la fine di un rapporto (d'amore, amicizia, lavorativo ect.). Questo è un buon momento per chiudere con il passato che ci lacera, lasciando che Hlin lenisca le nostre ferite dell' anima qualsiasi esse siano.
Anche stati d'animo depressivi, autolesionistici o nocivi, con o senza un origine conscia, possono scalfire la nostra serenità. sempre attraverso questa Dea potete coglier l'occasione per iniziare a "guarire" chiedendo il suo intervento, istituendo magari, un rituale appropriato. O prendendovi cura di voi durante questa notte come indicato dopo.(*)
Ogni cattiva abitudine, ogni influenza esterna, cambiamenti drastici, situazioni stanganti, possono essere banditi da questa Dea del Conforto. Lasciate che come un amica, come una guida,vi aiuti a superare quanto di negativo affligge la vostra vita.

⌘ La protezione potrebbe essere richiesta per un pericolo specifico, come la protezione di una persona cara che sta intraprendendo un viaggio, o per la sicurezza generale e il benessere di una persona o di un luogo.

Potete per esempio eseguire questo piccolo rituale se non ne avete di specifici 
Decorate una spirale con agrifoglio( o la pianta legata a questa luna ( la canna) poi inserite una candela al centro, alla quale attribuite tutti i problemi da allontanare o cattive abitudini che avete preso durante l'anno. Accendete la candela e liberate tutte le cose spiacevoli recitando qualcosa come:

Hlin liberami da .... e libero sarò
Su di me più potere non avrà
Con l’amore  di Hlin nel cuore te/ve ne andrai/andrete
E a me stesso Hlin, una nuova vita donerai.

Lasciate consumare la candela e bruciate l'agrifoglio su un piatto spargendo poi le ceneri al vento. La vita ricomincia.

Potete preparare e benedire in nome di Hlin sacchetti, amuleti e talismani. Anche la creazione di bamboline protettive, occultamenti, e schermature sono indicati in questo momento.
Potete iniziare a preparare dei sacchetti per proteggere i quattro angoli della casa, o del perimetro del vostro terreno.

⌘ Un altro modo per onorare Hlin, sarebbe quello di saper essere confortanti per gli altri e di proteggerli durante momenti difficili; ricorda che: "Non si tratta sempre e solo di te".

⌘ Se intendi eseguire un rituale a Hlin per purificarti da uno specifico dolore o chiedere conforto per te stesso di fronte a un particolare dolore, permetti di vivere appieno le emozioni che chiami prima di lasciarle andare via, e affrontale, per poi alzarti e tornare alla tua vita con serenità. Dovresti sentirti riposato e confortato dopo un rituale svolto a questo scopo, non preoccupato e accecato dal dolore; ricorda, lo scopo del rituale è di sentirsi meglio, no sentirsi emotivamente svuotato e infelici. Non è inusuale sperimentare una sorta di realizzazione e comprensione del tuo stato interiore, di come sei arrivato a questo punto e cosa puoi fare in futuro perche le cose cambino.
(*) Dopo il rituale, concediti un bicchiere di buon vino o una cioccolata calda; un bagno caldo, buon riposo notturno su lenzuola pulite e calde. Sii gentile con te stesso.

⌘ Sia come spirito vendicatore, madre confortante o consigliere saggio, Hlin è sia misterioso che ultraterreno, eppure molto confidenziale e accessibile. È una fonte di forza interiore da invocare per tutta la vita, una forza che riecheggia e risuona con più forza in ogni individuo.

⌘ Se la luna cade prima del Solstizio puoi accendere una candela per propiziare la nascita del sole tale candela potrà esser epoi usata nel rituale del Solstizio e ogni qualvolta che abbiate bisogno di Luce, nei momenti Bui della vita, poiché essa sarà benedetta dall'influenza di Hlin inizia benedicendo il porta candele giallo o bianco.
Oppure: lasciate bruciare la candela e prima che si spenga, accendetene un altra con la sua fiamma, usatela poi il giorno del Solstizio Invernale.


Fonti :
Appunti personali relativi al rituale www.northernpaganism.orgLa Saga di Handingus.
Norse Goddess Magic: Trancework, Mythology, and Ritual - Alice Karlsdóttir
Medieval Scandinavia (1993): An Encyclopedia -Routledge Revivals
Playing With Fire: An Exploration of Loki Laufeyjarson (Epub) - Dagulf Loptson
Völsunga saga chapter 53, - Eiríkr Magnússon and William Morris 
Guerber, Norsemen, 47. 
Grimm, Teutonic Mythology, 3:932.
ai-tchourek ojun insegnamenti pratici di sciamanesimo tuvino ovaa e kamlanie a cura di where the eagles fly
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