lunedì 8 gennaio 2018

L'EEREN


Skayler - Post Office



Ciao Skayler tu tempo fa facesti una dagida protettiva vorrei capire come funziona .
-F


Faccio un Post Office, per parlarvi di uno strumento di cui tantissimo tempo fa 2011 parlai in video e sul Blog di Sacerdotesse di Avalon. In realtà sul blog precedente a questo, esisteva anche un post! ovvero l'Eeren , la bambola protettiva che arriva dalla tradizione sciaminco-tuvina. Vi riporto il testo in versione completa  visto che il libro da cui proviene e oramai non è piu pubblicato,



L'eeren il nostro doppio, la nostra protezione ed è il nostro aiutante. Tutte le forze magiche e misteriose sono contenute nell'Eeren. Lo sciamano crede completamente nell'eeren, nel suo potere di difesa e di purificazione. Lo sciamano può aprirsi completamente all'eeren, può anche arrabbiarsi con lui dicendogli "...perché non mi aiuti perche sei li inerme?", cosa che non può fare con una persona, non deve arrabbiarsi, non deve inviare energia negativa, perché le conseguenze potrebbero essere terribili. Lo sciamano deve avere fiducia completa nel suo eeren raccontargli tutto. L'eeren purifica anche i sogni. Bisogna sempre averlo con se, metterlo anche vicino al letto durante il sonno. E' la difesa più grande dello sciamano, la sua ricchezza più grande perche l'ha confezionata con la sua immaginazione e mettendovi tutte le sue cose più magiche.
All'inizio, dopo essere stata riconosciuta come sciamana, le persone venivano da me e mi chiedevano di aiutarle; io stavo anche tutto il giorno con loro: parlavo, spiegavo la loro situazione e davo dei consigli, raccontavo quale sarebbe stato loro futuro, qual era stato il loro passato. Pero ero come senza difese, proprio perché volevo aiutarle tantissimo, mi comportavo come loro. Se ridevano, ridevo con loro, se piangevano, piangevo con loro e cosi via... ero come senza difese, proprio per questo mio grande desiderio di aiutarle. Poi  ho capito che il mio ruolo non era quello, che dovevo indirizzare le persone sulla loro strada e fare in modo che proseguissero da sole, che non potevo attaccarmi cosi emotivamente ad ognuna di loro. Quindi mi sono fermata ed ho capito che non potevo andare avanti cosi, quello che mi raccontavano a volte poteva anche farmi impazzire e cosi ho confezionato il mio eeren che mi ha difeso da tutto questo e mi ha protetta nel mio lavoro. Anche perché poteva purificare tutte situazioni in cui mi trovavo coinvolta.
L'eeren può diventare vecchio e sporco ma non deve essere lavato.
Io ho tanti eeren, quello più piccolo sembra molto vecchio, ma ha solo tre anni, mi aiuta molto proprio perche è diventato cosi vecchio, mi sembra che mi accompagni da tanto tempo, forse perché nell'altro mondo ne avevo uno così.  L'eeren più grande mi assomiglia molto. E' stato cucito pelle di orso e ha degli occhi di fuoco, che bruciano proprio come i miei quando mi trasformo. Vedrete che anche voi quando vi trasformerete assomiglierete ancora di più al vostro eereen.
L'eeren mi aiuta a combattere le negatività e le falsità. Io odio il male e l'inganno, combatto sempre per il bene e la pace e l'eeren mi assiste in questo compito. Quando combatto contro le malattie divento molto severa, mi trasformo ed il mio eeren con me.,
Io purifico il mio eeren nelle notti di luna piena, allora nel momento in cui passa da uno stato di. pesantezza ad uno di leggerezza, io sento che quello sta avvenendo di ripercuote su di me. La purificazione che avviane ,o fa piangere e dopo mi sento molto più leggera. Spunta la luna nel cielo chiaro e limpido ed io ballo, ballo all'alba: è molto bello,mi sento come  trasportata verso il cielo ed in quei momenti che si possono vedere, tutti i colori.
L'eeren è un tramite mentale per lo sciamano, attraverso i lui può capirsi meglio e può capire meglio le situazioni che i sviluppano intorno a lui. L'eeren che è di fronte a voi, quello che voi stessi avete confezionato non è cosi come lo vedete, per caso, lui contiene tutta una serie di informazioni e manifesta quelle che saranno le vostre trasformazioni. Nel vostro eeren c'e la vostra forza ed il vostro amore. Gli addobbi e gli ornamenti che vi avete cucito hanno un significato particolare per voi e proprio per questo contengono una grande forza e rappresentano la vostra protezione.
Quando farete le kamlanie notturne, dal tramonto fino all'alba, dovete cercare di vestirvi il più simile possibile al vostro eeren. Se avete messo degli ornamenti ai piedi, dovete mettervi delle scarpe addobbate, se gli avete messo un cappello dovrete indossarlo, se indossa una cintura dovrete procurarne una simile. Se qualcuno ha aggiunto delle piume deve mettersele, lo stesso vale per chi ha aggiunto dei pezzi di legno i conchiglia o di osso. La conchiglia in particolare è un gran simbolo di forza proprio perché per i suoni che contiene rappresenta un mondo in movimento cosi quando voi vi mettete le vostre intenzioni, la conchiglia che già di per sé le trasmetterà ancora più velocemente. Se sui vostri indumenti avete cucito dei simboli come cani e gatti, vostri caffetani dovrà apparire questo simbolo, forse stampato sulla stoffa del costume. Chi l'ha ornato con dei bottoni deve stare attento a non perdere i bottoni dei propri indumenti, perché sarebbe un cattivo presagio, se invece queste persone trovano dei bottoni smarriti da altri è un buon segno. Chi ha fatto i capelli molto lunghi significa che vuole molto ricco e che ha tanti sogni. Chi ha disegnato la bocca vuol dire che ha una grande energia nella bocca, può questa energia offendere o dire delle cose buone. Chi al contrario non ha disegnato la bocca vuol dire che è una persona profondamente buona e molto misteriosa. Osservando il vostro eeren ognuno di voi può capire il proprio carattere quando si trasforma durante i riti.
Se volete curare qualcuno, portatelo con voi. Nel momento in cui dobbiamo curare qualcuno, aiutare o fare del bene, lo Spirito che ci viene in aiuto entrerà dentro l'eeren e, attraverso di lui, dentro di noi per trasmetterci la sua forza. Al termine della guarigione, passando nuovamente attraverso l'eeren, questo Spirito ritornerà al suo mondo e farà in modo possiamo ritornare indietro, alla realtà.
L'eeren è una protezione molto potente per ognuno di voi quindi vi consiglio di tenerlo vicino a voi nei momenti di difficoltà e di metterlo vicino al vostro letto durante la notte perché farà in modo che, durante i vostri sogni, non vediate nulla di negativo e non facciate degli incubi; al contrario i vostri sogni saranno buoni e puri perché purificati dalla sua presenza.
Per nutrire l'ereen bisogna aspettare che il cielo sia limpido, meglio farlo di notte perché durante la notte, quando c'è la luna piena vi una grande forza. Inoltre se il cielo pulito e vi sono le stelle, questa grande forza pulita che entra ll'eeren, nel momento in cui voi lo cibate, si trasmetterà cosi potente anche a voi. Quindi non cibatelo quando c'è pioggia o il vento. Se avete cucito al vostro eeren dei vesti lunghi dovete fare in modo di nascondere i piedi. Lo stesso vale per chi non ha confezionato le gambe al proprio eeren. Se vi avete messo qualcosa all'interno va molto bene, perché cosi conterrà una forza invisibile. Vi consiglio di cucire il costume, che indosserete durante le kamlanie, il più simile possibile a quello dell'eeren perché questo rappresenterà una grande difesa per voi visto che durante i riti i vi una grande forza, data dal fatto che si manifestano gli Spiriti della Terra che sono molto potenti.
Sicuramente non si possono confezionare degli eeren da regalare a qualcun altro, cosi semplicemente, perché quando noi facciamo l'eeren gli trasmettiamo le nostre intenzioni, tutta a nostra bontà. S'instaura un grande scambio di sentimenti a livello spirituale, quindi non credo che, per ogni persona, voi abbiate la forza di trasmettere tutta questo coinvolgimento e questa compassione. Certo se c'e qualcuno di molto vicino a voi e volete aiutarlo potete farlo cucendogli un'eeren, ma state attenti a non perdere la vostra forza. Fatelo con molta attenzione.
Se nella vostra cultura si mettono gli spilloni alle bambole io non posso farci nulla. Voi dovete capire che nella nostra cultura l'eeren ha un altro significato, non tutti posseggono un'eeren, di solito lo hanno gli sciamani e non qualcosa che hanno inventato, ma gli stato tramandato dall'antichità. Se qualcuno vi mette degli aghi deve capire che farà del male a se stesso, l'eeren siete voi. Gli eeren hanno caratteri diversi: certi sono morbidi e bisogna rivolgerglisi con dolcezza quasi cullando altri sono più duri e bisogna parlargli con una certa severità. Cercate di capire qual il suo carattere per sapere come rivolgervi a lui per trasmettergli le vostre intenzioni. Nel momento del rituale dovete pensare all'eeren spiegandogli che deve aiutarvi, che deve essere la vostra difesa, che dovete vivere. Raccontandogli delle vostre intenzioni potrete animarlo e fare in modo che lui vi aiuti.



Come cibarlo.
Dovete stare nella natura in una notte di luna piena. Ognuno di voi sa qual è il prodotto che vi da forza e con questo prodotto (dipende da quando siete nati) dovrete cibarlo, prendendone un po' e massaggiandolo sopra l'eeren.
Prima di questa operazione dovete purificarlo con il latte. Dovete sempre rivolgervi all'eeren come se fosse vivo, dovete sederlo sulle vostre gambe e parlargli, comunicandogli le vostre intenzioni, specificandogli in quale modo avete bisogno del suo sostegno e del suo aiuto. Potete usare il tamburo per purificarlo ed innalzarlo verso la luna e le stelle perché ne riceva la forza.
Ogni eeren deve portare alla cintura il sacchetto della felicità che vi ho preparato e contiene cibo sciamanico.
I bianchi devono offrirgli il latte, i gialli l'oli, i blu e i verdi il caffè, i neri e i rossi la vodka e possono purificarlo aspergendo con un po' di vodka che avranno preso in bocca.
Nutrendolo dovete pensare e mettervi le vostre intenzioni; ad es. tu eeren mi aiuterai, mi sosterrai farai in modo che sua anima sia pura. Il vostro eeren dovrà riconoscere una formula con cui voi gli chiedete aiuto e questa sara la forza la vostra magia.


