
44 Days of Witchery
Modern Witch League ©
28- A picture of a witchy I-Want-It-Now!
Luna della semina
Spiriti di Natura: folletti dei laghi, gli esseri dell'aria e
dell'acqua che arrivano con le piogge primaverili e i temporali .
Piante: Ginestra, Artemisia, Erba di Giovanni in Conquistatore, Muschio.
ginestra, gialappa, lapazio giallo, betonica, muschio irlandese.
Colori: Verde pallido, rosso-violetto verdino, rosso-viola .
Fiori: giunchiglia, narciso selvatico, violetta.
Profumi: caprifoglio, fiore di melo.
Pietre: acquamarina, eliotropia, ematite.
Alberi: ontano, corniolo.
Animali: puma, porcospino, cinghiale, salamandra.
Divinità: Iside nera, Morrigan, Ecate, Cybele, Astarte, Athena, Minerva, Artemide.
Energie : energia che fluisce ; crescente, prospera. Nuovi inizi ; equilibrio della Luce e dell'Oscurità. Illusioni infrante. Vedere la verità nella vostra vita anche se fa male.
Luna piena di Marzo
Finalmente nell’aria nuovi profumi… sono i primi delicati fiori, la primavera sta ritornando.
L’energia comincia ad espandersi verso l’esterno. L’aria mossa dalle brezze è solcata dal volo degli uccelli. Con l’abbondanza delle piogge, le gelate tendono a ridursi, il suolo diventa più soffice e tornano a moltiplicarsi i vermi di terra.
Gli uccelli, attratti dal cibo abbondante, riprendono ad affollare gli alberi e il cielo. Secondo un’antica tradizione l’avvento della bella stagione era annunciato dal ritorno dei corvi, per questo una variante del nome attribuito al ciclo lunare della Semina è Luna del Corvo.
Un'altro volatile simbolo del periodo è la colomba, animale sacro ad Ecate e Apollo.
Questa è la luna della spiritualità, la Ruota dell'Anno gira attraverso le stagioni, e finalmente giunge la luna del Rinnovamento.Già con Imbolc abbiamo accolto l'apparire dei primi segni di risveglio della natura, che ora si fanno ancor più forti: questo è il momento del rigonfiamento del seme nella terra, ormai pronta a dare nuove gemme.
La giovane Dea Terra si prepara a dismettere il suo sobrio abito invernale, per ricoprirsi di fiori e colori, facendoci dono della Primavera.
Approfittiamone di questo momento per organizzarci concretamente ristrutturando la nostra vita spirituale e materiale. Il vento ci spinge al rinnovamento, a spazzare via le stratificazioni e far scintillare tutte le superfici.
Un'antica consuetudine domestica con cui salutare la nuova stagione è quella delle “pulizie di primavera”, con cui si usa liberare la propria casa da tutto ciò che rappresenta il vecchio e l’inutile.
Le pulizie di primavera sono molto di più di un semplice lavoro fisico, e rappresentano per noi un'ulteriore possibilità per sgomberare la casa, ma soprattutto la nostra mente, dai problemi e dalla pesantezza dei mesi passati, in modo da accogliere nel modo migliore la parte luminosa dell'anno.
Una regola comune è che tutti i movimenti, inclusi il lavare per terra o lo spolverare, debbano essere fatti in movimento orario, per riempire l’abitazione di energie costruttive.
Movendoci come mulinelli di vento puliremo casa e terremo le finestre aperte per far entrare l’aria profumata e i raggi del sole. Forse ci verrà voglia di fare anche qualche cambiamento, portare qualche nuovo oggetto, aggiungere colore. Possiamo fare tutto questo ispirandoci al rito delle Trasformazioni di Cerridwen, la divinità che ci aiuta ad accettare e far spazio al "nuovo" nella nostra vita.
Pesci è il segno che accompagna questo delicato passaggio, dove un ciclo astrologico, vitale ed umano si chiude, per lasciar spazio ad uno nuovo che si aprirà in Ariete, in un'alternanza che non ha mai fine. Infatti Pesci è l'ultimo segno dello zodiaco, quello che ci deve riportare alle origini, alla fonte spirituale da cui proviene tutto ciò che esiste.
E' qui, in questo sensibile segno, che avviene la frantumazione del dominio della razionalità e dell'individualismo, poichè l'acqua dei pesci è il regno dell’infinito, dell’imprecisato, dell’irrazionale e dello spirituale.
I due pesci del simbolo sono legati da un filo d'oro ... dove finisce l'uno comincia l'altro, e rappresentano l'eterno senso di movimento e trasformazione, in cui individualità e collettività si fondono, nel comune intento di "ritornare a casa".
Così anche la natura è tutta in subbuglio, e rispecchia la mutevolezza ed imprevedibilità di questo segno, il più inafferrabile, irrequieto ed emotivo di tutto lo zodiaco.
Marzo pazzerello, cita un antico detto, facendo riferimento alla mutevolezza di questo mese, tutto all’insegna del cambiamento e del rinnovamento.
Anche la luce del sole continua a crescere, fino a raggiungere il punto di parità perfetta con il buio, che dà luogo all'equinozio di Primavera, Oestara, il 20 del mese.
In questa fase di equilibrio equinoziale le due polarità, lo Yin e lo Yang fuori e dentro di noi, si attraggono e si cercano l’un l’altra …. e possiamo vedere come la natura tutta risponda al dolce richiamo: gli uccelli nidificano, gli animali di terra si accoppiano, le prime farfalle fecondano i fiori ed anche i primi uccelli migratori fanno ritorno.
In un attimo spuntano germogli ovunque, fioriscono il narciso, la primula, la tussilaggine, ed i fiori primaverili color del sole, primo fra tutti la mimosa, simbolo della giornata della donna, che si celebra come ogni anno l'8 di marzo.
Si dice anche che questo sia un tempo in cui abbondano le fate e dove tutto è possibile!
In questo periodo metteremo nella terra i semi che debbono fiorire con il caldo e metteremo basi concrete alla realizzazione dei nostri progetti.
La Luna del Vento è azione, che imprime una spinta vitale alla stagione dei raccolti, sia nella natura che nel nostro spirito.
È tempo di relazionarsi agli altri e al mondo, uscire, coltivare, creare…C’è parecchio da fare: iniziate, con serenità e fiducia, con calma e determinazione, ma iniziate!
Per tutte le donne, c’è da ricordare che sotto questa lunazione cade la Festa della Donna. Soprattutto in questi anni in cui i temi del femminile sono in ridiscussione nella società italiana e ci sono contrastanti campagne in corso che coinvolgono le donne prima di chiunque, la Festa della Donna è un ottimo momento, per riflettere sul proprio lato femminile, su come farlo fiorire, renderlo ancora più rigoglioso, saldo, potente.
Come rito di primavera proponiamo, qui sotto, la creazione di un talismano augurale, il Martisor, ancora usato nella tradizione rumena, ma che trae origine dall’antica Roma.
Martisor, il simbolo della primavera rumena
Questa antica usanza di primavera è specifica del popolo rumeno e ha origini nelle credenze e nelle pratiche agrarie. Ricorre il primo marzo, considerato il primo mese della primavera.
La tradizione ricorda che anche nella vecchia Roma, l'inizio dell'anno nuovo era festeggiato in marzo, mese che porta il nome del dio Marte, protettore della campagna e del bestiame, colui che personifica la rinascita della natura. Presso gli antichi Traci le stesse attribuzioni le aveva il dio Marsyas Silen, considerato l'inventore del piffero, il cui culto era legato alla "gleba", la terra materna, e alla vegetazione e quindi anche alla consacrazione delle feste della primavera, dei fiori e della fecondità della natura.
Da ciò, forse, proviene il nome "Martisor", il diminutivo rumeno del nome del mese di marzo (Martie) ma Martisor è anche un talismano (si pronuncia marzishor), simbolo della primavera: si confezionava con dei fili bianchi e rossi, di canapa o lana (oggi anche di cotone), intrecciati in un cordoncino che si lega a forma di otto. A questo cordoncino si appende un ciondolo porta fortuna, che che si sceglie tra svariati simboli (monetine d'oro o d’argento, ma anche fili di erba, germogli o fiori, animaletti, cuoricini...), e si porta con sé.
