giovedì 11 agosto 2011

Ho scritto un po di cose per il BoS, compreso la prossima Luna fatta per bene, con l'aggiunta di qualcosa di più presa dalle Tredici Lune (Grazie Deb), probabilmente non la celebrerò, anzi quasi sicuramente, perché sarò a Villa la Costaglia. Magri se riuscirò nonostante la stanchezza della giornata mi prenderò un attimo sulla terrazza che avrò per il mio ringraziamento agli antenati.
Questa luna mi sarebbe servita per fare alcune cose, tra cui un rituale per M. per incontrarlo, per crescere il nostro rapporto, sono riuscita finalmente a trovare un ispirazione carina, il rito prevederebbe di dover sare all' aperto e accender un fuoco in un circolo di pietre, credo che non accadrà mai, almeno non ora, che io me ne vada da sola in qualche parte sperduta ad accendere un falò e li rimanga per tutta la notte. Quindi pur avendolo scritto con questa parte dall' originale, cercherò delle belle pietre per il cerchio, e poi lo adatterò in una versione casalinga, dove sicuramente avvertire qualcosa sarà impossibile. Spero che a Settembre perlomeno le finestre possano ancora essere tenute aperte per un rituale.
Un altra cosa bella di questa luna, che fa parte propio delle sue celebrazioni ,era una Danza di gruppo. Io un gruppo non c'è l'ho più e non mi sto a ripetere, ma sarebbe stato bello fare una cosa del genere con donne amiche.
Anche se un gruppo l'avessi ancora avuto, sarebbe stato difficile trovare l'intimità per sentirsi a proprio agio prima e durante della danza, ma nella mia mente c'è un immagine simile un viaggio, di questa cosa, di me in questa cosa. Magari cercherò di viverla qualla notte, magari nel mondo altre donne come me in gruppo o sole si presteranno a questa danza e forse ci incontreremo diversamente .
Voglio copiare qui il pezzetto di questa cerimonia, ( anche s ece ne post precedente) perché magari sia di spunto a persone più fortunate di me, che delle vere sorelle le hanno.


Come detto questo è un momento di danza, l’ideale sarebbe svolgere la danza di questa luna all’ aperto in un deserto, ai piedi di un vulcano, dove la potenza del fuoco sia al culmine. Questa danza è un iniziazione all’ elemento fuoco, una danza di trance una danza di potenza. Necessita di una preparazione per non incappare in problemi fisici. Questa danza si costruisce lentamente e rifluisce allo stesso modo. Può durare- a seconda della costituzione di che la esegue – fino a tre giorni, interrotta ogni tanto da un sonno di trance.
Nonostante questo, è meglio per i nostri ritmi e le nostre abitudine proceder con una danza corta, che dura una notte o una sera, il che è già abbastanza estenuante.

Preparazione: Se si pratica in gruppo sarebbe opportuno incontrasi di pomeriggio per un picnic con frutta e bevande, e poi cercare materiali per fare delle maschere e costumi per la danza. Muschio, pannocchie, foglie di mais, felci, cereali, foglie di cicuta, corone di fiori, terra per dipingere. Ciò che confezionate non deve essere di intralcio alla danza. Ognuno deve pensare a che animale che energia o che stato vuole impersonare.
Prima di indossare le maschere , rilassatevi ballando cercando di muover tutto il corpo.
Quindi è tempo di travestirsi, ci si siede poi in cerchio con la schiena verso il centro, dove ci sarà l’altare con i simboli degli elementi: acqua e Fuoco in forma di candela, aria in forma di un erba che fa fumo e la Terra in forma di una pietra, una radice o qualcosa di simile.
In gruppo ci si posizionerà spalla, lasciando che lentamente si faccia notte. Guardate nell’oscurità, liberatevi da ogni pensiero e problema, lamentatevi ululate, piangete, stillate.
L’ importanza del gruppo in questa cerimonia facilita la progressione. Mentre ci si lamenta, si sospira si mugola, piagnucola sospira ciò che non va, si borbotta cosa fa arrabbiare, ci si immerge negli ululati delle altre e nei loro lamenti, finche una di loro non scoppia a rider poiché tutto questo divine davvero ridicolo.Per una pratica solitaria, necessita invece di più attenzione dovete udirvi da soli ed estraniarvi affinché la consapevolezza renda i sosti lamenti ridicoli come quelli di un gruppo, e vi facciano rider, rider di gusto, cosi come sarebbe in gruppo, le risate spazzano via tutto, finche il potere dell’ oralità non travolge tutte, fino alle lacrime scacciando ogni problema che ora appare comico.
Quando la risata si placa, tutte le donne si alzano, si danno la mano, per un pò si chiude il cerchio, poi toccano tutte con la mano sinistra la spalla della donna che gli sta davanti, cosi il cerchio viene chiuso mediante mai e spalle; la direzione della danza p ora a sinistra, guida il piede sinistro. L amano destra resta libera per scandire il rimo battendo sulla coscia. Al piede sinistro potete legare dei sonagli. La danza procede in cerchi lentamente , non cresce ne rallenta, ogni donna entra nel proprio travestimento e si trasforma. Lentamente nascono suoni, si aggiungono canti a rinforzarla, schiocchi e grida animalesche, con un ritmo costante.
Il canto si fa più forte più pressante, ad un certo punto una donna salta in mezzo al cerchio e comincia a ballare e cantare la sua trasformazione: nulla va spiegato o parlato. Quando ha finito rientra nel cerchio. Tutto ciò prosegue finche non si interrompe naturalmente il cerchio, o quando da soli si è esausti. Ci si lascia semplicemente cader a terra.
Si possono qui lasciare doni alla terra.
Se si vuole restare a dormire in quel luogo insieme, ci si posiziona con i piedi verso l’interno del cerchio, le mani allungate verso l’esterno con le punte delle dita che toccano quelle dell’altra e si intona una ninna nanna.