Come usarlo.
Molti sono i modi in cui uno sciamano fa uso del suo eeren io v posso spiegare qualcosa rispetto al suo uso, ma come al solito, toccherà ad ognuno di voi capire cosa farne e come utilizzarlo seguendo le proprie percezioni.
Se dovete fare un massaggio potete prenderlo un po' fra le vostre mani e vi aiuterà nella cura. Se invece dovrete fare un rito di purificazione per qualcun altro potete farlo reggere nelle mani della persona che volete aiutare perché dato che lui impregnato del vostro ere e della vostra forza gliela trasmetterà.
La vostra energia, passando attraverso l'eeren, si trasmetterà alla persona malata. L'eeren vi aiuterà a curare e per questo potete posarlo sull'organo ammalato. Il fatto che lo portiate con voi già determina una protezione quindi una difesa anche per la vostra salute. Se vi capi di curare qualcuno particolarmente ammalato ricordatevi di purificarlo anche con un po' di acqua pura e poi di rivolgerlo verso il sole; un'ottima purificazione consiste anche nel lasciarlo alla luce di una candela.
Certo può essere che qualcuno di voi non voglia che suo eeren venga toccato e questo atteggiamento puo avere una sua motivazione, nel senso che la persona si comporta in questo modo perché sente che cosi facendo preserva il potere del proprio eeren.
Ognuno deve fare come si sente, come gli dice la sua anima di comportarsi: quindi non datelo a chiunque, non tenete solo per voi senza motivo e anche non obbligate nessun tenerlo fra le mani, se gli altri non riescono ad accettarlo.
Se una persona non ha una grande bontà e non ha abbastanza forza non deve dare il suo eeren agli altri per potrebbero trasmettergli delle negatività e farlo impazzire. Comunque, la cosa fondamentale che dovete reggere nel pensiero, quando partecipate alle kamlanie con il tamburo ed il vostro eeren, e che non solamente le forze del male sono vincitrici, la al contrario le forze del bene e la bontà possono compiere il miracolo. Non allontanate solo le energie negative ma mandate bontà.
Se qualcuno non se la sente di usarlo per curare gli a non c'e nessun problema, ognuno deve seguire il suo istinto; in tal caso consideratelo come la cosa più bella che avete. Potete tenerlo in casa e vi porterà felicita, sarà come un talismano quindi abbiatene cura. L'uso dell'eeren può darvi equilibrio nella vita proprio perché vi trasmette fiducia, vi rende meno vulnerabili e vi aiuta a credere in voi stessi.
L'eeren aiuta anche a purificare la strada che state percorrendo, dandovi possibilità di accrescere sempre di più la ricchezza spirituale. Anche senza dover parlare senza dover dire alcuna parola, le persone che incontrerete percepiranno la ricchezza del vostro animo, sentiranno la vostra forza e sarete rispettati e considerati sulla strada che percorrerete nell'aiutare gli altri e riuscirete ad elevarvi sempre di piu nel vostro cammino spirituale.
Mentre confezionate l'eeren potete trasmettergli tutti vostri desideri, potete chiedergli di aprirvi la strada perché questa è la cosa piu importante per voi. Conoscendo quella che è la vostra forza potete potenziarla attraverso l'uso de l'eeren.


I riti dell'Eeren.
L'eeren dopo essere stato confezionato deve essere animato dallo sciamano; per fare questo esistono delle circostanze particolari e dei momenti che vengono scelti per trasmettere maggior forza e potere all'eeren. Le circostanze riguardano la possibilità di trovarsi i mezzo alla natura, per cui lo sciamano animerà l'eeren durante un rito di purificazione all'aperto, in montagna, presso un fiume, al mare, o durante una kamlanie. In questo modo ha la possibilità di trasmettere all'eeren il potere delle forze pure della natura. L'eeren in questa occasione sarà purificato, innanzitutto con il latte e, rispetto a quello che l'elemento a cui ogni persona può trasmettere la propria forza in base all'anno nascita (il caffe, l'acqua pura, il latte, la grappa, l'olio o decotto di erbe), con l'elemento di potere. L'eeren, insieme a voi dovrà inchinarsi ai luoghi di potere: quindi alla Madre Terra, al Mare, allo Spirito della Terra all'ovaa.
Durante il rituale per animarlo, si può purificarlo anche con dell'incenso o passandolo sopra le fiamme purificatrici del fuoco, nel caso si partecipi ad una kamlanie. Mentre il rituale procede, ogni persona deve cercare di entrare in contatto con il proprio eeren: cercare di sentire ciò che ha da trasmettergli, capire come deve approcciarsi, sentire quali sono i canti che gli trasmette o percepire in quale modo si muova. Tenete quindi il vostro eeren tra le braccia, sedetelo sulle vostre ginocchia e fate tutto quello che sentite che lui vi ispira. Potete cullarlo e cullarvi, potete cantare, ridere o piangere; sentitevi liberi di agire sotto il suo influsso: in questo modo capirete quella che la sua forza e, di conseguenza, quella che è la vostra forza.
In questo modo, durante il rituale condotto dallo sciamano, il vostro eeren si animerà.
Proprio per questo sarà necessario, da quel momento in poi, occuparsi di lui come vi occupereste di voi stessi. Dovrete quindi purificarlo e cibarlo.
Per la purificazione userete del latte e lo passerete sopra il suo corpo e alle sue vesti, come fate durante il rito di purificazione con il latte, potete anche purificarlo con i fumi dell'incenso o passarlo sopra la fiamma di una candela o, quando ne avrete l'opportunità, sopra al Sacro Fuoco che arde. Per cibarlo potete usare del latte, potete fargli offerta di dolci, cioccolato o caramelle: capirete presto quali sono i noi cibi preferiti e potrete anche nutrirlo con quello che il vostro elemento di potere (latte, caffè, grappa, decotti di rbe)
Tutto questo lo potete fare quando ne sentite voi stessi la necessità, certamente non quotidianamente, vi sono però dei momenti particolarmente indicati per queste pratiche rituali.
Dei giorni ottimi per cibarlo sono il 15°, 16° e 17 giorno del calendario lunare, nei giorni di luna piena, quindi cercate di farlo almeno una volta al mese durante questo periodo; un altro giorno buono è il 9° giorno del calendario lunare, proprio perché il nove nella tradizione sciamanica è considerato un giorno molto potente. Chiaramente ogni luogo ed ogni situazione propone delle possibilità diverse: vicino ad una sorgente potrete purificarlo con la sua acqua pura, al mare potrete usare l'acqua salata e cosi via.
Ricordatevi che non dovete mai lavare l'eeren perché altrimenti perderebbe la sua forza: può diventare sporco e forse vecchio, ma deve rimanere cosi com'è affinché mantenga la forza che gli avete trasmesso e affinché possa mantenere il suo potere di difesa e protezione nei vostri confronti. In caso dobbiate aggiungere qualcosa al vostro eeren, una protezione, dei bottoni o delle perline potete farlo, ma ricordatevi che ogni volta dovrete celebrare un rito. Certo un rito molto semplice però, mentre cucite qualcosa di nuovo, dovete accendere una candela e dell''incenso, prendere un po' di latte e in più ognuno aggiunga quello che è l'elemento della sua forza, la grappa, le erbe, l'acqua. Ogni volta che si aggiunge qualcosa bisogna fare un piccolo rituale.


Potete usare un cartamodello come questo per creare la vostra Eereen da cucire lungo la linea tratteggiata. Personalmente consiglio di inserire dentro oltre che ad un imbottitura naturale e non sintetica, anche dei testimoni personali per aumentare il legame tra voi e la bambola


Fonte: 
Attributi Sciamanici AI-TCHUUREK OJUN Cuore di Luna


lunedì 1 gennaio 2018

PRIMA LUNA || FULLA LA SORELLA



PRIMA LUNA
Sotto la luna della Betulla,
bianco alberello di Frigga,
Io prego la tua cara sorella Fulla
Signora dell'abbondanza di tutte le cose.
Come la betulla  rinasce nel campo bruciato 
Signora, riempi la mia vita con una nuova, una nuova crescita,
scaturita dalle ceneri delle mie perdite.
Lasciami sempre credere che così sarà,
abbastanza per andare in giro, abbastanza da condividere
qualsiasi cosa che sia importante nel mondo.

Questa Luna cade durante il periodo freddo, ed è la Prima Luna dell' anno partendo dal solstizio di Dicembre che per molte tradizioni era appunto il momento in cui finiva un anno ed incominciava quello nuovo. Anche conosciuta come la Luna del lupo che ricorda come, nei freddi e nevosi inverni, i branchi di lupi si avvicinassero maggiormente ai villaggi, in cerca di cibo, e facessero risuonare il loro ululato nelle notti di luna piena. Altre associazioni ricorrenti di questa Luna sono frequenti con alberi come l'ontano o la betulla, con profumi come muschio e mimosa e con pietre come onice e giaietto.
Ê una luna di inizi, quindi l'energia ed il potere scorrono pigramente, sotto la superficie. 
Gennaio è un ottimo periodo per dedicarsi alla cerchia ristretta della famiglia: abbiamo già dedicato molto tempo alle attività sociali durante le festività. Ora possiamo prendere una pausa e occuparci della tana e di chi la condivide con noi, adulto o cucciolo che sia.Si ritiene sempre opportuno in questo periodo conservare l'energia lavorando in gruppo con scopi comuni ed aiutare chi all'interno del del proprio cerchio (familiare o di amicizie) si trovi in difficoltà. La Luna Piena può aiutarci a trovare a infondere nella famiglia spirito di solidarietà, amore e mutuo interesse, piacevolezza della compagnia. Chi non ha famiglia può dedicare le sue attenzioni ai vecchi e più cari amici. Non dimentichiamo che non sempre gli appartenenti alla stessa famiglia nascono sotto lo stesso tetto e che esistono anche le famiglie spirituali.