In diversi scavi archeologici in Romania sono stati ritrovati martisori datati più di 6000 anni fa.
Fabbricati con piccoli sassi di torrente, verniciati in bianco e rosso, infilati su un filo si portavano intorno al collo. Il colore rosso, come il fuoco, il sangue e il sole, era attribuito alla vita, quindi alla donna. Invece il colore bianco richiamava la trasparenza dell'acqua, del bianco delle nuvole ed era riferito alla saggezza dell'uomo. Questi colori, che adesso ritroviamo nel cordoncino del martisor, esprimono il legame inseparabile dei due principi femminile e maschile, come nel continuo movimento della materia, e nel ciclo della natura con tutte le sue forze vitali. Sono colori tradizionali sul tutto territorio rumeno; si portano ai matrimoni, quando nascono i bambini ed anche, in alcune regioni, ai funerali. Sempre di bianco e rosso si addobbano le prime pecore che entrano in malga e il primo aratro che esce al campo.
In Romania il Martisor, con il suo fiocco bianco-rosso, viene donato in Marzo a tutte le donne, dalle nipoti alle nonne, come augurio di buona fortuna e amore, ed è un augurio di buon inizio di primavera: e chi lo ha ricevuto lo porta per tutti i giorni del mese di marzo, attaccato al petto vicino al cuore.
Il bello dei riti di Primavera in Romania sta nella gioia che si sente in tutte le vie delle città, che per l'occasione, si riempiono di bancarelle, dove dai piccoli ai grandi, dai giovani ai meno giovani, donne e uomini "gareggiano" tra di loro, offrendo in vendita una svariata scelta di forme, e colori di martisori.
L'inventività come anche la semplicità delle piccole creazioni incantano talmente che, girando nel tumulto della strada, ci si sente come dei colibrì che vanno a prendere la linfa da un fiore ad altro, nei rami di un grande albero nella primavera rumena.
Amazzoni e Valchirie- la danza lunare:
Mentre l’epoca della collettività delle donne minacciava di affondare nella nebbia, mentre i pacifici insediamenti protetti dalle donne diventavano costruzioni di difesa, in un periodo di grandi cambiamenti, ci furono donne che per ristabilire l’ antico ordinamento abbandonarono la comunità: le Amazzoni le Valchirie o le dee Guerriere. La loro fierezza non fu mai spezzata non volendo diventare madri e guardiane di proprietà private. Erano libere, girovaghe, amavano solo le loro compagne. Furono attaccate, ma raramente potevano essere sconfitte, poiché erano senza paura. Fino al diciassettesimo secolo esistono racconti, che raccontano di forti e invincibili donne, attaccarle voleva dire quasi certamente morte sicura.
Si dice che esistesse una terra popolata interamente da queste donne che venivano chiamate le Amazzoni: ci credevano i greci, che pensavano vivessero ai loro confini, in un paese sul fiume Termodonte.
Una o due volte l’anno le Amazzoni si recavano alle frontiere per accoppiarsi con gli uomini delle tribù vicine, poi trattenevano le figlie femmine e restituivano i maschi.
Due regine, una per difesa e una per comando interno, si dividevano il potere.
Guidate dalla loro regina guerriera le amazzoni formavano un possente esercito a cavallo, munite di scudi a forma di edera e asce a doppio taglio.
Sul loro territorio vivevano pacificamente provvedendo a tutti i propri bisogni economici e producendo tesori artistici, e per quasi 4 secoli (1000-600 ac) ebbero il dominio sulla zona dell’asia minore che costeggia il mar nero.
O almeno questo era quanto i greci cedettero circa le guerriere leggendarie con cui finirono per scontrarsi.
Ancora oggi si discute sulla veridicità di questo mito e gli storici si chiedono se siano esistite veramente. La leggenda narra anche che queste donne per meglio tirare con l’arco si amputassero il seno destro, ma non vi sono prove di ciò e nelle opere d’arte dei greci stessi esse vengono ritratte con i due seni nudi ma integri.
Mentre la vergine coperta dall’elmo e pronta al combattimento, sul suo cavallo soprannaturale, “colei che sceglie tra i trucidati” la Valchiria, è forse l’unica immagine femminile della mitologia scandinava tuttora famigliare. Ma ve n’è un’altra più violenta e possente che è stata dimenticata. Prima delle battaglie le Valchirie tessevano le sorti della guerra usando come contrappeso le teste umane realizzando una trama di gocce rosse con spole fatte con frecce. Quando avevano deciso il risultato del combattimento abbandonavano la loro dimora zeppa di sangue sotto forma di corvi in cerca di carogne per divorare i corpi trucidati.
Queste dee avevano molto in comune con le moire ed altre reggenti del fato che filavano o intessevano le vite umani in una dimora soprannaturale.
Gli anglosassoni le hanno identificate con le erinni. L’interpretazione corrente semplicemente vede queste donne al servizio di Odino, pronte a volare sulla terra per recuperare gli eroi da lui prescelti, ma questa leggenda omette i racconti secondo cui le valchirie si oppongono alla volontà di Odino, insegnando la magia a coloro che vogliono salvare.
Secondo alcuni scrittori ve ne erano due generi: quelle divine che erano nove e le vergini semi-mortali visibili in forma umana ai veggenti, mente agli altri sotto forma di aurora boreale.
La loro patrona era Freya, grande Dea dai molteplici aspetti. Sempre nell'ambito nord-europeo ricordiamo Morrigan, la tre volte nera.
per noi oggi queste figure sono importanti non solo perché attestate nella storie delle donne documentata e indistruttibile, ma anche perché possedevano sapienza e forza, si intendevano di arti antiche che abbiamo quasi dimenticato, ma che possiamo riprenderci: l’arte del favoleggiare, di trasmettere storie oralmente, di celebrare la luna le feste della dea, attraverso la nostra arte e il nostro sensibile.
Queste donne insegnano a non trovarsi nel luogo giusto al momento giusto ma piuttosto a creare il tempo e lo spazio.
In questo periodo la forza inutilizzata irrompe all’ esterno, si era soliti in questi periodi fare prove di forza.
L’animale di questa luna è la salamandra, attratta dal calore e dalla luce. Sono gli animali simbolici del fuoco, veloci ed hanno una facoltà che quasi tutti hanno perduto: la percezione del “terzo occhio”. Con esso la salamandra sente le vibrazioni i cambiamenti dell’ aria, dell’ atmosfera, nella luminosità. Con questo terzo occhio tutti i sauri possono cogliere d’ intuito il movimento e l’avvicinamento.
Il terzo occhio per noi umani ha sede nella ghiandola pineale, che stimolata opportunamente può suscitare stati di chiaroveggenza.
L’ erba di questa luna è l’artemisia, cara alle stesse Amazzoni.
Erba potente e misteriosa, nasconde enigmi e promesse. Spesso è chiamata “l’erba delle vergini”- partenisia “madre di tutte le erbe”- “erba venere” panacea contro i mali delle donne ma anche “erba del parto”. Nella zona alpina l’ artemisia è anche chiamata “erba del grembo”. Altra denominazione popolare è quella della “pianta di potere” chiarisce le idee.
La danza: raccogliere la forza e trasmetterla al corpo: sguardo , posizione, gesto, irradiazione,questo è il suo tema.
La danza di questa luna si concentra sulla posizione che noi abbaiamo nel mondo, se non possediamo equilibrio non possiamo fare nulla di buono, se non si hanno i piedi ben saldi a terra non avremo stabilità. La nostra postura è il primo passo per prendere una buona posizione e resistere: se si sa stare bene in piedi nulla può sconvolgerci, per questo fa bene saltare e pestare i piedi a terra un po’ di volte, riacquisita la sensazione di essere salde a terra si portano ad ogni passo le braccia al petto, ispirando mentre la sfera energetica che proviene dal delta di Venere si contrae, diventando compatta e potente. L’espirazione può avvenire con le braccia incrociate davanti al corpo e i pugni serrati, lasciando defluire il respiro del corpo verso il basso: le baraccia e le mani si stendono verso il basso. Quindi l’ispirazione è concentrazione, serrare l’energia nei pugni davanti al plesso solare, l’ espirazione è scioglimento, depositare l’energia.