Insieme alla Luna Piena ho finito di scrivere anche altre cose, il BoS sta prendendo una nuova forma man mano come me. Ha anche una nuova copertina. Sebbene al posto di scrivere questo avrei dovuto studiare, sono contenta comunque, almeno in qualcosa mi realizzo.
Tra le cose scritte, ne ho partorita una che ho postato anche in un nuovo gruppo segreto di cui faccio parte. Riguardo i Familiari e i Totem, mi sono sorti dubbi nelle definizioni, usare la parola Totem credo sia fuori luogo ma che renda meglio il concetto, è più semplice nel parlar comune, copiando questo testo però, ho capito che intanto consideravo totem gli animali e giustamente alleati o familiari piante e cristalli ecc...ma che anche gli animali in teoria sarebbero tali, poichè un totem dovrebbe essere un fatto di lignaggio, il che è relativamente difficile da sapere, contando che non ho discendenze native e credo che quantomeno i mie ultimi antenati non ne abbiano nemmeno mai sentito parlare. Il fatto non presuppone che non ci sia, ma in ogni caso tutte ste definizioni nel comune parlare e con le diverse influenze, forse attribuiscono titoli a "cose" a cui questi non spettano.
Tuttavia ho anche ragionato sul fatto che sempre più incontro persone che hanno o dicono di avere un Lupo come totem. Il lupo rientra tra "i totem che vanno per la maggiore", io non l'ho voluto proprio per questo.Nella maggior parte dei casi i propi totem- alleati- famliari- nella reltà non rientrano in quelli più quotati, ma nel mio caso si.
Forse anche le altre persone hanno lo stesso mio diritto di attestare di averlo, per quanto sembri scontato e alla moda, come posso dire che non sia cosi?
Quindi ragionando ho anche pensato che tuttavia non è una cosa tanto assurda. Io penso che i nostri alleati o in questo caso in modo più adatto definirli totem, debbano in qualche modo appartenere alla"zona nativa" io penso che non potrei avere come totem, almeno come quello nascita, un giaguaro, e che quindi lupi, orsi, lepri, aquile, falchi, cervi ecc.. non siano cosi insoliti, per noi qui. I lupi sono quasi spariti dall' Italia, magari i loro spiriti si sono elevati a maestri (ma questo è un altro discorso) vero è anche che nessuno ha un ratto o una gallinella d'acqua come totem ( a me non dispiacerebbe la gallinella :P) ma va bhè, puri ragionamenti inutili.
Tornando al principio, ho potuto appurare che quelli che io chiamo totem (i 3 dell' ave maria) alla fine siano meglio classificabili insieme a piante e minerali ecc..
Leggendo nella categoria Familiari e Alleati, si può avere più di un "essere" insieme, contando un po approssimativamente sono arrivata a contarne 8: compresi animali(3 ?), piante(2), minerali,(1) e compreso Koyla e Lorilin.
E' vero anche che io non ho provato nessuna tecnica per alterare la coscienza, ho letto che oltre al classico uso di droghe o di respirazione, ci siano robe ancora peggiori come causarsi traumi, svenimenti o cose che danno destabilizzazione fisica, molto molto pericolose.
Non conoscendo bene nessuna tecnica, nemmeno l'uso di eterogenei e vedendo che la Marijuana non rientra tra essi, per me e nel caso specifico nemmeno l'alcool che su di me non ha certo un effetto da alleato ( a meno che non mi appropinqui al come etilico) credo non userei mai una delle tecniche lette. Mi sembrerebbe di andare persino contro il buon senso divino. In qualche modo si tratta di avvelenarsi, violentarsi, io la vedo cosi, utilizzare eterogenei, mi spaventa e credo non ci sia nemmeno certezza nel risultato, potrei desiderare con tutta me stessa un incontro propizio nel mondo degli spiriti e poi trovarmi a fissare semplicemente un muro che pare muoversi. Poi parto sempre dalla concezione che se ti droghi pesante "grazie al piffero che vedi cose che nn ci sono" è un fatto sceintifico, chimico.. ovvio, non sovrannaturale! Non parliamo di procurami svenimenti e destabilità fisica, che al massimo credo mi manderebbe in ospedale o sottoterra e nulla più.
Da bambina ho avuto la febbre a 41, e nemmeno all'ora ricordo di avere avuto visioni.
Nella mia esperienza, misera nel campo, non ho usato mai nulla di tutto ciò ne la userò credo, mi sento anche troppo intelligente per farlo. Io non me ne vado via con il semplice suono di un tamburo o una voce che mi guida, ma ho contato 8 alleati, magari non lo sono tutti, ce da mettere questo in preventivo e stendere le mie belle manotte avanti. Ho dovuto gia ricredermi in un certo senso e quindi 8 non è nemmeno un numero davvero davvero concreto, potrebbe essere 6 o meno.
ma ho avuto la consapevolezza di possedere degli "amici" molto naturalmente, in modo diverso dal cercarli con..., non ho avuto esperienze mistiche ne trascendentali, o perlomeno vedre come ho visto non la reputo tale, eppure penso di sapere e di conoscerli almeno per nome, sebbene non ci stia lavorando con tutti.
Un giorno magari penserò che non avevo capito nulla ancora, o ne avrò la certezza invece, in questo momento a me sta bene cosi.. infondo non fa male a nessuno tanto meno a me.