La prima Luna dell' anno è dedicata a Fulla, anche chiamata Folla, Volla, Fylla. E' dipinta come una delle dee più vicino a Frigg e, come Eir e Gefjon, sembra esserci più materiale che conoscerla rispetto che per altre dee- ancella.
Il suo nome significa "pieno" e di solito si riferisce alla pienezza o all'abbondanza. La parola piena era anche il termine usato per il blót, o rituale, o  per tazza. Fulla è citata da Snorri come la quinta dea Aesir e appare in molti miti come una degli dei seduti come giudici nei posti alti nella grande sala di Asgard.
Come molti altri Asynjur, Fulla è descritto come un' ancella di Frigg; tuttavia, sembra essere la più costante, la favorita, e l'addetta più intimo, una specie di damigella d'onore della regina. Nel "Second Merseburg Charm"-"Secondo fascino di Merseburg", Volla (Fulla) è chiamata la sorella di Frija (Frigg). Grimm ipotizza che Fulla potrebbe essere stata associata alla luna piena, sia perché il suo nome è simile alla parola gotica fulliþs, e al lituano Pilnatis (tempo pieno) e perché Frigg è spesso collegata con la costellazione di Orione. Inoltre, Frija e Volla sono seguite nel fascino da un'altra coppia di dee, Sunna (il sole) e sua sorella Sindgund. Tuttavia, questo ragionamento sembra un po' 'forzato, se pensiamo alla luna come una divinità maschile nella mitologia germanica.
Fulla è descritta come una bellissima ragazza con i suoi lunghi capelli dorati sciolti, trattenuti solo da una fascia dorata "snood".
In effetti, una delle parafrasi skaldiche per l'oro era "snood of Fulla"(Skáldskaparmál, 32). I capelli non legati indicano lo status di Fulla come fanciulla; le ragazze non sposate portavano i capelli sciolti nella vecchia società norvegese. Il il cerchietto d'oro è un segno di nobiltà. Come la moglie di Thor, Sif, Fulla ha dei capelli fluenti che possono essere visti come simboli del grano che matura, l'oro
rappresenta il legame del covone raccolto. In questa veste, Fulla rappresenta la pienezza e la generosità della terra. Grimm la paragona alla figura femminile tedesca di fertilità Dame Habonde, o Abundia. De Vries la vede semplicemente come personificazione dell'idea astratta di dispensare
prosperità, basata su modelli romani, anche se la Scandinavia era lontana e meno influenzata dalle idee classiche rispetto all'Europa continentale e alla Gran Bretagna.
È più probabile che lei fosse originariamente una divinità della fertilità o agricola.

 
Il ruolo principale di Fulla sembra essere quello di accompagnatrice di Frigg, confidente e consulente. Fulla ha la custodia della regina del cofanetto cinereo degli Aesir, presumibilmente contenente i suoi gioielli e altri tesori. Mitologicamente, tuttavia, questo cofanetto potrebbe simboleggiare il contenitore delle benedizioni, prosperità e fertilità della madre divina, e Fulla sarebbe quindi l'unica incaricata di preservare questo potere fino a quando Frigg è pronta a dispensarlo.
Si dice anche che Fulla sia responsabile delle scarpe di Frigg. Anche se questo sembra piuttosto banale per noi ora, in passato le scarpe erano più rare e più costose, tanto da essere un simbolo di ricchezza e prestigio come gioielli o panni pregiati. Il piede ha connotazioni di fertilità. Le prime incisioni rupestri dipingono, le impronte dei piedi accanto ai simboli della fertilità. Il piede tradizionalmente aveva un importante significato simbolico nel folklore germanico e celtico; ad esempio, il termine "piede" era spesso usato simbolicamente per indicare il pene e quindi la fertilità e la prosperità. Anche le calzature potrebbero significare viaggi e viaggi, e in effetti Fulla è spesso vista come il messaggera di Frigg in un certo numero di miti.

In un testo tratto dal Grímnismál, Odino e Frigg, travestiti come un vecchi contadini, fanno amicizia con i due  figli di Re Hrauthingi, Agnar e suo fratello minore Geirrod, che si sono persi in mare
durante la pesca. La vecchia coppia si prende cura dei ragazzi durante l'inverno e si affezionano a loro, Odino favorisce Geirrod e Frigg, Agnar. Nella primavera mandano i ragazzi a casa, ma proprio mentre la loro barca raggiunge la riva, Geirrod salta per primo, urla una maledizione a suo fratello, e spinge la barca costringendola a torna al mare, dove viene portata via. Quando arriva a casa,
Geirrod scopre che suo padre è morto e che lui, come unico sopravvissuto è erede, ed è il nuovo re.
Più tardi ad Asgard, Odino prende in giro Frigg: dicendole che il suo figlio adottivo è diventato un re, mentre lei sta vivendo con una gigantessa in una grotta da qualche parte. Frigg risponde che Geirrod è noto per essere inospitale e crudele con i suoi ospiti, un orrendo crimine per codice norvegese. Odino si allontana per controllare che sia vero e Frigg, sapendo di essere reputata spesso bugia, manda sua sorella e confidente Fulla da Geirrod per ingannarlo con il messaggio di fare attenzione, non fidarsi di uno stregone in un mantello blu e un cappello floscio, che può essere riconosciuto dal fatto che i cani non lo abbaiano.
Quando arriva Odino, Geirrod lo ha cattura legata tra due fuochi fino a quando il presunto mago confessa chi è: Odino, ed essendo stato trattato così male  alla corte di Geirrod gli revoca il suo favore.  
In Saxo's Gesta Danorum (libro 1, cap.7) un testo a volte è confuso con il mito diFreyja  sul gioiello di Brisingamen, si legge che Fulla arruola l'aiuto di un nano per aiutare Frigg a impedire a Odino di scoprire che la sua regina ha rubato un pezzo d'oro da una delle sue statue per farsi una collana. In entrambi questi miti vediamo Fulla come la cara amico e aiutante di Frigg, che condivide con la regina le sue caratteristiche di intelligenza, acume strategico e astuzia.
Come aiutante di Frigg, Fulla è simile a Loki nel suo ruolo di aiutante di Odino e partner nell'inganno.
Fulla è una dea di  alto rango. Questo è implicito nella sua inclusione con altri prominenti Asynjur in occasioni importanti. Per esempio, è nominata tra i legislatori Aesir nello Skáldskaparmál (capitolo 1) nell'Edda di prosa. Nel "Secondo fascino di Merseburg" lei è in coppia con sua sorella Frija, moglie del leader di Aesir, ed è tra quelli chiamati a cercare di curare il puledro di Balder. A causa della somiglianza del suo nome con il dio Phol, un dio oscuro che è anche menzionato nel fascino, alcuni hanno suggerito che Volla, o Fulla, avrebbe potuto essere una la metà di una coppia di dio e dea, simile a Frey e Freyja.  Phol è spesso considerato come un altro nome di Balder. C'è anche un dio prussiano dell'abbondanza con un nome simile, Pilnitus.
Fulla appare di nuovo in un mito di Balder nello Skírnismál nell'Elder Edda. In questa storia la moglie di Balder, Nanna, manda indietro i regali di Frigg e Fylla dall'Altromondo e Fulla ne prende un anello d'oro. Balder rimanda l'anello magico di Odino, Draupnir, che si riproduce ogni nove notti, che  rappresenta la ricchezza e la prosperità. Allo stesso modo, l'anello di Fulla potrebbe essere un simbolo dell'abbondanza e delle ricchezze che lei dice di dispensare. 
Venendo che l'anello arriva dal mondo dei morti, potrebbe anche essere un simbolo del legame tra la vita e la morte. Grimm ipotizza che abbia poteri magici, forse l'invisibilità, continua sottolineando che Aventiure, Frau, il messaggero di Ehre ha un anello simile. Confrontando Aventiure con Saga a causa della loro associazione con poeti e storia, Aventiure risulta simile a Fulla in quanto ciascuno funziona come messaggero della sua regina.
L'inclusione di Fulla in queste storie suggerisce una sorta di possibile relazione tra questa dea e Balder, anche se in che modo non è chiaro. Come la più cara amico di Frigg, Fulla avrebbe certamente condiviso l'amore e la preoccupazione di Frigg per suo figlio, e il fatto che lei è vista come la sorella di Frigg, farebbe di lei la zia materna di Balder. Il legame di Fulla con il raccolto
potrebbe anche collegarla a un dio che con la propria morte simboleggia il ciclo annuale. In ogni caso, Fulla era ovviamente considerata strettamente connessa a Frigg e abbastanza importante da essere presentato, insieme a lei per l'aiuto e per essere ugualmente onorato con un regalo.

Fulla può esser vista come piccola, rotonda, prosperosa, solida. I suoi capelli sono biondi, le sue guance rosse. vestita di colori rosati, è luminosa, profumata, energica, vivace. Può esibire sopratutto  i tratti della lealtà, e supporto, generosità, amicizia e sorellanza, che sono ben attesi dalla lettura dei miti, ma anche una grande quantità di vitalità, divertimento, scherzo. Sembra essere il miglior archetipo di "ragazza" e particolarmente devoto alle donne e alle loro amicizie. Anche se lei
appare esteriormente fanciullesca, frivola e amante del divertimento, c'era una sottocorrente di potere, capacità di manifestare e gestire le cose, e il lato nascosto di segreti che vengono rivelati solo in brevi scorci.
Fulla sembra non essere né lontana né ostile agli uomini ma particolarmente preoccupata per le donne e le loro relazioni con altre donne, come sorelle e amiche; questo integra il ruolo di Frigg come moglie e madre. Fulla è la migliore amica, sempre pronta ad aiutare, a scambiare i segreti, a discutere
relazioni amorose e obiettivi di vita, e condividere un buon tempo. 
Fulla è la parte di ogni donna che rimane giovane e l'individuo, nonostante i molti altri ruoli e responsabilità creati da obblighi familiari e lavorativi, che si sovrappone alla personalità originale.
Nel suo ruolo di confidente, fedele membro della famiglia e abile stratega, Fulla è una buona fonte di consulenza e aiuto su varie imprese, particolarmente dove sono coinvolti astuzia e sottigliezza. Come messaggero e consigliere di Frigg, è brava ad arruolarsi come emissario della regina degli Aesir. Come un "deposito" di vari segreti e pettegolezzi cosmologici, Fulla è una preziosa fonte di saggezza e illuminazione.
Potrebbe anche essere d'aiuto nel migliorare la propria apparenza fisica e negli eventi sociali come dare feste, cene, o altri raduni, oltre ad iniezioni di divertimento e piacere nella propria vita in generale.





L' altare di Fulla potrebbe essere decorato con colori vivaci, come la rosa,
blu brillante, verde foglia o oro. 

Fiori, frutta sopratutto mele, pane e cereali, o gioielli (un anello d'oro) potrebbero essere ottimi simboli. Si potrebbe ro portare i capelli sciolti con un cerchietto d'oro, nastro o banda come quello di Fulla, o mettere un cerchietto sull'altare come un simbolo per la dea.

Durante il rituale dedicate un po’ di tempo alle questioni familiari. Per ricucire uno strappo con un familiare o un amico.
Fulla può essere invocata come mezzo per intercedere con Frigg  può aiutare e favorire il contatto, per promuovere un raccolto prospero, e per avviare o approfondire le amicizie, in particolare
con le donne e soprattutto tra le donne. 
Questo Infatti, è un ottimo periodo anche per consolidare una relazione già buona.  Un amuleto propizio potrebbe essere fatto da una corona di mele benedette (circa 6)
Tagliate le mele in diagonale per rivelarne il cuore a forma di pentacolo. Disponete le fette su un foglio di carta forno e spolverizzatele abbondantemente con cannella, e zuccherini se preferite; cuocete in forno per due ore a 150°C. Quando sono cotte potete infilarle in un uncino di un attaccapanni o in un uncino fatto di fil di ferro. Potete aggiungere un fiocco per migliorarne l’aspetto insieme ad, anice stellato, foglie di alloro essiccate, nastri e fantasia, poi si carica sotto i raggi del plenilunio e si appende nel soggiorno per infondere amore e armonia nella casa.
La forma circolare ha il significato simbolico di rinforzare i legami d'amore che dovrebbero essere, a loro volta, sorgente di forza per ognuno di noi.