Un punto di enorme potere per le donne sono i palmi delle mani, parte del corpo sempre indaffarata. Per rinvigorire l’energia che risiede in questo posto scuotiamo le mani in basso e in alto, se avvertiamo dolore è perché forse non siamo abituate ad usare le mani nel modo corretto.
Quando cominciano a formicolare serrate i pugni. Sentite l’energia tenetela e poi alla fine con un forte “ffff” espellete. Con le mani potete quindi rappresentare antichi gesti di potere, come quelli rappresentati nelle immagini delle divinità, non sono mai a caso, cosi come non lo è la danza.
Una volta sensibilizzate le mani possiamo concentraci sullo sguardo: Non nascondiamo lo sguardo non abbassiamo gli occhi non facciamoli vagare, non schiviamo gli sguardi altrui, ma alleniamoci al chiaro e allo scuro, a guardare da vicino e da lontano, per render ei nostri occhi più forti. Ma l’esenziale è il guardare oltre: fissa ciò che vedi, conosci la tua forza e allora guarda propino lì, non fa male, fa molto più male fuggire.
Non farti schiacciare impara a dire “ tutto questo è niente confronto alla forza che ho”.
La danza andrebbe fatta in gruppo, da prima tutte in silenzio poi si inizia a mugugnare qualcosa, tutte si danno la mano, per fare un cerchio che sia protezione e sicurezza. A questo punto una donna batte un passo concentrato in avanti e dice qualcosa di fortificante e di buono, di meraviglioso e bello su se stessa: sono divertente, sono forte, sono astuta ecc.. A turno tute le donne battono una caratteristica che pensano di avere, in cerchio si restringe; una dopo l’altra tutte le descrizioni vengono gettate nel cerchio, sempre più condensate al centro. Infine quando il cerchio non può stringersi di più a ogni caratteristica si spicca un piccolo salto e si va verso l’esterno, frase per frase. Infine ritornate al cerchio iniziale si solevano le braccia mano nella mano, ci si solleva in punta di piedi, fino a quando non si può sostenere di più la tensione e tutte gridano ridendo e ricadendo l’una di fianco all’altra. Il cerchio è aperto.
Gli altri nomi di questa lunazione:
Luna di Marzo, Luna dei Venti , Luna del sussurro del Vento, Luna ventosa, Luna del Corvo, Luna della Semina, Luna della Linfa, Luna del Rinnovamento, Luna del Vigore, Luna della Pioggia, Luna del Germoglio, Luna dell'Aquila, Luna verde, Luna dei Cervi, Luna della Lucertola, Luna delle piccole Rane, Luna della Gru, Luna della grande Carestia, Luna della Pesca (dei pesci), Luna casta, Luna dell'Aratro, Luna delle Fragole , Luna dello Zucchero, Luna dei Lombrichi,
Luna della Scrofa.
Con l'arrivo di questa luna, Madre Terra inizia a risvegliarsi, La neve si scioglie e i bulbi che solo ieri erano fili d'erba si aprono in tutto il loro splendore. Glia nimali giocano e tra i rami pieni di germogli si vedono nuovi nidi.
Sta arrivando la Primavera con un sacco di lavoro da svolgere e tutta la natura è in fermento.
Anche noi siamo propensi a far qualcosa che ci scrolli dall’ inerzia dell’ inverno. Proprio come si ridesta la Natura lo stesso spirito sveglia anche noi.
L'energia di questa luna ci fa sentire il bisogno di rinnovare il nostro giardino spirituale, coltivandolo con qualità che migliorino la nostra vita e ci armonizzino con la Natura e il genere umano.
Suggerimenti:
~ Indossate abiti verdi per onorare la rinascita di Madre Natura.
~ Decorate l'altare con fiori di campo e piante primaverili.
~ Usate candele verdi e incenso di luna piena o essenze floreali.
~ Create il perimetri del cerchio con ramoscelli che conserverete per i fuochi di Beltane.
~ Il banchetto sarà all 'insegna di latte, rotoli fatti di semi di papavero e pane con il sesamo.
~ Se celebrate all’aperto portate un fascio di fili colorati così che gli uccellini li vedano e li utilizzino per i loro nidi.
~ Benedite i semi che pianterete
Piccoli suvvia è ora di ridestarsi
E con il calore del Sole riscaldarsi
Via il freddo dell’ inverno scrollate
Alti e forti germogliate.
~ Confezionate il Martisor, un fiocco bianco-rosso, da regalare alla donne della vostra vita: mamme, nonne , amiche ecc.. come augurio di buona fortuna e amore, e augurio di buon inizio di primavera: chi lo ha ricevuto lo porta per tutti i giorni del mese di marzo, attaccato al petto vicino al cuore.
OSTARA
Equinozio di primavera quando luce e ombra sono uguali. Gli Dei risvegliano la Natura la Madre dona fertilità alla terra e il Padre orami adulto accresce le nuove vite che sbocciano.
Conosciuto anche come equinozio di primavera o Alban Eiler (“Luce della Terra”), è uno dei sabba minori: Ostara viene festeggiato il 21 di Marzo (anche se a causa delle sue origini, può invece essere celebrato il giorno 25) e segna il risveglio della terra e il rinnovamento della fertilità nella nostra vita spirituale.
Altri nomi con cui questo Sabba può essere noto sono: Oestara, Day Eostre, il Rito di Eostre, Alban Eilir, Festival degli Alberi, e Lady Day. La festa cristiana della Pasqua è molto vicino a questo stesso tempo. Ed è determinata con la prima Domenica dopo la luna piena dopo l'equinozio primaverile.
E’ il momento in cui la Natura tutta reca un messaggio di rinnovamento e di risveglio. L'inverno, duro e lungo, sta ormai svanendo. La Terra si sta svegliando dal suo sonno congelato ed è tempo di gioire della vita, si percepisce calore e un rinnovamento dello spirito. Godetevi i ritmi ipnotici del cerchio del tamburo, gli abbracci di vecchi amici, le risate dei bambini e la gioia di stare insieme. Cerchiamo di ristabilire il contatto con la famiglia, i cari e gli amici, vecchi e nuovi.
Rappresenta quindi, una sorta di capodanno. Ricordiamo anche che nella Roma antica, l’anno aveva inizio proprio nel mese di marzo, dedicato a Marte, padre dei gemelli fondatori della città.
Ancora una volta, giorno e notte sono in perfetto equilibrio, con la luce destinata ad aumentare. Le forze di energia maschile e femminile, yin e yang, sono anche in equilibrio in questo momento.
L’Equinozio di primavera celebra il ritorno della primavera e della vita, l’ascesa della Dea dagli Inferi.
Le energie della natura sottilmente passano dal torpore dell'inverno alla esuberante espansione della Primavera, ed ha un particolare valore soprattutto nel paganesimo dell’area mediterranea dove già all’equinozio il ritorno della bella stagione e il rinnovarsi della natura è evidente. I popoli più nordici come i Celti spostavano questa ricorrenza a Beltane, festa della riproduzione del bestiame con una matrice agricola meno marcata rispetto alle feste dell’area mediterranea, dove è l’Equinozio, o quantomeno i rituali che venivano celebrati in prossimità di queste corrispondenze, in realtà ad avere un’importanza maggiore rispetto a Beltane. Da ricordare che gli Equinozi non sono feste celtiche, ma sono festività che appartengono all’area sud europea.
L’Equinozio di Primavera segna proprio il momento dell’unione in un simbolismo cosmico, legato al risveglio della Natura; a ciò si ricollega il tema del matrimonio fra una divinità maschile, appartenente alla sfera solare, ed una femminile, legata alla Terra o alla luna. Il Dio Sole si accoppia, infatti, con la Giovane Dea Terra.
E 'un momento di grande fertilità, una nuova crescita, e di animali appena nati. La Dea copre con il suo manto di fertilità la terra che la sprigionerà dopo il suo sonno invernale. Il giovane Dio si estende e cresce fino a quando raggiungerà il pieno delle sue forze e della sua età, Egli cammina per i campi verdi e ci delizia con l’abbondanza della natura.
In questo giorno venivano accesi dei fuochi rituali sulle colline e, secondo la tradizione, più a lungo rimanevano accesi, più fruttifera sarebbe stata la terra. In questo girono venivano, solitamente irrigati i campi, mentre i Druidi, sfruttando la corrispondenza perfetta tra ore solari e ore notturne, celebrando i loro Riti.