Non ho ancora messo nulla in valigia, in sincerità non ho nemmno una valigia. Ma non vedo l'ora sia sabato ed essere qui.

martedì 9 agosto 2011

La Decima Luna

-Luna piena di Agosto.


Questa luna è tempo di festeggiamenti, governata dalle Menadi. Esse si sottraggono ad ogni raziocinio, ad ogni discorso,ad ogni trattativa e ogni discussione razionale. Con le loro danze e con il loro eccessi travolgono tutto. Estranee a tutti gli argomenti assennati, le Menadi sono pazze per la danza, allegre implacabilmente vitali e piene di forza. Le Menadi vivono insieme senza uomini, libere nei boschi sacri, un esempio precursore delle femministe di oggi, essendo loro”femmine selvagge”. Si dice che esse ingoiassero ovuli malefici e psilocibina che produce effetti di ebbrezza.

Tuttavia le droghe qui sono intese come sovente ritualemente si fa, come psicopompo, che portano a determinati stati di coscienza alterata quando questo grado non è raggiungibile con altri mezzi come la danza e la meditazione. La danza di per se stimola e trasforma la chimica del cervello, quindi la danza delle Menadi precede l’estasi e la provochi e non viceversa. Attraverso esercizi e danze consapevoli il cervello viene sviluppato in modo da dare visioni, questa diviene quindi una danza di potere. Le menadi sono all’ apice della loro forza ,danzano il nuovo mondo, danzano cambiando le condizioni del potere.
Questo vuole essere il messaggio delle Menadi, danzate, sbattete i piedi a terra, essere fuori di sé e così si accenderà il mondo.Danzando fu cerato il mondo, quando Tiamat sfrecciò sull’ acqua, quando Gea partorì la terra, quando le nove streghe in una danza selvaggia cavarono da se stesse le montagne.
La danza in tutte le culture è vista come un legame con l’universo e le forze divine. Soprattutto quando i gesti delle mani hanno importanti significati: scongiurare, esorcizzare, attirare, sciogliere, sedurre. In Asia e in Africa la danza è un mezzo per andare in trance ed essere in collegamento con il divino, durante queste danze non si avvertono dolori fisici persino in presenza di ferite o bruciature gravi.

Questa luna cade come abbiamo visto sotto il dominio del sabba di Lugnasadh e con esso si celebra l’abbondanza, un abbondanza che andrebbe condivisa con quei popoli da cui potremmo imparare a danzare.

In questo periodo cade anche un altro periodo di raccolta delle erbe, chiamata nelle antiche usanze “I trenta giorni delle donne”. E’ il periodo , fino all’ 8 di settembre, in cui le piante raccolte andrebbero asciugate per svilupparne al meglio la loro forza.
Questi trenta gironi vengono ritenuti un periodo particolarmente magico, in cui la natura si offr in modo speciale alle donne, dando loro i suoi segreti e tesori.. Si diceva che durante questo periodo niente sia tossico, ed è un momento propizio per ogni tipo di raccolta animale, vegetale e minerale.. E’ un periodo favorevole alle guarigioni.