La musica, le canzoni, i balli, i giochi e altri divertimenti sono piacevoli per Fulla e in armonia con il suo carattere; questi possono essere inclusi durante il rituale.

Sull'altare potresti voler mettere le foto di donne parenti o amiche o indossare regali di gioielli o vestiti dati dalle donne della tua vita. Dopo il rituale, prova a chiamare o scrivere ad una parente o un amica per chiacchierare.

Fulla, Volla, Fylla, Abundia-
Sorella di Frigg, damigella d'onore!
Signora della camera,
Padrona della ricchezza,
Guardiana dei tesori,
Portatrice di abbondanza.
Indossatrice del nastro,
Signora della cenere,
Custode dello scrigno,
Adorna le nostre vite.
Custode di gioielli,
Custode di scarpe,
Custode di segreti,
Custodisci bene i nostri sogni.
Vieni con un regalo e un saluto,
Vieni con il divertimento e la follia,
Vieni con le tradizioni e le risate
Dolce sorella degli dei: vieni!


Fonti :
Norse Goddess Magic: Trancework, Mythology, and Ritual - Alice Karlsdóttir
Grimm, Teutonic Mythology, 
De Vries, Altgermanische Religionsgeschichte, 2:328.
Medieval Scandinavia (1993): An Encyclopedia -Routledge Revivals
Skírnismál-Elder Edda
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giovedì 30 novembre 2017

DODICESIMA LUNA || HLIN LA PROTETTRICE





DODICESIMA LUNA

Sulla luna della Canna,
Venti lamentosi sulle fredde paludi,
Invoco Hlin la Signora del Lutto.
Posso imparare a piangere con tutto il cuore
Che le tristezze che sopporto non crescano in me
Ma siano rilasciate nel tempo, libere.
Aiutami a seppellire ciò che deve essere sepolto
Che possa portare la fertilità nella mia vita.
Piangi con me, Signora, e insegnami a sopportare
L'insopportabile con grazia e dignità.


Hlin (O Hlín) è probabilmente la più accessibile degli Æsir. Snorri la nomina come dodicesima nella sua lista delle dee Æsir, e appare anche come una delle guardie di Frigg; infatti, Hlin è spesso sovrapposta a Frigg stessa. Il suo nome deriva dalla parola ON hlína ("nascondere o proteggere"), Ella infatti, ha il compito speciale di proteggere quelle persone che Frigg vuole salvare dal pericolo; quindi c'era un detto: "chi scappa pericolo "si appoggia" o trova rifugio (hleinir)". Hlin è anche una sorta di intermediario tra Frigg e l'umanità, ascolta i desideri e i problemi dei mortali e aiuta Frigg nel decidere come meglio rispondere ai loro bisogni. Inoltre, Hlin viene talvolta presentata come una dea della consolazione, una che conforta il lutto.
La stretta identificazione di Hlin con Frigg proviene da diverse righe nel Völuspá dell' Elder Edda (st. 53), quando lo spirito della Volva predice gli eventi del Ragnarok, la fine del mondo, e racconta la morte di Odino:

Þá kømr Hlínar || Ecco viene a Hlín
harmr annarr framm, || un secondo lutto,
es Óðinn ferr || quando Óðinn va
við ulf vega, || a combattere il lupo,
en bani Belja || e l'uccisore di Beli
bjartr at Surti; || affronta, fulgido, Surtr.
þá mun Friggjar || Ecco di Frigg
falla angan. || abbattuta la gioia.

Völuspá, st. 53

La prima morte indicata qui, è generalmente considerata l'omicidio di Balder, il figlio più caro di Frigg. Perché Hlin dovrebbe vivere il dolore dalla morte di Balder e Odino? Perchè alcuni hanno ipotizzato che Hlin e Frigg sono la stessa dea. Questo può essere vero, e come tutte le dodici Asynjur che sono le servitrici di Frigg, Hlin ne condivide molte caratteristiche e funzioni.
Un'altra interpretazione è quella che, in quanto è il dovere principale di Hlin proteggere quelli a cui Frigg si interessa in particolare, è naturale che la regina Aesir vorrebbe che suo figlio e suo marito fossero al sicuro, l'insuccesso di Hlin nel mantenere questi amati lontani dal male, sarebbe certamente fonte di grande dolore per lei. Nonostante tutte le sue forze, Hlin non può resistere al potere delle Norne e del destino; lei non può adempiere a ciò che ha promesso alla sua Regina, non può preservare i suoi parenti dalla distruzione.
Forse è per questo che lLei è così comprensiva nei confronti di chi è appesantito dal dolore e dalla disperazione.
Tradizionalmente, consideriamo le capacità protettive delle madri come particolarmente potenti, e Hlin incarna questa funzione della dea madre Frigg:, la ferocia della madre che protegge la sua prole.
L'abilità nella tessitura e nel cucito, che sono altri aspetti importanti della forza di Frigg, sono anche legati alla magia protettiva. Oggetti realizzati da una madre o una sorella ,per un membro della famiglia, potrebbero essere magicamente attivati per preservare quell'individuo dal male. In molti dei racconti dei Grimm una ragazza deve cucire camicie per salvare i suoi fratelli dall'incanto.
La saga di Orkneyinga (capitolo 11) racconta come la madre di Jarl Sigurd fece per lui uno striscione con un corvo magico, per portargli la vittoria in battaglia.
Le donne delle prime tribù germaniche in genere, accompagnavano i loro uomini sul campo di battaglia, dove li incoraggiavano durante i combattimenti e usavano i loro poteri profetici per aiutare le forze armate. È anche probabile che alcune di queste donne lavorassero incantesimi di protezione. Alcune donne sono note per aver accompagnato i guerrieri in battaglia per proteggerli, come Sigrud,  protetto dalla "valchiria", in Helgakviða Hundingsbana I (ss. 31 e 56).

L'immagine di Hlin che si occupa dei protetti di Frigg e li preserva dal pericolo, ricorda la fylgja, o fetch, uno spirito accompagnatore che proteggere un individuo o un clan. Questo può essere apparire spesso in forma di donna o di animale e si diceva che si mostrava in momenti di stress o di pericolo, soprattutto prima della morte dell'individuo a cui era legato. I fylgja spesso accompagnavano non solo una persona, ma un intera famiglia, passando da un membro all'altro attraverso le molte generazioni.
Simile al fylgjur erano le Dísir, le dee tutelari che erano legate a un vicinato, a una famiglia o a un individuo, ed erano responsabili della fertilità e della protezione. Hlin funziona quasi come un Dís o Fylgja della famiglia di Frigg, prestando aiuto e protezione ai protetti, attraverso le generazioni.
Le attività di Frigg nel regno di Midgard qui rispecchiano quelle di Odino, che spesso presta il suo favore e la sua protezione a vari re e guerrieri attraverso i miti e le saghe. Come Odino, Frigg ha un forte interesse per la politica e gli affari dei re e dei nobili, e attraverso Hlin, sua delegata, lei presta potere a quelli sostiene.
Nonostante queste importanti attività, tuttavia, l'immagine più forte di Hlin è quella di una figura materna molto personale, molto accessibile e molto confortante.


Hlin appare come una dea sia confortante che remota. L'immagine di lei che usa il suo mantello per proteggere le persone,  ricorda la storia di 'La visita di Hadding agli inferi' in Saxo's Gesta Danorum (libro 1).
In questa storia l'eroe-re Hadding (Handingus) incontra una donna con erbe fresche, ciucta per l'esattezza (erba tossica originaria dell' Europa), durante la metà dell'inverno. Hadding chiede a lei: "In quale parte del mondo queste erbe fresche crescono in inverno?" Il re desiderava saperlo e quando accetta di andare con lei a vedere la terra da dove è venuta l'erba proviene, la donna si avvolge il mantello attorno a sé e attira l'eroe sotto lo stesso, attirandolo con sé nel sottosuolo e svanendo: portandolo con sé negli inferi per mostrargli l'aldilà che lo attende.
Notiamo quindi, come il mantello qui è usato non solo come protezione ma anche come mezzo per viaggiare tra i mondi.
L'immagine di Hlin come una dea di conforto e di consolazione può sembrare un po' in disaccordo con un popolo noto per il loro stoicismo e allegro ottimismo di fronte alla difficoltà, ma leternare
la forza non significa che i norvegesi non sentono dolore e prostrazione profondamente.
La vecchia letteratura ha molti esempi di dolore reale e terribile. La Sonatorrek è una poesia scritta dal famoso skaldo islandese Egil Skallagrimsson, per piangere la perdita di suo figlio in mare. Ancora meglio è l' esempio di una scena del Guðrúnarkviða I  Elder Edda (1-14) in cui Gudrun siede inconsolabile accanto al corpo del marito Sigurd, assassinato, da suo fratello Gunnar. Inizialmente Gudrun è incapace di piangere per Sigurd, e uno ad uno tutti i guerrieri  di suo padre e poi le loro mogli, cercano di offrirle un po 'di conforto, per permetterle di esprimere il suo dolore. Finalmente una donna di nome Gullrond, semplicemente scopre la faccia del morto e ordina a Gudrun di guardare, dopo di che le lacrime scendono sulle guance di Gudrun come pioggia.
Il popolo nordico tuttavia, hanno anche riconosciuto che il dolore dovrebbe avere i suoi limiti, il dispiacere e la depressione prolungati erano considerati malsani per la persona; il dolore è dannoso, e dannoso è il pianto prolungato per i propri cari.
Una leggenda racconta di una giovane madre che ha perso un bambino. Non fu confortata, e ogni notte piangeva sulla sua tomba. La notte prima del dodicesimo giorno (durante Yule) vide il corteo di Berchte ( una delle leader della Caccia Selvaggia) di cui i bambini ( non consacrati) facevano parte. Alla fine della processione vi era un ragazzino che portava una brocca d'acqua, che era così pesante da non poter tenere il passo con gli altri; la maglietta che indossava era fradicia. La donna
lo riconobbe come suo figlio e corse ad aiutarlo oltre un recinto. Lui le chiese di non piangere così tanto, perché doveva portare tutte le sue lacrime nella sua brocca, e questa era già piena. Dopo ciò, la madre smise di piangere.
Questo racconto popolare è simile a una scena in Halgakviða Hundingsbana II nell'Elder Edda (st 43, 44), dove il defunto Helgi racconta a sua moglie Sigrun che la ragione per cui è umido di brina è perché ogni lacrima di lei cade come sangue ghiacciato sul suo petto.
Certamente le persone che si addolorano troppo o troppo a lungo possono danneggiare la loro salute fisica ed emotiva, oltre a ferire tutte le altre persone nelle loro vite, ma queste storie indicano che le anime dei morti stessi sono influenzabili dal lutto eccessivo tra i sopravvissuti.
Questo concetto è comune anche in moltissime forme di sciamanesimo, dove per esempio, in quello Tuvino si recitano Kamlanie (purificazioni - canti e preghiere- che aprono le vie per lo spirito, e nel caso di defunti, affinché questo possa raggiungere l'aldilà. Solitamente recitate il 7° e il 49° giorno dalla morte).
Questo concetto serve a esprimere il fatto che attraverso il dolore e il lutto di chi rimane un defunto potrebbe venir trattenuto senza che gli sia permesso di progredire nell'aldilà. I morti vogliono essere ricordati e onorati dalle loro famiglie e amici e per far ricordare le loro azioni e la loro la fama, ma non vogliono che la vita si fermi bruscamente per chi hanno lasciato.
Hlin è una dea che aiuta le persone a riconoscere e sperimentare i loro sentimenti di dolore e perdita, ma che incoraggia a fermarsi dopo un intervallo appropriato, per lavorare attraverso le loro emozioni
e andare avanti con la vita.
Hlin è una dea del conforto; una dea per dolore privato e reale, non per riunire grandi gruppi di persone. Lei è molto personale e privata nel consolare grande dolore,  disperazione, esperienze difficili che si verificano in ogni vita di tutti. Non solo conforta, ma ispira anche la consapevolezza che questi problemi non sono la fine del mondo, che si può e bisogna superarli. Lei è una dea di
totale onestà, sondando le profondità della personalità, forgiando le paure e debolezze in un nucleo forte come acciaio, attraverso i fuochi dell'anima.