Tradizionalmente, Ostara è un momento per raccogliere fiori di campo, camminare nella bellezza della natura, e coltivare gli orti. Questo è il momento di liberarsi da tutto ciò ancora avete trattenuto dall’ inverno. In questo momento pensiamo a rinnovare noi stessi è il momento della rinascita, dei nuovi progetti, è il momento in cui è possibile realizzare quei sogni che sono nati nel periodo freddo. E’ il momento adatto per aprirsi ai sentimenti e viverli nella loro totalità.
Rinnoviamo i nostri pensieri, i nostri sogni e le nostre aspirazioni, pensiamo di rinnovare le nostre relazioni. Questo è un ottimo momento dell'anno per ricominciare tutto di nuovo o per rivitalizzare qualcosa.
Questo è anche un mese ottimo per i rituali di prosperità o rituali che hanno qualcosa a che fare con la crescita. Rinascere con la Natura e fondersi con la Madre Terra, celebrarla e gioire della Vita che sboccia e si manifesta in tutte le sue forme.
Il nome di questo Sabba proviene in realtà da quello della dea teutonica lunare, Eostre. I suoi simboli principali sono il coniglio (per la fertilità e per gli Antichi che la adoravano, spesso vedevano l'immagine di un coniglio nella luna piena), e l'uovo (che rappresenta l'uovo cosmico della creazione). Qui è dove i costumi di "Uova di Pasqua" e "il Coniglio Pasquale" hanno avuto origine.
Il ruolo del coniglio ha due possibili origini. Una storia racconta che il coniglio ha tanto amato la sua Dea Eostre e deponeva uova sacre brillantemente colorate in suo onore e le diede a lei come regalo. Eostre era così felice, voleva che questa gioia fosse condivisa da tutti.
Il secondo racconto racconta come Eostre trovato un uccello ferito in mezzo alla neve per aiutarlo a superare l’inverno lo trasformò in un coniglio che mantenne la capacità di fare le uova a causa di una incompleta trasformazione. L’animale per ringraziare la Dea per avergli salvato la vita le regalò le uova decorate. Ancora una volta, lei felice di questo voleva condividere tale meraviglia e gioia con tutti.
Il patrono degli animali della Dea Eostre era la lepre e anche se i riferimenti si sono un po’ perduti, il simbolismo della lepre e del coniglio associati con la fertilità non sono stati dimenticati.
C'è molto simbolismo anche nelle uova. Il globo d'oro del suo tuorlo rappresenta il Dio Sole, il suo guscio bianco è visto come la Dea Bianca, e il tutto è un simbolo di rinascita.
I nostri antenati pagani spesso dipinsero le loro uova di rosso al momento del l’ equinozio di primavera e per il ritorno di Ostara. La decorazione prevedeva qualcosa che simboleggiasse i raggi del Sole e la loro preghiera era rivolta al Sole che avrebbe riscaldato l'uovo, e da esso sarebbe cresciuta una nuova vita.
Questi simboli, e la felice consuetudine della festa e della celebrazione, al momento dell'Equinozio di Primavera, sono stati cooptati dal cristianesimo che ha usato gli stessi simboli per deliziare tutti quanti nel giorno di Pasqua.
Qustara è un momento per celebrare l'arrivo della primavera, il rinnovamento e la rinascita della Natura stessa, e il lussureggiante arrivo dell'estate. E 'in questo momento in cui la luce e le tenebre sono in equilibrio, ma la luce è sempre più forte di giorno in giorno.
L'Equinozio di Primavera è un momento di nuovi inizi, di azione, di piantare i semi per i cereali, e per sistemare i giardini. La primavera è un momento di rinnovamento della Terra, come tale, è il momento ideale per pulire la vostra casa per accogliere la nuova stagione. Le "Pulizie di primavera” non comprendono un solo sforzo fisico: esse possono essere viste come uno sforzo concentrato per liberare la vostra casa dai problemi e dalle negatività dei mesi passati, e per prepararsi alla prossima primavera e all'estate. Per fare questo, molti Pagani affrontano il compito di pulire le loro case con pensieri positivi. Questi liberano la casa dei sentimenti negativi, determinati da un inverno rigido. Una regola comune per la pulizia di primavera è che tutti i movimenti dovrebbero essere fatti "in senso orario”, con questa usanza si aiuta a riempire la casa con energia positiva per la crescita.
Ostara rappresentate numerose e complesse credenze legate ai nostri antenati. Il sole rinasce dal suo esilio invernale per scongelare la terra, rendendola pronta per l'aratro. La gente si sentiva rinata, gli dei e le dee della fertilità erano attivi ancora una volta nel paese provocando una nuova crescita in tutto il mondo: le donne spesso mostravano i primi segni di rigonfiamento della gravidanza, così come la selvaggia fioritura dei luoghi abitati dall’uomo, la preparazione di solchi per l’agricoltura e il ritorno dei salmoni nei corsi d’acqua .
Tradizione celtica e gallese
La Dea che è diventata di nuovo la fanciulla a Imbolc, accoglie il suo bambino e presto saranno congiunti. Lei lo guarderà crescere con orgoglio. Nelle vecchie tradizioni gli antenati accendevano fuochi all'alba per la protezione delle colture a venire, per una vita rinnovata, e gli animali sopravvisutti durante l’inverno.
Lady Day
In Galles, Ostara era conosciuta come Lady Day il suo significato era quello del ritorno ufficiale della Dea dal suo lungo letargo invernale.
Molte persone si sentono "rinate" dopo le lunghe notti d'inverno e di freddo. La germanica Dea Eostre o Ostara (dea dell'aurora), da cui prende il nome la Pasqua, è il nume tutelante di questa festa. È lei, come araldo del sole, che annuncia il ritorno trionfale della vita sulla terra.
Le streghe della tradizione greca festeggiare il ritorno dagli inferi di Persefone figlia di Demetra, le streghe nella tradizione celtica vedono nei fiori il passaggio di Olwen.
Lady Day può riferirsi anche ad altre dee, ad esempio Venere e Afrodite, molte delle quali hanno festività che si celebrano in questo momento.
Questo giorno è celebrato in un punto intermedio nel ciclo delle stagioni tra Imbolc ( 2 febbraio) e Beltane (1° maggio). A Yule, abbiamo celebrato il ritorno della luce o del sole al mondo e per quanto possa sembrare strano, è ad Imbolc che abbiamo celebrato l’arrivo della Primavera. Ora il giorno e la notte sono perfettamente in equilibrio ed uguali in lunghezza, e la forza del sole sta crescendo. Nella ruota dell’anno, questo festival è seguito da Beltane, cui segue il solstizio d’estate ( 21 giugno), allorchè il sole raggiungerà il suo zenith per poi tornare ad accorciarsi fino a Yule.
La Grande Ruota gira senza sosta...... Come Yule, la Signora del Giorno è una delle feste minori della ruota dell’anno, celebrata con meno enfasi rispetto ai Sabba di Beltane, Lammas, Samhain ed Imbolc. Tuttavia, questo è un giorno molto importante, un giorno in cui dovremmo essere allegri, dato che celebra il calore e la forza guaritrice del sole, il rinverdimento della terra e la nascita di nuova vita in primavera. Come per il raccolto del 21 settembre, questo è il festival dell’ equilibrio – in cui ci riuniamo per celebrare l’equilibrio e l’armonia nell’universo.
Come per gli altri festival stagionali antichi, questo giorno è stato in parte assorbito dalla chiesa cristiana ed associato a due giorni santi cristiani. Il primo è la festività dell’annunciazione della Vergine benedetta Maria, che cade il 25 marzo. Il secondo, naturalmente, è la Pasqua.
La parola “Pasqua” ha la sua origine nel nome della Dea germanica antica della fertilità e della Primavera, Eostre, Oestara o Ostara, tra i cui simboli sono i nidi delle lepri, le uova degli uccelli, così come la nuova luna, le farfalle ed i bozzoli.
I colori di Oestara - Eostre sono tutta la gamma del rosa, blu-chiaro e giallo paglierino chiaro, il verde, così come i colori più forti della Primavera, quali il verde dell’erba, il blu dell’uovo di pettirosso, il viola ed il bianco.