Un altro animale simbolico insieme allo Storione e il Segugio di questa luna è il Gatto.
La pianta è la Rosa Canina. Essa appartiene alle piante sacre insieme al sambuco, ginepro, frassino e il vischio. Potete bere una tisana di questa pianta che rafforza il cuore prima della danza.
A questa luna appartiene la magia del fuoco, la concentrazione simile alla trance attraverso una fiamma di candela appartiene a questo momento.

*Bruciate simbolicamente le condizioni a cui volete mettere fine, scrivendoli su un foglio e buttandoli nelle fiamme. Guardate come bruciano e poi potete provare a leggere simbolicamente nella cenere o nelle braci: notate quali emozioni o immagini sorgono

*Fissate la fiamma di una candela concentrandovi su un percorso personale spirituale, mentre siete seduti, potete raggiungere altri luoghi, e vedere altri eventi.
Si possono anche mandare messaggi attraverso la fiamma.

*Come detto questo è un momento di danza, l’ideale sarebbe svolgere la danza di questa luna all’ aperto in un deserto, ai piedi di un vulcano, dove la potenza del fuoco sia al culmine. Questa danza è un iniziazione all’ elemento fuoco, una danza di trance una danza di potenza. Necessita di una preparazione per non incappare in problemi fisici. Questa danza si costruisce lentamente e rifluisce allo stesso modo. Può durare- a seconda della costituzione di che la esegue – fino a tre giorni, interrotta ogni tanto da un sonno di trance.
Nonostante questo, è meglio per i nostri ritmi e le nostre abitudine proceder con una danza corta, che dura una notte o una sera, il che è già abbastanza estenuante.

Preparazione: Se si pratica in gruppo sarebbe opportuno incontrasi di pomeriggio per un picnic con frutta e bevande, e poi cercare materiali per fare delle maschere e costumi per la danza. Muschio, pannocchie, foglie di mais, felci, cereali, foglie di cicuta, corone di fiori, terra per dipingere. Ciò che confezionate non deve essere di intralcio alla danza. Ognuno deve pensare a che animale che energia o che stato vuole impersonare.
Prima di indossare le maschere , rilassatevi ballando cercando di muover tutto il corpo.

Quindi è tempo di travestirsi, ci si siede poi in cerchio con la schiena verso il centro, dove ci sarà l’altare con i simboli degli elementi: acqua e Fuoco in forma di candela, aria in forma di un erba che fa fumo e la Terra in forma di una pietra, una radice o qualcosa di simile.

In gruppo ci si posizionerà spalla, lasciando che lentamente si faccia notte. Guardate nell’oscurità, liberatevi da ogni pensiero e problema, lamentatevi ululate, piangete, stillate.

L’ importanza del gruppo in questa cerimonia facilita la progressione. Mentre ci si lamenta, si sospira si mugola, piagnucola sospira ciò che non va, si borbotta cosa fa arrabbiare, ci si immerge negli ululati delle altre e nei loro lamenti, finche una di loro non scoppia a rider poiché tutto questo divine davvero ridicolo.Per una pratica solitaria, necessita invece di più attenzione dovete udirvi da soli ed estraniarvi affinché la consapevolezza renda i sosti lamenti ridicoli come quelli di un gruppo, e vi facciano rider, rider di gusto, cosi come sarebbe in gruppo, le risate spazzano via tutto, finche il potere dell’ oralità non travolge tutte, fino alle lacrime scacciando ogni problema che ora appare comico.
Quando la risata si placa, tutte le donne si alzano, si danno la mano, per un pò si chiude il cerchio, poi toccano tutte con la mano sinistra la spalla della donna che gli sta davanti, cosi il cerchio viene chiuso mediante mai e spalle; la direzione della danza p ora a sinistra, guida il piede sinistro. L amano destra resta libera per scandire il rimo battendo sulla coscia. Al piede sinistro potete legare dei sonagli. La danza procede in cerchi lentamente , non cresce ne rallenta, ogni donna entra nel proprio travestimento e si trasforma. Lentamente nascono suoni, si aggiungono canti a rinforzarla, schiocchi e grida animalesche, con un ritmo costante.
Il canto si fa più forte più pressante, ad un certo punto una donna salta in mezzo al cerchio e comincia a ballare e cantare la sua trasformazione: nulla va spiegato o parlato. Quando ha finito rientra nel cerchio. Tutto ciò prosegue finche non si interrompe naturalmente il cerchio, o quando da soli si è esausti. Ci si lascia semplicemente cader a terra.
Si possono qui lasciare doni alla terra.
Se si vuole restare a dormire in quel luogo insieme, ci si posiziona con i piedi verso l’interno del cerchio, le mani allungate verso l’esterno con le punte delle dita che toccano quelle dell’altra e si intona una ninna nanna.



Le tredici Lune