Hlin-dea del rifugio,
Dea del mantello confortante,
Guardiana amata di Frigg
Conforta i dolenti,
Asciuga le lacrime,
Lenisci i cuori in lutto.
Tu che hai l'orecchio della tua Donna,
Dacci un aiuto.
Dea della protezione,
Guardaci bene
Hlin, dea del conforto, consolaci
Hlin, dea dei dolenti, asciuga le nostre lacrime.
Hlin, dea del rifugio, proteggici.
Hlin, Guardiana di Frigg, sii con noi adesso.

L'altare di Hlin dovrebbe essere scuro e silenzioso, con colori come grigi scuri o blu o nero, e alcuni semplici ornamenti. Immagini dei propri cari defunti o per i quelli per cui potreste chiedere protezione.

⌘ Hlin può essere invocata per il conforto e la protezione di se stessi e degli altri. I rituali per lei si prestano all'intimità e alla privacy di una pratica solitaria, per le forti emozioni coinvolte; tuttavia, una coppia, una famiglia o alcuni amici molto vicini potrebbero unirsi per un rito a Hlin.

Il suo aiuto è particolarmente indicato per una manifestazione di dolore o spiacevolezza, come la perdita di una persona cara.
Tuttavia, la tristezza o i momenti bui e difficili possono avere diverse origini, e anche il "lutto" può prendere forme diverse, come per esempio la fine di un rapporto (d'amore, amicizia, lavorativo ect.). Questo è un buon momento per chiudere con il passato che ci lacera, lasciando che Hlin lenisca le nostre ferite dell' anima qualsiasi esse siano.
Anche stati d'animo depressivi, autolesionistici o nocivi, con o senza un origine conscia, possono scalfire la nostra serenità. sempre attraverso questa Dea potete coglier l'occasione per iniziare a "guarire" chiedendo il suo intervento, istituendo magari, un rituale appropriato. O prendendovi cura di voi durante questa notte come indicato dopo.(*)
Ogni cattiva abitudine, ogni influenza esterna, cambiamenti drastici, situazioni stanganti, possono essere banditi da questa Dea del Conforto. Lasciate che come un amica, come una guida,vi aiuti a superare quanto di negativo affligge la vostra vita.

⌘ La protezione potrebbe essere richiesta per un pericolo specifico, come la protezione di una persona cara che sta intraprendendo un viaggio, o per la sicurezza generale e il benessere di una persona o di un luogo.

Potete per esempio eseguire questo piccolo rituale se non ne avete di specifici 
Decorate una spirale con agrifoglio( o la pianta legata a questa luna ( la canna) poi inserite una candela al centro, alla quale attribuite tutti i problemi da allontanare o cattive abitudini che avete preso durante l'anno. Accendete la candela e liberate tutte le cose spiacevoli recitando qualcosa come:

Hlin liberami da .... e libero sarò
Su di me più potere non avrà
Con l’amore  di Hlin nel cuore te/ve ne andrai/andrete
E a me stesso Hlin, una nuova vita donerai.

Lasciate consumare la candela e bruciate l'agrifoglio su un piatto spargendo poi le ceneri al vento. La vita ricomincia.

Potete preparare e benedire in nome di Hlin sacchetti, amuleti e talismani. Anche la creazione di bamboline protettive, occultamenti, e schermature sono indicati in questo momento.
Potete iniziare a preparare dei sacchetti per proteggere i quattro angoli della casa, o del perimetro del vostro terreno.

⌘ Un altro modo per onorare Hlin, sarebbe quello di saper essere confortanti per gli altri e di proteggerli durante momenti difficili; ricorda che: "Non si tratta sempre e solo di te".

⌘ Se intendi eseguire un rituale a Hlin per purificarti da uno specifico dolore o chiedere conforto per te stesso di fronte a un particolare dolore, permetti di vivere appieno le emozioni che chiami prima di lasciarle andare via, e affrontale, per poi alzarti e tornare alla tua vita con serenità. Dovresti sentirti riposato e confortato dopo un rituale svolto a questo scopo, non preoccupato e accecato dal dolore; ricorda, lo scopo del rituale è di sentirsi meglio, no sentirsi emotivamente svuotato e infelici. Non è inusuale sperimentare una sorta di realizzazione e comprensione del tuo stato interiore, di come sei arrivato a questo punto e cosa puoi fare in futuro perche le cose cambino.
(*) Dopo il rituale, concediti un bicchiere di buon vino o una cioccolata calda; un bagno caldo, buon riposo notturno su lenzuola pulite e calde. Sii gentile con te stesso.

⌘ Sia come spirito vendicatore, madre confortante o consigliere saggio, Hlin è sia misterioso che ultraterreno, eppure molto confidenziale e accessibile. È una fonte di forza interiore da invocare per tutta la vita, una forza che riecheggia e risuona con più forza in ogni individuo.

⌘ Se la luna cade prima del Solstizio puoi accendere una candela per propiziare la nascita del sole tale candela potrà esser epoi usata nel rituale del Solstizio e ogni qualvolta che abbiate bisogno di Luce, nei momenti Bui della vita, poiché essa sarà benedetta dall'influenza di Hlin inizia benedicendo il porta candele giallo o bianco.
Oppure: lasciate bruciare la candela e prima che si spenga, accendetene un altra con la sua fiamma, usatela poi il giorno del Solstizio Invernale.


Fonti :
Appunti personali relativi al rituale www.northernpaganism.orgLa Saga di Handingus.
Norse Goddess Magic: Trancework, Mythology, and Ritual - Alice Karlsdóttir
Medieval Scandinavia (1993): An Encyclopedia -Routledge Revivals
Playing With Fire: An Exploration of Loki Laufeyjarson (Epub) - Dagulf Loptson
Völsunga saga chapter 53, - Eiríkr Magnússon and William Morris 
Guerber, Norsemen, 47. 
Grimm, Teutonic Mythology, 3:932.
ai-tchourek ojun insegnamenti pratici di sciamanesimo tuvino ovaa e kamlanie a cura di where the eagles fly
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giovedì 16 novembre 2017

Creare, incidere, consacrare e attivare le Rune


Skayler - Post Office


Ciao Skayler scusami se ti disturbo ma sei ormai un punto di riferimento per me ; vorrei sapere come possao attivare la mia scala della strega e le rune se mi poi aiutare con queste due cose ti ringrazio tantissimo .
-B


Era una vita che non facevo un Post Office!
Questo tuttavia era un argomento che volevo trattare da molto tempo, anche se non c'è certo bisogno di me. Molti sapranno bene come attivare sia la scaletta della Strega che le Rune.
Per quanto riguarda la Scaletta della strega, nel lontano 2011 feci un video e anche un post qui sul blog. che vi lascio linkato La scala della Strega.




Passiamo quindi invece all'attivazione dell Rune. Già agli albori del mio percorso, quando ancora pensavo che le Rune fossero utili solo per fare divinazioni, conobbi quello che ne più ne meno è il metodo "giusto" per attivatele. Qualche anno fa, ho creati per me un nuovo set, affinando la tecnica di attivazione, sebbene anche il mio vecchio set abbia sempre funzionato alla perfezione. Avrei voluto riprendervi le mie 9 notti e farne un video, ma durante le prime notti, mi resi conto che era un lavoro troppo intimo da mostrare, per altro non avrebbe nemmeno reso davvero per il suo valore spirituale, poiché alcuni passaggi erano davvero troppo privati per riprenderli.
Visto che, al di la di cosa si pensa, non mostro affatto quello che in realtà faccio in video, anche quella volta desistetti e il mio rituale resta un segreto, e vincolo tra me, le mie Rune e Odino.
Moltissimi libri a tema Rune, parlano di questo procedimento che dura diversi giorni. Tutti i testi seguono una linea guida simile, starebbe a voi trovare quella che più "sentite" da seguire.
Oggi però per rispondere alla ragazza che mi ha scritto, mi avvarrò di alcuni testi, per rendere il discorso più semplice possibile adatto ai neofiti anche se mi sento di NON INCORAGGIARE all'uso delle rune se prima non avete uno studio approfondito di queste, e della Tradizione Nordica.
E' sbagliato presumere che chiunque può usarle. esse appartengono a una specifica tradizione a una specifica nascita/ consegna. che deve essere capita prima di intraprendere questo percorso. Perché si, l'uso delle rune è un percorso, lungo e complesso, che è stato minato molto negli anni dal neopaganesimo che le ha lasciate alla mercé di chiunque, con misere paginette di definizioni divinatorie.
Fate attenzione dunque, e prima di continuare a leggere questo articolo, ricordate le parole di Odino:

Tu sai come incidere?
Tu sai come interpretare?
Tu sai come dipingere?
Tu sai come provare?
Tu sai come invocare?
Tu sai come sacrificare?
Tu sai come mandare?
Tu sai come immolare?