Le pietre speciali per questo giorno sono l’opale, l’aquamarina, il quarzo rosa e la pietra di luna.
Gli animali mitici includono gli unicorni, cavalli e centauri alati.
Le piante e le erbe associate con questo festival sono i fiori di primavera, dai croco, ai bucaneve, dalle daffodi ai narcisi, così come il gelsomino, il muschio irlandese e lo zenzero.
Il giorno di festa dedicato ad Ostara era lunare piuttosto che solare e tradizionalmente è stato celebrato dagli antichi sulla prima luna piena dopo l’equinozio di primavera. Al contrario, il giorno santo cristiano di Pasqua è celebrato la prima domenica che segue l’equinozio di Primavera. Per porre una distanza di sicurezza tra il giorno della signora del Giorno e Eostre, la chiesa ha stipulato che se la domenica di Pasqua effettivamente cade in luna piena, (Pasqua) sara’ celebrata la seguente domenica.
l'Equinozio è il giorno in cui la Wicca commemora la discesa della giovane Dea nel mondo sotterraneo e il suo ritorno trionfante alla superficie della terra, portando con sé i doni della luce, del calore e della fertilità per tutta l’umanità, e cio’ fa pensare alle Dee Persephone, Kore, Blodeuwedd, Eostre, Aphrodite, Athena, Cybele, Gaia, Hera, Iside, Ishtar, Minerva e Venere.
E’ inoltre la stagione del giovane dio che fa pensare ad Herne il cacciatore, il pettirosso del bosco, l’uomo verde, Cernunno, il signore della natura, Dagda, Attis, Tammuz, il dio cornuto, Mithras, Odino, Thoth, Osiride.
Qualunque sia la nostra credenza, questo è un periodo in cui celebriamo il trionfo della luce sul buio e sulla morte.
La signora del Giorno è (o deve essere) un momento di pulizia e di rinnovamento, un momento per aprire le finestre e lasciare che il vento attraversi la nostra casa (anche quella interiore), ripulendola delle influenze prolungate dell’inverno. E’ inoltre il momento per la pulizia ed il rinnovamento della propria psiche e per portare equilibrio nella propria vita. Le attività della signora del Giorno includono il giardinaggio, la decorazione e la caccia alle uova di Eostre e ai fiori selvatici.
Da un punto di vista del significato esoterico di questo giorno, con l’Equinozio di Primavera, l’Anno Magico mette per la prima volta l’Io di fronte al non-Io, all’Altro. Il percorso del Sole attraverso lo Zodiaco, che si rispecchia nella successione delle stagioni, è la grande lancetta che va di concerto con la crescita spirituale dell’Iniziato che segue l’Anno Magico.
L’Equinozio di Primavera è l’inizio dello Zodiaco, ciò ci indica che anche nella crescita spirituale dell’Iniziato (con Iniziato si intende sempre genericamente chi segue l’Anno Magico, tanto che sia esso in realtà un neofita o un maestro o altro grado qualsiasi) dovremmo assistere ad un nuovo inizio. Così è infatti.
I primi due Festival, Samhain e Yule, avevano come scopo principale quello di soddisfare bisogni di ordine materiale, ossia la “fame”, intesa come l’insieme delle necessità di base dei nostri tempi, compreso un certo sovrappiù, il desiderio da esaudire.
A livello spirituale iniziava però un lavoro sotterraneo di preparazione che porta alla grande Purificazione di Imbolc, il cui scopo elettivo è di rimuovere gli angoli taglienti del dolore inconscio legato ai ricordi, opera di purificazione che si approfondisce ad ogni Anno e che permette di liberarsi degli schemi di comportamento sbagliati e di ricostruirne dei nuovi.
La fase che va da Imbolc ad Oestara - Ostara e soprattutto oltre è caratterizzata da una crescente acquisizione di baldanza, di desiderio di sperimentare nuove vie, di rinnovata voglia di vivere, ed è proprio a questo punto, quando si assiste all’esplosione delle forze della Primavera, che lo Zodiaco ci pone il primo impatto con il non-Io, con “l’altro” che non deve più restare l’antagonista dell’Io.
Chi è felice con se stesso per un nuovo progetto che sta per cominciare vive un momento di grande ottimismo e di positività e tende a trasmettere questa positività anche al prossimo, chiunque esso sia: conoscente, amico, cliente o persona incontrata per caso. La liberazione dal dolore inconscio operata da Imbolc ha ridotto gli schemi di chiusura, di eccessiva difesa, di mancanza di socialità e permette di stringere legami più profondi con gli altri e di essere più disponibili, fino ad avere percezioni extrasensoriali sui fatti che li riguardano.
Nello specifico del Festival dell’Equinozio questo aprirsi agli altri passa, se vogliamo, per la porta più facile, perché è quella dell’amore. Si tratta comunque di una porta facile solo all’apparenza perché la necessità di dover accettare e di farsi accettare da un’altra persona è un passo non piccolo.
In ciò si deve leggere una chiara indicazione che il singolo individuo, la persona, per continuare a crescere deve confrontarsi con gli altri e in, modo concreto, come primo passo deve accettare e ricambiare l’amore di un altro essere umano.
L’Asse Equinoziale è fortemente carico di pianeti sessuali (Marte, e Plutone dal lato dell’Ariete, Venere e Proserpina dal lato della Bilancia) che ci indicano che il primo ridimensionamento del Sole-Egoità nei confronti di Saturno-Altri è comunque molto spronato dagli istinti sessuali ed è solo in parte una rinuncia al proprio egoismo e, in soggetti involuti, rischia di non riuscire ad emergere mai dalla sfera dell’egoismo. Ciò spiega la facilità con cui oggi avvengono le separazioni, proprio perché, da entrambe le parti, nessuno è mai veramente uscito da una visione egoistica ed egocentrica e al primo serio problema non sa vedere la cosa da altri punti vista, se non dal suo.
L’Equinozio viene a rappresentare dunque un punto cardinale nell’evoluzione di una persona, da un lato è la rinuncia necessaria e drammatica dell’Io alla propria unicità, dall’altro è l’inizio di ciò che gli antichi chiamavano “Ingresso dell’Albero” (Arbor Intrat), e che oggi molti chiamano “consapevolezza” o, all’orientale, “non-dualità” (Brahman è tutto, e “tu sei quello”, cioè sei Brahman come ogni altro individuo, non c’è separazione).
Un vero cammino spirituale è sempre fonte di accresciuta felicità e l’individuo che accresce la propria consapevolezza attraverso il Festival di Oestara, oltre alle azioni specifiche riportate nelle pagine centrali, ottiene due grandi benefici personali:
- La propria intima soddisfazione.
- La nascita di maggiore veggenza verso se stesso e gli altri.
Si sviluppa cioè la percezione degli eventi che capiteranno a se stessi e agli altri. Nei confronti degli altri si colgono proprio gli eventi mentre per se stessi si colgono più delle suggestioni che inducono a prendere scelte precise e a scansarne altre.
Primavera è la stagione del risveglio della natura. L’improvviso sbocciare dei fiori, il volo degli uccelli migratori che fanno ritorno e la gioiosa danza di accoppiamento degli animali hanno sempre rappresentato un richiamo ancestrale molto potente, oltre che una fonte di inesauribile ispirazione per poeti e artisti.
Il simbolo della Primavera è il tenero trifoglio, associato al triskele, la ruota sacra a quattro braccia, mentre i suoi colori sono tutte le tinte pastello, e in particolare il rosa, che ci ricorda i rami dei peschi in fiore.
Est è la sua direzione, quella dove sorge il sole, che è anche sede dell’elemento aria. Impalpabile e leggera, l’aria ci ricorda tutto ciò che è fluido, mutevole e impermalente.
Essa ha un'energia di "disponibilità", è esposta a contatti e influenze (il fuoco la riscalda, l’acqua la appesantisce), e come il vento di primavera, non è possibile imprigionarla poiché la libertà le appartiene.
Per analogia, e poiché noi tutti vibriamo nella stessa energia della natura, anche gli esseri umani come gli animali e le piante sperimentano in primavera un desiderio di apertura, che spinge a fare nuovi progetti, a creare nuovi scambi e desiderare nuovi incontri.
E’ un po’ come se si risvegliasse ogni volta, con l’arrivo della primavera, l’emozione della giovinezza, con tutto il carico di inquietudine, curiosità e allegria che la caratterizza.
Innumerevoli sono i poemi, i miti e le allegorie che l’umanità ha saputo creare intorno al tema del risveglio della natura dopo il sonno invernale.
Altrettanto numerose sono le Dee che le varie tradizioni hanno collegato a questa stagione, che archetipicamente rappresenta quella fase della vita che segue l’infanzia ma precede la maturità: la fanciullezza, quel tempo in cui tutto deve ancora accadere e la vita appare piena di possibilità.
Quasi ogni cultura ha prodotto la sua Dea della primavera, o dea del mattino o della luna crescente. Molti dei miti sulle divinità associate ai viaggi nel misterioso mondo sotterraneo,e alla lotta per tornare nel mondo dei vivi sono legati a Ostara.
Corrispondenze:
Data: Equinozio di Primavera (marzo 20-24 Emisfero Nord, 20-24 Settembre nel sud Himsphere)
Tipo: Sabba Minore
Pronuncia: Ostara "os tar 'a", "Oh-star-ah", "OHS-truh". Eostre "EST-truh", "East-ra" o "yo'ster"
Simbolismo: Forza, la rinascita, il completamento, nuovi inizi, incarnazione dello spirito, la fertilità, promessa rinnovata di vita, l'unione della Dea e il Dio, una risurrezione di vita, festival di equilibrio , i giovani, è una celebrazione del ritorno della vita sulla Terra.
Etimologia: L'Equinozio di Primavera, Ostara era conosciuto con molti nomi e si crede sia vagamente collegato a Ishtar / Astarte / Esther, ma soprattutto Ostara / Eostre, una dea della primavera, di fertilità e rinascita. In gaelico l'equinozio di primavera è Là Meadhonach, Earraich (“Giorno Medio della primavera"). Mean Earraigh ("Metà Primavera") in irlandese. In Gallese sarebbe Calon y Gwanwyn ("Metà Primavera"), anche se ancora una volta, alcuni potrebbero preferire Calon y Gwanwyn (" Cuore della Primavera").
Posto nel ciclo naturale: La primavera è ormai sulla Terra. Ostara è la festa solare che segna il passaggio dal buio alla luce la metà dell'anno: giorno e la notte sono di eguale lunghezza. In questo giorno, il sole sorge ad est e tramonta a ovest. Il tempo della primavera nell'anno va da Imbolc a Beltane, in modo che Ostara segna il punto centrale della primavera. A Ostara, la vita sta tornando alla terra in modi evidenti e quindi, la natura dimostra le associazioni tra la festività e l'ascesa della luce. Gran parte del bestiame è nei pascoli, o sta nascendo. La stagione della semina è ormai entrata nel vivo. Nei tempi antichi, molti dei cacciatori delle tribù deponevano le lance e gli archi per prendere l'aratro in questo periodo..
Mitologia pagana: Il Dio diventa un giovane uomo e sconfigge il suo alter-ego, l'unione sessuale del Signore e della Signora, germinazione, inverdimento, equilibrio di luce e buio. La Dea e Dio stanno vivendo un momento di trasformazione, maturazione, di meraviglia e di novità. Essi sono molto simili ed equilibrano il tempo.
La Caccia Selvaggia segna questo tempo. Il suo leader, il Dio Cornuto, dopo aver vagato per le campagne prende il suo posto come il re giovane della foresta.
Animali: conigli, serpenti, unicorni, lepri, i pettirossi, i draghi (associata con le uova la terra e la fertilità), agnelli, pulcini.
Decori dell’altare : Narcisi, tulipani, violette, iris, narciso, i fiori primaverili, uova, farfalle, bozzoli, cestini, uova, agnelli, pulcini, coniglietti, ramoscelli in bocciolo, lampadine, nastri colorati che spuntano.
Simboli : Uova, conigli, farfalle, draghi, fiori e alberi, croci dalle braccia regolari, abiti nuovi
Erbe e Fiori: Caprifoglio, Iris, Peonia, Violetta, Stellina Odorosa, Ginestrone, Olive, Iris, Narciso, giunchiglie, Primrose, Forsizia, Zafferano, tutti i fiori primaverili, Pino, Margherite, Asperule, Ginestra, Celidonia, Dente di Leone, Gelsomino, Rosa e Tanaceto.
Alberi: Ciliegio, Corniolo, Forsizia, Salice.
Mese celtico: Fearn (Ontano)
Pianeta: Marte, Mercurio
Segno zodiacale: Sole è a 0° in Ariete (21 marzo-19 aprile)
Luna: Luna della Linfa, Luna della Semina. Luna del Seme, Luna dei Venti, Luna dell’Aratro, Luna del Rinnovamento. Luna di Pasqua, Luna del Vigore, Luna del Corvo.
Incenso: Violetta, gelsomino, rosa, salvia, fragola, incenso, mirra, sangue di drago, cannella, noce moscata, aloe, benzoino, muschio, loto.
Elemento: Aria
Strumenti musicali: strumenti a fiato
Pietre: Ametista, acquamarina, diapro rosso, quarzo rosa e pietra di luna.
Dee: Eostre, Persefone, Demetrea, Kore, Arrtemide, Diana, Era (la vergine) Afrodite, Ochun, Flora, Gendenwitha, Freya, Nerthus, Frigg, Kono-Hana-Sakuya-Hime, Blodeuwedd, Ushas, Xochiquetzal, Athena, Gaia, Cybele, Isis, Ishtar, Minerva, Venere, Vernunnus, tutte le dee collegate all’ amore, dee vergini, dee della fertilità.
Dei: Pan, l'Uomo Verde, Balder, Freyr, Cernunnos, Bucca, Herne, dei Cornuti, Attis, Mithras, Odino, Thoth, Osiride, tutti gli dei dell’ amore, del canto e della danza e gli dei della fertilità, dei Solari.
Colori:giallo limone, verde e rosa pallido, oro, tutti i pastello
Soglia: l'alba
Da non fare: Ostara è il momento di indossare i vestiti nuovi. Si pensa porti sfortuna indossare qualcosa di vecchio.
Candele : dorate, Gialle, verdi, pesca e colori pastello
Oli: gelsomino, rosa, salvia, lavanda, narciso, zenzero
Gli studi magici: Purificarsi l’area del petto e del torace magicamente, fare un elenco di tutto ciò che deve essere sostituito. Inizia a raccogliere erbe e fiori per fare incenso, oli, e così via. Questo è un buon momento per studiare la natura e la magia della fertilità. Dopo una fisica “ pulizia di primavera”, una purificazione spirituale della casa e la proprietà. Riformulare incantesimi di protezione, cerchi, benedizioni, ecc e i guardiani posti a tutela nella proprietà e nella casa.
Meditazioni: Ostara è un momento di equilibrio e questa è l'occasione ideale per riflettere su come il nostro equilibrio maschile e femminile le energie dentro di noi, esaminare dove si potrebbe essere sbilanciati e dove si potrebbe aver bisogno di lasciar andare il passato e prepararsi per un futuro fertile . Meditate sui piani per il futuro in questo momento di crescita e di fertilità e come possiamo svilupparli. Meditate sul risveglio della terra, sulla semina primaverile, e sulla nuova crescita.
Falò: Ontano, corniolo, ginestra,, biancospino, caprifoglio, oliveto, cespuglio di rose di bosco, cespugli di salvia. Uguali quantità di quercia e agrifoglio.
Calderone: Semi, Fiori di primavera, giovani germogli o lasciati vuoti per bruciare obiettivi scritti.
Ornamenti personali: indossare fiori, tutti i simboli della Primavera. La veste deve essere intonata ai colori della stagione.
Lavoro Magico: sono raccomandati lavori per migliorare la comunicazione e l'interazione di gruppo, così come la fertilità, l'equilibrio e l'abbondanza. Liberarasi da legami cattivi, la fertilità magica, gli obiettivi per il futuro, la guarigione magica, nuovi inizi, l'amore magico, crescita positiva. Tutte le magie della natura e del giardino sono appropriate. Onorare amici e famiglia.
Attività:
- Uscite e raccogliere fiori selvatici se sono nella zona.