È meglio non essere invocato
che [ricevere] troppi sacrifici:
un dono è sempre per un compenso.
È meglio essere senza offerte
che [ricevere] troppe immolazioni.
Così Þundr incise
prima della storia dei popoli;
poi egli si levò su
                                                    dove era venuto                                                                          

    Havamal- 144- 145 Rúnatal


Non sono nessuno tuttavia per dire a qualcuno cosa fare o non fare. Ho iniziato a usare le Rune fin da quando ero Neopagana e non ho mai rinnegato il mio percorso, perche comunque mi ha permesso di maturare di pari passo con le informazioni ed esperienze con cui mi scontravo.
Forse non dovrei nemmeno scrivere un post del genere, e lasciare che ognuno Trovi, se deve trovarlo, il modo per usare le Rune da se, cosi come ho fatto io. Tuttavia, il mio "mestiere" è quello comunque di porgere una manina, per quello che posso fare.
Invece di "dare" del mio come volevo fare anni fa, ho deciso di utilizzare il testo di: Galina Krasskova. The Whispering of Woden: Nine nights of Devotionale Practice. Che con questo libro mi ha aiutato molto ad avere una pratica devozionale verso Odino, all'inizio della mia "vita con lui".
Integrerò il testo con qualcosa tratto da Rune Tomo I  di Norak Odal e Fiordo Bianco, sperando di dare uno spunto abbastanza valido per quantomeno indirizzare un primo lavoro, alcune parti hanno davvero un impronta molto neopagana più che nordica, ma ve le lascio comunque anche se non le ho eseguite ne lo farei, vi possono essere utili e di spunto. Troverete anche qualche mio commento e rielaborazione personale qui e li che vuole essere un consiglio e un esemplificazione di come io ho fatto.




  •    Creare le Rune.


Strumenti necessari :
• Tondini di legno su cui intagliare le rune (circa di 2,5 cm)
• Un dremel o piu comunemente un pirografo. O un attrezzo da carving /Ristir
• Incenso di Odino
• Olio di Odino
• Tintura delle nove erbe di Odino e/o la combinazione libera di nove erbe.
• Terra
• Tabacco (un sigaro è perfetto)
• Uno spillo
• Colore rosso/ ocra rossa/ resina di sangue di drago
• Idromele, birra o vino rosso

(Tutte le ricette le lascio a fondo pagina.)

La meditazione di questa sera è la quintessenza Odinica. Si tratta di lavorare un set di rune consentendo loro di essere uno strumento di comunicazione tra voi e il Vecchio. Le rune possono essere usate per la meditazione con Odino, infatti, vi suggerisco di meditare per 24 notti consecutive, una runa per notte, scrivendo una personale poesia runica per ogni runa.
L'ottenimento delle rune è una parte potente della storia di Odino, sembra giusto quindi, includere questa divinità in qualsiasi devozione legata a lui.
Anche se il più delle volte le rune sono presentate come strumento di divinazione o di magia, esse sono potenti strumenti di contemplazione, meditazione, e di connessione con il Dio dell'Albero.
Nel creare il proprio set di rune stasera, ci concentreremo sull'approfondire la vostra comunicazione con Odino. Indipendentemente dal fatto che le rune sono utilizzati in meditazione o per la lettura e per districare di Wyrd, si tratta di strumenti rivolti a una maggiore comunicazione. Essi sono le chiavi che aprono le porte della chiarezza e della comprensione. Le affronteremo come strumenti semi-viventi, ottenute e apprezzate da Odino stesso.

⌘ Creare il proprio set di rune non è così difficile o così scoraggiante come può sembrare. Il primo passo è quello di selezionare il vostro legno, (io ho preferito il Frassino, albero cosmico Norreno) tagliare i tondini di dimensioni adeguate, e sabbiatele se ci sono spuntoni di corteccia o schegge varie.
Potete anche acquistatele se non vi sentita di tagliarle voi stessi, io ho portato il ramo scelto da un falegname per avere un taglio preciso e netto. È possibile scegliere tra una selezione di legni anche se, ovviamente, vi consiglio il tasso, il frassino o l'olmo. Alcune persone possono scegliere di utilizzare pietre di fiume e di scolpire la runa nella pietra, altri in argilla o qualche altra sostanza naturale, come le ossa, o palchi di corna.
Se scegliete di tagliare un ramo per le vostre. rune, siate rispettosi dell' albero e lasciare un'offerta per il vættir quando prendete il ramo necessario per il vostro lavoro.
Potete fare una piccola cerimonia di protezione personale, e prima di tagliare il ramo dire qualcosa di adeguato come:

Salute a te, o (nome dell'albero)

Antico (nome dell' albero), offri a me un pezzo del tuo legno
e io offro a te un pezzo di me
quando diventerò un albero,
In questo ramo invia il tuo potere,
 che il potere agisca attraverso esso
per il bene di tutti

Tuttavia, personalmente non amo comunque tagliare i rami, preferisco raccogliere quelli che sono danti spontaneamente dall'albero scelto, e lasciare un offerta per questo dono.
Ad ogni modo secondo le indicazioni di Rune Tomo I, il ramo va tagliato di netto, dal basso verso l'alto, senza che cada al suolo altrimenti il suo potere andrebbe perso.
Ringraziate dunque l'albero:
Antico (nome dell'albero)
 accetta il mio ringraziamento
per il dono del tuo potere in questo ramo,
Che il tuo potere dimori sempre,
e operi per il bene di tutti.
Così sia.

segue un offerta, Monete, nastro rosso, libagioni o accendere una candela e restare in attesa finché non è estinta.

Insisto sul Legno più che parlarvi di altre piattaforme, perche è quello preferibile. Gli alberi sono esseri spirituali, capaci di convogliare energie universali. Essi sono simboli cosmologici in tante tradizioni. Le radici affondano in regni sotterranei, mentre le fronde si ergono a piani celesti, superiori. L'albero è attraversato dall'energia cosmica, sicché il legno è un materiale sacro.
Se questo non bastasse, nel poema eddico Voluspà si narra che quando il mondo era giovane Odino e i suoi fratelli Vili e Vè trovarono su una spiaggia un ciocco di legno di frassino e un altro di olmo e da essi crearono rispettivamente il primo uomo: Askr (frassino in norreno)e la prima donna Embla (olmo). L tre divinità donarono ad essi la vita, Odino, come diremo dopo infuse loro l'alito Vitale, Vè i sensi e la parola e Vili lo spirito, le emozioni, e il calore della vita.
Incidere le rune vedremo, segue esattamente questo percorso: si canta il loro nome intagliandole donandogli l'alito della vita e l'energia del nome stesso, si donano i sensi (forma) tracciando il simbolo che verrà marchiato di sangue e colore rosso, per donare calore della vita.
In ultimo Alcuni testi, indicano come alberi prediletti quelli da frutta, in cui è compreso il tasso (spesso sostituto del Frassino comico Yggdrasil), quindi, melo, ciliegio, pino cedro rosso e olivo. Il ramo scelto secondo testi anche nordici, va preso in primavera prima che i fiori dell'albero diventino frutti, secondo il rituale della magia del legno. I momenti ideale solo al sorgere del sole, a mezzogiorno o al tramonto. Il ramo prima di essere tagliato, deve essere un ramo dritto, orientato in una posizione runica adatta.

Una volta scelto il vostro legno e tagliati (o acquistati) i 24 tondini mettili sul tuo altare.
Il numero è 24, non 25! La runa Bianca o del Wyrd è una leggenda senza alcuna attestazione, una dischetto vuoto può essere tenuto per sostituire una Runa se va persa, nulla di più.
Potete usufruire dell energia Lunare e quindi scegliere la Luna Piena. In tal caso, esponete i tondini vergini alla luce lunare, prima di iniziare il lavoro con esse.
Lavate i tondini con acqua consacrata se volete, e fategli una prima fumigazione purificativa: una mistura di cedro, verbena, salvia, resina d'ambra.

⌘ Fumigate successivamente le piastrelline con l' incenso di Odino. Questo è simbolo di Odino che  respirava la vita nel genere umano all'inizio del mondo. Chiediamo a Lui, quindi, di dare vita a queste piastrelle bianche, che presto diventeranno rune.

⌘ Il passo successivo è quello di scolpire o bruciare le rune in ciascuna delle piastrelle. Hai due
scelte: è utilizzare uno strumento Dremel/ pirografo per bruciare la forma di ogni runa, o si può intagliare la runa nel legno con uno strumento come il Ristir che è un punteruolo.
Scegliete come momento per l'incisione la Luna crescente, momento prospero, fecondo, ricco di energia positiva. Oppure partite seguendo le corrispondenze orarie di ogni runa, e tracciatele nell'arco dell 24 ore.
Eseguite prima il rito di protezione di Hammer, p del Martello di Thor. Tracciando una linea che parte dall'alto, verso il basso -sinistra destra- destra come nella foto. Eseguite questa benedizione, verso le quattro direzioni e in alto e in basso. Potete recitare qualcosa tipo: Martello di Thor santifica il (punto cardinale) e rendi sacro questo luogo. In alternativa qualsiasi chiamata degli Angoli andrà bene.
E' possibile anche invitare propriamente le divinità nel rituale, non solo Odino quindi ma anche Freyja, Freyr, Thor, le Norne, o qualsiasi sia la divinità a cui siete più legati. Invitare anche gli antenati, in particolare coloro che hanno lavorato con la magia, se possedete qualche famigliare del genere. Invitate gli alleati animali, e le entità iperprotettive con cui lavorate.

La tracciatura di ogni runa andrebbe fatta seguendo un ordine di tracciatura preciso per esempio la runa Fehu: tracciare prima stanghetta dall'alto verso il basso, tracciare la seconda dal basso verso l'alto e poi la sgarra laterale dal basso verso l'alto. Uruz: stanghetta trasversale dall'alto sinistra verso il basso destra - Asta di sinistra dall'alto verso il basso, asta di destra dall'alto verso il basso... etc.( Per queste indicazioni dovete riverirvi a un testo)

Una volta eseguita la tracciatura, prendete il vostro tempo per questo passo. Leggi su ogni singola runa. Meditate su di esse, non solo in senso tradizionale, ma che cosa significano per voi personalmente, come si manifestano nella tua vita, come hanno la capacità di connettersi a Odino. Esaminare attentamente la piastrella per vedere come tracciare nella posizione migliore la runa. Leggermente tracciare la runa con una matita e poi o bruciare o scolpire la forma sopra.
Deponete le rune tracciate su un telo bianco, che potrete poi lasciare in un bosco, o sotterrato ( quindi deve essere di materiale naturale).

⌘ Una volta terminato, cantare il nome della runa tre volte. (Questa è una forma di Galdr.) Continuare fino a completare tutto il Futhark.
L'importanza del canto di preghiera, cantare le rune, vocalizzare le proprie intenzioni è una parte molto importante non solo del lavoro con le rune, ma anche per rivendicare il proprio potere creativo. Odino è un Dio di ispirazione e di comunicazione, e vi è molto da guadagnare ad indagare a fondo in tali pratiche vocali. Puoi sentirti a disagio in un primo momento, ma imparare a usare con fiducia la propria voce per chiamare gli dei o invocare una runa è uno dei più potenti e spiritualmente forti metodi che una persona in grado di eseguire. E 'ancora, è un altro canale attraverso il quale ci si può collegare alla presenza e alla potenza di Odino.