- Uscire in Natura. Fate una passeggiata intorno al quartiere o in un parco preferito. Passeggiare per campi e boschi osservando la rinascita di tutta la natura .Vedere come le piante stanno crescendo quali sono in fioritura, quali ancora nella morsa dell'inverno. Sentire l'aria; sentire i profumi di Ostara. Fare spazio per un giardino, o iniziare portare piante e fiori sul balcone o al chiuso. E 'troppo presto in questo momento per piante da frutta e verdura, le gelate possono colpire ancora soprattutto nelle zone di nord-ovest. Ma è possibile estirpare le erbacce, pulire il luogo dove avete intenzione di fare un giardino e si può iniziare a seminare in casa. E’ il momento ideale se avete lo spazio per progettare un giardino magico.
- Ripulite il vostro giardino, parco o spiaggia preferito dalle cartacce e dai rifiuti, o semplicemente dalle foglie secche, aiuta la terra ringiovanire sbarazzarsi della confusione. Anche un'ora di pulizia può fare una grande differenza.
- Eseguire un oomancy (divinazione con le uova). È una delle piu antiche divinazioni per farla è necessario separare albumi e tuorli. Quindi fare cadere il bianco in acqua calda e guardare che forme assume.
- Disegnare la germinazione foglie su un uovo e seppellirlo nel tuo giardino per contribuire a stimolare le piante.
- Eseguire una magia di accrescimento piantando insieme a un seme il vostro incantesimo. È possibile utilizzare l'energia di questo periodo dell'anno per alimentare un nuovo progetto o obiettivo. Pensate a come si desidera cambiare e crescere, mentre piantare il seme e vederlo fiorire insieme a voi.
- Fai gli “hot cross buns” panini dolci e speziati.
- Usa una coppia di candele bianche e nere, che simboleggiano buio e luce, in diverse aree della vostra casa per onorare l'equilibrio di luce e buio in questo periodo dell'anno, e l'equilibrio di luce e buio dentro di te.
- Tingere le uova con colori naturalei e creare sopra di esse decorazioni con simboli magici: rune, simboli astrologici, simboli elementari, l'alfabeto tebano, zodiaco / simboli planetari, la scrittura Ogham, simboli lunari e solari, stelle, pentacoli, i geroglifici egiziani, simboli della Dea e del Dio.
- Regalare una pianta in vaso ad amici o parenti per il loro giardino o per il davanzale della finestra.
- Collegarsi con le energie delle piante. Scegli una pianta e trascorri del tempo ad esplorare le foglie e steli in grande dettaglio, facendo attenzione a non danneggiarla. Utilizzare una lente di ingrandimento. Sentite le texture e respirare il profumo della pianta.
- Indossate fiori nei capelli, o come una collana, e spargerteli in giro e sul tuo altere.
- Riempite la casa con fiori primaverili
- Offerte di cibo e latte vengono lasciate per le fate e gli spiriti del luogo che sono responsabile della fertilità della terra. Lasciare alcuni tra i frutti dell'ultimo raccolto per gli spiriti della natura.
- Se non hai fatto le pulizie di primavera a Imbolc è il momento ideale per pulire la casa per accogliere la nuova stagione.
- Meditate sui nuovi inizi, sull’est, sulla via dell’etere, e sull'alba.
- Accendere una candela per Ostara Eve, e date una benedizione agli spiriti in partenza con l'inverno. E benedite gli spiriti della Primavera in arrivo.
- Con la vostra famiglia, reale o spirituale ma anche da soli create unadanza che rappresenta il sorgere di nuovi germogli dalla terra per salutare il sole. Create la vostra musica con tamburi, sonagli e fischietti, o scegliete una musica che ti ricorda di primavera. Sdraiatevi su una coperta, e guardare l'alba. Mangia dolci miele e uova per la colazione.
- Organizzate una caccia delle uova con la famiglia.
- Accendete un falò all'alba del Equinozio per onorare la mezza luce dell'anno.
- Fate incantesimi per la carriera, le relazioni e l’ amore. E 'un tempo per piantare nuove idee. Cercate l'armonia e l’equilibrio nell’ incredibile energia della stagione, e la salute, buona fortuna, e la fiducia nel raggiungimento degli obiettivi.
- Riconsacrare gli strumenti.
- Mescolate la terra alle ceneri del falò di Ostara per poi piantare le vostre piante o semi.
- Una tradizione popolare che si è perduta perche non integrata nella Pasqua cristiana era quella che prevedeva di fare sesso in campi arati di fresco. Questa tradizione è venuta dai contadini pagani che finita l'aratura e la semina dei loro campi, una volta che i raccolti sono stati tutti piantati, facevano l'amore nei campo, l'idea era che la fertilità del loro atto sessuale avrebbe aiutato le piante a crescere e dare un raccolto abbondante. Un'altra variante di questo era l’usanza di cavalcare scope e forconi recarsi sul campo seminato e fare grandi balzi in sella ai bastoni, per mostrare al grano quanto alto doveva diventare ( si presume che da qui derivi anche il “volo delle streghe”). Questo è un esempio di magia simpatetica, dove si suppone che le colture imitassero le azioni della famiglia del contadino.
- La cena della sera di Ostara potrebbe essere un occasione per un primo picnic della stagione, anche se si è costretti a cenare/pranzare su una coperta in soggiorno. Cibatevi di frutta fresca sin dal mattino e poi uova e vegetali. Cucinare le uova con una salsa piccante alle erbe, secondo i tuoi gusti e quelli dei tuoi commensali; si possono usare peperoncino, prezzemolo, basilico o erba cipollina, ecc..
- Scrivete una poesia primavera e riponetela sotto il cuscino del vostro bambino in modo che la trovi al momento di coricarsi.
- Spalancare le finestre ed immaginare che il vento, anche uno freddo, soffia fuori l'energia rafferma e le vecchie abitudini di cui ci si vuole liberare. Questo può essere fatto il giorno delle pulizie di primavera.
- Mentre il sole tramonta accendete tante candele e mettete la vosta musica preferita per ballare e onorare l’arrivo della primavera.
- Eseguire la magia del “ restituire alla terra”. Sollevate e inviate l'energia per ritornare alla Terra, nostra madre, assorbite e rinviate abbondanza e fertilità.
- Onorate la Dea della primavera o la Terra o un Dio a vostra scelta, o una Dea o un Dio di equilibrio.
- Se vivete vicino ad un fiume o uno stagno si può cercare i girini nell'acqua. (Siate sicuri di tornare più tardi per vedere le rane, che sono cresciute da quelle minuscole creature)
- Prendetevi tempo per vedere quali uccelli sono tornati dopo la migrazione invernale.
-Accendere una candela verde in un piatto pieno di terra umida, lasciarla bruciare e poi seppellire ciò che resta, come dono alla Terra.
Celebrare Ostara:
Arriva dunque l'equinozio di primavera , e di nuovo ritorna l'equilibrio tra Luce ed Oscurita', Notte e E tale equilibrio non e' stasi Giorno, il perfetto bilanciamento delle forze che poi si ripeterà' in occasione dell'Equinozio d'Autunno ma casomai ulteriore spinta verso il raggiungimento del culmine della marea solare.
Se guardiamo alla mitologia celtica, ai Mabinogion, questo e' il momento della vittoria di Lew, Signore della Luce che prevale sul gemello rivale Signore della Notte. Demetra ritrova Persefone, la Grande madre rientra nelle vesti della Vergine.
E accoglie il giovane Dio.
Costante messaggio dell'Equinozio e' dunque la ripresa, il risveglio, la rinascita, la rigenerazione
Simbolo di fertilita' sopravvissuto al tempo e' il coniglio, ma anche le uova,. Si narra che Dina per far giocare i bambini fece deporre ai conigli uova colorate
» Per l'altare usate un panno verde.
» Usate candele di colore pastello e decorazioni con fiori di campo o fiori di stagione.
» Il calderone viene riempito con acqua di fonte e fiori, si indossano e si intrecciano nei capelli boccioli e petali.
»Bruciate incenso di Ostara (una mistura di radice di giaggiolo, gelsomino, rosa e petali di viola).
»Per segnare i punti cardinali usate dei cestini con uova del colore appropriato.
»Create il cerchio con la bacchetta. In alternativa, usate un ramo fiorito. Rami di sanguinello, ciliegio e salice vanno bene.
» Create il cerchio con la bacchetta
» Portate un vaso con della terra e un seme , sotto l'athame ponete un foglio vergine. Portate delle uova fresche e delle uova sode, una matita bianca e del latte. Portate una piccola pianta nel rito, in alternativa un piccolo albero o una rappresentazione di questo.
» Create il cerchio con la bacchetta e invoca e invocate i Guardiani e gli Dei con preghiere e invocazioni.
»Recita il tema stagionale
Come otto volte l’ anno,
Come tutti gli anni Ostara
Sabba di Primavera,
la Terra si sveglia e con lei tutta la Natura
La Signora è fertile e gioiosa,
Il Signore quasi in età adulta domina
i boschi con la sua nuova luce.
Cresce la vita, gemme spuntano al sole,
fili d’erba verde si piegano al vento
Tutt’intorno riecheggiano nuovi respiri,
e le antiche promesse di rinascita,
si compiono in questo giorno
di equilibrio e nuova vita.
» Recitate le preghiere agli Dei:
Forza e Potere, immenso sapere,
sono racchiusi in te mia Signora,
Stupendo è ciò che crei, e per questo ti onoro
Tua è la magia più antica,
Tua è la magia più sacra,
Tuo è il mistero della vita,
Cosi mi insegni, cosi apprendo
la bellezza e l’amore che in te possiedi,
La forza del mutare, dello scendere e del risalire
dell’ andare e del tornare
del vivere, del morire e del ritornare
nell’e terno ciclo che tu dirigi,
Dinnanzi a te Madre mi inchino e ti rendo grazia.
Tu mi chiami sulla tua via e mi mostri il tuo antico potere
Libera da prigioni di ghiaccio la vita rinnovi.
Grande Signore, raggiante di potere
caldo luminoso fanciullo cresciuto,
Sole nascente, indomabile Dio del Tutto.
Zoccoli scuotono la terra,
Corna raschiano la corteccia,
Muscoli indomiti e virili fremono.
Del tuo potere il vento porta le parole,
Dal tuo seme nuova vita hai generato
Ogni Creatura si prostra a te Signore.
Cresci ancora Grande Re
Perché più forte e lucente diverrai
Libero dai rigori del gelo,
Cori o Padre mio verso il tuo futuro.
» Meditate sul cambiamento delle stagioni, e sul risveglio dell’ energie intorno a voi. Prima della festa raccogliete fiori di campo o compratene qualcuno, da utilizzare per fare della divinazione traendo dal loro significato che svelerà le vostre emozioni e i vostri pensieri alla fine del rito, pensate a ciò che la bella stagione volte che vi sia portato e inviate a propiziarlo in questo modo, concentrate la meditazione ispirandovi con queste parole prima della riflessione:
La primavera è il tempo della semina,
quindi giunge il momento di lasciare alla Terra .
I semi di propri desideri.
Tempo di speranza, per nuove idee,
per nuovo equilibrio ed ispirazione.
Medito su ciò che voglio e seminare sulla mia via
»Continuate a meditare in posizione comoda pensando a un idea una qualità da seminare anche per gli altri oltre che per voi stessi. Sul foglio scrivete la qualità, nei rituali di gruppo ognuno ne scrive una passando poi il foglio alla persona successiva finché non torna alla prima.
Cercate di esprimere il concetto in poche righe, dopo di chè bruciate il foglio e conservatene le ceneri, queste verranno impastate con la terra o sepolte nel vaso:
Semi di pensiero che nella mente germogliano,
crescono e mutano,
nel nome della Signora e del Signore,
a cui vi dono per essere cresciuti.
» In alternativa con una matita scrivete su delle uova bollirete le qualità che vorreste acquistare , benedite l'uovo dopo averlo colorato e mangiatelo. Piantando cosi in voi i semi di quelle qualità che avete scelto, queste potranno così sbocciare nel corso della anno. Potete dedicare i due riti a due tipi di qualità diverse che rivestano sfere diverse, come la vostra vita spirituale da quella più “comune”, o prediligere una piuttosto che l’atra a seconda della vostra disponibilità.
» Con l'athame mescolate bene la terra e fate un buco al centro del vaso prendete la bacchetta e girate tre volte tenendola sulla testa (1° giro lento, 2° piu veloce.3° veloce)
Con il potere della bacchetta
il seme trovi il suo letto
»Baciate la punta della bacchetta e riponetela con cura, prendete poi il seme tenetelo tra le mani (nei rituali di gruppo passatelo alle altre consorelle) e piantatelo nella terra.
Nell' antichità insieme avremo piantato questo seme,
qui simboleggio ancora questo atto d'amore da non dimenticare,
questi riti a noi streghe appartengono
come gli Dei che ci hanno insegnato.
Tempo di gioia e rinascita.
Questo seme nel grembo della terra pianto.
perché parte di essa diventi
parte di vita. parte di me.
» Portante nel cerchio una piccola pianta ( alberello, stang). Toccatela durante il rituale entrando in contatto con le sue energie , viaggiate nel suo interno dalle foglie alle radici, fino al vostro cuore sentendola nelle braccia nelle dita, sentite dentro di voi il miracolo della vita che essa cela al suo interno, recitando qualcosa di propizio:
Dea madre e grande dio infondetemi il vostro amore,
infondetemi la comprensione per questo sentimento.
Perché io possa amare come voi amate tutte le cose viventi,
attraverso questa pianta insegnatemi una nuova lezione
che io non possa dimenticare.
» Disponete un uovo fresco ad ogni angolo della vostra proprietà o simbolicamente ai quattro angoli del vostro cerchio( e dopo il rito ai quattro ella proprietà), per garantirvi una vita famigliare prospera. Mentre sistemate ogni uovo, pronunciate parole simili a queste:
Uovo fertile di antica vita
Porta gioia e allegria,
Tutti i conflitti soffia via
La tua grande fertilità
Perfetto amore e armonia a tutti concederà.
»Sbattete bene tre uova, poi aggiungete un quarto di latte. Benedite con queste parole:
Ricchi prodotti della Terra
Unitevi e mischiatevi in gioia e allegria,
Che tutto ciò che toccate fertile sia
Come io desidero, così sia.
» Usate il preparato per aspergere e benedire tutte le aree del giardino non ancora coltivate. (Se non avete a disposizione uno spazio all'aperto, ma volete coltivare i semi in casa, mettete la miscela in un vaporizzatore e nebulizzate a fondo l'area dove si trovano i vasi.)
Mentre nebulizzate, pronunciate queste parole:
Latte e uova, fertilizzate ora
Questo terreno che sotto il cielo dimora
Nel nome del Signore e della Signora
Che questo luogo benedetto sia
E che nella luce e dell'ombra prospero sia.
»Meditate ancora su questi concetti di prosperità, fertilità e tutti gli aspetti legati a questa festa.
» Tempo permettendo, fate il rito all'aperto, in giardino. Al termine, delimitate l'area di coltivazione, dissodate a fondo la terra e lavoratela bene. Poi stendete una tovaglia e fate un picnic. Pensate a cosa volete piantare nel giardino.
» Se potete fate una bella passeggiata o cavalcata apprezzando al natura celebrandola come nel rituale.
» E’un buon momento per rituali di purificazione, per le divinazioni con le uova o con i fiori, per rituali cacciare o bandire qualcosa che non volte più. Allo stesso tempo potete eseguire magie d’amore o per riallacciare o approfondire rapporti.
Potete approfittare di questo momento anche per riconsacrare gli strumenti.
» Per il banchetto sono ideali cibi fatti con i semi, germogli e tutti gli ortaggi a foglia verde, dolci di garofano, uova condite, salse piccanti, panzarotti, e latte.
Cibi tradizionali: uova sode, torte di miele, frutta fresca, latticini, mele, noci, piatti a base di fiori, germogli, uova di gelatina (jelly bean), cioccolato, semi, spezie o cupcakes, hot cross buns, uova, uova sode, torte di miele, i primi frutti di stagione, biscotti, panini dolci e spaziati.
Bevande tradizionali: vino rosso fruttato, birre, latte.
Fonti:
www.heartpaganism.tumblr.com
www.ilsalottodellastrega.myblog.it
Ricerche personali.
L'arte della Strega - D. Morrison
Wicca - S. Cunningham