Una volta che hai scolpito o bruciato le rune, iniziare il processo attivazione. Come ogni essere vivente, che devono essere nutriti e deve essergli dato uno scopo.
La prima cosa che dobbiamo fare è dare loro sangue. Runologi e occultisti direbbero (e giustamente) che condividendo il vostro sangue con le rune si sta creando una connessione tra loro e voi stessi, così come simbolicamente fece Odino durante il suo calvario sull'Albero. Si tratta di un accordo di do ut des «io do affinché tu dia».
Marchiare con il sangue le rune è un atto personale, (ecco perche no al video) non è qualcosa che dovrebbe essere fatto con gli altri e in ogni caso è bene munirsi di qualcosa di sterile per far fuoriuscire il sangue. Usate il buon senso.
Riprendendo ogni runa, a partire Fehu, spalmare poche gocce di sangue sul runa e intonare ancora una volta il suo nome. Fate questo fino a completare l'intero Futhark. Disinfettatevi se vi siete tagliati.
Personalmente e come recitano diversi testi, invece che macchiare di sangue ogni runa, ho preferito creare una mistura e dipingere il solco con un pennello.
Se non avete a disposizione molto sangue, potete aggiungere ad esso del colore rosso; ocra rossa e sangue di drago sono due soluzioni naturali ottime. Ovviamente direi no alla pittura acrilica.
Se non ti senti a tuo agio nel usare del sangue, o non vuoi procurati alcuna ferita, puoi preparare una mistura rossa, con altri liquidi corporei, come la saliva, lo sperma, l'uria, il sudore, e il sangue mestruale. Solo il sangue "fresco" però fa parte della tradizione, indicato dai testi, come "il liquido della vita".
Sentitevi però liberei di usare ciò che vi fa sentire sicuri. Lo scopo di questo passaggio è quello di marcare le rune perche siano vostre, e vostre soltanto.. Se un altra persona le usa, non potrà lasciare un segno psichico in esse, poiché il vostro sangue annullerà altre influenze.

Intonata e tracciata anche l'ultima Runa, cantate infine la formula Alu.
ALU è composto da 3 rune As, Lagu e Ur : "dei e potere divino"- "acqua e flusso". "forza primitiva" rendendo così questo termine una kenning che significa "l'acqua degli dei, primitiva e forte".
la birra e ALU ( termine ancora tutt'oggi molto discusso, che va ben oltre la semplicità del suo significato letterale: alu accettato come "ale", ovvero "bevanda inebriante". Guardando più affondo infatti, le prime etimologie proposte collegavano il termine al Proto-Germanico aluh (amuleto, tabù) da alh "proteggere" con altrettante derivazioni che vedrebbero questa parola come una formula magica o che sia una metafora dello stesso.)
Questa formula, o un altra se preferite, severe a concludere questa parte, sigillando le energie dei fluidi.
* Per alcuni il rito di attivazione potrebbe terminare qui.

⌘ Quindi, prendere le rune di nuovo e ungete ciascuna con le seguenti sostanze, galdring il loro  nome mentre lo fate, mentre cantate, tenete ogni runa sul cuore, in modo che le vibrazioni siano piu intense.
Ungere le rune se volete con questi componenti consecutivamente, ma se desiderate, potete gestire le unzioni nell'arco di 9 Notti, cosa che vi consiglio.
• Notte uno: intagliare le rune
• Notte due: marchiare le rune
• Notte tre: ungere con olio
• Notte quattro: ungere con l'incenso
• Notte cinque: ungere con fluidi sessuali
• Notte sei: ungere con la tintura delle nove erbe
• Notte sette: ungere con nove erbe
• Notte otto: ungere con terreno
• Notte nove: ungere con il tabacco

Dopo ogni unzione e canto - Galdr, chiedete a Odino di infondere a queste rune, il potere, affinché siano strumenti efficaci di comunicazione tra voi e gli dei, per vive con la sua essenza. Desiderate uno strumento che garantirà intuizione in ogni aspetto della tua vita e che fornirà una comunicazione chiara e precisa. Ungendo le rune nel modo descritto, si sta dando ad esse anche un contributo nell'infondere loro l'energia di Odino. Questo può sembrare piuttosto esoterico per la gli Eteni, ma credo che sia  utile comunque.
Potete "sigillare" ogni runa ancora con la formula Alu.
Potete scegliere anche di lucidarle con della cera d'api alla fine di ogni procedura.

⌘ Prima di ogni unzione, meditare la runa come discusso sopra. Dopo ogni unzione, cantate la runa e pregare Odino. Una volta che tutto questo è fatto, mettere le rune in un sacchetto o scatola di vostra scelta e di gestitela nel modo seguente:
-Per tre notti, lasciarle sul vostro altare (se ne avete uno devozionale per Odino meglio). Potete portare con voi durante il giorno, ma non sono ancora pronte per essere usate.
-Dormire con loro sotto il cuscino per una notte.
-Lasciateli sul tuo altare ancestrale per tre notti chiedendo i vostri antenati di benedirle e prestare la loro potenza a questo strumento di comunicazione.
-Dormire con loro sotto il cuscino.
-Seppellirle nella terra per tre notti.
-Dormire con loro sotto il cuscino.

Ora le rune sono pronte anche per diventare.

⌘ In alternativa, potete fare una semplice unzione con un Olio base al quale aggiungere erbe scelte per particolari poteri che secondo voi devono esser infusi alle rune ( es: chiaroveggenza) e gocce di oli essenziali.
Allo stesso modo poette scegliere una mistura di erbe da sfregare su ogni runa, o fare un decotto con cui bagnare leggermente ogni runa.

Se si dispone di un set di rune al quale siete gia affezionati potete comunque seguire questo procedimento. Basta omettere l'intaglio / bruciatura.

Offrire un bicchiere di vino o idromele a Odino, e trascorrere tutto il tempo che desiderate a meditare e fare ricerca per le rune.




  • Conservare le Rune.

Non da meno importanza, è il contenitore dove deciderete di conservare le Rune. Solitamente si optra pe runa borsa, essa rappresenta in un certo qual senso l' intero universo, il luogo dove il macrocosmo si riflette sul Microcosomo uomo.
 Le rune ad ogni modo devono essere preservate da agenti esterni, nocivi. sporcizia ed energie.
Fin dall'antichità sono state usate borse di materiali naturali, pelle e lino sopratutto. E' importante anche oggi scegliere un materiale morbido e naturale. Potete abbellirla di ricami e disegni e personalizzarla come volete.

Il panno dove si lanciano le rune per le letture è chiamato Shdat, segna uno spazio delimitato, qual'ora non si lancino a terra.Lo Shdat è un quadrato di circa 45 cm di colore rigorosamente bianco, ovviamente di materiale naturale..
Può prevedere alcune tracciature per orientare la lettura, ad esempio 3 cerchi (30 cm- 20 cm- 10 cm) che sono rispettivamente FUTURO, PRESENTE, PASSATO.
Vi è un ulteriore divisone a 4 ( a forma di X) per segnare quattro settori che corrispondono ai punti cardinali  e quindi  EST: luogo del decidere, SUD luogo del dare, OVEST, luogo dell trattenere e NORD luogo del ricevere


Per imparare i Galdr: Songs of Yggdrasil - Freya Aswinn - futhark video for rune meditation

RICETTE al post precedente: L'incantesimo delle nove erbe e strumenti devozionali per Odino



FONTI:
Galina Krasskova. The Whispering of Woden: Nine nights of Devotionale Practice
 Rune Tomo I  di Norak Odal e Fiordo Bianco
Si prega di non copiare, ma nel caso in cui lo facciate riportate almeno il link - Grazie :P

L'incantesimo delle nove erbe e strumenti devozionali per Odino


L'incantesimo delle nove erbe, in inglese moderno Nine Herbs Charm, è un incantesimo in antico inglese del 9° o 10° secolo registrato nel manoscritto Lacnunga (una raccolta di metodi pagani di cura) del 10° secolo (Gordon, R. K., Anglo-Saxon Poetry, Everyman's Library #794, 1962, M. Dent & Sons, LTD).

L'incantesimo è inteso per il trattamento dell'avvelenamento e dell'infezione tramite una preparazione con nove erbe. I numeri nove e tre sono citati numerose volte all'interno dell'incantesimo e sono numeri significativi nel paganesimo germanico, e più tardi nel folklore germanico (Macleod, Mindy; Mees, Bernard, Runic Amulets and Magic Objects, Boydell Press, 2006).
Il poema contiene riferimenti sia a elementi pagani inglesi che ad elementi cristiani, incluso un cenno alla divinità principale germanica, Odino.
Secondo R. K. Gordon, il poema è "sicuramente qualcosa di anticamente pagano che è stato soggetto alla censura cristiana" (Gordon, R. K., cit.).

Malcolm Laurence Cameron propone un valore psicologico per il componimento, sostenendo che cantare i suoi versi risultava, per gli "antichi" pazienti, in un "effetto meravigliosamente incantatorio" (Cameron, Malcolm Laurence, Anglo-Saxon Medicine; Cambridge University Press, 1993).

L’incantesimo fa riferimento a nove erbe: Mucgwyrt (Artemisia vulgaris), Attorlaðe (identificata da R. K. Gordon (op. cit.) come il giavone (Echinochloa crus-galli), definita da altri come Betonica comune (Stachys officinalis), Stune (Cardamine hirsuta); Wegbrade (piantaggine, ovvero Plantago sp.); Mægðe (Matricaria, ovvero camomilla), Stiðe (ortica), Wergulu (melo), Fille (timo) e Finule (finocchio).

Alla fine dell’incantesimo, vengono date istruzioni in prosa per prendere le suddette erbe, pestarle fino a polverizzarle, mischiarle poi con sapone vecchio e succo di mela. Ulteriori istruzioni indicano di fare una pasta di cenere e acqua, bollire il finocchio nella pasta, mischiarla ad uovo battuto - entrambi prima e dopo l’applicazione del balsamo preparato -. Inoltre, l’incantesimo indica al lettore di cantare le parole tre volte per ognuna delle erbe, mela inclusa, prima che esse siano preparate, mentre si mettono nella bocca del ferito, su entrambe le orecchie, e sulla ferita stessa prima dell’applicazione del balsamo.
Il poema contiene una delle due menzioni di Odino in antico inglese (l’altra è Maxims I nell’Exeter Book).
Il testo indica quanto segue: “un serpente giunse strisciando, morse un uomo. Poi Odino prese nove rametti gloriosi, distrusse il serpente così che esso volò via in nove parti. Poi la mela fece sì da passare attraverso il veleno, così che il serpente non sarebbe più entrato in casa”.
Alcuni hanno suggerito che questo passaggio descrive Odino che chiede aiuto alle erbe tramite l’uso da parte sua dei nove rametti, su ognuno dei quali era stata incisa l’iniziale del nome della pianta in caratteri runici. (Mayr-Harting, Henry, The Coming of Christianity to Anglo-Saxon England, 1991, Penn State Press).

***

Il testo consiste di tre parti: l'incantesimo delle erbe, la formula magica e la ricetta. Ci si rivolge a turno a nove erbe e vengono dati i motivi per l'azione da intraprendere. Quest'ultimo aspetto è spesso fatto per analogia: la resistenza della piantaggine ai bordi della strada, ad esempio, dovrebbe essere trasferita al paziente:

Ond þu, wegbrade, wyrta modor,
eastan Openo, innan mihtigu;
ofer dE crætu curran, ofer dE cwene reodan,
ofer dE bryde bryodedon, ofer þe fearras fnærdon.
Eallum þu Thon wiðstode and wiðstunedest;
swa ðu wiðstonde Attre and onflyge
and þæm Ladan þe lond geond Fered

"E tu, piantaggine, madre delle erbe,
aperta a oriente, potente dentro;
carri passano su di te, la regina cavalca su di te,
urlano su di te le spose, rumorosi buoi.
Tu puoi resistere a tutto e resistente rimani in piedi;
così tu puoi resistere ad ogni veleno e contagio
e all'odiato (il nemico) che attraversa il paese"

(versi 7-13).

È stato possibile identificare chiaramente le erbe solo in parte:

mucgwirt = inglese Mugwort, latino Artemisia vulgaris (artemisia)
wegbrade = inglese Plantain, latino Plantago maior (piantaggine)
stune = inglese Lamb's cress, latino Cardamine hirsuta
ma anche inglese Corn salad, latino Valerianella locusta
ma anche inglese Watercress, latino Nasturtium officinale o Rorippa nasturtium-aquaticum (crescione)
stiðe = inglese Nettle, latino Urtica dioica e Urtica urens (ortica)
attorlaðe = inglese Betony, e anche bishop word o woundwort, latino Stachys betonica, Betonica officinalis (Betonica comune)
oppure inglese Black nightshade, latino Solanum nigrum (Morella comune)
oppure inglese Viper's bugloss, latino Echium vulgare (Viperina azzurra)
oppure inglese Cock's spur grass, latino Panicum crus galli e Echinochloa crus-galli (giavone)
maids, inglese Chamomile o anche mayweed o Maythe, latino Anthemis cotula (camomilla)
wergulu, inglese crab-apple o wood-sour apple, latino Pyrus malus (mela selvatica)
fille, inglese chervil, latino Anthriscus cerefolium (cerfoglio)
finule, inglese fennel, latino Foeniculum vulgare (finocchio selvatico)
Queste erbe aiutano contro il veleno dei serpenti e dei vermi e contro le infezioni, stando alla formula magica.

Nella seconda parte del testo si racconta di come Odino ha abbattuto un serpente spezzandolo in nove pezzi, e ci sono tutte le malattie e i veleni elencati in ripetizioni a mo' di formule, contro le quali vengono elencate le erbe che aiutano la guarigione. Il potere della benedizione ovvero l'impressione di una raccolta di ricette splendono attraverso le righe di questo antico incantesimo germanico (Alfred Philipsson, Germanic paganism among the Anglo-Saxons, publishing B. Tauchnitz, Leipzig 1929. S. 153).

Gli incantesimi anglosassoni mischiano, sembra, la magia con la medicina, il folklore pagano con il cristianesimo, la scienza con il miracolo - sebbene tali distinzioni (che, come tutte le differenze, hanno qualcosa di artificiale in realtà) non sarebbero piaciute ai progenitori anglosassoni, cristiani o no -.
Nella filosofia medico-magica degli antichi germani i serpenti (wyrmas) ed il loro veleno (attor) sono agente simbolico di malattia e dolore. In effetti, molte antiche poesie indoeuropee celebrano la sconfitta dei serpenti da parte di divinità o di eroi, dall'indiano Rg Veda alle storie norrene dell'uccisione, da parte di Þórr, del Miðgarðsormr (il serpente del mondo). Lo stesso poema Beowulf si conclude con l'eroica lotta di Beowulf con il dragone, probabilmente un'eco inglese dello stesso racconto primordiale indoeuropeo che sta dietro alla lotta di Indra contro Vrtra (Rg-Veda I.32, I.80).
Appare qui una fusione o sincretismo tra magia/teologia/folklore germanici pre-cristiani (ad esempio il serpente inteso come malattia, il sacrificio di se stesso da parte di Odino come sciamano per il mistero delle rune) ed il mito cristiano (ad esempio Cristo sulla croce, la mela ed il serpente). Infatti, la distinzione tra Cristo e Odino è oscurata ulteriormente dal riferimento al "signore appeso", apparentemente Cristo sulla croce, ma che richiama il sacrificio di Odino su se stesso per cui si è appeso ad un albero per nove notti (nove erbe?) e si è trafitto con la sua stessa emblematica lancia per acquisire la conoscenza dei misteri delle rune (Hávamál 138-9 nell'Edda antica).

Il manoscritto MS BL Harley 585 che contiene il Lacnunga (così chiamato da Cockayne) in cui appare l'incantesimo delle nove erbe di Odino sembra datare intorno al 10° o 11° secolo. Questa data tarda significa che bisogna considerare le possibili influenze scandinave sull'incantesimo, in quanto esistono pochi racconti "aperti" di Odino in antico inglese (ad esempio, nella poesia in anglosassone egli appare solo negli Exeter Book Maxims che lo confrontano, sfavorevolmente, a Yahweh: Woden worhte weos, wuldor alwalda, / rume roderas - "Odino creava idoli, il potente (Yahweh) [creava] gloria, gli spaziosi cieli" -; Odino appare anche nella maggior parte delle genealogie reali delle famiglie reali anglosassoni, ad esempio Fram ðan Wódne áwóc eall úre cynecynn, and Súðan-Hymbra eác. (Cronaca Anglosassone, anno 449; Earle 13, 20).

Bisogna prestare particolare attenzione nell'attribuire qualunque forma di culto nei confronti di Odino ai Sassoni pre-cristiani a causa dell'aspetto "denso di folklore" di questi incantesimi. Ad esempio, molti incantesimi anglosassoni mischiano le preghiere latine con formule in antico inglese e diversi incantesimi contengono versi in greco o antico irlandese - se in realtà è di incantesimi che si tratta - così corrotti da non essere interpretabili. Per questo motivo le stesse preghiere in latino potevano essere difficilmente interpretabili per molti læcas (guaritori, medici) anglosassoni. Tuttavia, Odino appare in numerosi toponimi soprattutto nell'Inghilterra meridionale, ben al di fuori delle aree del Danelaw - ad esempio: Woddesgeat nel Wiltshire, Wodnesbeorg sempre nel Wiltshire, così come Wodnesdene; Wensley nel Derbyshire, Wodnesfeld nell'Essex, Woodnesborough nel Kent, etc. (v. Gelling, pagg. 154-61) che suggeriscono un culto primordiale di Odino in località dell'Inghilterra meridionale prima dell'epoca vichinga.


Le erbe associate con Woden
(Alcune di queste erbe sono associati con Odino nel folklore, altri provengono da ricerche neopagane di suoi devoti. Le erbe contrassegnati con l'asterisco provengono dal Cantico delle nove erbe sacre, sopra citato. Leopinioni variano sull'opportunità di usare Belladonna o Vipera Blu...)

Frassino
Marrubio
 Basilico
Jalap
Belladonna*
Lavanda
Bergamotto
Artemisia*
Betonica
Nasturzio
Cedro
Ortica*
Sandalo
Prezzemolo
Camomilla*
Pervinca
Cerfoglio*
Piantaggine
Cinquefoil
Rosa
Melo*
Nardo
Tarassaco
Vaniglia
Lingua di Cervo
Echium - Vipera azzurra*
Eufrasia
Noce
Finocchio*
Rumex crispus – Bacino Giallo
Amanita muscaria T
asso
Olibano
Yohimbina
Zenzero Blu -Galangal 

Una combinazione di qualsiasi nove di questi fa un ottimo bagno di pulizia per centrasi con Odino.


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 ALTRI STRUMENTI DEVOZIONALI

Odhinn Devotional Oil
-1/2 oz ciascuno: olio di muschio di quercia, olio di mirra, olio di sandalo, olio di rosa oz olio di ambra grigia (un sintetico va bene)
-Un pezzo di galangal
-Se si utilizza un olio per tagliare questa miscela, usare olio di mandorle dolci.

Odhinn Incenso # 1
Mescolare i seguenti oli / essenze su nero woodbase:
• Resina di Ambea
• olio di Ambra Grigia
• essenza di vaniglia
• Bayberry essenza
• Mettere a bagno i fiori di trifoglio secchi in olio muschio.
• Mettere a bagno in olio di muschio di quercia, muschio di quercia
(Consentire sia alla base di trifoglio che al muschio di quercia di asciugare completamente prima di aggiungere le seguenti erbe:)
• Mandragira
• Lingua di cervo
• nardo
• Sangue di drago
• Anice stellato
• balsamo di Gilead
• Cedro
• Issopo
• Melissa
• Vischio
• Rovere
Mescolare il tutto in parti quasi uguali. Lasciare Odino per guidarvi in questo.

 Woden Incenso # 2
• 7 cucchiai di legno di sandalo rosso
• 3 1/2 cucchiai di incenso
• 1 1/2-2 cucchiaio di cannella
• 1-2 cucchiai di cedro
• 2 cucchiai di muschio di quercia finemente tritate
• 1 1/2 cucchiai di foglie di frassino sbriciolati
• 1 1/2 cucchiai di nardo
A 1 - 1 1/2 cucchiai di vischio
• 1 cucchiaio di camomilla
• 1 cucchiaio di rosmarino
• 1 cucchiaio di lingua di cervo
• 9 gocce di olio di fico
• 9 gocce di olio di ambra
• 9 gocce di olio di bergamotto

Macinare e miscelare accuratamente insieme. Questo dovrebbe, idealmente, riposare per nove settimane in un luogo buio prima di essere utilizzato. Il profumo cambia drasticamente più a lungo gli ingredienti restano fondersi. Dovrebbe essere conservato in vetro. Gli oli possono penetrare contenitori di plastica o legno.


Fonti: 
-www.niederngasse.it/rubriche/approfondimenti/lincantesimo-delle-nove-erbe
Galina Krasskova. The Whispering of Woden: Nine nights of Devotionale Practice
Si prega di non copiare, ma nel caso in cui lo facciate riportate almeno il link - Grazie :P